C'č un cuore mantovano

Č la in quella mansarda
dai travoni di legno scuro
che arrivano le voci
dei mantovani nel mondo.

Uomini che cercano la terra
il paese , il dialetto parlato da bambini
e che si aggrappano ai ricordi
per farli diventar testimonianze

E chiedono di noi e vogliono sapere
di come va la vita che han lasciato
un giorno per sognare un avvenire
che han messo in piedi a denti stretti.

Di esser mantovani sono ogogliosi
lo dicon con i fatti e le parole
e raccontano ancor col groppo in gola
delle partenze, di valige e stenti.

" Quanti anni son passati" č il ritornello
che va e viene al di lą del mare
quel mare che ha diviso ed ha unito
che ha fatto la fortuna di qualcuno.

Adesso sono sparsi in tutto il mondo
e parlano le lingue pił diverse
e han nostalgia dei tortelli
degli agnolini ancora fatti a mano.

E tornano volando per il cielo
tornano al paese e alla pianura
fatta di acque, di terra che dą ancora da mangiare
di pioppi, di zanzare e di golene.

Adesso han trovato degli amici
che lą, in quella mansarda di cittą, annodano i fili dei ricordi
e scopron le radici pił profonde
di chi, un tempo, ha fatto l'emigrante .

Il cuore mantovano fa miracoli
ed ogni giorno,c'č una novitą
per posta, per telefono,
...via fax !

si vanno a ricomporre tante storie
le storie della gente mantovana
che il destino ha spinto
un po' pił in lą.

Wainer Mazza

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