RIDIAMO CON MERLIN COCAI
Accademia Folenghiana di Mantova tel 0376 322303
Testo e disegni di Romano Marradi -copyrigth-
via Certosini 3 Mantova

Prima di inoltrarci nel nuovo ed impensabile imbroglio di Cingar a danno di Zambello, un’osservazione linguistica è doverosa: sono le forme verbali del dialetto ad essere le più usate dal poeta di Cipada per la sua maccheronizzazione, il che vale a convalidare che il nostro linguaggio si era già evoluto in quel tempo con notevole efficacia, talvolta più espressiva del “volgare illustre” dei poeti fiorentini.Ma veniamo al fatto: stroncato Tognasso, smutandato in mezzo alla gente, restava per Cingar da sistemare a dovere anche Zambello, ormai padrone della roba dopo la cattura di Baldo: talmente ricco, a suo avviso, da non temere più per l’avvenire, dato che aveva anche deciso di trafficare con l’aiuto della moglie Lena, la quale l’avrebbe aiutato a far denaro prestandosi come donna per ogni occasione di piacere sessuale.Così lui stesso l’aveva consigliata:

Noaltar dü gh'avema ormai bastansa
-ch’am vegna 'n colp al cör - da traral via
e mia pü Baldo 's farà andar stentà
Ma vöt ch'a fema ìnsiem dla mercansìa?
Mi tüti i dì tapinarò in cità
par trapolar in mila mesteros,
e intant ti 't girarè la roca e 'I füs:
mi speri che in poch temp a dventarema
di gran sioras: ché mia m’importa se
sarò obligà a cücar di coran stort,
ché ad ogni costo, in caso 'd gran guadagn,
la gh’ha ogni roba d’esar fata ben.

Noialtri due abbiamo ormai abbastanza
- mi venga un colpo al cuore - da gettarlo,
e mai più Baldo ci farà stentare.
Ma vuoi che insiem facciamo mercanzia?
io tutti i dì mi recherò in città
par trappolare in mille mestieracci
e tu farai girar la rocca e il fuso;
e in poco tempo, spero, noi saremo
dei gran signori: ché poi non m’importa
se a sopportar sarò costretto corna,
perché, nel caso di guadagno buono,
si deve far di tutto, ad ogni costo.


Zambello

Dunque, per i due coniugi tutto va per il meglio; ma era quasi doveroso per loro che prima pensassero di punire in modo adeguato la Berta cattiva, causa della tremenda lotta con la Lena: e cosa combinano perciò con mirabile accordo?

Is liva sü, perciò, d’al let ad not,
 incirca vers sinch ore, e a pansa sgionfa
i caga tüti i dì davanti a l’üs
dla ca’ dIa Berta. E ogni matina, acsì, 
livada sü la Berta da bonora, 
davanti a l’üs le catava fresche 
sta rasa 'd bele quaie 'd Lombardia,

In ogni notte s’alzano dal letto,
circa alle cinque, e con la pancia gonfia
si fan davanti all’uscio della casa
di Berta, a evacuare. Ed al mattino,
alzatasi la Berta di buon’ora,
trovava innanzi all’uscio sempre fresche
sta razza di quagliette alla lombarda.
La povera donna è sconcertata, ma Cingar, da vecchia volpe, ha già subodorato che quella faccenda è una prodezza di Zambello e gli viene subito l’idea per un imbroglio eccezionale , come da tempo andava rimuginando:
E cosa fal, cal fürb ? Chi bei stronset
------------------- E cosa fa, quel furbo? Gli stronzetti
ben tüti i dì 'I meteva in na botsina
------------------------ben tutti i dì serbava in botticella
fin ch'lè restada 'd merda tüta piena.
---------------------finché di merda tutta è ricolmata.
A prima vista un tale comportamento potrebbe sembrare soltanto ridicolo però e bene prepararsi a constatare a fondo la furberia di questo protagonista incallito ;infatti Cocai stesso ritiene persino di doversi scusare per l’inevitabile sconcerto dei lettori, a seguito della vicenda scabrosa
E ti, letor, sta törtla mia con mi
------------------------ E tu, lettor, non prenderla con me
s’la Musa mia, da ades andando avanti
------------se la mia Musa, d’ora andando avanti,
la spüsarà 'n bel po’ !
 -------------------------------------odorerà un bel po’
Colmato dunque il botticello, Cingar provvede a ricoprire quella sostanza repellente con uno spesso strato di dolce miele, sì che non sembrava più colmo di sterco; e così se lo carica sulle spalle e s’avvia alla città, sicuro di incontrare Zambello, pure lui diretto a Mantova per i suoi bramosi commerci. Ed è proprio il momento giusto per far cadere quel povero grullo nel tiro losco di Cingar, che gli fa balenare alla mente il lucroso commercio delle merda.
Nelle prossime pagine conosceremo il seguito piacevolissimo; in attesa, godiamoci i termini rnaccheronizzati che sono evidenziati nel testo:
"parecchiat", da parciar, si prepara al commercio il nostro Zambello;
"sburlante", da sbürlar, spingere: è Zambello eccitato dalla smania di commerciare;
"squaquarare", da squaquarar, dilapidare: è Zambello che può dilapidare il suo;
"drovabis", da droar, adoperare: si riferisce alla Lena che userà la sua “bottega”;
"incaghemas “, da incagaras, qui nel vero senso di evacuare;
"catabat", da catar, trovare: è Berta che trova le “quaglie di Lombardia”

Teofilo Folengo - Baldus - Libro 7°- Traduzione di Romano Marradi -Accademia Folenghiana di Mantova -

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Mantovaninelmondo©1999