SENZA TITOLO
Lo sportello si apre.
Finalmente nasco, vivo, finalmente sono.
"Ciao, mà, che c'è da mangiare?"
Nessuna risposta.
"Maaa!?...."
"Sto facendo da mangiare, mettiti a tavola..."
Felice si mette a tavola. Affamato dopo un giorno intenso
di studio e giochi, pensando al da farsi per il giorno
seguente.
Il paesaggio si avvicina sempre più e insignificanti
particolari su insignificanti particolari si aggiungono
alla mia visione. Viaggio fino a lì, perpendicolarmente,
fino alla meta, al destino, alla morte.
"ABBASSAAAA!!! "
Ma lui non sentiva, ballava preso da feroci note.
"C'E' PRONTO DA MANGIARE, ABBASSAAAAA!!!!!"
Un brusio di sottofondo.... alzò i bassi, si accese una
sigaretta e continuò a ballare.
In velocità vedo case, visi attòniti, vedo tutto anche
se in realtà vedo solamente ciò che mio padre mi ha
detto di vedere. Ma non può impedirmi di vedere tutto.
"Ciao, cara."
"Ciao....."
"Che fai? "
"Faccio da mangiare, che domande" borbottò la
donna
Lui si sedette sul divano sfogliando svogliatamente il
giornale per ingannare la fame.
--....Ultimatum delle forze di pace....- poco
interessante, decise di passare al calcio, sorseggiando
distratto un analcolico.
Vedo i bambini, le madri e le famiglie, vedo la speranza,
vedo l' odio, vedo l' amore.
Tra poco morirò, imploderò, con me moriranno altri che
non hanno commesso colpe oltre a quella di trovarsi nel
posto sbagliato al momento sbagliato.
"Aaaaahhhhhh!!!" disse il vecchio sedendosi e
lamentandosi delle vecchie ossa...
"Non c'è ancora pronto da mangiare?"
"Un attimo, aspetta, adesso inizio...." Rispose
la vecchia lamentandosi delle vecchie ossa...
"Piove, governo ladro.." disse il vecchio
disinteressato.
Vita strana e bislacca, la mia.
Sono morta uccidendo.
La bomba scoppiò, dissolvendo in una nuvola nera l'odio.
La fine per alcuni, l' inizio per molti.
Vita strana e bislacca, la nostra.
Nicholas
Wieland
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