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Dall'Argentina ci è giunta questa
testimonianza di Franco Tirelli sulle vicende che hanno coinvolto il nonno
Ernesto durante la seconda guerra mondiale.
....ti devo raccontare una cosa ...
Sempre pensavo perché il destino mi ha portato in Italia a lavorare con
Mantova, e un paio di giorni fa lo ho capito.
La storia é un po' lunga però
mio nonno Tirelli Ernesto (nato al Fontanone, vicino Stradella) ha fatto la
2a guerra mondiale, lui andó in Russia con l'esercito Italiano allora alleato
con i Tedeschi, quale ufficiale delle comunicazioni.
Dopo la sconfitta e il rientro in Italia, lui non vuole
continuare a combattere e nel 1943 i tedeschi lo portano in un campo di concentramento.
E dove
era quel campo? A Mantova, e cosa é successo? Mio nonno quando andavano a
lavorare scriveva cartoline con il nome e il n° di telefono di mia nonna
che abitava a Milano.
Una gente di Mantova trova la cartolina e la
chiama, a mia nonna, lei arriva a Mantova con mio padre e mia zia e vanno al
campo di concentramento per parlare con i tedeschi perché aveva una
autorizzazione di una azienda milanese per portarlo a lavorare li, i
tedeschi non volevano darlo, e dopo 3 giorni che mia nonna rompe le
scatole, penso che i tedeschi si sono stancati o perchè era la fine della
guerra e lo hanno lasciato andare.
Il problema era che un paio di giorni
dopo lo portavano in un altro posto per ammazzarlo.
Io sapevo tutta questa
storia ma non sapevo dove era successo questo, adesso che mia zia sta in Argentina
in vacanza e un giorno durante il pranzo hanno parlato di questo episodio con mio padre
e con la famiglia. Mia zia ha confermato che il posto dove era tenuto
prigioniero mio nonno era Mantova e la gente di li, ha salvato mio nonno che, dopo
la guerra é venuto qua in Argentina. Vedi come il destino sempre si occupa di fare ritornare
la gente al
posto giusto, scusa il tempo che ti ho fatto perdere ma volevo raccontarlo,
saluti Franco
Mantovaninelmondo©99-2007
liberatiarts
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