RIDIAMO CON MERLIN COCAI
Accademia Folenghiana di Mantova tel 0376 322303
Testo e disegni di Romano Marradi -copyrigth-
via Certosini 3 Mantova

Tognas galpedar

Dunque Baldo rapì e sposò una certa Berta che vinceva in bellezza ogni altra contadina " pur ben bella”, e presto fu allietato dalla nascita di due gemelli che volle chiamare Gril e Fanet. E Zambello pure aveva preso moglie, una ragazzona di nome Lena: ché l’artefice per lui fu un certo Tognas detto barba, un trappolone tuttofare noto come Console di Cipada per le sue vantate conoscenze di ogni cavillo giuridico: un po' come l’avvocato Azzeccagarbugli di manzoniana memoria; qui si preferisce  indicarlo con un termine proprio del nostro dialetto attuale, tanto valido per un personaggio mantovano perché manca di un corrispondente in lingua italiana, e che fissa un significato precipuo per il comportamento di un uomo trappolone per natura, viscido e sinuosamente interessato:perfetto per l’individuo che conosceremo

protagonista strabiliante nelle sue prossime avventure prettamente umoristiche, statene certi. Soltanto che Baldo, prepotente, continuava a passare il tempo a caccia o gozzovigliando nelle taverne, mentre Zambello era da lui costretto a stentare ogni giorno nei campi dai quali tornava a casa con le ossa rotte, e alla sera tardi per non essere bastonato. Povero Zambello, viveva in tempi duri e ben sapeva in quali condizioni si trovava: così pensò di confidarsi col suo protettore Tognasso. Tognasso Console si prese a cuore quel caso inusitato, del vero figlio di Berto Panada unico erede della roba paterna, fatto servo e sfruttato in casa propria da quel Baldo generato da una madre farfallona: poiché così correva voce -e i vecchi ne erano certi- che era arrivata colà a Cipada, molte annate prima, una pezzente incinta senza marito, la quale si era fermata a sgravarsi in casa di quI sempliciotto di Berto Panada: il che, in definitiva, era la verità.

Al Senato 'd Gaiof

Fu dunque naturale che si portasse quella faccenda losca in Senato a Mantova, dove Gaglioffo Podestà non tardò ad ordinare il raduno dei Gran Sapienti nel Salone del Palazzone. Discorsi se ne fecero tanti in Consiglio, sia da parte dello stesso Tognasso accusatore come pure del malvagio Gaglioffo, e tutti contro Baldo usurpatore; e così volarono sentenze avverse ad una illogica tolleranza e vennero spese le più dure parole per una energica azione di giustizia, non tanto in aiuto di Zambello quanto per eliminare la strapotenza di Baldo. Soltanto il Senatore Sordello, che già aveva avuto contatto con Baldo giovanissimo, proponeva invece una buona nuova azione educativa:

   
parché ‘n pütel àd rasa bona, se
con far adat a
lü 'l sarà cürà
a poch a poch al molarà la boria
e a norma 'l tornarà föra di visi
poiché un ragazzo nobile, se a caso
sarà ammonito con bel garbo adatto
,
a poco a poco deporrà la boria
e fuor dal vizio tornerà alla norma.

Ma a nulla valse il suo buon consiglio, come conclude l’autore, poiché non c’era la volontà di ascoltarlo : nella Mantova di allora quelle idee moderate davan fastidio a moltissimi Senatori sostenitori di Gaglioffo, i quali decisero di arrestare Baldo, subito con ogni mezzo. Sordello, ferocemente avversato, dovette far ritorno a casa, furente: per cui il poeta si rammarica tristemente della conseguenza spiacevole di tanta saggezza:

ché là l’è mort asè debilità
in soI tri dì, o mei com’l’è nasì
al dubi gros, par on imbroi ‘d Gaiof:
na droga concentrada l’ha ingiotì
confesionada dal dotor par cura
ché là morì per troppa spossatezza
in sole tre giornate, o, come nacque
un dubbio grosso, ad arte di Gaglioffo:
un’esiziale droga ha ingurgitato
dal medico curante affatturata.
Ormai, a questo punto, il poeta dà segni di stanchezza e chiede un po’ di respiro: tanto più che la sua fatica aumenterà, poichè dalle vicende di Cipada si passerà agli intrighi nella Città di Mantova. E intanto noi ci possiamo godere il nostro dialet macaronà:
"schionfata " da sgionfada, ossia gonfiata, poichè si accenna alla Berta incinta;
cordis lancum”, da lantcör ossia il crepacuore: è bene osservare che questo termine si usa soltanto nella frase piuttosto cruda;
ch’at vegna 'I lantcör, quando si vuole augurare del male a qualcuno;
"strangossabo"
da strangosar, ossia mandar giù male gli affanni;
"putellos" da pütei, ossia i fanciulli;
"spantegat" da spantegar, diffondere in giro;
"morbezat" da morbin, la fregola; specie nel detto averagh al morbin;
"biolchi" da biolch: sono i bifolchi, in termine spregiativo.

precedente----continua....

Mantovaninelmondo©1999