I soci taiacanton
Ecco un altro
termine prettamente mantovano non mai tradotto in lingua
nazionale ché risulterebbe "tagliaangoli"
unespressìone senza mordente. Noi diciamo
piuttosto "i soliti ignoti, in cui si fa
notare soltanto il risultato negativo della ricerca
poliziesca senza entrare nel vivo dellazione ben
riuscita, quella di scantonare rapidamente dopo il
fattaccio. Ed è questo laggettivo più adatto
combinato dallautore umorista, taiacanton ,da
affibbiare ai compagnoni di Baldo quando, cresciuto
malvolentieri alla Corte di Sordello a Goito, fugge e
ritorna alla sua Cipada: dove, per la sua attitudine
spiccata a comandare, viene eletto Re di büli, cioè dei
loschi lestofanti che non mancano di operare a loro
vantaggio arraffando di qua e di là, e persino
aggredendo dei poveri viandanti occasionali. Ma chi
erano? La fantasia di Cocai si sbizzarrisce con slancio.

Fracas uno dei
soci "taiacanton" |
Fracas
Uno di essi era un essere
eccezionale: misurava di persona quaranta
braccia, un vero gigante che riusciva con la sua
forza persino a torcere il collo a un toro
afferrandolo per le corna: ché, per fare un
paragone credibile, lautore cita quanto
avveniva allora abitualmente durante la caccia
col falcone, quando lo strozziere girava il collo
agli uccelli da usare come esca col lodrium,
lo strumento apposito che fungeva da richiamo: in
dialetto mantovano lo si diceva lodar,
oggi un termine usato solo simbolicamente per
indicare un tizio infido: lè
n lodar. Si chiamava Fracasso e,
come vedremo, sarà un protagonista formidabile
nelle avventure che seguiranno. Un altro amicone
deccezione era lo scaltrissimo Cingar.
|
| Lautore lo volle di
sicuro determinare col nomignolo dialettale singar,
zingaro alla lettera, che ancor oggi si usa
comunemente per indicare girovaghi poco
affidabili: lè n singar.
si dice spesso per loccasione.Dotato di
astuzia formidabile, portava con se una "scarsellam
, na scarsela in dialetto, ossia
una tasca sgaraboldellis plenam
surdisque tenaias, come si dice
ancor oggi in dialetto piena da
garaboldei e tnaie sorde, vale a dire un
esperto in truffe e tiri mancini. |
 |
Falchet
Di quella compagnia faceva
parte anche un tipo molto strano di nome Falchet
: per uno scherzo di natura era cresciuto per
metà uomo e per metà cane, ed è ovvio che per
tale occasione----non
manchi il termine dialettale maccheronizzato
brancat , da bracar
nel senso di arraffare. Lautore ritiene
opportuno di venirci incontro e farci comprendere
bene la sua natura: ecco le sue parole.
|
Falchet
ho vist, mi, con dü corp nasì,
chal ghea Iaspet d'on om fin
tach al cül
ma invece lera 'n can in sò dla coa.
So mia sa tè brancà stidea
n po'strana
letor beato, ma pü ciar sarò:
lü, con ganase dom al gramolava,
ma quel chlavea ingiotì e po
digerì
con pansa da mastin sempr al cagava. |
Io ho visto Falco, nato con due
corpi:
infino al culo con figura duomo,
ma cane nel restante dalla coda.
Non so se un tal concetto hai ben capito
lettor beato, ma sarò più chiaro:
mangiava sempre con mascelle duomo,
ma i cibi trangugiati e digeriti
con ventre da mastino evacuava.
|
| Ed era
perciò tanto svelto che zaffaret, lavria
sanfà ha voluto precisare in dialetto
di Cipada lautore mantovano, intendendo che
avrebbe raggiunto e afferrato caproni, lepri e
daini in fuga. Per una tale difformità molti Re,
Duchi e Signori lo richiedevano come giullare
alle loro Corti, ma lui si era tanto affezionato
al suo Baldo da rifiutare decisamente ogni
piacere da re: incagans,
insiste Cocai, nel senso di incagaras,
o più pulitamente infischiarsi. A questo punto
avviene però un cambio di rotta
nellevolversi dei fatti, poiché Baldo
rapisce con la forza al padre, "robavit"
ossia rubò dal nostrano robar,
la villanella di nome Berta e se la sposò; ed
anche Zambello prese moglie, così che Cocai già
si appresta a raccontarci che cosa si deciderà
di conseguenza a Mantova, nel Senato
d Gaiof. Perché lautore è
ormai determinato ad allargare lambiente di
sfondo alla sua storia fantasiosa, tesa alle
azioni grandiose dei protagonisti: e pertanto fa
in modo che la vita di Cipada arrivi ad
interessare anche i maggiorenti di Mantova
Città. I quali già temevano Baldo per la sua
organizzazione compatta e lo volevano eliminare.
Sentezia Cocai, da saggio previdente:. |
parchè
in doa manca 'I capo
va sotsora qualsiasi fat,
lè poch ma lè sicür.
|
perchè
dove manca il capo
va sottosopra qualsiasi fatto
è poco ma sicuro. |
|
|