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Interventi per la formazione degli Italiani residenti in Paesi non
appartenenti all’Unione Europea
(Decreto Legislativo n. 112 del 31.03.1998, art. 142 lett. h)
Ministero del lavoro e della Previdenza Sociale
Direzione Generale per le Politiche per l’Orientamento e la Formazione
AVVISO PUBBLICO N. 1/07
PER LA SELEZIONE DI PROGETTI DA AMMETTERE A FINANZIAMENTO
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1. PREMESSA
Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (MLPS) promuove interventi
finalizzati alla formazione professionale dei lavoratori italiani residenti in
Paesi non appartenenti all’Unione Europea.
Alla corretta ed efficace realizzazione degli interventi di formazione
professionale collabora il Ministero degli Affari Esteri (MAE) - che, in
particolare, contribuisce, attraverso le proprie Rappresentanze
consolari/Ambasciate competenti per territorio, a fornire le informazioni sul
mercato del lavoro dei Paesi interessati e a fare emergere i fabbisogni di
conoscenze e di competenze professionali dei lavoratori italiani in essi
residenti - nonché il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE). Per
la rilevazione dei fabbisogni le Rappresentanze consolari si avvalgono dei
Comitati degli Italiani residenti all’Estero (Comites) e, ove utile, degli Enti
e delle Organizzazioni italiane presenti sul territorio. Il presente Avviso
delinea gli obiettivi delle azioni ammissibili e definisce criteri e procedure
per accedere ai relativi contributi.
2. FINALITA’ GENERALI
Con il presente Avviso, il MLPS – DG POF si propone di promuovere e finanziare
interventi rivolti a italiani residenti nei Paesi non appartenenti all’Unione
Europea. L’intervento del MLPS in questo ambito mira a garantire ai lavoratori
italiani residenti all’estero le stesse possibilità di accesso alle
opportunità formative che sono assicurate ai cittadini residenti in Italia e
negli altri Paesi dell’Unione europea. I problemi di accesso alla formazione
possono essere determinati dalle carenze del sistema di formazione del Paese
ospitante o dalle difficili condizioni socio-economiche degli italiani
all’estero. Sulla base delle rilevazioni sui fabbisogni formativi effettuate in
ciascuna Circoscrizione territoriale non appartenente all’Unione Europea, il
MLPS ha individuato le priorità sui cui intervenire attraverso azioni di:
- qualificazione;
- riqualificazione;
- aggiornamento professionale;
rivolte ad italiani adulti ivi residenti.
Gli interventi formativi che verranno proposti a seguito del presente Avviso
dovranno fare riferimento alle informazioni contenute nelle Schede Paese. Per
ogni Paese non appartenente all’Unione Europea le priorità di intervento sono
definite per ciascuna Circoscrizione territoriale.
Nelle Schede Paese, sulla base delle informazioni fornite dalle Rappresentanze
consolari e dalle Rappresentanze degli italiani all’estero, sono indicati per
ciascuna Circoscrizione territoriale orientamenti e priorità per la
progettazione di interventi formativi. Le risorse destinate alla
realizzazione degli interventi ammontano complessivamente ad Euro 30
milioni, ripartiti tra le Schede Paese e, all’interno di ciascuna Scheda, tra
le Circoscrizioni territoriali interessate. Le risorse sono ripartite in
relazione alla popolazione attiva italiana residente, nonché alla rilevanza del
contesto socio-economico e/o dei problemi socio-economici che coinvolgono le
comunità italiane, anche a prescindere dalla loro consistenza numerica.
3. DESTINATARI
I destinatari degli interventi di formazione professionale sono cittadini
italiani residenti all’estero, di età compresa tra i 18 e i 64 anni e che
abbiano compiuto l’obbligo scolastico, per i quali si dovrà comprovare:
- il possesso della cittadinanza nei modi di legge, esibendo il certificato
di cittadinanza e/o il passaporto rilasciato dall’Autorità Consolare; tale
requisito si riterrà comunque assolto mediante presentazione di dichiarazione
sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi dell'art. 47 DPR n. 445/2000,
nella quale sia attestato il possesso dei requisiti per ottenere la
cittadinanza italiana, nonché di aver presentato la relativa domanda di
riconoscimento all'Ufficio consolare della circoscrizione di residenza entro
il 31/12/06;
- l’effettiva residenza (iscrizione all’anagrafe dei cittadini italiani
residenti all'estero - AIRE) nel Paese extra UE in cui si svolge
l’intervento.
I destinatari degli interventi dovranno essere persone fisiche in una delle
seguenti condizioni:
- occupati, in qualità di dipendenti, lavoratori autonomi, operatori
economici;
- disoccupati;
- inoccupati in cerca di prima occupazione.
Nell’elaborazione della proposta progettuale gli organismi proponenti
dovranno tenere conto della necessità di garantire le pari opportunità tra
uomini e donne nel mercato del lavoro.
4. PROPONENTI/ATTUATORI
Le proposte dovranno essere presentate da organismi che operano nel campo della
formazione professionale, pubblici o privati, accreditati presso Regioni o
Ministeri italiani, da Università statali o riconosciute dallo Stato italiano e
da organizzazioni nazionali accreditate specificamente attraverso nomina
governativa ai sensi della Legge 6 novembre 1989, n. 368, modificata dalla
Legge 18 giugno 1998, n. 198, art. 4, comma 5, lettera a). Tali organismi
potranno presentare proposte in forma riunita, ovvero come costituendi
Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI) o di Scopo (RTS). In tale ipotesi,
la domanda di ammissione a finanziamento e sottoscritta da tutti i componenti
del Raggruppamento medesimo) dovrà contenere, oltre all'indicazione esplicita
del soggetto capogruppo, l'impegno a costituirsi formalmente in tale forma
entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione a finanziamento. La
disciplina valevole per tali Raggruppamenti sarà, in quanto applicabile, quella
posta all'art. 37 del D.lgs. n. 163/2006. L’omissione di tali indicazioni
comporta l’esclusione del Progetto dalla fase di valutazione. Si evidenzia che
in caso di RTI / RTS il requisito dell’accreditamento è obbligatorio solo per
l’organismo capofila. Il soggetto proponente (nel caso di RTI o RTS almeno uno
dei componenti del raggruppamento) dovrà documentare, rispetto al Paese in cui
si candida a svolgere attività di formazione:
- la disponibilità di mezzi e capacità (organizzativa e tecnica) adeguati
alla realizzazione del progetto;
- un’esperienza di formazione nei Paesi extra UE di almeno 3 anni,
dettagliatamente documentata in allegato alla proposta. Inoltre, il soggetto
proponente (nel caso di RTI o RTS almeno uno dei componenti del
raggruppamento) dovrà documentare:
- la disponibilità di una sede operativa attiva nel Paese in cui si
svolgerà l'intervento, nonché, al momento della stipula della convenzione di
finanziamento con il Ministero del Lavoro la disponibilità di una sede
operativa nella Circoscrizione territoriale in cui si candida a svolgere
l’attività di formazione.
- consolidati rapporti con le collettività residenti, anche italiane; anche
in questo caso tale esperienza dovrà essere dettagliatamente documentata in
allegato alla proposta, attraverso la descrizione della natura di tali
rapporti e del tipo di attività comunemente svolte. Nel caso in cui i
proponenti non disponessero dei requisiti indicati ai sopra esposti punti c)
e d), dovranno presentare un accordo di partenariato transnazionale con
organismi aventi anche finalità formative, operanti nei Paesi presso i quali
ci si candida a svolgere le azioni progettuali. In tal caso i proponenti
dovranno dimostrare l’esistenza di rapporti pregressi di collaborazione con
almeno uno dei soggetti del partenariato in possesso dei requisiti di cui ai
punti c) e d). La formalizzazione del
partenariato avverrà attraverso un accordo sottoscritto dai legali
rappresentanti del soggetto proponente (e nel caso di RTI/RTS dall’organismo
capofila) e dell’organismo partner e in cui figuri la data di stipula.
L’accordo dovrà indicare:
- il riferimento al titolo del progetto;
- l’oggetto, ossia l’attività che il soggetto locale si impegna a svolgere;
- i tempi di svolgimento dell’attività;
- il corrispettivo economico in valuta locale che il partner percepirà per
l’attività svolta.
Il promotore, pena l’inammissibilità della proposta progettuale, provvederà
ad allegare alla proposta stessa l’accordo di partenariato e la
documentazione richiesta ai punti c) e d) relativa al partner. Non è
obbligatorio allegare l’originale dell’accordo di partenariato al momento
della presentazione della proposta, verranno accettati anche fotocopie e fax.
Qualora la proposta venga approvata, al promotore sarà chiesto di presentare
al Ministero del Lavoro, prima della stipula del contratto:
- l’originale dell’accordo di partenariato;
- le spese che saranno sostenute dal partner, dettagliate secondo le voci
indicate nella sezione 5 “Piano finanziario” del formulario .
Il partner così individuato non potrà essere sostituito dopo la presentazione
della proposta progettuale al Ministero del Lavoro. Solo in eccezionali casi
non attribuibili alla volontà del soggetto proponente, il partner potrà
essere sostituito, previa presentazione di una richiesta di autorizzazione
dettagliatamente motivata e di allegata documentazione che attesti che il
nuovo partner abbia, nella stessa misura dell’organismo sostituito, i
requisiti di cui ai punti c) e d). Il soggetto proponente dovrà inoltre
allegare l’accordo di partenariato con il nuovo organismo partner e l’atto di
rinuncia del partner sostituito. Il Ministero del Lavoro si riserva di
accettare i cambiamenti a suo insindacabile giudizio e, in caso favorevole,
procederà con comunicazione formale di autorizzazione. Infine per le proposte
formative riguardanti persone disoccupate o in cerca di prima occupazione,
sarà considerato criterio preferenziale il rilascio di un’attestazione delle
conoscenze acquisite riconosciuta nello Stato in cui si realizza l’intervento
al termine dell’attività formativa (ove le condizioni previste nel Paese lo
consentano).
Non è ammissibile la candidatura a titolo di proponenti, partner e membri di
raggruppamento di:
- organismi elettivi di rappresentanza politica delle comunità italiane nei
paesi extra UE a tutti i livelli;
- enti già istituzionalmente finanziati da amministrazioni pubbliche
italiane, nazionali e locali, per lo svolgimento delle stesse attività
previste dal presente Avviso;
- le amministrazioni regionali;
- gli enti territoriali e locali che non abbiano proprie strutture formative
accreditate.
5. TIPOLOGIE DI ATTIVITA’ AMMISSIBILI
Sono oggetto di finanziamento gli interventi di formazione per italiani
residenti nei Paesi extra UE in età attiva, secondo gli orientamenti contenuti
nelle Schede Paese in cui essi si realizzano. Sono pertanto considerate
ammissibili le seguenti tipologie di attività:
- progettazione formativa di dettaglio;
- attività di informazione e sensibilizzazione;
- attività di selezione per la scelta dei partecipanti (che potranno
includere azioni di orientamento, counselling, bilancio delle competenze
ecc.);
- realizzazione dei percorsi formativi (comprensiva dell’eventuale
effettuazione di stage, delle azioni di valutazione dei risultati di
apprendimento e degli esami finali);
- attività di supporto all’inserimento lavorativo (esclusivamente nel caso
di formazione rivolta a disoccupati);
- attività di diffusione dei risultati;
Infine, potranno essere riconosciute le attività di analisi dei fabbisogni e
di progettazione formativa eseguite successivamente alla pubblicazione del
presente Avviso in funzione della presentazione della proposta e a seguito
dell’approvazione della stessa.
6. PIANO FINANZIARIO, COSTI AMMISSIBILI E DELEGA DI ATTIVITÀ
Il piano finanziario deve essere predisposto sulla base del modello previsto
nel Formulario di presentazione (allegato 3 al presente Avviso). Il preventivo
conterrà una parte relativa ai costi sostenuti in Italia e una parte inerente i
costi sostenuti nel Paese in cui si realizzerà l’attività formativa. Questi
ultimi dovranno essere indicati nella valuta locale e in Euro. Il finanziamento
verrà concesso secondo le modalità del rimborso a costo reale delle spese
sostenute. Saranno a questo effetto ritenuti ammissibili i costi sostenuti
secondo quanto previsto dalla Circolare n. 41/2003 del 05 dicembre 2003 (GU
serie Gen. n. 301 del 30/12/03) per i servizi resi e le attività svolte in
Italia, o nei Paesi extra UE da persone fisiche o giuridiche residenti in
Italia o in Paesi membri dell’UE. Per tutte le altre tipologie di attività e
servizi prestati nei Paesi extra UE in cui si realizzeranno gli interventi
formativi i soggetti proponenti si atterranno ai valori correnti locali,
comunque non superiori ai massimali previsti per i costi sostenuti in Italia.
Non sono riconosciuti i costi relativi alle attività delegate, salvo che per
apporti specifici e specialistici giustificati dalla programmazione didattica e
dall’intervento formativo, preventivamente autorizzati dal Ministero del Lavoro
e della Previdenza Sociale. Il costo delle attività delegate non potrà in ogni
caso superare il 15% del valore complessivo del progetto.
7. DURATA DEI PROGETTI, AMBITO TERRITORIALE DEGLI INTERVENTI E NUMERO
MINIMO DEI PARTECIPANTI
Ogni progetto non deve avere durata di realizzazione superiore a 12 mesi dalla
data di avvio delle attività indicata nella convenzione stipulata con il
Ministero del Lavoro e deve svolgersi in una sola Circoscrizione territoriale,
espressamente individuata tra quelle indicate nelle Schede Paese .
Ogni progetto deve riferirsi prioritariamente ai cittadini italiani residenti
nella Circoscrizione territoriale in cui si svolge l’attività formativa. Non
potranno essere presentati dal medesimo proponente e/o dagli organismi facenti
parte del raggruppamento più di una proposta per Circoscrizione territoriale
riferita alla stessa tipologia di destinatari indicata al paragrafo 3 del
presente Avviso.
Ogni proposta non potrà superare l’importo finanziario massimo di 600.000,00
euro. Il numero dei partecipanti non potrà essere inferiore a 6 unità per
singolo corso formativo.
8. MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI
I soggetti proponenti sono tenuti a presentare domanda di contributo, formulata
secondo lo schema, per ogni singolo Progetto, sulla base delle indicazioni
contenute nel presente Avviso.
La domanda ed il Formulario di presentazione devono pervenire in originale ed
in copia, in unico plico (con all'esterno l'indicazione di tutti i dati
identificativi del mittente), al Ministero del Lavoro e della Previdenza
Sociale – Direzione Generale per le Politiche per l’Orientamento e la
Formazione, Divisione V, Via Fornovo n. 8 – 00192 Roma, tassativamente, a pena
di esclusione, entro il 60° (sessantesimo) giorno successivo alla pubblicazione
sulla G.U.R.I. Una copia in formato elettronico del formulario deve essere
inviata entro la stessa data al seguente indirizzo di posta elettronica:
italianiestero07@lavoro.gov.it
Nel caso di spedizione a mezzo posta, farà in ogni caso fede la data di
ricezione e non quella di invio.
Nel caso di consegna a mano o a mezzo corriere la consegna dovrà avvenire
tassativamente entro le ore 14.00 del giorno sopra indicato. Pena
l’inammissibilità, il solo Formulario di presentazione dovrà essere inviato in
copia anche al
Consolato della Circoscrizione nella quale dovrà attuarsi il progetto (oppure
all'Ambasciata del Paese estero di riferimento, nel caso di mancanza di
strutture consolari, in base a quanto indicato nella relativa Scheda Paese).
Gli estremi dell’inoltro dovranno essere riportati nell’apposito campo del
modulo (richiesta di contributo).
All'interno del medesimo plico devono altresì essere contenuti, a pena di
esclusione, i documenti richiesti nel testo del presente Avviso per
l'ammissione dei progetti a valutazione (in particolare, salvo altre, vedasi le
disposizioni di cui al successivo punto 9). L'Amministrazione resta comunque
nella facoltà di richiedere integrazioni e chiarimenti sui documenti
presentati, in analogia e nei limiti di quanto disposto per le procedure di
gara all'art. 46 del D.Lgs. 163/2006. Nel caso in cui un medesimo soggetto
presenti più di un progetto, per ciascuno di essi, dovrà essere presentata la
documentazione prevista a corredo, non potendosi in alcun caso fare riferimento
alla documentazione presentata in relazione a progetti diversi. I plichi
pervenuti successivamente ai termini su indicati saranno dichiarati
inammissibili.
9. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ
A pena di inammissibilità, ciascun progetto dovrà essere presentato con le
modalità ed entro i termini previsti al precedente paragrafo 8, mediante
compilazione dell’apposito Formulario .
Tale Formulario dovrà essere sottoscritto in ogni pagina dal legale
rappresentante. Sempre a pena di inammissibilità dovrà inoltre essere trasmessa
la seguente documentazione:
- richiesta di contributo, redatta secondo lo schema contenuto nel modulo,
sottoscritta dal legale rappresentante e corredata di fotocopia del documento
di identità del medesimo;
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale
rappresentante, ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000, formulata in conformità
al modello di cui all’Allegato 4 del presente avviso, attestante gli stati, i
fatti ed i requisiti esattamente individuati nel modello medesimo.
- come già anticipato nel precedente paragrafo 4, nel caso in cui l’ente
proponente non abbia i requisiti di cui al punto c] (disponibilità di una
sede operativa attiva nel territorio dello specifico Paese in cui si svolgerà
l'intervento e disponibilità di una sede operativa nella specifica
circoscrizione territoriale in cui si svolgerà l’attività formativa al
momento della stipula della convenzione), ed al punto d] (consolidati
rapporti con le collettività italiane residenti, anche italiane), dovrà
essere presentato un accordo di partenariato transnazionale con organismi
aventi anche finalità formative, operanti nei Paesi presso i quali ci si
candida a svolgere l’intervento, in possesso dei requisiti dei detti punti c)
e d). La formalizzazione del partenariato avverrà attraverso un accordo
sottoscritto dai legali rappresentanti del soggetto proponente (e nel caso di
RTI / RTS dall’organismo capofila) e dell’organismo partner e in cui figuri
la data di stipula. L’accordo dovrà indicare:
- il riferimento al titolo del progetto;
- l’oggetto, ossia l’attività che il soggetto locale si impegna a svolgere;
- i tempi di svolgimento dell’attività;
- il contributo finanziario, in valuta locale, che il partner percepirà per
l’attività svolta. Il proponente, pena l’inammissibilità della proposta
progettuale, provvederà ad allegare alla proposta stessa l’accordo di
partenariato, nonché apposita dichiarazione, resa dall’organismo partner
attestante la sussistenza, in capo a se medesimo, dei suddetti requisiti di
cui ai punti c) e d) del citato paragrafo 4. L’accordo di partenariato e le
attestazioni dei partner potranno essere allegati anche in copia alla
proposta progettuale, fatto salvo l’obbligo del proponente di presentare gli
originali dei documenti detti in sede di stipula della convenzione di
finanziamento. I documenti, in caso di attribuzione del finanziamento,
dovranno essere prodotti in originale all’atto della stipula della
convenzione. In caso di raggruppamenti:
- il Formulario di presentazione, redatto secondo lo schema proposto
all’allegato 3 al presente Avviso, dovrà essere sottoscritto in ogni pagina
dal legale rappresentante del soggetto capofila ed in calce all'ultimo foglio
anche da tutti i legali rappresentanti dei soggetti partecipanti;
- la domanda di cui alla lettera a) del presente articolo dovrà essere
formulata secondo le apposite indicazioni fornite nello schema contenuto
nell'Allegato 2, sottoscritta da tutti i legali rappresentanti dei soggetti
partecipanti e corredata dei documenti di identità degli stessi;
- la dichiarazione di cui alla lettera b) del presente articolo dovrà essere
presentata da ciascun componente del RTI;
- il requisito dell’accreditamento (vedesi paragrafo 4) dovrà essere
posseduto dall’organismo capofila;
- il possesso dei requisiti di cui alle lettere da a) a d) del precedente
paragrafo 4 sarà verificato con riferimento al RTI nel suo complesso.
10. CRITERI E MODALITÀ DI SELEZIONE DEI PROGETTI
Il MLPS - DG POF provvederà, a mezzo dei propri uffici, a verificare la
sussistenza delle condizioni di ammissibilità di cui al precedente paragrafo 9
(nonché di quelle altre comunque discendenti dal testo del presente Avviso o da
disposizioni di legge o regolamentari), provvedendo quindi a comunicare entro
breve termine ai soggetti interessati l'eventuale esclusione dalla procedura.
Nel caso di Raggruppamenti temporanei, tale comunicazione sarà inviata
unicamente al soggetto indicato come capofila.
Così individuati i progetti da sottoporre a valutazione, quest'ultima sarà
affidata alla Commissione di valutazione composta da esperti tecnici
indipendenti nominati con apposito decreto. La valutazione dei progetti avverrà
mettendo a confronto le proposte pervenute per ciascuna Circoscrizione
territoriale. La valutazione sarà effettuata utilizzando i seguenti criteri e
parametri:
criterio sub criteri punti sotto il profilo dell'idoneità dell'analisi svolta a
giustificare il programma proposto
1 Congruenza tra analisi del contesto e programma di intervento formativo sotto
il profilo della coerenza delle azioni proposte rispetto ai fabbisogni
specifici individuati
chiarezza degli obiettivi
chiarezza dei risultati attesi
completezza dell’articolazione del progetto
2
Qualità della progettazione: chiarezza degli obiettivi, chiarezza dei risultati
attesi,
completezza dell’articolazione del progetto,
validità delle metodologie previste
validità delle metodologie previste
risorse organizzative (sedi operative, risorse strumentali, reti locali, etc,)
3
Risorse organizzative e competenze professionali del soggetto proponente o del
raggruppamento livello delle competenze professionali possedute dal soggetto
proponente o dal raggruppamento
4
Modalità di automonitoraggio ed autovalutazione del progetto
5
Modalità di valutazione e di certificazione formale dei risultati
dell’apprendimento e, nel caso di proposte formative rivolte a persone
disoccupate o in cerca di prima occupazione, il rilascio di un’attestazione
delle conoscenze acquisite riconosciuta nel Paese in cui si realizza
l’intervento di interventi formativi in Paesi extra UE
di interventi formativi nel Paese in cui si realizza
6
Esperienza del soggetto proponente o del l’intervento
raggruppamento di interventi formativi aventi le caratteristiche di quello
proposto
ampiezza e rilevanza dei rapporti con le comunità sociali ed i settori
socio-economici locali di riferimento del progetto
7
Radicamento nel territorio in cui si realizza l’intervento
stabilità e durata di tali rapporti
coerenza del piano finanziario rispetto al piano progettuale
rapporto tra costi e risultati previsti
Coerenza del piano finanziario rispetto al piano progettuale, rapporto
tra costi e risultati previsti, coerenza delle spese da sostenere nei Paesi
extra UE con i prezzi correnti dei servizi localmente prestati
coerenza delle spese da sostenere nei Paesi extra UE con i prezzi correnti dei
servizi localmente prestati
Non saranno in alcun caso considerati finanziabili i progetti che riportino
valutazione inferiore a 60 punti.
La Rappresentanza consolare / Ambasciata, sentito il Comites, formulerà un
parere complessivo sulla coerenza dei progetti presentati rispetto ai
fabbisogni formativi degli italiani residenti nell’area geografica di
riferimento, nonché sulla congruità dei costi da sostenere in sede locale. Il
suddetto parere concorrerà alla valutazione dei progetti, con specifico
riferimento ai criteri e parametri di cui ai punti 1 e 7. La Rappresentanza
consolare / Ambasciata inoltrerà il parere formulato, fornendone copia al
Comites, al MAE che lo trasmetterà al Ministero del Lavoro e della Previdenza
Sociale – Direzione Generale per le Politiche per l’Orientamento e la
Formazione, Divisione V, Via Fornovo n.8 – 00192 Roma (anche
via fax n° 0039.06.3675.4947 o e-mail: italianiestero07@lavoro.gov.it),
entro e non oltre il quarantacinquesimo giorno dalla scadenza del termine di
presentazione dei progetti.
11. CONCESSIONE ED EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO
I progetti, che a seguito della valutazione, di cui al precedente paragrafo 10,
abbiano riportato un punteggio almeno pari a punti 60, saranno ammessi a
finanziamento sino ad esaurimento delle risorse destinate per ogni
Circoscrizione territoriale, a cominciare naturalmente dal progetto in
posizione più elevata nella relativa graduatoria. Nel caso di differenze tra
risorse disponibili per Circoscrizione territoriale e richieste finanziarie dei
progetti presentati, verrà compilata una graduatoria complessiva dei progetti
presentati per il Paese interessato.
Nel caso in cui in una o più Circoscrizioni territoriali le risorse disponibili
superino le richieste finanziarie dei progetti presentati, le risorse residue
potranno essere riutilizzate per il finanziamento di progetti presentati nel
Paese e non ammessi a finanziamento in altra Circoscrizione territoriale di
riferimento per carenza di risorse. L’assegnazione delle risorse residue
avverrà in base alla posizione assunta dal/i progetto/i nella graduatoria
complessiva del Paese. Nel caso di progetti che abbiano riportato il medesimo
punteggio, sarà data priorità ai progetti presentati nella Circoscrizione
territoriale nella quale maggiore è il numero di italiani residenti in età
attiva. Nel caso in cui i progetti presentati in un Paese e ammessi a
finanziamento prevedano un finanziamento complessivo inferiore a quello
disponibile per il Paese, le risorse eccedenti saranno destinate ad un nuovo
successivo Avviso. L’approvazione della graduatoria verrà disposta con decreto
direttoriale che sarà tempestivamente pubblicato sulla GURI oltre che sul sito
internet ufficiale dell'Amministrazione procedente (
www.lavoro.gov.it
).
Successivamente - previ gli adempimenti ulteriori del caso (in particolare:
presentazione della documentazione prescritta dalla cd. normativa antimafia,
presentazione del DURC ed ogni altro adempimento obbligatorio, anche di natura
fiscale - sarà stipulato atto di concessione di finanziamento, nel quale
saranno per intero regolati diritti ed obblighi del beneficiario del
finanziamento.
All’atto della stipula della concessione, il promotore dovrà esibire
obbligatoriamente il contratto di locazione o l’atto che attesti formale
detenzione della sede operativa nel Paese extra UE in cui sarà realizzata
l’attività progettuale.
In ogni caso, tutte le attività di realizzazione e conduzione del progetto
dovranno svolgersi nel rispetto della normativa fiscale e contributiva
italiana, nonché, per quanto di competenza, nel rispetto della normativa
fiscale e contributiva del Paese ove avrà luogo l'intervento. La non
accettazione da parte del proponente delle condizioni stabilite nel detto atto
di concessione di finanziamento comporterà l'immediata revoca del finanziamento
stesso.
L’erogazione dei contributi avverrà con le seguenti modalità:
- il 30%, quale prima anticipazione, successivamente all’avvio delle attività,
da documentare mediante dichiarazione resa ai sensi dell'art. 47 del DPR
445/2000;
- il 50%, quale seconda anticipazione, sulla base di dichiarazione resa, ai
sensi dell'art. 47 del DPR 445/2000, dal soggetto beneficiario attestante
l'avvenuta spesa di almeno il 50% della prima anticipazione e a seguito della
trasmissione al MLPS – DG POF e all’ISFOL dei dati di monitoraggio degli
interventi in corso di realizzazione inseriti in una scheda di rilevazione che
l’ISFOL provvederà a fornire agli enti proponenti;
- la quota residua, a titolo di saldo, sino a concorrenza del 20% dell'importo
massimo del finanziamento, a seguito della verifica amministrativo-contabile
che sarà condotta da un professionista locale reperito dal Consolato o
dall’Ambasciata, verifica che verrà trasmessa al MLPS per la successiva
vidimazione ed approvazione, e previa presentazione al succitato Ministero del
rendiconto finale di progetto, nonché a seguito della trasmissione allo stesso
Ministero e all’ISFOL dei dati di monitoraggio degli interventi in corso di
realizzazione inseriti in una scheda di rilevazione che l’ISFOL provvederà a
fornire agli enti proponenti. Entrambe le anticipazioni di cui sopra, dovranno
essere garantite da apposita polizza fidejussoria bancaria o assicurativa (a
prima richiesta, senza beneficio di preventiva escussione e con espressa
rinuncia alle decadenze di cui all'art. 1955 e segg. cod. civ.) o da
fidejussione rilasciata da intermediari finanziari, compresi nell'elenco
speciale di cui all'art. 107 del D.Lgs. 385/1993 autorizzati al ramo cauzioni
dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, da rendersi con sottoscrizione
autenticata. Ogni altro aspetto negoziale sarà regolato - per quanto non
disciplinato da leggi o regolamenti o da disposizioni del presente avviso -
nell'atto di concessione di finanziamento sopra citato.
12. MONITORAGGIO E VERIFICHE
Il monitoraggio degli interventi ammessi a finanziamento è affidato all’ISFOL
che vi provvede nell’ambito del Progetto di assistenza tecnica al MLPS – DG POF
per la Formazione dei lavoratori italiani nei Paesi extra UE. Il MAE effettua
le verifiche in itinere sullo svolgimento in loco delle attività formative
previste dai progetti finanziati per il tramite degli Uffici Consolari
competenti per territorio o, in mancanza, per il tramite delle Ambasciate negli
Stati di riferimento. Il MAE informa i Comites sulle date previste per le
verifiche in loco. Rappresentanti delle collettività di italiani all’estero
potranno accompagnare nelle visite i rappresentanti del MAE.
13. OBBLIGHI DEI SOGGETTI FINANZIATI NELLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’
I soggetti finanziati, nel caso di rilascio di attestazione di qualifica
professionale, devono attenersi alla normativa sulla trasparenza e sulla
certificazione formativa, in conformità con quanto disposto dal Decreto del
MLPS del 12 marzo 1996 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 5 aprile
1996 e successive modifiche ed integrazioni. Gli obblighi degli stessi a questo
effetto saranno precisati nell’Atto di concessione del contributo
predisposto dal MLPS.
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Elenco allegati:
. Testo integrale del presente Avviso
· Allegato 1 - Schede Paese
· Allegato 2 - Richiesta di ammissione a finanziamento
· Allegato 3 - Formulario di presentazione dei progetti
· Allegato 4 - Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
· Allegato 4 bis - Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (per partner
Paese extra UE)
Roma, 30/07/2007
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