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Parrocchia Sacro-Cuore
Repubblica Democratica del Congo
SHABUNDA lì 06/03/2002
Carissimi,
anche se 1a Pasqua è ancora un pò lontana, vengo a farvi i più fervidi auguri di Resurrezione nel Signore. Infatti domani parto a visitare una zona cha da oltre due anni era rimasta inaccessibile a causa dei MayMay_ Ora, grazie al cielo, sembra libera, e il momento di ritrovare i mie cristiani è arrivato. Resterò lontano dal centro Missione per quasi un mese percorrendo oltre 200 Km un pò in ruoto e un pò a piedi a causa della mancanza totale di strade. Ho preparato tutto quello che mi servirà per celebrare la Messa in ogni villaggio nel quale mi fermerò, per celebrare i Sacramenti di Pasqua e per fare un piccolo dispensarietto mobile. 1 villaggi da percorrere
sono più di 26. Per- il resto dormirò nelle capanne dei catechisti e mangerò con loro. li Signore è con noi, non ho paura di quello che capiterà, importante è rivedere tanta gente che per molto tempo è stata maltrattata dai MayMay e isolata dal resto della Missione. Qui a Shabunda di tanto in tanto capitano fatti che
sconvolgono la popolazione: tre giorni fa infatti, due mamme sono state ammazzate alla periferia del villaggio. Erano sei sentiero che portava ai loro campi con le loro gerle dietro la schiena e con tanta gioia
poiché il tempo della raccolta del riso era arrivato. Ma quei giorno invece di raccogliere il frutto del loro duro lavoro hanno raccolto la morte. E' stato un duro colpo per tutto il villaggio. Vedere due persone innocenti e
laboriose, come sono le mamme da questo parti, morire in quel modo, è stato un duro colpo anche per me: confesso che mi è venuta la voglia di prendere un fucile e di andare in foresta a cercare quegli assassini. Una settimana dopo, di notte un gruppo di MayMay si sono
avvicinati al villaggio e al mattino presto con una imboscata hanno ucciso tre soldati. Qui la vita si svolge così, si va avanti per grazia e forza di Dio. Non si può stare ad aspettare, nonostante tutto bisogna continuare a lavorare e a vivere: per questo ho deciso di fare questo viaggio pastorale in uno dei più vasti settori della Missione per poter con la mia presenza incoraggiare i miei cristianî. Forse vedendomi si accorgeranno che è Pasqua: che il Signore è Risorto e a vinto la paura e la morte Carissimi, ancora una volta
attraverso questa breve lettera voglio ringraziarvi senza stancarmi a nome di tutta la popolazione di Shabunda per la vostra generosità, per le vostre offerte che ricevo sempre senza ritardi attraverso i confratelli di Parma. Grazie! E BUONA PASQUA!
ALLELUIA
Che il Signore vi colmi di benedizioni!
Con l'affetto di sempre !
Padre Giampietro Valente
lettera precedente
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