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COMUNICAZIONE :
CI SCUSIAMO CON GLI AMICI
DELLA MAILING LIST SE ALCUNI NOSTRI NOTIZIARI
SONO ARRIVATI DUPLICATI. STIAMO EFFETTUANDO UNA VERIFICA PER ELIMINARE L'INCONVENIENTE.
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RINGRAZIAMENTI PER TELETHON 1999
DALLA BANCA NAZIONALE DEL LAVORO
Spett.le
ASSOC. MANTOVANI NEL MONDO
Via Solferino, 36
46100 MANTOVA
TELETHON
1999
Le
manifestazioni di Casa Telethon si sono
svolte, anche questanno, con la fattiva
collaborazione di concittadini, autorità, enti ed
aziende, che hanno unito il loro impegno al nostro nel
raccogliere fondi per la lotta contro le malattie
genetiche.
La somma raccolta (oltre 92 milioni complessivi, con un
incremento del 33% rispetto alledizione dello
scorso anno) costituisce il miglior risultato nella
storia della manifestazione a livello locale.
Quanto sopra non può che tradursi in un sentito
ringraziamento a tutti coloro che, come Lei,
hannocontribuito in modo significativo al successo della
manifestazione stessa.
Confidando di poterLa avere ancora al nostro fianco nelle
prossime edizioni, mi è gradita loccasione per
porgere distinti saluti e vivissimi auguri per le
imminenti festività.
BANCA
NAZIONALE DEL LAVORO -MANTOVA
p/ Comitato Telethon
dr. Mario Leonetti
TeleThon MailNews, 26 gennaio 2000 *
Gennaio 2000: già raccolti più di 42 miliardi.
La generosità degli italiani non si ferma
più: http://telethon.tigem.it/news/20000126.htm
Cordiali saluti,
Comitato Telethon Fondazione Onlus
http://telethon.tigem.it
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IL DISCORSO DI ACCOGLIENZA DELLA
PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MANTOVA
TIZIANA GUALTIERI ALL'AMBASCIATORE ARGENTINO IN ITALIA
PROVINCIA
DI MANTOVA
Il Presidente
Visita
dellAmbasciatore argentino in Italia:Juan
Felix Borgonovo
Incontro con il Presidente della Provincia
e con il Sindaco del Comune capoluogo
Palazzo di Bagno,Sala Ovale ,22 settembre 1999 ore 11:00
Saluto
del Presidente
Signor
Ambasciatore della terra dArgentina,
E un onore per lAmministrazione provinciale di
Mantova averLa qui stamattina.
Al mio saluto personale si unisce quello di tutti i miei
colleghi di Giunta per significarLe il compiacimento per
una presenza quale la Sua, Signor Ambasciatore, che
testimonia la vicinanza tra due Mondi tanto
geograficamente lontani eppure cosi vicini per
sensibilità, modelli di sviluppo ed affinità culturali.
E pur vero che in epoca di villaggio
globale sembrerebbe paradossale parlare di
distanze ma, si sa, che nessun sistema di comunicazione
telematica potrà mai sostituirsi al piacere di un
incontro reale ne tantomeno ad una relazione umana
diretta.
E luomo che costruisce rapporti e relazioni;
è luomo che impiega le proprie energie ed i propri
sforzi alla ricerca di condizioni di vita migliori; è
sempre luomo che decide di partire, di lasciare
tutto, per intraprendere un lungo viaggio,
spessodrammatico, che lo conduce in un Paese lontano.
E questo ciò che hanno fatto molti Italiani, in un
recente passato, e, fra essi, molti Mantovani, che sono
approdati in terra dArgentina e per ciò stesso
hanno potuto ascrivere il loro viaggio ad un cammino
fortunato grazie allospitalità della Vostra gente
e alla generosità della Vostra terra.
Sappiamo, signor Ambasciatore, che, durante la Sua
permanenza in Mantova, Ella avrà occasione di incontrare
importanti realtà produttive del Mantovano quali sono i
gruppi industriali Mauro Saviola e
Marcegaglia. Siamo anche a conoscenza che
Ella incontrerà, in Camera di Commercio, una
rappresentanza degli imprenditori mantovani che potranno
illustrarLe a dovere il sistema economico-produttivo del
nostro territorio, con Je sue differenziazioni per
Distretti, per avviare così possibili interazioni di
tipo economico ma anche sociale e culturale.
Noi, signor Ambasciatore, nel ringraziare
lAssociazione Mantovani nel Mondo che ha promosso
questoccasione dincontro, Associazione che ha
anche in Buenos Aires un importante Circolo, presieduto
dalla signora Evandra Massanti Gardini, noi, dicevo,
signor Ambasciatore, ci limitiamo, in questo nostro cenno
di saluto, a rappresentarLe la gioia, tutta umana, di
averLa qui questoggi e di avere, con Lei, tutta la
Sua terra e la Nazione argentina.
Buona permanenza in Mantova e nel Mantovano, signor
Ambasciatore, e un augurio perché ella possa
intrattenere e promuovere proficue relazioni di
interscambio produttivo e soprattutto avviare relazioni
umane felici.
Tiziana
Gualtieri
Presidente
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la Voce di
Mantova
giovedi 6 agosto 1998
Castel d'Ario: Andrè Lodi Rizzini,
80 anni, ha solcato i cieli di tutto il mondo
Una vita da "Indiana
Jones"
CASTELDARIO - «Nel 1939
ero collaudatore di armamenti aerei per conto della
direzione generale dellarmamento a Roma: dieci anni
dopo solcavo i cieli sudamericani trasportando...
salumi.
A raccontare questo, che sembra un paradosso, è André
Lodi Rizzini, classe 1918, che ora vive a Bonferraro, nel
Veronese, da ormai una quindicina darmi, mantovano
dorigine, con tendenze da apolide-girovago.
Il suo appartamento sembra più un piccolo e ben fornito
museo etnografico che non una normale casa.
Maschere in legno provenienti dalla Nigeria, piccole
piroghe scolpite in legno donategli da un principe
nigeriano: strani attrezzi provenienti dal Perù dalla
tipica forma usata dagli Incas, ai pugnali indiani, ad
archi e frecce di indios della foresta amazzonica, alle
migliaia di foto. Ne ho chilometri - tiene a
precisare - scattate in ogni angolo del globo; alle
più prosaiche ma non meno numerose brocche di varia
grandezza in terracotta, ricordo dei suoi numerosissimi
viaggi. In bella mostra in entrata un quadro sottovetro,
si può ammirare una tarantola imbalsamata circondata da
bellissime farfalle brasilane.Tengo come ricordo
anche una bella vedova nera sotto vetro, ci dice
quasi orgoglioso... In casa sembra di vivere proprio in
Sudamerica. Brasile per lesattezza. Sia lui che la
moglie - "per tenerci allegri, puntualizzano -
dialogano spesso in portoghese, non disdegnando lo
spagnolo (di Castiglia) e parlano pure in francese nel
ricordo del periodo vissuto nellisola di
Madagascar.
«Un ricordo incancellabile mi porto da quella bella ma
maledetta isola africana - racconta Andrea Lodi Rizzini, André
sui biglietti da visita-. Dirigevo per conto di
unimpresa italiana un cantiere per lavori stradali.
Dormivamo nelle roulotte ed una notte un forte vento
aprì la porta facendo entrare numerosissime zanzare.
Venni punto e mi presi la malaria. Una forma rarissima
che grazie alle cure di un medico francese e poi in
Italia con dei medicinali che trovai solamente in un
convento di Sandrà, nel Veronese, che aveva consorelle
missionarie in Africa, riuscii a cavarmela...».
Ma la sua vita da girovago lha trascorsa quasi
completamente in Brasile dove ha vissuto
ininterrottamente per ventanni e dove continua a
tornare quando può.
«Nel 1949, finita la guerra, decisi di emigrare in
Brasile richiesto da una ditta italiana di Concordia di
Modena che aveva impiantato uno stabilimnento di salumi.
Già prima della guerra avevo il brevetto di pilota, mi
ero anche iscritto alla facoltà di ingegneria
aeronautica delluniversità di Roma, ma dovetti
smettere perché chiamato alle armi. Passai dunque dai
Savoia-Marchetti, Caproni, Stukas tedeschi ad un vecchio
Dakota americano che serviva appunto alla
ditta per trasportare nei Paesi sudamericani i suoi
prodotti. Così facevo la spola, con un carico di 25
quintali di salumi, da San Paolo del Brasile, in Perù,
Bolivia, Argentina, Stati brasiliani allinterno
della foresta amazzonica. Era l' unico mezzo che
permetteva collegamenti celeri non esistendo strade se
non difficilmente percorribili e pericolose. A tale
proposito mi ricordo di un episodio non molto piacevole
che mi accadde nella foresta amnazzonica. Una sera
tornando a casa in Lambretta mi persi
nellintricato dedalo di sentieri in un punto della
foresta che gli indigeni chiamato Capao das
cruzes (Bosco delle croci), tanti erano coloro che
sparivano dilaniati dalle bestie feroci. Bene, per non
fare la loro fine mi arrampicai su un altissimo albero e
vi rimasi fino allalba per poter capire
dovero e ritrovare la strada di casa.
Ha con sé passaporti dei numerosi Stati dove è vissuto,
patenti di guida francese, spagnola, nigeriana,
brasiliana, ma anche un tesserino plastificato scritto in
arabo, un permesso di guida rilasciato a Riyad, in Arabia
Saudita. Da giovanissimo, quando correva Learco Guerra,
è stato campione regionale lombardo ed italiano
categoria allievi. Fino a qualche anno fa, prima di un
grave incidente stradale, percorreva media-mente in
bicicletta da corsa un centinaio di chilometri due o tre
volte la settimana. Ha in bella mostra tre biciclette da
corsa, di cui una è stata usata da Eddy Mercx. Ancora
oggi ha molti contatti con il Brasile, cura relazioni
commerciali e consulenze tecniche per ditte italiane.
«La nostalgia è ancora tanta. Quando guardavo i
Mondiali, tifavo per i carioca», ci dice con entusiasmo.
Nei suoi occhi si riaccende un sorriso, diventano vispi e
sembra che lo sguardo si stia perdendo su quelle immense
foteste che ha tante volte sorvolato con il suo vecchio
Dakota carico di salumi...
Lino Fontana
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DA UN ARTICOLO DELLA GAZZETTA DI
MANTOVA DEL 1971
I
FRUTTI DELL'AMORE PER LA TERRA NATALE
È
nata a San Paolo l'Associazione dei mantovani residenti
in Brasile
Il legame della terra
natia, forte quasi come un legame di sangue, spinge
sempre coloro che, per motivi di lavoro o altro,
abbandonano la propria terra a riunirsi, per stare
insieme, per ricordare, per avere modo di parlare di
luoghi e di persone conosciute. Accade a coloro che da
una città italiana si spostano in un altra; accade, a
maggior ragione, a coloro che dalla loro città si
trasferiscono allestero. E accade, in particolare,
ai mantovani che per la loro terra hanno un vero e
proprio culto, un amore autentico. Cosi, accanto alle
varie associazioni di mantovani residenti in diverse
città italiane, si è aggiunta ora una associazione di
mantovani in Brasile. Si chiama
A.M.B. (Associazione dei Mantovani in Brasile) ed è
stata fondata dallostigliese prof. Giulio Davide
Leoni, scrittore e docente dell Università di S.
Paolo, animatore della « Dante Alighieri » della
metropoli brasiliana.
La notizia della costituzione dellAssociazione
Mantovani in Brasile è stata data sul giornale « La
settimana», di S. Paolo, che è lorgano della
comunità italiana in Brasile. Sul giornale la notizia
stata data con grande risalto; vi si riferisce che con il
prof. Leoni i componenti della segreteria provvisoria
dellAssociazione sono il concittadino prof. Demo
Ghidelli e un altro ostigliese, l'ing. Giuseppe
Miglioretti. La sede dellassociazione è presso
lAEDA (Associazione degli alunni del Collegio
«Dante Alighieri ».
Le finalità e gli scopi che si sono proposti il prof.
Leoni e i suoi amici sono semplici: riunire gli italiani
originari della provincia di Mantova e residenti in ogni
Stato del Brasile per mantenere vivo il ricordo della
provincia natale per mezzo di corrispondenza,
pubblicazioni, manifestazioni culturali e folcloristiche.
Possono fare parte dellAssociazione, come soci
aggregati, i mantovani naturalizzati e i discendenti di
famiglie mantovane.
Il giornale che ha riportato la notizia della fondazione
della A.M.B. non riferisce il numero dei soci; siamo
comunque certi che liniziativa, attuata negli
ultimi mesi dello scorso anno, avrà già ottenuto
numerose adesioni. I promotori infatti hanno reso noto
scopi e finalità dellAssociazione in tutti gli
Stati brasiliani in modo che mantovani e discendenti di
famiglie virgiliane possano fare capo a S. Paolo.
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Luciano Ghelfi
un giornalista mantovano alla RAI
Luciano Ghelfi,carissimo amico e
socio dell' AMM sin dalla sua nascita, ha deciso di
collaborare con noi inviandoci i suoi articoli ,
pubblicati sul settimanale mantovano NOI, per inserirli
sul nostro sito Internet. Lo ringraziamo vivamente
per la sua disponibilità e per l'opportunità che ci ha
voluto offrire.
Daniele Marconcini Presidente
dell'AMM.
Curriculum
vitae
articoli :
Ma
quale Mantova vogliono partiti e candidati ?
Quando
la politica perde la bussola
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UN GRANDE ABBRACCIO A TUTTI DA
CHIARA DAGLI STATES
....,
mi dispiace di non avere piu' scritto, innanzitutto
volevo ringraziarvi degli auguri, e ricambiare, anche se
un po' in ritardo, ma al momento ero stata molto
impegnata con una produzione di teatro ( parte di
un'attivita' scolastica), e cosi' avevo perso un po' i
contatti. Grazie per avermi sempre spedito tutto il
materiale, lo trovo interessante, ma come ho gia' detto
prima, a volte il tempo e' poco e gli impegni sono tanti.
In un certo senso sono contenta di avere intrapreso molte
attivita', mi servono a rimanere sempre attiva e a non
soffrire troppo di nostalgia. E prima di arrivare qua
negli States e vivere questa esperienza, non avevo mai
avuto modo di provare questa emozione...e' molto forte,
quasi indescrivibile, credo che vada al di la' della
mancanza di famigliari e amici, e' qualcosa di oscuro,
con la quale non voglio piu' avere a che fare. Il Teatro
mi ha aiutata moltissimo a superare la nostalgia, e mi ha
dato l'opportunita' di conoscere persone speciali, che si
preoccupavano per me........sono un po' parte della mia
famiglia ora, la mia nuova famiglia.Se ripenso ai primi
giorni....e guardo avanti....capisco che sono cambiata
moltissimo, prima di arrivare in America ero una
ragazzina con la voglia pazza di scoprire questo
continente, se non il mondo intero, volevo quasi
dimostrare agli altri che potevo anch'io prendere una
decisione importante da sola......volevo dimostrare di
compiere qualcosa di "grande", ........volevo
essere al centro dell'attenzione........you know "
she's going to America for one year"........era
sulle bocche di tutti i miei conoscenti, volevo sentirmi
una star. E cosi' mi sentivo.HO capito tante cose vivendo
qua, la piu' importante che non posso essere
un'adolescente per tutta la vita, non sono piu' una star,
il sogno e' finito, sono semplicemente una persona pronta
per crescere, per diventare una donna. Inoltre la vita e'
troppo breve per essere sciupata in un sogno invisibile,
e troppo bella per essere osservata da un solo punto di
vista. Isn't it? Tra una settimana dovrei andare a
trovare Silvia, in Indiana, anche lei exchange student, e
Matteo dovrebbe raggiungerci da New York. Non vedo l'ora
di rivederli entrambi. Credo che siamo diventati molto
piu' uniti semplicemente stando qua, ognuno nel proprio
stato , e scambiarci le varieimpressioni delle rispettive
esperienze.
Grazie per avermi ascoltata.
A presto, Chiara Mirandola rkyle@erols.com
PS Mando tantissimi saluti a tutti gli altri amici negli
States con i
quali non ho avuto modo di instaurare una corrispondenza.
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Eventuali
contributi allattività morale dellAMM
possono essere versati presso il Banco di Brescia,
Filiale di Mantova- C/C K03500-11500- 4461 oppure
utilizzando un vaglia postale con il CCP 10057461,
intestati allAssociazione dei Mantovani nel Mondo.
liberatiarts©per
Mantovaninelmondo©99-2000
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