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Bilancio positivo della missione
in Argentina e Uruguay
Rientrato dal Sudamerica il presidente Marconcini che nei scorsi giorni,
unitamente ad una delegazione della D.G. Sanità - Regione Lombardia,
guidata dal dr. Carlo Alberto Tersalvi, ha avuto un'intensa agenda di incontri
in Argentina ed Uruguay con i rappresentanti Sanitari di quei Paesi. Facevano
parte della delegazione lombarda alcuni responsabili dell'Azienda Ospedaliera
di Mantova, di Cremona e di Bergamo.
Ricordiamo che la Regione Lombardia dal gennaio 2004 ha avviato, in forma
sperimentale, ben 6 gemellaggi tra aziende ospedaliere lombarde e quelle di
altri paesi, al fine di dare continuità e sistematicità ai rapporti di
cooperazione internazionale in ambito sanitario e socio-assistenziale.
L'attività si è allargata sino a toccare casi di emergenza sanitaria come la
tragedia di Assuncion in Paraguay, avviando il confronto con altre delegazioni
straniere ed inserendosi in collaborazioni istituzionali su temi estremamente
rilevanti, come il riordino del sistema sanitario del Sud Africa e la
formazione manageriale in ambito sanitario con lo Stato brasiliano di Minas
Gerais. Tutti interventi svolti nell'ambito della Direzione Generale Sanità, in
collaborazione con la Struttura Relazioni Internazionali della D.G. Presidenza
e la D.G. Famiglia e Solidarietà, a supporto dell'opera di cooperazione delle
tante ONG presenti in Lombardia che solo nel 2004, hanno realizzato 48 progetti
in 30 Nazioni diverse. Nel contesto dell'azione Regionale, favorito
dall'Associazione dei Lombardi di Rosario e dall'Associazione dei Mantovani nel
Mondo, è stato inserito, nel 2005, il gemellaggio sanitario tra l'Azienda
Ospedaliera "Carlo Poma" di Mantova e l'Ospedale Italiano "Giuseppe
Garibaldi" di Rosario .
Per la delegazione mantovana dell'Azienda Ospedaliera Carlo Poma formata dal
responsabile amministrativo del gemellaggio, Emanuele Savazza, dall'Arch.
Raffaele Grasso, dal Direttore Sanitario Pier Vincenzo Storti, con i primari
del settore pediatrico e neonatologia Giovanni Pastorello e Gilberto Compagnoni
unitamente al dott. Tersalvi, Marconcini e Marta Carrer, la prima tappa è stato
l'Ospedale Italiano di Rosario, dove sono stati accolti dal Presidente
Alberto Lotero e Franco Tirelli jr, responsabile amministrativo del gemellaggio
e vicepresidente dei Lombardi di Rosario. Durante l'incontro è stato
evidenziato da parte Argentina come, grazie al contributo regionale, rientrando
nei termini previsti dal progetto, siano state approntate ben tre sale
operatorie, aggiornato il sistema informatico e si stia avviando un progetto
scientifico di ricerca nell'ambito di neonatologia. Savazza, a nome della
delegazione virgiliana, nel congratularsi con i dirigenti dell'Ospedale
Italiano, ha auspicato un ulteriore sostegno della Regione Lombardia per il
proseguo di questa esperienza a cui tutta l'Argentina guarda come un esempio di
alta e fattiva collaborazione con l'Italia.
Successivamente nella Segreteria del Ministero della Salute della Città di
Buenos Aires, vi è stato un incontro con i dirigenti dell'Ospedale Alvarez
presenti i responsabili ministeriali della Sanità. Il dr. Kahn, Direttore
Generale del Ministero, nell'esprimere la massima disponibilità per una
collaborazione con la Regione Lombardia e l'Ospedale di Bergamo, ha evidenziato
il sostegno all'iniziativa anche da parte del Governo, ribadendo l'auspicio per
una visita in Argentina del Presidente della Regione Roberto Formigoni. A
questa richiesta si è associato Giovanni M. di Raimondo di AssoArgentina
l'Associazione degli Imprenditori Italiani in Argentina, che ha annunciato una
possibile partecipazione dell'Associazione al gemellaggio. Prima di lasciare la
capitale argentina c'è stata la visita all’ospedale Alvarez, dove si è tenuto
un incontro per l'individuazione degli ambiti e degli obbiettivi del
gemellaggio.
La missione lombarda si è poi trasferita in Uruguay dove si è ricongiunta con
la delegazione dell'Ospedale di Cremona giunta in precedenza per il gemellaggio
con l'Ospedale Maciel di Montevideo. Gemellaggio sostenuto dal Governo
Uruguyano che a suo tempo era stato contattato da Marconcini tramite l'Istituto
Santi di Roma. La visita è stata resa possibile grazie al coordinamento e
dall'impegno dell'incaricata dell'A.M.M. Daniela Chierichetti, in
collaborazione con Renato Palermo, dell'Istituto Santi di Roma.
La delegazione Lombarda ha incontrato il
Ministro della Sanità Dr. Maria Julia
Munoz ed il vice ministro dr. M. Galeano, Nel corso dei colloqui, il Ministro
ha avuto parole di particolare apprezzamento per l’iniziativa, mostrando grande
interesse al sistema sanitario lombardo ed ad un suo possibile coinvolgimento
nel processo di implementazione della riforma sanitaria uruguaiana in cui si
dovrà amalgamare il sistema sanitario pubblico con quello privato.
Successivamente è stato visitato l'ospedale Maciel. Da segnalare l'incontro con
la dr.ssa Rivas, la dr.ssa Amparo Paulos del Dipartimento della Cooperazione
Internazionale e la dr. Arles Caruso del Ministero della Salute con Daniele
Marconcini e Marta Carrer per un progetto pilota con l'A.M.M. che prevede la
creazione di un Centro Servizi del Volontariato sul modello italiano. La visita
a Montevideo si è conclusa con un incontro dell'A.M.M. il Console
d'Italia Michele Pala e con il Coasit per definire l'elenco degli indigenti di
origine lombarda in Uruguay, a cui perverrà un sostegno economico "una tantum"
nell'ambito di un progetto assistenziale presentato dall'Associazione Mantovani
nel Mondo a cui hanno collaborato le Associazioni lombarde di Paysandu e
Montevideo, finanziato dalla Regione Lombardia.
Un progetto gia completato a Buenos Aires con l'acquisizione dell'elenco degli
indigenti lombardi in Argentina, attraverso un censimento nazionale realizzato
dall'Associazione in collaborazione con l'ONG Ceibos e otto collaboratori. Un
censimento reso possibile dalla rete consolare italiana coordinata
dall'Ambasciata d'Italia che ha avuto un contributo da Padre Santillo
dell'Ordine degli Scalabriniani e delle Associazioni Lombarde in Argentina.
Grazie all'impegno encomiabile di Marina Gentili dell'Ambasciata d'Italia, di
Marilina Bertoncini della ONG Ceibos e di Marta Carrer di A.M.M. Argentina, ha
consentito di evidenziare nel dettaglio oltre 100 casi di indigenza in
Argentina che sommati a quelli in Uruguay, portano a circa 120 i lombardi in
grave stato di bisogno con quasi un terzo di essi sconosciuti ai consolati, a
dimostrazione della ritrosia dei nostri corregionali nel chiedere un aiuto
pubblico di assistenza sociale.
"Una cifra che potrebbe raddoppiare se si allargano i parametri
dell'indigenza e che porterà l'Associazione a richiedere anche per il 2006 un
urgente contribuito regionale, anche per paesi come il Brasile ed il Venezuela
dove sono presenti situazioni che coinvolgono nel dramma della povertà e della
malattia anziani e a volte famiglie intere di origine lombarda - Ha
dichiarato Marconcini che ha espresso anche un sentito apprezzamento per il
lavoro svolto in questa missione dal dr. Carlo Alberto Tersalvi, dalla D.G.
Sanità e dall'Ufficio di Presidenza della Regione Lombardia "...per aver
favorito una attività di cooperazione sanitaria in paesi a forte presenza
italiana e lombarda". Il presidente dei Mantovani nel mondo ha esteso
il proprio ringraziamento a tutti i medici e ai dirigenti sanitari
lombardi che con grande passione civile partecipano a questi gemellaggi
sanitari in ambito internazionale, valorizzando il nostro patrimonio di
efficienza e di ricerca.
PiLi
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