2006   NEWS in breve dalla REGIONE  LOMBARDIA   

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Le notizie:
precedenti

Il presidente Roberto Formigoni incontra l'Ambasciatore USA in Italia
Invito al Presidente Bachelet (Cile) a visitare la Regione Lombardia
Columbus Day 2006
Lombardia: prende il via il progetto di autonomia regionale
La Lombardia accoglie feriti civili libanesi, vittime del recente conflitto
A disposizione dei lavoratori lombardi un voucher formativo
Delegazione del Governo argentino ricevuta in Consiglio regionale

Il discorso di insediamento del neo presidente del consiglio Regionale Albertoni
Una Borsa per progetti speciali del non profit
Varata la nuova Giunta regionale
Formigoni: "Le infrastrutture o si fanno o si fanno"
410 milioni per oltre 5.000 nuovi alloggi in tre anni
Boni presenta il Sistema Informativo Territoriale
Formigoni sceglie la Lombardia e si dimette da senatore
400.000 euro per 7 progetti di cooperazione internazionale
Cattaneo: la presenza lombarda in Cina ha potenzialità per crescere
Al Vinitaly di Verona 148 aziende lombarde
Sanità elettronica, Regione Lombardia al fianco del MIT
Inaugurata a Milano la nuova sede dell’agenzia per le Onlus

Intervento di Raffele Cattaneo alla Conferenza Stato-Regioni-CGIE
14,1 miliardi di €  del Fondo Sanitario Nazionale per la Regione Lombardia nel 2006
Integrazione sociale:  approvate le linee guida per l'assegnazione dei fondi
Accordi di collaborazione tra Regione Lombardia e l'Ucraina
Insediata  la Commissione regionale per le Pari Opportunità
Promozione a pieni voti per il bilancio della Regione Lombardia
In rete il Sistema Informativo Bacini e Corsi d'Acqua della Lombardia
Formigoni auspica definizione quote immigrati definita dalle Regioni
Il Sistema Po-Matilde sarà presente alla Borsa Internazionale del Turismo
La Regione Lombardia e Mantova al Bit
Nessun caso di influenza aviaria in Lombardia
Revere e Ostiglia, a buon punto i restauri dei palazzi
Mantova, via al restauro delle Sale Teresiane
Idrovia Mantova-Venezia navigabile tutto l'anno
"Cittadella della musica" a Mantova, siglato l'Accordo

Formigoni: la legge sul Servizio Civile un'opportunità di crescita per i giovani

 

Il rafforzamento delle relazioni euro-italo-americane a 360 gradi i temi
dell'incontro fra Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, 
e l'Ambasciatore USA in Italia, Ronald Spogli

Il rafforzamento delle relazioni euro-italo-americane a 360 gradi e la necessità di sviluppare nuove strategie contro il terrorismo; l'opportunità, in campo economico, di una maggiore integrazione con il modello statunitense; il rafforzamento delle relazioni Lombardia-USA nel campo della ricerca scientifica e della lotta all'inquinamento. Sono queste le tematiche principali al centro dell'incontro fra il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e l'Ambasciatore statunitense in Italia, Ronald Spogli, accompagnato dal Console Generale a Milano, Deborah Graze, nel corso del quale - tra l'altro - Formigoni ha annunciato una nuova missione negli USA tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008.
"Quello di oggi - ha spiegato Formigoni - non è stato un semplice incontro di amicizia: con l'Ambasciatore Spogli abbiamo condiviso la necessità di una lotta contro il terrorismo che ci veda impegnati, americani ed europei, l'uno a fianco dell'altro per portare la pace nel mondo. Sia la missione in Afghanistan che quella in Libano - ha aggiunto Formigoni - sono motivate da ragioni di pace, in una situazione che presenta elementi di forte preoccupazione soprattutto in Libano, a fronte anche delle dichiarazioni del leader di Hezbollah che nei giorni scorsi ha affermato di non voler disarmare il proprio esercito; su questo è opportuno che l'ONU intervenga affinché la missione abbia un esito positivo senza pericoli eccessivi per i nostri soldati. Ho voluto anche discutere - ha aggiunto Formigoni - di quella che deve essere una crescita culturale;  Ma il lavoro che vogliamo portare avanti con gli Stati Uniti - ha detto ancora il Presidente lombardo - è fatto anche della capacità della Lombardia, e dell'Italia in generale, di relazionarsi all'America come a un Paese dotato di un modello politico-economico e sociale che produce un tasso di crescita di gran lunga superiore al nostro". In questa direzione va anche la missione istituzionale che Formigoni ha messo in programma per "intensificare i rapporti sia da un punto di vista a strettamente politico, che per incrementare ulteriormente la collaborazione nel campo della scienza e della ricerca". Un lavoro comune - quello che ha in mente il Presidente Formigoni e che l'Ambasciatore condivide fino in fondo - che deve portare la Lombardia a stringere nuove alleanze, soprattutto con le Università, che possano dare maggior peso e nuova linfa all'intesa sottoscritta l'anno scorso con lo Stato del Massachusets. "Anche la collaborazione con la California - ha aggiunto Formigoni - ci ha permesso di fare importanti passi avanti nello studio di nuove politiche ambientali".
Durante l'incontro, l'Ambasciatore Spogli ha illustrato a Formigoni anche le linee del programma "Partnership for Growth", che può sostenere la crescita italiana con positivi impatti sui rapporti bilaterali con gli USA. Il sostegno alla collaborazione tra Università e Centri di ricerca e imprese (sul modello americano), la tutela della proprietà intellettuale, maggior finanziamenti per investimenti nell'innovazione e l'incremento degli scambi tra la scuole e le imprese, sono i pilastri sui quali si è pensato si debba costruire e reggere questo nuova partnership. Da parte sua, l'Ambasciatore Spogli, annunciando che proprio nei prossimi giorni 5 ricercatori italiani partiranno per gli USA per studiare da vicino il sistema imprenditoriale americano, ha ringraziato il Presidente lombardo per "il grande sentimento di appoggio e sostegno e per il legame sempre forte e proficuo che da tempo ci unisce".


Dalla Lombardia un invito al Presidente Bachelet (Cile) per venire in Regione

MILANO - Un invito alla presidente del Cile, Micelle Bachelet, affinché venga in visita in Lombardia. Lo ha rivolto oggi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al nuovo ambasciatore del Cile in Italia, Gabriel Valdes, perché lo trasmetta al presidente cileno.
"Sarebbe il momento ideale - ha spiegato Formigoni - per sottoscrivere l'accordo che Regione Lombardia e Governo del Cile avevano concordato nel giugno del 2005 e che ha già ricevuto l'assenso del Governo italiano". L'accordo intende promuovere iniziative di formazione tecnica, programmi di scambio culturale e scientifico, collaborazioni nel settore economico-produttivo, progetti di cooperazione e azioni per la tutela del territorio e il miglioramento della qualità dell'aria. In questo senso, il rafforzamento dello scambio di know how nel campo della ricerca, della medicina, della scienza e delle biotecnologie è, per i cileni, "un passo da affrontare nell'immediato - come ha detto Valdes - per dare nuovo vigore allo sviluppo del Cile, un paese che sta molto bene, economicamente parlando, ma al quale mancano le conoscenze e gli strumenti tecnologici per far emergere le proprie potenzialità".
"Queste sono le materie - ha detto Formigoni - sulle quali si gioca il futuro del nostro Paese, ma sono anche i settori nei quali la Lombardia ha raggiunto livelli di eccellenza che ci sono riconosciuti in tutto il mondo".  (aise)


Columbus Day 2006

Questi, in sintesi, gli interventi di saluto dei componenti dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale agli organizzatori del Columbus Day 2006

“La cultura e l’arte come occasioni di vicinanza e amicizia tra i popoli, espressioni di identità e di storia. Credo sia questo – per il Vicepresidente del Consiglio regionale Enzo Lucchini - il messaggio che il Consiglio regionale intende lanciare quest’anno nell’occasione del Columbus Day. Ed è per questo che gli americani potranno compiere un viaggio virtuale nei luoghi più significativi della storia e della cultura lombarda, che sono la nostra ricchezza. Un patrimonio inestimabile. La nostra Regione è rinomata per la sua capacità d’impresa, che fa della Lombardia il motore economico dell’intero Paese. Siamo la capitale della moda, del design e dell’industria. Ma le nostre radici affondano anche e soprattutto nell’immensa storia artistica e culturale che è viva in ogni angolo di questa terra e che contribuisce a renderci quello che siamo oggi . A New York porteremo la nostra storia, il nostro passato e il nostro presente. E poi la nostra identità e le specificità delle Province: le città, i palazzi, le piazze, i teatri, i monumenti, tutto ciò che rende la nostra Lombardia affascinante e unica al mondo perché ricca di storia, la nostra storia”.

Per il Vicepresidente del Consiglio regionale Marco Cipriano “rappresentare la Lombardia alla manifestazione del Columbus Day, ricorrenza così sentita dagli americani e dagli italiani che vivono in America, significa far conoscere all’estero e al mercato internazionale l’eredità artistica e culturale delle nostre città d’arte, la ricchezza paesaggistica e naturalistica delle nostre montagne e dei laghi e il nostro patrimonio enogastronomico.La città in cui vivo, Milano, è una delle mete più frequentate dai turisti che vengono a cercare la sontuosità gotica del Duomo, la cultura, di cui sono emblemi la Scala, tempio della lirica e del balletto, la Pinacoteca di Brera e, gioiello universale, il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Milano è anche capitale della moda, ma soprattutto, rappresenta il cuore pulsante del sistema finanziario, economico e produttivo italiano. E a New York, la comunità dei lombardi è attiva soprattutto in questo ambito: le grandi banche, la Borsa, quel mondo della finanza che abbiamo bisogno di ammodernare nel nostro Paese. I rapporti che stiamo stringendo come Istituzione a New York, ritengo che siano decisivi nell’impegno che dobbiamo sviluppare per fare risalire la Lombardia e l’Italia nelle classifiche degli investimenti americani all’estero. Quest’anno, inoltre, la nostra partecipazione si arricchisce della collaborazione interistituzionale tra Lombardia e Campania. Le due Assemblee regionali hanno deciso di unire le forze per rappresentare al meglio il made in Italy: l’edizione di quest’anno sarà infatti un omaggio alle specificità territoriali italiane, due culture e storie che, seppur diverse tra loro, sono parte di una tradizione, quella italiana, aperta al mondo”.

“Da qualche anno a questa parte – per il Consigliere Segretario Luca Daniel Ferrazzi – l’impegno lombardo è quello di portare in America, e quindi nel mondo, la mission turistica della nostra Regione, rivelando gli splendidi scenari naturalistici presenti sul territorio lombardo. Nel 2004 abbiamo portato le montagne, l’anno scorso i laghi e le terme, quest’anno diamo risalto alla vocazione turistica delle nostre bellissime città d’arte ricche di monumenti. Dunque anche questa volta abbiamo scelto di privilegiare un aspetto della nostra Regione che è quello meno conosciuto ma non meno importante: la vocazione turistica delle province lombarde, che ancora più che negli anni scorsi saranno protagoniste degli eventi newyorkesi. E proprio questo intreccio tra ambiente naturale e tradizione artistica sarà, a New York, la testimonianza del valore della nostra terra lombarda”.

“Quella del Columbus Day - ci tiene a precisare il Consigliere Segretario Battista Bonfanti - si inserisce oramai nel novero tradizionale delle iniziative del Consiglio regionale dirette ad allacciare rapporti positivi con realtà importanti del mondo. Una tradizione che oramai conta diversi anni di vita e che ogni anno ha saputo perfezionarsi ed essere all’altezza dell’importanza della nostra Regione e dello Stato di New York. Grazie alla Columbus Citizens Foundation, che dal 2002 ci rinnova l’invito a partecipare alle celebrazioni newyorkesi, possiamo cogliere l’opportunità di far conoscere importanti realtà produttive, storiche, culturali e ambientali ad un mondo che guarda con interesse all’Italia e in particolare alla Lombardia. Quest’anno le protagoniste saranno le Province. quasi a sottolineare la varietà e molteplicità di una terra particolarmente generosa nei confronti dell’uomo. Come in passato, sono certo che l’iniziativa riscuoterà interesse e successo”.

New York: il Consiglio regionale, insieme alle Province, promuove il sistema teatrale lombardo

New York, – Dopo il “Columbus week-end”, tradizionale appuntamento dedicato alla celebrazione della cultura italiana in America, il Consiglio regionale insieme ai rappresentanti di tutte le undici Province lombarde ha sfilato per la quinta volta lungo la Fifth Avenue nella fastosa parata che la Columbus Citizens Foundation organizza ogni anno a New York.

Per il Consiglio regionale, la cui delegazione è guidata dai vicepresidenti Enzo Lucchini e Marco Cipriano, è ancora una volta l’occasione di mostrare al popolo americano le sue eccellenze, le sue tipicità, le sue bellezze turistiche che fino al 13 ottobre possono essere ammirate nello stand allestito nella Grand Central Station insieme alle sue profonde radici culturali.
Le quali, al di là della grandiosità dei monumenti e dei tesori d’arte custoditi nelle sue città, si fondano anche nel linguaggio della musica che nel melodramma trova il suo filo conduttore per legare tra loro tutti i teatri delle province lombarde in una lunga storia dal vago sapore d’altri tempi ma che si prolunga fino ai giorni nostri.

Il Consiglio regionale ha già incontrato la stampa americana e gli operatori del settore turistico-culturale nello stand in Grand Central Station. Gli chef e gli aiutanti della Scuola alberghiera di Casargo (Lecco) hanno dato un saggio della tradizione gastronomica lombarda e degli eccellenti livelli raggiunti dalle scuole professionali della nostra regione in un campo che si fa davvero “ambasciatore” delle nostre tradizioni.
Particolarmente significativi, poi, gli incontri con Presidente della Citizen Columbus Foundation, Louis Tallarini; con i presidenti della Borsa di New York, John Thain e della Casa italiana della New York University, professor Stefano Albertini; con la comunità italoamericana al Waldford Astoria; le visite al Capo di Stato maggiore dell'esercito Usa, generale Pace e al Metropolitan Museum.

"Le manifestazioni del Columbus Day e la nostra partecipazione ad esse – dice il vicepresidente Enzo Lucchini (FI) – sono una grande occasione per far risaltare le eccellenze culturali e l'immagine sociale della nostra regione, presentandole al più importante mercato estero". "E' importante – ha aggiunto il Vice Presidente Marco Cipriano (DS) - sottolineare l'impegno del Consiglio regionale che per la prima volta ha voluto coinvolgere in questa enorme kermesse tutte le province lombarde affinchè potessero direttamente mostrare tutti i loro tesori”.

I commenti
"La serie di incontri che abbiamo avuto rappresenta al meglio l'essenza della Lombardia”, spiega il capo della delegazione, Enzo Lucchini. “La visita a Wall Street, il santuario della grande finanza mondiale – dice - ha rappresentato un ponte virtuale con la Borsa di Milano, emblema di una Lombardia che da sempre è all'avanguardia in campo economico, finanziario e produttivo. Ma altrettanto importante è stata la visita alla Casa Italiana, perché la linfa vitale che consente ai lombardi di eccellere in tutti i campi produttivi ed economici proviene dalle nostre radici culturali che fanno grande la Lombardia e tutta l'Italia”. “Abbiamo poi espresso al Presidente della Columbus Foundation il grande sentimento di amicizia che lega il Consiglio Regionale della Lombardia agli italo-americani di New York – aggiunge Lucchini - Si tratta di cinque anni di collaborazione fattiva e di successo che quest'anno ci vede presenti anche insieme al Consiglio Regionale della Campania. La Colombus Foundation rappresenta il segno del successo degli italiani negli Stati Uniti ed è per noi una grande soddisfazione poter contribuire con la nostra iniziativa a rinforzare ulteriormente l'immagine della nostra Regione in terra americana".Lucchini sottolinea inoltre la similitudine tra ciò che rappresenta New York per gli Usa con quel che rappresenta Milano per l'Italia: "la Grande Mela – afferma - irradia energia e voglia di raggiungere alti traguardi così come da noi fa Milano, senza dimenticare però il ruolo fondamentale di tutte le Province lombarde. La nostra è una Regione vincente proprio perché orgogliosa delle diverse caratteristiche culturali, sociali, produttive del suo territorio e siamo felici di poter offrire anche quest'anno ai newyorkesi la possibilità di conoscere meglio le qualità e le eccellenze lombarde".
"Il Colombus Week – aggiunge il vicepresidente del Consiglio Marco Cipriano – in questa edizione è stato ravvivato dalla presenza delle Province lombarde che hanno potuto così far risaltare al meglio le ricchezze del nostro territorio. Ricchezze che spaziano dalla cultura alla moda, dall'enogastronomia alla finanza e all'industria. La visita della nostra delegazione a Wall Street – precisa Cipriano - ci ha dato inoltre l'opportunità di comprendere meglio tematiche complesse ma fondamentali al giorno d'oggi come la globalizzazione dei mercati finanziari. Ho apprezzato molto l'idea del Presidente della Borsa di New York di lavorare per dotare il mondo finanziario mondiale di regole comuni, anche se da parte mia auspico che regole comuni possano quanto prima essere fissate anche sui mercati del lavoro".

Il Consiglio regionale al Columbus Day 2006
Il Consiglio Regionale della Lombardia, su invito della Columbus Citizens Foundation, parteciperà anche quest’anno alla tradizionale parata sulla Fifth Avenue di New York in occasione del Columbus Day. Una presenza da sempre imperniata sulla volontà di promuovere l’imprenditorialità, le eccellenze, la cultura, i luoghi di maggiore richiamo turistico e le tradizioni lombarde.

La novità del “Columbus Day 2006”, illustrata a Milano dai vicepresidenti Enzo Lucchini e Marco Cipriano (al centro della foto) e dal consigliere segretario Luca Ferrazzi alla presenza degli assessori Piergianni Prosperini (Sport e turismo, primo a des.) e Massimo Zanello (Culture e identità lombarde, secondo da sin.), sta nel fatto che per la prima volta il Consiglio Regionale sfilerà sulla Quinta Strada insieme con il Consiglio Regionale della Campania.
I “carri” che rappresenteranno la nostra regione proporranno, sul filo conduttore del melodramma, un legame ideale tra la Scala di Milano ed il San Carlo di Napoli attraverso i “massimi” di tutte le città di entrambe le regioni (Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Varese, Pavia, Como, Lodi, Lecco, Sondrio, Avellino, Benevento, Salerno, Caserta).

Una collaborazione tra Nord e Sud dell’Italia che avrà lo scopo di presentate le peculiarità turistiche, artistiche e culturali di Lombardia e Campania anche nell’ampio spazio espositivo allestito all’interno della Grand Central Station dove, in due contrapposti e distinti stand, verranno trasmesse immagini e filmati dei “tesori” delle due regioni e presentati i loro prodotti tipici.

Una partecipazione, secondo il Presidente del Consiglio regionale Ettore Albertoni, che “vuole sottolineare ancora una volta il valore strategico ed unificante dei rapporti, forti e sinceri, che in ogni campo legano la Lombardia agli Stati Uniti d’America. Entrambe terre di libertà civile ed economica”.

“Dopo l’11 settembre – ha detto la presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo Mastella collegata in videoconferenza con il Consiglio regionale della Lombardia - il Columbus Day si è riempito di nuovi significati. E’ diventato un evento di forte valore simbolico. Il nostro desiderio – ha aggiunto - è quello di riuscire a rinsaldare ancora di più i legami con le tantissime associazioni e fondazioni di italiani in America”.

Il programma di massima della manifestazione prevede la partecipazione del Consiglio regionale della Lombardia insieme al Consiglio regionale della Campania alla parata di lunedì 9 ottobre lungo la Fifth Avenue.Gli stand all’interno della Grand Central Station di New York saranno aperti al pubblico tutti i giorni da martedì 3 ottobre a giovedì 12 ottobre dalle ore 10 della mattina alle ore 8.00 della sera.
Per quanto riguarda le iniziative del Consiglio regionale della Lombardia, nel suo stand sarà possibile effettuare visite virtuali ai luoghi più belli delle province lombarde; avere notizie su mete turistiche verso i suoi laghi e le sue montagne; degustare vini e prodotti gastronomici tipici.
Tra gli eventi, da ricordare la messa solenne che verrà celebrata dal cardinale di New York, mons. Egan, nella Cattedrale all’angolo tra la 44^ e la 79^ Strada.

Creato da Grezzola


Lombardia: prende il via il progetto di autonomia regionale 

La Giunta regionale della Lombardia ha dato il via ufficiale all'iniziativa per ottenere maggiori competenze e una maggiore autonomia rispetto allo Stato centrale. Su proposta del presidente Roberto Formigoni ha infatti approvato un Documento di indirizzo che contiene una prima indicazione delle materie su cui Regione Lombardia intende esercitare una maggiore responsabilità. Tra ambiente, energia, ricerca, grandi infrastrutture, aeroporti, sanità, istruzione, agricoltura e turismo spicca il capitolo dedicato ai rapporti internazionali e al commercio con l'estero. Su questa base il Consiglio regionale, che si riunirà in apposita seduta il 24, 25 e 26 ottobre prossimi, elaborerà un testo che verrà sottoposto all'esame del Governo italiano prima di farlo approdare in Parlamento per la sua approvazione definitiva.

"Apprezzo molto la decisione assunta oggi dalla Giunta - precisa il Presidente del Consiglio regionale, Ettore Albertoni - di approvare un documento che avvia anche formalmente le procedure affinché la Lombardia possa avere precise forme di autonomia legislativa, esecutiva e fiscale. L'iniziativa della Giunta è conseguente all'ampio dibattito consiliare avvenuto nel luglio scorso conclusosi con un primo documento di indirizzo che ha visto la convergenza tra la maggioranza federalista che governa la Lombardia, e che è autosufficiente, con una parte consistente e qualificata dell'opposizione. Un ringraziamento particolare va quindi al Presidente della Regione, Roberto Formigoni, per la capacità di iniziativa e la collaborazione con il Consiglio Regionale che è, lo ribadisco, il Parlamento di tutti i lombardi. Mi auguro - conclude il Presidente del Parlamento regionale lombardo - che altrettanta concretezza e lealtà costituzionale ci sia da parte del Governo nazionale e del Parlamento e che tutti i consiglieri della Regione Lombardia siano consapevoli del loro ruolo costituente e dell'importanza  dell'esempio che viene a tutto il Paese dalla nostra Regione".

"Il Documento - aveva detto il presidente Formigoni all'atto della sua presentazione - fissa il significato e l'orizzonte della nostra iniziativa che è contemporaneamente incentrata sulla attivazione degli articoli 116,
117 e 119 della Costituzione vigente: i primi stabiliscono che le singole Regioni possano vedersi attribuite competenze aggiuntive in materie concorrenti, il 119 introduce il federalismo fiscale. Si tratta
- ha proseguito Formigoni - di un Documento aperto, perché le materie che noi chiediamo saranno definite attraverso un processo di consultazione su due fronti: da un lato le forze politiche del Consiglio regionale, dall'altro l'intera società lombarda. Parte qualcosa di estremamente innovativo. Il federalismo che noi vogliamo non è infatti un gioco di potere tra Enti, ma uno strumento a favore dei cittadini e delle realtà sociali".

Il mantovano Davide Boni, ha salutato con favore l'inizio "di una lunga marcia" destinata a compiere un cambiamento "anche culturale dell'assetto dello Stato". Per il milanese Massimo Corsaro, "ottenendo un più ampio spazio di intervento diretto, la Lombardia rafforzerà il ruolo di riferimento che le è riconosciuto nell'ambito socio-economico, a beneficio di tutte le articolazioni dello Stato e dell'interesse della collettività nazionale". Soddisfazione è stata espressa anche dal pavese Gian Carlo Abelli per l'esito di un processo "iniziato da un confronto sereno in Consiglio regionale, con un atteggiamento responsabile di alcune forze
dell'opposizione. Ora siamo al banco di prova del passaggio dalle buone intenzioni ai fatti concreti".
Segnali d'apertura arrivano dai maggiori gruppi di opposizione. Si tratta di linee di indirizzo condivisibili per chiedere allo Stato più competenze legislative. Poi sarà necessario circostanziare le materie da cui vogliamo partire per avere più autonomia ma la discussione generale va fatta nel merito.
L'utonomia serve a garantire maggiore forza alle specificità del nostro territorio per crescere e competere. Siamo convinti che una regione come la Lombardia possa legittimamente chiedere forme particolari di autonomia su materie particolari. La piattaforma presentata da Formigoni può rappresentare una bozza di discussione interessante. In questa fase è importante il metodo. Critiche invece da parte di Rifondazione comunista, per la quale se tale progetto venisse attuato ha detto il capogruppo Mario Agostinelli determinerebbe una differenza di poteri e risorse tra le Regioni che si tradurrebbe in disparità di diritti e di reddito per i cittadini. Per questa ragione risulta evidente come occorra opporsi con determinazione a un disegno che mira alla negazione di qualsiasi forma di uguaglianza e solidarietà? .
Giulio Rezzola


LA LOMBARDIA ACCOGLIE FERITI LIBANESI E IRACHENI
SARANNO CURATI NEGLI  OSPEDALI REGIONALI

MILANO\ aise\ - Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha accolto oggi all'aeroporto milanese di Linate, 13 feriti civili libanesi, vittime del recente conflitto, in prevalenza donne e bambini,
provenienti da Beirut, con un volo speciale organizzato dal Ministero per gli Affari Esteri. L'aereo, della Jordan Aviation, è atterrato alle 15.30. Presente a Linate anche il console libanese Hassan Najem. I feriti, che verranno curati negli ospedali lombardi, sono stati accompagnati dal sottosegretario regionale alla Presidenza per le relazioni internazionali, Robi Ronza, e da un team di medici e infermieri del 118, giunti ieri nella capitale libanese. "È un gesto - ha detto Formigoni - che esprime una vicinanza e una solidarietà con le vittime del Medio Oriente dell'una e dell'altra parte. La nostra azione vuole essere un messaggio di solidarietà e di speranza, nel solco di quanto da anni Regione Lombardia compie in termini di cooperazione umanitaria per la costruzione di una vera pace tra i popoli. Siamo infatti convinti che occorra favorire un futuro sulla base del negoziato e non della guerra guerreggiata". La lista dei feriti, elaborata dal Ministero della Sanità libanese, trasmessa all'Ambasciata Italiana a Beirut e da questa al nostro Ministero degli Affari Esteri e a Regione Lombardia, comprende 7 ragazzi (tra i 6 e i 18 anni), 5 donne (tra i 22 e i 40 anni) e un adulto di 29 anni. "Vogliamo che queste persone - ha aggiunto Formigoni - ritornino il più possibile ad una esistenza degna e conservino un ricordo positivo della Regione Lombardia e dell'Italia, che nutrono sentimenti di pace. Siamo pronti ad accogliere anche altri feriti e su questo siamo già d'accordo con Ministero degli Esteri, autorità libanesi e Croce rossa". Al loro arrivo, i feriti sono stati condotti immediatamente negli ospedali pronti ad accoglierli: Azienda Ospedaliera Sacco (Milano), Azienda Ospedaliera Niguarda (Milano), Azienda Ospedaliera Istituti Clinici di Perfezionamento Buzzi di Milano e Azienda Ospedaliera Bergamo. Si tratta di strutture che dispongono di reparti di alta specializzazione in
traumatologia, cura delle ustioni, chirurgia plastica, infettologia, chirurgia pediatrica. Sul volo dei feriti anche 13 familiari che saranno accolti presso strutture della Croce Rossa a Milano e Bergamo. La richiesta di curare presso strutture sanitarie lombarde i feriti civili libanesi coinvolti nel recente conflitto con Israele è stata fatta al presidente Formigoni il 27 luglio dal console generale del Libano, Hassan Najem, durante la sua visita al Palazzo della Regione. Formigoni aveva dato immediatamente piena disponibilità, sviluppando un'iniziativa in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri e con la Croce Rossa. L'accoglienza e la cura dei feriti civili libanesi si inserisce in una azione umanitaria a più vasto raggio che Regione Lombardia ha sviluppato, prima Regione in Europa, a favore sia delle popolazioni libanesi sia israeliane, immediatamente dopo il conflitto.  Tra le iniziative, lo stanziamento di 150mila euro per due interventi umanitari immediati, uno in Libano e uno in Israele. In Libano sono stati sostenuti i progetti delle ONG COSV e AVSI per un primo sostegno a circa 2.000 famiglie sfollate in diverse zone del Paese con distribuzione di cibo, acqua, kit igienici e sanitari in collaborazione con Caritas Libano e Fondazione René Mouwad. In Israele è stato sostenuto il progetto della ONG Associazione di Terra Santa, consistente in un primo sostegno alle famiglie sfollate, a causa del lancio di razzi ad Haifa, Akko, Tiberiade e nei villaggi della Galilea, attraverso la distribuzione di generi di prima necessità (acqua, kit igienici e sanitari) e supporto psicologico, in collaborazione con la Custodia di Terra Santa. Inoltre, si ricorda l’invio di 3,5 tonnellate di medicinali farmaci e presidi di primo soccorso provenienti dagli ospedali lombardi di Niguarda, Sacco e Riuniti di Bergamo; nonché il gemellaggio, ratificato il 26 settembre, tra l'Ospedale San Gerardo di Monza e l'Holy Family  Hospital di Nazareth, per lo sviluppo della terapia neonatale. L'ospedale Holy Family di Nazareth opera con personale sanitario di tutte le confessioni religiose ed è al servizio di tutta la popolazione della zona senza distinzione di religione e razza e per questo nel 2002 ha ricevuto il Premio per la Pace di Regione Lombardia. (aise) 


 

La Regione LOMBARDIA mette a disposizione dei lavoratori lombardi un voucher formativo, ovvero un buono del valore massimo di 1290 Euro, assegnato a coloro che ne faranno richiesta (fino a esaurimento risorse), spendibile per la partecipazione a corsi di formazione inseriti nei Cataloghi regionali, Trasversale e Settoriale, della Formazione a scelta individuale.


L'iniziativa è rivolta a tutti i lavoratori della Lombardia occupati in aziende private e pubbliche, in mobilità e in cassa integrazione. A partire dal 13 settembre 2006 sarà possibile presentare le richieste di voucher presso le sedi degli enti di formazione indicate nei cataloghi. I corsi di aggiornamento e riqualificazione professionale si svolgeranno tra settembre 2006 e marzo 2007, quindi affrettati, consulta il depliant qui allegato e passa parola:
"LA FORMAZIONE E' IL MOTORE DELLA TUA CRESCITA PROFESSIONALE E PERSONALE".
Per maggiori informazioni:
- consulta il sito: http://www.formazioneasceltaindividuale.it
o - chiama il numero blu 840000001.
Regione Lombardia Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro U.O. Programmazione
 


Delegazione del Governo argentino ricevuta in Consiglio regionale

Una delegazione composta da alti funzionari argentini provenienti dai Ministeri all'Agricoltura e alle Attività produttive, da rappresentanti delle Province di Santa Fè e di Buenos Aires e da imprenditori argentini impegnati nel settore lattiero-caseario, è stata ricevuta dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, rappresentato nell'occasione dal Vicepresidente Enzo Lucchini (al centro nella foto) e dal Presidente della Commissione regionale "Attività produttive" Carlo Saffioti ( nella foto il secondo da sin.). Il Consiglio regionale della Lombardia ha infatti organizzato in collaborazione con l'Agenzia Promos della Camera di Commercio Milanese, con l'Università Cattolica "Sacro Cuore" di Milano e con l'IREF, un seminario di alta formazione rivolto alle istituzioni argentine impegnate nell’industria della trasformazione del latte. Obiettivo del seminario è quello di presentare e far conoscere l'esperienza italiana nel settore e trasferire tecniche e competenze in terra argentina. A tale scopo la delegazione sudamericana ha effettuato numerose visite e incontri con imprenditori e realtà del comparto lattiero-caseario delle province lombarde di Cremona e Mantova. Tra le aziende visitate la “Latteria Sociale Soresina” e l'allevamento da latte "Sol" in provincia di Cremona, il Caseificio “Auricchio” di Gazzo (nel Mantovano), il Consorzio Latterie Sociali Mantovane, il Caseificio Santa Vittoria e l'Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia Romagna che ha sede a Brescia. "I nostri imprenditori lattiero-caseari - ha detto il rappresentante del Ministero dell'Agricoltura argentino, Gustavo Conosciuto (nella fotografia il terzo da sin., con i grandi baffi bianchi) - hanno lavorato sodo in questi anni e con questa visita in Lombardia contiamo di poter fare un ulteriore salto di qualità in particolare per quanto riguarda i sistemi organizzativi d'impresa, essendo nota in tutto il mondo l'eccellenza dei modelli lombardi intesi come distretti industriali, consorzi e associazioni d'impresa". A loro volta Enzo Lucchini e Carlo Saffioti hanno sottolineato quanto "a Lombardia è ben lieta di ospitare questa iniziativa anche perché vanta il primato nazionale per la produzione di latte e di prodotti di caseificio, primeggiando nel mondo anche per la tecnologia e l'eccellenza dei suoi sistemi produttivi. La visita della delegazione argentina - hanno ricordato - rientra nell'accordo bilaterale sottoscritto tra la Regione Lombardia e le regioni di Buenos Aires e di Santa Fè e offrirà anche alle realtà lombarde una importante occasione per instaurare nuovi rapporti commerciali con il Sudamerica".  La delegazione argentina era composta da Gustavo Conosciuto (Segretaria de agricoltura, Ganaderia e Pesca y alimentos – Direccion Nacionale de Lacheria); Marcelo Lioi (Ministerio de Asuntos Agrarios – Provicnia de Buones Aires); Gabriela Perez (Ministerio de la Produccion – Provincia de Santa Fe); dagli imprenditori delle Province di Buenos Aires e Santa Fè Pablo Villano, Marcelo Cibeira, Marcelo Bugallo, Alberto Bovier ed Enrico Sereno.


Il discorso di insediamento del neo presidente del consiglio regionale Albertoni

Gentili consigliere, egregi consiglieri,
"Ringrazio in modo sentito e non certo formale tutti voi per la fiducia e la stima e dichiaro di accettare questo alto incarico, che non avevo né richiesto né sollecitato, ma per l'espletamento del quale posso, sin d'ora, assicurare che darò il mio migliore contributo di iniziative, di idee, di lavoro e di impegno nel segno costante di una sempre leale ed aperta dialettica culturale e propositiva e di un altrettanto sempre libero e costruttivo dialogo con tutte le forze politiche presenti in questa sede di rappresentanza democratica e costituzionale dell'intera Comunità Lombarda. Ritengo infatti che oggi più che mai questo nostro Consiglio sia per me, ma credo anche per tutti voi, il "Parlamento della Lombardia", cioè il luogo istituzionale e costituzionale dove si fanno le leggi e si programmano le scelte e le decisioni che i nostri circa nove milioni e quattrocentomila concittadini, con i nostri 1546 Comuni e le nostre 12 Province, attendono con impazienza, perché da esse dipendono speranze ed aspettative che incidono sulla loro vita e su quella di tutti noi.

Consentitemi di inviare al caro collega avvocato Attilio Fontana, che ha presieduto con sagacia e con grande perizia questo Consiglio Regionale, le espressioni della mia più viva stima ed apprezzamento per il suo lavoro. Ad Attilio Fontana, oggi Sindaco della sua Varese, vadano, quindi, gli auguri e le certezze che anche nell'amministrazione della Città saprà portare l'equilibrio e la professionalità che l'hanno fatto apprezzare da tutti all'interno ed all'esterno di questa aula, nell'esercizio della presidenza di questo Consiglio - dove, tra l'altro, ha anche elaborato uno schema di Statuto che sarà oggetto di adeguata e doverosa attenzione.

Entrando ora del merito mi è gradito esporre in via di estrema sintesi, che non vuole dire sommarietà, le linee di indirizzo e programmatiche sulle quali intendo orientare e svolgere la mia attività. Esse scaturiscono da un triplice, essenziale, ordine di fattori e considerazioni sui quali nei prossimi tre mesi - da oggi alla fine di settembre - intendo impostare e sviluppare un confronto non formale ma sostanziale con tutte le forze politiche presenti in questa Aula.
Vi sintetizzo le motivazioni di questa proposta:
In primo luogo e come premessa desidero ricordare che nel nostro Consiglio Regionale sono presenti e costituiti in via formale ben 17 Gruppi politici, di cui 10 appartenenti alle aree di centro-sinistra e 7 alla Casa delle Libertà.
Ritengo, dunque, che sia necessario elaborare e sostenere un indirizzo riformatore ed aperto, condiviso e sostenuto dalle forze politiche che rappresentano qui la maggioranza degli elettori lombardi. Propongo quindi a tutti e alle opposizioni in particolare una operosa "pausa di riflessione e di confronto" da riempire di contenuti nell'estate.

Ritengo, infatti, che occorra un chiarimento di base sullo stesso vocabolario che stiamo impiegando - fuori, quindi, dalle tattiche e dalle logiche del politichese - e che vengano elaborate e discusse proposte e soluzioni per scrivere presto e bene, in modo adeguato, un nostro nuovo ed innovativo Statuto di Autonomia, che definisca la forma di governo che intendiamo adottare e che precisi anche i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento per la nostra Regione. Senza questa premessa risulterebbe velleitario affrontare con efficacia i problemi di enorme rilevanza giuridica e costituzionale e di grande difficoltà attuativa che sono davanti a noi. Tutto questo vale soprattutto dopo l'esito della consultazione referendaria, che ha visto la conferma delle riforme costituzionali (del 1999 e del 2001) volute dal centro-sinistra e il rigetto delle proposte di ulteriore revisione e razionalizzazione costituzionale proposte dalla maggioranza di centro-destra il 16 novembre 2005.

Intendo qui dunque proporre seriamente l'adozione di un effettivo metodo di dialogo e di confronto che consenta di andare al cuore di questi problemi tutti aperti e tutti bisognosi di urgente e documentato esame. Questa proposta è libera da vincoli ideologici e costituisce a mio avviso il doveroso presupposto per ogni seria attività costituente come quella che ora ci impone la Costituzione riformata e confermata da un voto popolare che, in ogni caso, non enfatizzerei troppo, perché rappresenta poco più della metà degli elettori sul piano nazionale mentre è risultata sconfitta nella nostra Regione.

Oltre a quanto già esposto, esistono anche ulteriori e precise ragioni attinenti al valore ed al ruolo che dobbiamo attribuire al nostro Consiglio Regionale. Per essere chiaro, come è sempre nel mio costume, sono anche convinto che, questa necessaria - e, torno a ripetere, operosa - fase di riflessione, decantazione delle idee e ricerca di soluzioni giuridiche ed istituzionali davvero riformatrici rappresenti la motivazione profonda e determinante dell'impegno che mi sono assunto dichiarando la disponibilità a ricoprire la carica di Presidente ed accettando il voto della maggioranza del Consiglio.

Dichiaro, tuttavia, che personalmente non sono interessato ad una gestione burocratica e rituale di un Consiglio Regionale che, invece, deve fare un autentico "salto di qualità" ed assumere piena consapevolezza del suo imprescindibile e vincolante compito "costituente" dopo l'approvazione delle due Leggi di Riforma della Costituzione,

Ne consegue, quindi, che il confronto ed il dibattito legislativo e costituzionale è più che mai necessario. Dobbiamo anche ricordare che in questo Consiglio noi tutti siamo dei veri e propri "costituenti regionali" e che è nostro compito, nell'autonomia e nella dialettica delle rispettive posizioni, alimentare il dibattito con una forte iniezione di cultura riformatrice e federalista, carica dei valori della libertà, del gusto e del coraggio di sperimentare ed innovare.

Rivolgo dunque un appello a tutti affinché il Consiglio Regionale - autentico "Parlamento Costituente" di una Lombardia che non è una espressione amministrativa e geografica o geopolitica qualsiasi, ma una Regione della Repubblica Italiana che, nell'Unione Europea, va a confrontarsi per numero di abitanti con interi Stati come la Svezia, l'Austria e il Belgio - assuma il ruolo centrale, determinante e costruttivo che la Costituzione gli attribuisce e che i Lombardi esigono, al di là delle prudenze e pigrizie di schieramento.

In terzo e ultimo luogo - e pur nella consapevolezza che c'è sicuramente non poca altra materia da delibare - desidero sottolineare qui i dati essenziali di un metodo di lavoro e di proposta che intendo verificare con tutti. Professionalmente sono uno storico del pensiero politico e delle istituzioni con una esperienza lunga ed attiva di giurista più pragmatico che teorico. Sono, quindi, attento alla funzione strumentale e pratica del diritto ed alla effettiva applicabilità e applicazione delle norme, le quali non possono essere - come è avvenuto in Italia nel Secondo Dopoguerra - scritte, propagandate e per lo più disattese.
Culturalmente appartengo alla corrente da sempre minoritaria nella cultura politica e nella politica di questo Paese che agogna, per usare una felicissima espressione di Francesco Guicciardini, "vivere di ben ordinata repubblica" e che ritiene non utopica questa aspirazione ma realizzabile attraverso il costume e la pratica di un federalismo capace di assicurare efficaci Parlamenti e corretti Governi a più livelli, un effettivo bilanciamento di poteri territoriali e regionali all'interno delle Regioni e poteri coordinatori e, entro precisi limiti costituzionali, decisori a livello nazionale.

Mi avvio alla conclusione sottolineando e ribadendo il mio interesse e la mia disponibilità ad accettare lealmente ed a discutere "la sfida" rappresentata da questa Costituzione. In essa, lo dichiaro senza ambiguità, non mancano né seri principi di autonomia, né premesse di federalismo anche fiscale, e questo rafforza in me la volontà di assicurare alla nostra Regione, alla Lombardia ed al suo Parlamento Costituente un ruolo di protagonista che sia all'altezza dei suoi valori e dei suoi interessi. Il significato di questa sfida nasce anche - lo ammetto - da un certo scetticismo nei confronti della volontà e capacità dell'attuale Governo nazionale di avere in sé e nelle forze politiche e sociali che lo sostengono la capacità di avviare e concludere, sulla base della Costituzione che così decisamente ha voluto, quella urgente ed improrogabile modernizzazione della Repubblica e della stessa politica che, sono certo, è obiettivo, sogno e miraggio della stragrande maggioranza dei nostri concittadini.
Premesso questo sono, tuttavia, anche convinto che qui in Lombardia la possibilità di attuare nei suoi aspetti più significativamente federalisti questa Costituzione ci sia proprio grazie alla capacità di proposta della maggioranza federalista presente in questa Aula ed espressa e ribadita dalla nostra gente in piena controtendenza rispetto agli orientamenti nazionali.

La "sfida" è quindi lanciata; la battaglia federalista non è più astratto e culturale tema di esercitazione dottrinale, è ben viva e capace di incidere sulla stessa Carta Costituzionale. Il campo su cui misurarsi è, quindi, vasto e credo sia saggio definire, nella pausa di riflessione e confronto che ho proposto, anche quali siano le priorità inderogabili. Certamente ora chi governa il Paese ma non la Lombardia deve dimostrare di avere maturità politica ed istituzionale per affrontare la situazione di autentico "blocco" delle riforme che si sta già pericolosamente profilando. Parlo ovviamente delle riforme che vogliamo e che ora pretendiamo dopo la intervenuta stabilizzazione costituzionale. Quindi riforme non cartacee ma autentiche, quelle che portano ad istituzioni più libere, snelle e capaci di intervenire per risolvere sollecitamente i numerosi problemi che affliggono la Lombardia con adeguati strumenti normativi ed altrettanto adeguate disponibilità di mezzi finanziari, come previsto ma non ancora realizzato dall'art. 119 Costituzione.
Da subito e nelle forme previste dai poteri conferitimi vi assicuro che assumerò le prime ed adeguate, anche informali, iniziative di verifica di quanto ho avuto modo di esporre.

Vi ringrazio dell'attenzione e auguro a tutti un proficuo impegno nella prospettiva di un cambiamento necessario e utile".

G.Rezzola


Una Borsa per progetti speciali del non profit
Favorisce l'incontro delle aziende profit con le organizzazioni del volontariato

Si chiama "Pronto Fresco" il progetto che, avendo messo in contatto aziende leader della grande distribuzione alimentare con la Fondazione Banco Alimentare, ha permesso di distribuirne le eccedenze a numerose famiglie in difficoltà. "Un PC per crescere" è invece il progetto grazie al quale oltre 1.500 personal computer, concessi in leasing alla Regione dalla SERCO, stanno per essere inviati gratuitamente ad associazioni e ad enti non profit".
Sono due degli accordi più significativi realizzati in Lombardia dalla Borsa Progetti Speciali, l'iniziativa, da poco promossa da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia e ALTIS (Alta Scuola Impresa dell'Università Cattolica di Milano), che intende favorire l'incontro, libero e gratuito, tra le aziende profit e le organizzazioni non profit in modo che le prime possano investire parte delle loro risorse nella realizzazione di progetti socialmente rilevanti, promossi dalle seconde.  Borsa Progetti Speciali (BPS), cui sono iscritte già oltre 200 imprese non profit lombarde, è stata presentata oggi a Pavia dall'assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Gian Carlo Abelli, e dal vice presidente di BPS, Marco Grumo. Questa di Pavia è stata la prima tappa di un giro di presentazione a imprenditori e associazioni in tutte le province lombarde dellaBorsa progetti Sociali.
"La Borsa Progetti Speciali - ha detto l'assessore Abelli - è una modalità assai innovativa di collaborazione tra aziende profit e non profit dalla quale entrambe traggono un concreto beneficio. L'attuale contesto economico infatti impone alle imprese una crescente assunzione di impegni verso la società; la Corporat Social Responsability è infatti fonte di legittimazione sociale, di incremento della reputazione e di sviluppo del capitale umano". "Per le organizzazioni non profit, d'altra parte - ha aggiunto Abelli - questa collaborazione costituisce un notevole contributo, talvolta la sola possibilità, per realizzare i loro progetti".
"La Borsa - ha spiegato Marco Grumo - traduce nel linguaggio delle imprese i progetti delle associazioni non profit, facendo da ponte tra i due soggetti. La Borsa incontra l'ente proponente, garantisce la credibilità reciproca, facilita il cammino comune riducendo i rischi di incertezza".
Inoltre si impegna ad offrire quei servizi che possono facilitare il buon esito dell'incontro: identificazione della forma tecnica, messa a punto del progetto per massimizzare i ritorni di impresa, la cura degli aspetti fiscali, ecc. (Ln)


Varata la nuova Giunta regionale
Cattaneo, Ponzoni, Rossoni, Scotti e Zanello le new entry.
Giammario e Ronza sottosegretari

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha decretato oggi la nuova composizione della Giunta regionale. Cinque new entry: Raffaele Cattaneo alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Ponzoni alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia locale, Gianni Rossoni all'Istruzione Formazione e Lavoro, Mario Scotti alla Casa e Opere Pubbliche e Massimo Zanello alle Culture Identità e Autonomie della Lombardia.
Massimo Buscemi lascia la Protezione Civile e assume l'incarico delle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile; Lionello Marco Pagnoncelli passa dall'Artigianato e Sevizi alla Qualità dell'Ambiente; Domenico Zambetti dalla Qualità dell'Ambiente passa all'Artigianato e Servizi.
Gli altri assessori sono confermati al loro posto.
I sottosegretari alla Presidenza passano da tre a quattro. Adriano De Maio è confermato all'Alta Formazione, Ricerca e Innovazione, così come Antonella Maiolo continua l'incarico a Diritti dei Cittadini e Pari opportunità.
Entrano Robi Ronza (Relazioni Internazionali) e - con una delega inedita - Angelo Giammario (Relazioni con la Città di Milano).
Con un altro decreto il presidente Formigoni ha nominato i presidenti dei Consigli di Amministrazione di tre Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), che saranno in carica dal 15 luglio: Alessandro Moneta (già assessore alle Infrastrutture e Mobilità) al Besta; Alberto Guglielmo (già assessore alla Formazione) al San Matteo di Pavia; Carlo Borsani (assessore alla Sanità nelle due passate legislature) all'Istituto dei Tumori.
Dopo aver ringraziato gli assessori uscenti ("tutti destinati a nuovi importanti incarichi"), Formigoni ha sottolineato che la Giunta "ha lavorato bene con ottimi risultati, confermati dagli elettori nelle ultime tre consultazioni", ed ha rimarcato che alla "nuova Giunta si impone un ulteriore forte consolidamento della nostra azione, anche perché in tutto il Paese vi è una crescente attenzione a quanto la nostra Regione realizza per aumentare la libertà e il protagonismo dei cittadini, delle famiglie e delle imprese".
Primo obiettivo della nuova Giunta l'attuazione di quattro riforme strategiche: scuola e formazione, mercato del lavoro, informatizzazione e semplificazione, "tutte all'insegna della competitività".
 (Ln)


Formigoni: "Le infrastrutture o si fanno o si fanno"
Il presidente al ministro Di Pietro: "Sono opere fondamentali per la Lombardia"

Le infrastrutture in Lombardia sono una priorità e vanno fatte in tempi brevi. E' quanto ha ribadito ieri il presidente della Regione, Roberto Formigoni, al ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, in occasione dell'assemblea annuale degli imprenditori di Monza e Brianza, presenti tra gli altri gli assessori regionali alle Culture, Identità e Autonomie, Ettore A. Albertoni, e alla Formazione, Istruzione e Lavoro, Alberto Guglielmo.
All'incontro sono intervenuti anche il vice presidente di Confindustria, Pasquale Pistorio, e il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Fontana.
"In Lombardia - ha detto Formigoni rivolgendosi direttamente al ministro Di Pietro - le infrastrutture o si fanno o si fanno. Le infrastrutture nella nostra Regione sono meno di quelle della media nazionale, ma è la Lombardia che sta trainando, come sempre, la ripresa economica nazionale. Fare infrastrutture qui è quindi un obbligo verso il territorio ma anche un vantaggio per tutta l'Italia".
Le richieste di Formigoni saranno poi al centro di un "tavolo" che si terrà il 17 luglio in Regione proprio sul tema delle infrastrutture prioritarie da realizzare in Lombardia. Attorno al tavolo, oltre a Formigoni, ci saranno lo stesso ministro Di Pietro e gli altri soggetti coinvolti, da Anas alle Ferrovie dello Stato.
Le opere di assoluta priorità in Lombardia sono essenzialmente quattro:
- la quarta corsia dell'autostrada A4,
- la Pedemontana,
- la direttissima Milano- Brescia (Bre.be.mi.),
- la tangenziale est esterna di Milano da Melegnano ad Agrate.
Ma vi sono anche altre opere locali, come ad esempio la riqualificazione della SS 36 nel tratto Cinisello-Monza.
Sempre per quanto riguarda la Brianza, la tratta ferroviaria Seregno-Bergamo ha già avuto l'approvazione del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ed ora si attende l'avvio del progetto definitivo, mentre la Saronno-Seregno è al Cipe e ora spetta al Governo la parola finale.
Sono inoltre in fase di realizzazione:
- le tranvie della Brianza,
- il prolungamento della linea 1 della metropolitana a Monza-Bettola,
- la nuova linea 5 della metropolitana. (Ln)



410 milioni per oltre 5.000 nuovi alloggi in tre anni
Con il Piano di edilizia residenziale pubblica 2006-2008 aiuti anche a 1.500 famiglie

Quattrocentodieci milioni di euro per il triennio 2006-2008. A tanto ammonta la cifra che la Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell'assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Gianpietro Borghini, ha stanziato per il nuovo Piano di Edilizia Residenziale Pubblica, che deve ora essere sottoposto al Consiglio regionale per l'approvazione definitiva.
I 410 milioni di euro a disposizione serviranno a:
- realizzare 5.200 fra nuovi alloggi a canone sociale e moderato e posti letto per locazione temporanea;
- riqualificare quartieri popolari: manutenzione straordinaria di 1.300 alloggi e 1.000 posti letto e realizzazione di 460 nuovi alloggi e 360 nuovi posti letto;
- sostenere 7.000 famiglie nell'acquisto della prima casa;
- sostenere 150.0000 famiglie nel pagare l'affitto.
Il programma precedente ha avviato la costruzione di 8.800 alloggi, aiutato 201.000 famiglie col fondo sostegno affitti e 27.000 con il mutuo per l'acquisto della prima casa.
Questo Piano si propone di fare fronte al riacutizzarsi del bisogno abitativo, causato dall'emergere di nuove categorie sociali in difficoltà che si affiancano alle tradizionali fasce di popolazione a basso reddito, dall'esaurimento delle risorse trasferite dallo Stato e da un quadro legislativo e regolamentare troppo rigido.
L'attuazione del Programma regionale avverrà infatti prevalentemente mediante Accordi Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST), integrando, da una parte, gli AQST già sottoscritti con 19 Comuni lombardi (3.000 abitazioni, per un investimento complessivo di 251 milioni) a fabbisogno acuto e, dall'altra, sostenendo per gli altri Comuni programmi a valenza strategica anche a livello sovracomunale, anche di piccole dimensioni e per particolari fasce di utenza.
Inoltre, la più che positiva esperienza dei Contratti di Quartiere, sui quali la Regione ha investito in maniera significativa (334 milioni per il recupero di 25 quartieri), sarà estesa anche in altre aree urbane degradate, con progetti di risanamento edilizio, urbanistico e di sicurezza.
Infine, le procedure di accesso saranno rese più flessibili e responsabilizzanti per gli enti gestori e più adeguate alle esigenze dei potenziali beneficiari. (Ln)


Boni presenta il Sistema Informativo Territoriale
L'assessore: è uno strumento di governo e di trasparenza

Sussidiarietà e federalismo nella pianificazione territoriale passano attraverso un sistema comune di "informazione" del territorio. Un sistema in grado di raccogliere, condividere e aggiornare ogni dato disponibile sulla rete per l'intero sistema Lombardia, composto da 12 province e 1546 comuni, per un totale di 9 milioni e 400 mila persone.
"Con il Sistema Informativo Territoriale - ha detto oggi l'assessore regionale al Territorio, Davide Boni, presentando il Sit - parte finalmente la possibilità effettiva di scambiarsi informazioni, documenti e dati in forma digitale. Un servizio indispensabile per privati e istituzioni che vogliono parlare lo stesso linguaggio e dialogare su basi condivise in tema di pianificazione urbanistica".
Tra gli obiettivi del Sit, ha sottolineato Boni, vi è sicuramente quello di governare l'utilizzo del territorio, risorsa sempre più preziosa in una regione urbanizzata come la Lombardia. Uno strumento di trasparenza rivolto ai cittadini, ha ricordato Boni, che "potranno partecipare in modo informato ai processi decisionali avviati in materia dagli enti locali". (Ln)


Formigoni sceglie la Lombardia e si dimette da senatore
Approva la decisione l'85% dei 158.000 votanti al "suo" referendum

"Il dado è tratto, la decisione assunta. Anche in forza del sostegno indiscutibile offerto dal referendum volontario che ho indetto il 12 giugno, oggi ho inviato le mie dimissioni da senatore". Roberto Formigoni - che ha già ricevuto telefonate del Presidente di Palazzo Madama, Franco Marini e del presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani - ha dunque annunciato l'ufficializzazione della sua decisione di restare alla guida della Regione Lombardia.
Formigoni ha presentato i dati della consultazione, cui hanno preso parte 157.812 cittadini, che si sono così espressi: 84,8% (133.825) a favore della scelta per la Regione, 11,1% (17.517) a favore della scelta per il Senato e 4,1% (6.470) avrebbero voluto che Formigoni esercitasse entrambi i ruoli. Cosa evidentemente impossibile, tuttavia quel 4 per cento rappresenta per il presidente della Regione "un sì implicito" alla sua proposta di riconoscere i Presidenti di Regione come membri di diritto del Senato (e in particolare di un Senato federale). Quanto ai mezzi utilizzati per la consultazione, 40.558 hanno scelto Internet (25,7%), gli Sms 30.458 (19,3%), la Casella vocale 13.414 (8,5%), le "tradizionali" schede 49.237 (31,2%) e infine il fax 24.145 (15,3%). (Ln)
 


400.000 euro per 7 progetti di cooperazione internazionale
Formigoni: "Educazione e istruzione per una crescita umana e professionale"

E' di oltre 400.000 euro lo stanziamento approvato dalla Giunta regionale, su proposta del presidente della Regione, Roberto Formigoni, per il cofinanziamento di 7 progetti di cooperazione allo sviluppo in Venezuela (2), Paraguay, Brasile, Ghana, Afghanistan e Romania.
"Si tratta prevalentemente - sottolinea Formigoni - di progetti che riguardano l'alfabetizzazione, la scuola e la formazione al lavoro, oltre all'assistenza socio-sanitaria, realizzati dalle organizzazioni presenti sul campo e che la Regione sostiene con il metodo della sussidiarietà".
"Apprezziamo particolarmente - aggiunge il presidente -le iniziative nel campo dell'educazione e dell'istruzione, quelle cioè che puntano alla crescita umana e professionale dei giovani come prima leva per lo sviluppo anche dei paesi svantaggiati".

Questo il dettaglio i progetti finanziati:
- Venezuela, Caracas: costituzione di un centro educativo e culturale per adolescenti e giovani (realizzato dall'Associazione per lo Sviluppo dell'America Latina in collaborazione con l'Associazione Icaro), durata annuale, finanziamento di 73.634 euro;
- Venezuela, Caracas: creazione di un sistema di gestione e monitoraggio di casi di emergenza socio-sanitaria (realizzato dal Centro per la Formazione Continua e il Lavoro di Milano in collaborazione con Policlinica Las Mercedes C.A.), durata annuale, finanziamento di 54.645 euro;all'iniziativa collaborano l'associazione dei Lombardi in Venezuela e l'Associazione dei Mantovani nel Mondo.
- Paraguay: completamento della Scuola Primaria Pai Alberto (realizzato da Fundacion San Rafael), durata biennale, finanziamento di 76.500 euro,
- Brasile, Stato di Bahia, città di Salvador: appoggio alle attività di ceramica artistica e artigianale (realizzato da progetto Sud in collaborazione con il Centro Servizi per l'Artigianato Minerale), durata annuale, finanziamento di 99.180 euro;
- Ghana, Upper West, Region Jirapa: acqua e luce per il Jirapa Knowledge Center (realizzato da Ray Foundation Onlus in collaborazione con la diocesi di WA), durata annuale, finanziamento di 42.000 euro;
- Afghanistan, provincia di Kabul: promozione dell'imprenditorialità femminile in favore di donne afgane vulnerabili attraverso corsi di alfabetizzazione, di formazione professionale e di promozione commerciale (realizzato da Mushtari - Cooking & Catering - Afgana Women Company in collaborazione con MoWA, Ministry of Women Affaire), durata annuale, finanziamento di 38.915 euro;
- Romania, Bucarest, Città di Popesti-Leordeni: biblioteca per tutti (realizzato dal Gruppo Missionario Parrocchia di S.Leonardo Murialdo in collaborazione con la Fondazione Leonardo Murialdo), durata annuale, finanziamento di 15.000 euro.
Lombardia notizie)



IL SOTTOSEGRETARIO CATTANEO (LOMBARDIA):
LA PRESENZA REGIONALE IN CINA HA LE POTENZIALITÀ PER CRESCERE

"La presenza lombarda in Cina è già significativa, ma certamente ha le potenzialità per crescere ulteriormente e rapidamente nei più diversi settori". Lo ha affermato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, con delega alle relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, nel suo intervento all'incontro "Strategie per lo sviluppo in Cina: Weifang, una soluzione per il mercato globale", organizzato da Promos (Aziende speciale della Camera di Commercio di Milano per l'internazionalizzazione), Camera di Commercio Italo-Cinese e Assolombarda, tenutosi all'hotel Principe & Savoia.
Dopo aver ricordato le cifre della crescita costante della Repubblica Popolare cinese e del suo aprirsi al mondo, il sottosegretario Cattaneo ha sottolineato il ruolo e la presenza significativa della Regione Lombardia in Cina, concretizzatasi attraverso varie missioni istituzionali ed economiche nei settori fieristico, agro-alimentare ed artigiano, oltre agli innumerevoli incontri d'affari che hanno dato proficui riscontri agli imprenditori lombardi.
Affrontando il delicato tema della competitività, Cattaneo ha ricordato il Protocollo sulla tutela della proprietà intellettuale, siglato a Shangai nel 2004, che ha dato vita al Centro di Conciliazione italo-cinese, primo centro a livello europeo che dà alle imprese la possibilità di usufruire di un servizio di risoluzione delle controversie alternativo alla giustizia ordinaria, rapido, economico e riservato. A questo proposito il sottosegretario Cattaneo ha osservato che "per arginare la concorrenza sleale, non servono misure protezionistiche, bensì misure lungimiranti, che offrano ai produttori europei regole certe e condivise".
"Le nostre aziende - ha aggiunto Cattaneo - hanno bisogno infatti di misure in grado di tutelare il marchio d'origine attraverso la lotta alla contraffazione, hanno bisogno di sostegno alla ricerca e all'innovazione e di regole efficaci e rispettate che, però, tardano ad arrivare".
"La città di Weifang e la provincia a cui appartiene, il Shadong - ha concluso Cattaneo - sono territori ancora poco conosciuti ma dalle immense potenzialità. Sono territorio proiettati verso la ricerca e l'innovazione tecnologia, aperti a nuove collaborazioni internazionali. Dobbiamo perciò cogliere l'occasione per avviare con questa Provincia un rapporto costruttivo e proficuo per entrambe le nostre realtà"
 (aise)


Al Vinitaly di Verona 148 aziende lombarde
dal 6 al 10 aprile

Sono 148 le aziende vitivinicole lombarde che, in rappresentanza di oltre 1.000 etichette, parteciperanno dal 6 al 10 aprile al Vinitaly di Verona, ospiti anche quest'anno, all'interno dei padiglioni fieristici, nel Palaexpo-Palazzo Lombardia. La produzione vitivinicola lombarda, come hanno sottolineato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, e la vicepresidente e assessore all'Agricoltura, Viviana Beccalossi, nel presentare la partecipazione delle aziende lombarde alla rassegna scaligera, si è ormai attestata su livelli di altissima qualità. Vengono prodotte, in Lombardia, 80 milioni di bottiglie all'anno, l'80% delle quali sono DOC o DOCG, con un fatturato di 700 milioni, mentre gli addetti sono 15.000. "Negli ultimi vent'anni - ha detto Roberto Formigoni - nel settore vitivinicolo la Lombardia ha compiuto passi da gigante e oggi possiamo dire che i nostri vini sono sinonimo di eccellenza. Lo Sforzato di Valtellina, le Bollicine di Franciacorta, il Pinot Nero dell'Oltrepò, solo per citare alcuni prodotti che si sono affermati e si stanno affermando in tutto il mondo, sono l'esempio concreto di come i nostri produttori sappiano interpretare al meglio l'arte di far vino" "Un'eccellenza - ha aggiunto Viviana Beccalossi - che è fatta da persone che vivono il vino con grandissima passione, riunendo sotto un comune denominatore qualità, vitalità imprenditoriale, amore per la terra, per i sapori e le tradizioni. E, a mio avviso sta proprio in questo legame la ricchezza che fa dei nostri vini il fiore all'occhiello del Made in Lombardia".
A questo proposito il presidente dell'Associazione dei Consorzi Vini di Lombardia, Vittorio Ruffinazzi, ha rilevato che "il 100% della viticoltura lombarda, oltre 23.000 ettari vitati censiti, ricade in zone DOC ed è quindi facile recepire il messaggio di eccellenza e qualità lanciato dalle nostre terre". Durante la presentazione il presidente Formigoni e la vicepresidente Beccalossi hanno consegnato il Premio 'Spiga d'Oro Lombardia 2006', riconoscimento assegnato a chi contribuisce a valorizzare e comunicare a livello nazionale ed internazionale la positività del settore agro-alimentare lombardo, alla Valtellina ed in particolare al Consorzio di Tutela e alla Fondazione Provinea per il lavoro svolto a favore della candidatura dei vigneti terrazzati a patrimonio mondiale dell'Unesco. Il premio è stato ritirato dal presidente del Consorzio, Casimiro Maule. (Ln)Sanità elettronica, Regione Lombardia al fianco del MIT


La Regione Lombardia partecipa al cofinanziamento per incentivare le prenotazioni sanitarie on-line e favorire la diffusione della firma digitale

Prenotazioni sanitarie on-line, pure dal PC del medico di famiglia, per ridurre le liste e i tempi d'attesa, e firma digitale a 200 mila operatori sanitari per informatizzare la cartella clinica degli italiani anche per il monitoraggio e la prevenzione: sono le iniziative di "sanità elettronica" contenute in un decreto firmato da Lucio Stanca, Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, che dispone un stanziamento dello Stato di 15 milioni di euro, a cui si aggiungerà un co-finanziamento di analogo importo da parte delle Regioni interessate, per cui l'investimento complessivo sarà di 30 milioni. Lo ha reso noto il ministro Stanca in occasione di un incontro con i vertici degli Ospedali Civili di Brescia, dove sono in avanzata fase di realizzazione progetti di innovazione tecnologica applicata alla sanità pubblica (fra gli altri si segnala il progetto“Carta Regionale dei Servizi – Sistema Informativo Socio-Sanitario – Estensione nell’Asl di Brescia e nell’Asl Valcamonica – inserito nel II integrativo dell’Accordo di programma siglato fra Regione Lombardia, Mit e Mef). L'investimento globale di 30 milioni di euro punta a sviluppare la diffusione della firma digitale e l'interconnessione dei sistemi di prenotazione di undici Regioni per ridurre le liste e i tempi d'attesa.
Per quel che riguarda in primis le prenotazioni on-line, il decreto stanzia 5 milioni, cui si aggiungerà un co-finanziamento di analogo importo da parte delle Regioni che hanno aderito al progetto: Lombardia, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Veneto e Provincia Autonoma di Trento, ma a cui sono candidate a partecipare anche Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Puglia, Sicilia e Sardegna. L'obiettivo e' di attivare un sistema che integri a livello territoriale (provinciale, regionale e interregionale) i vari CUP-Centri Unici di Prenotazione. "In tal modo i cittadini ed i loro medici potranno individuare e, poi, prenotare direttamente on-line visite ed accertamenti diagnostici presso quelle strutture sanitarie, anche di altre regioni, dove ci sono minori tempi e liste di attesa", ha detto il ministro. Relativamente alla firma digitale, il decreto eroga 10 milioni ed altrettanti li stanzieranno 16 Regioni italiane (ad eccezione solo di Sardegna, Calabria, Campania e Provincia Autonoma di Bolzano) anzitutto per la digitalizzazione della storia medica della popolazione, onde realizzare la "cartella clinica digitale".
(AGI)


Inaugurata Agenzia per le Onlus a Milano
- Formigoni: “Confermata la crescita del protagonismo sociale”

Inaugurata a Milano lunedì 27 marzo la nuova sede dell’agenzia per le Onlus: in via Rovello 6 è stato tagliato il nastro della struttura che metterà in rete le realtà non profit nazionali.
“L’Agenzia per le Onlus – ha sottolineato il presidente Formigoni all’inaugurazione - è a Milano non per caso. Siamo idealmente al centro del nord Italia, la zona del nostro Paese dove sono risiede oltre il 60% del non profit italiano. Ma siamo anche in Lombardia, che con oltre 31.000 soggetti censiti dall’ISTAT rappresenta la regione che più di ogni altra contribuisce a quel grande contenitore di capitale umano che è il privato sociale”.
Questi due motivi avevano spinto Regione Lombardia e il Comune di Milano a chiedere con insistenza al governo nazionale che la sede dell’Authority venisse posta nel capoluogo lombardo. Così è stato.
“Oggi viene fatto un nuovo, decisivo passo in avanti – ha detto il governatore visitando i locali dell’Agenzia insieme al presidente Lorenzo Ornaghi, al sindaco di Milano Gabriele Alberini e al ministro del Welfare Roberto Maroni - grazie al quale l’Agenzia può finalmente dotarsi di una sede propria, realizzata dopo un sapiente lavoro di ristrutturazione di questo splendido edificio. La straordinaria vivacità della società civile lombarda e più in generale di quella italiana, è espressione chiarissima di una capacità di autorganizzarsi e di una generosità tipica del nostro popolo e che non viene meno, rafforzandosi anzi di anno in anno”.
Negli ultimi anni gli enti non profit hanno dimostrato grande attenzione alle esigenze che nascono dal territorio e una straordinaria capacità nel rispondervi in modo efficace e concreto. Queste realtà, ciascuna secondo la propria peculiare natura, forniscono ai cittadini un servizio pubblico prezioso, in tutti gli ambiti di convivenza, in particolare in quelli sociale, assistenziale, sanitario ed educativo.
In secondo luogo gli enti non profit si sono anche rivelati attori significativi del sistema economico e produttivo, facendo della solidarietà un fattore strategico per lo sviluppo e per la competitività di tutta la Lombardia. “Siamo convinti – ha sottolineato Formigoni - che solo liberando e sprigionando le energie e le potenzialità presenti nel tessuto sociale, si possa effettivamente promuovere l’innovazione e quindi lo sviluppo del nostro sistema territoriale”.
Il legislatore nazionale ha riconosciuto la centralità di questo settore, approvando negli ultimi mesi tre importanti provvedimenti: l’attuazione della legge delega sull’impresa sociale, che introduce una nuova figura giuridica che aprirà spazi per un rinnovato protagonismo del nonprofit; la legge “Più dai meno versi”, grazie alla quale è diventato più conveniente fare donazioni verso le ONLUS e infine il 5 per mille, con il quale ogni cittadino potrà indirizzare una parte delle proprie tasse verso quella scuola, quell’istituto di cura, quella cooperativa, quella fondazione o quell’ente di carità che conosce e che apprezza per il suo contributo a beneficio di tutti .
Al termine della visita il presidente lombardo ha concluso: “L’era della welfare society si avvicina. Un’era fatta di partecipazione diffusa, pluralismo sociale, libertà di scelta da parte del cittadino, sussidiarietà. Credo che l’Agenzia per le Onlus, felicemente insediata nel cuore di Milano, sarà chiamata a garantire sempre di più che questa straordinaria crescita a questo protagonismo sociale siano efficacemente posti al centro della vita civile e a servizio del bene comune”.
 


INTERVENTO DI RAFFAELE CATTANEO ALLA CONFERENZA STATO-REGIONI-CGIE- PROVINCIE AUTONOME

Saluto ai rappresentanti del governo, del parlamento, ai colleghi delle regioni, delle altre autonomie ma soprattutto le autorevole rappresentanti delle comunità italiani all’estero. Saluto mio personale, un saluto della Regione Lombardia, un saluto che il presidente Formigoni mi ha pregato di non far mancare anche da parte sua a tutti voi.

Non poteva mancare la voce della Regione Lombardia in questa Conferenza Generale degli Italiani all’ Estero. Io esordirei con questa argomentazione :finalmente il nostro paese si è accorto e si sta accorgendo sempre più dell’ importanza e delle straordinarie potenzialità che ha questa altra Italia, anche per ragioni dimensionali, che vive fuori dai confini nazionali. Credo che molto di questo lo dobbiamo anche ad un grande lombardo, a cui tutti in questa sede penso, dobbiamo tributare un omaggio : il Ministro Mirko Tremaglia che ci ha aiutato a comprendere .E’ anche grazie a lui, ma non solo a lui , se oggi è più chiaro come ,non per nostalgia , non per difesa di un identità che se arrocca si perde ,ma per oggettive ragioni di interesse politico e economico oggi le comunità italiane e quindi potremmo dire meglio le comunità italiche perchè spesso sono sempre più composte da italiani e da stranieri, o da italiani diversi da quegli che le componevano fino a qualche tempo fa. Queste comunità rappresentano davvero una straordinaria risorsa strategica per il nostro paese,che è come spiegava bene il Presidente Errani, è uno solo ma che certamente si arricchisce nella articolazione della sue regioni e nei suoi territori.

Queste articolazioni di rapporti con le comunità italiana all’ estero è di straordinario valore penso che è di una dimensione sub regionale. Quando penso alla Lombardia che rappresenta alle comunità lombarde all’ estero io penso ai bergamaschi, piuttosto che ai mantovani nel mondo , piuttosto che ai camuni ,penso a una dimensione che è ancora su legata a un territorio specifico che non è quello lo regionale.

Credo però che è un compito de una sede come questa, per l’importanza e il prestigio che ha,è quello di fare il punto su come le nostre istituzioni, il governo centrale, le regioni , le forme di rappresentanza delle comunità degli italiani all’estero stanno reinterpretando, stanno dando risposta politica al rapporto che ci lega a queste comunità e come lo stanno facendo? A rischio delle trasformazioni che sono in atto , io credo che dobbiamo fare molti passi avanti,questi passi avanti probabilmente ci chiedono anche dell’ innovazioni nel contenuto delle nostre politiche delle innovazioni che nascono da una realtà diversa a quella a cui di solito siamo abituati a pensare.

Proprio per questo in Lombardia abbiamo concluso l’ anno scorso una ricerca approfondita, fatta dal nostro istituto regionale di ricerca sui lombardi nel mondo l’ evoluzione della loro presenza e le nuove linee d’ intervento,abbiamo coinvolto circa trecento soggetti, un centinaio di associazioni tradizionali , un centinaio di nuovi associazioni funzionali , d’imprenditori,di professionisti, di giovani ,di donne e un centinaio soggetti lombardi che vivono all’ estero tra cui molti ricercatori.

Che cosa ha emerso ? E’ emerso , come già si vedeva nei lavori della prima Conferenza di tre anni fa, che il fenomeno migratorio è sempre più complesso e sempre meno riconducibile a una unica tipologia particolare, ce ne sono due che io credo siano quegli dominanti a cui di deve rivolgere l’ attenzione dell’ iniziativa politica . Da un lato certamente le associazioni di tipo tradizionale quelle, che sono nate intorno all’ esigenza della difesa dell’ identità, del mutuo aiuto, che rivestono certamente ancora un significativo ruolo di coesione all’ interno delle comunità d’ italiani migranti, ma che non sono più gli unici, in alcuni casi non sono neanche i principali soggetti aggregatori di interessi e d’ identità perché nella seconda linea che invece è dominante di fianco adesso si stanno affermando, si sono affermate nuovi forme di mobilità transnazionali, anche di natura temporanea che hanno portato alla creazione di comunità di natura funzionale in cui l’ identità di ruolo, l’ identità professionale, l’ identità imprenditoriale, l’ identità scientifica, prevale su quella tradizionale fondata sulle origini. Credo che, questo sia un punto di cui dobbiamo acquisire il significato fino in fondo e questo tra l’altro è particolarmente vero per la presenza delle comunità lombarde all’ estero che sono tradizionalmente più riassunte intorno all’ identità di ruolo che non di origine e queste tendenze in qualche modo, delineano il percorso verso il futuro ed è a quello che credo che dobbiamo guardare con maggior interesse.

Allora, di fronte a questo, che risposta deve venire da parte dell’ istituzioni? E che risposta sta cercando di costruire la Regione Lombardia?. Io ,dicevo prima, credo che dobbiamo avere il coraggio di pensare politiche innovative. le vedo soprattutto su tre livelli :

Il primo è conoscere di più e meglio questi nuovi fenomeni che si vanno sempre più diversificando attraverso la promozione, come dice anche il documento che è alla base dei nostri lavori, di sistema di monitoraggio ancora più capace di individuare i soggetti a cui dobbiamo parlare e facilitare l’ attuazione di azioni mirate. Su questo la Regione Lombardia ha proprio avviato uno studio con l’ obbiettivo di arrivare a una completa mappatura della comunità dei lombardi all’ estero.

La seconda linea è costruire forme nuove, cui continuare a valorizzare il rapporto con le comunità tradizionale attraverso, per esempio, a progetti di comunicazioni e di scambi culturali che valorizzino l’uso delle nuove tecnologie. Sono ancora poco diffuse nelle nostre Associazioni tradizionali all’ estero e penso ad esempio ad un intervento stiamo sostenendo che è il Progetto dei lombardi nel mondo ,sviluppato dall’ iniziativa mai doma dei Mantovani nel Mondo ma soprattutto,ed è la terza linea , a forme che consentano di fare comunità ,di fare community con organizzazioni funzionali ,promuovendo rete innovative che possano favorire processo di trasferimento reciproco di conoscenze e di competenze e noi vorremmo favorire lo sviluppo di queste rete funzionali soprattutto nei settore strategici per lo sviluppo dove il contributo che può arrivare alla crescita di competitività della nostra Regione e del intero paese è significativo .

Anche qui vorrei indicare tre linee prioritarie di lavoro su cui ci stiamo concentrando :la prima è quella che potremmo chiamare del capitale umano e della formazione ,se volete con la parola usata precedentemente dell’ educazione , noi vogliamo incentivare gli scambi di conoscenza, di professionalità coinvolgendo innanzi tutto le Università e i giovani: questi mi sembrano i due punti di attacco in grado di portare i migliori risultati. Abbiamo recentemente svolto una missione negli Stati Uniti, in particolare a Boston ,visitando la nostra comunità dei nostri ricercatori all’ MIT e a Harvard e abbiamo potuto constatare con mano quanto contributo possa venire da costoro da una politica di sviluppo del capitale umano e della formazione ,ma penso anche alle iniziativa rivolte ai giovani come le summer-schools , le iniziative di formazione a distanza e cosi via

Un secondo filone la messa in rete delle business community,delle nostre imprese che vogliono operare nei mercati internazionali .Poter contare come alleati le business community delle nostre delle comunità italiche è un vantaggio di straordinaria importanza che noi abbiamo potuto sperimentare l’utilizzo di queste comunità come canale privilegiato di riferimento all‘ estero e vogliamo promuoverne sempre più la loro messa in rete .Abbiamo ad esempio sviluppato strumenti come Lombardia Point ,punti di presenza della Lombardia all’estero, anche attraverso la collaborazione sinergica con queste realtà , penso ad esempio al sistema delle Camere di commercio all’ estero

Un terzo filone è il tema della ricerca scientifica e tecnologica .se il compito dell’ Istituzione è soprattutto quello di valorizzare le reti di eccellenza ,non attraverso politiche difensive ma favorendo la nascita di partnership stabili tra le diverse realtà di prestigio presenti nel nostro territorio e all’ estero, il tema della ricerca e delle innovazione tecnologiche è certamente un tema su cui investire in cui la qualità del capitale umano italiano emerge in tutta la sua forza. Questo credo riassuma la sfida di fronte alla quale siamo che potremmo sintetizzare così : rivitalizzare le reti di scambio e collaborazione sempre più come una risorsa per lo sviluppo e non come uno strumento di difesa di una identità, che concordo con quanto diceva prima il presidente Errani, se si arrocca è destinata a scomparire se invece si sviluppa in un confronto continuo con lo spirito del nuovo è destinata a crescere .Solo governando il nuovo, io credo utilizzando il futuro non rimanendo prigionieri della nostalgia del passato che daremo un contributo reale alla tutela della nostra identità e delle nostre comunità regionali e nazionali in un mondo sempre più globale.

Ed è per questo per questo che annuncio qui che su queste linee la Regione Lombardia ha sviluppato un progetto di legge regionale di sostegno alle comunità dei lombardi nel mondo e sarà mia cura di portarlo presso l’ attenzione del Consiglio Regionale perché venga rapidamente approvato.

Raffele Cattaneo
Sottosegretario alla Presidenza per il progetto
"Attuazione del programma, relazioni esterne e internazionali”.


14,1 miliardi di €  del Fondo Sanitario Nazionale per la Regione Lombardia nel 2006

Ammonta a 14 miliardi e 100 milioni di euro la quota di riparto del Fondo Sanitario Nazionale a disposizione della Regione Lombardia per il 2006. E' quanto stabilito dalla Conferenza straordinaria delle Regioni, riunita nei giorni scorsi a Roma per cercare un'intesa sul riparto dei 92 miliardi di euro stanziati dal Governo per i servizi sanitari. "L'accordo raggiunto - spiega il presidente della Regione, Roberto Formigoni - è estremamente positivo: la Lombardia è riuscita a incrementare sensibilmente la propria dotazione finanziaria per la salute dei cittadini. Questo ci consentirà di migliorare ulteriormente gli standard qualitativi della sanità lombarda, che sono già in assoluto i migliori del Paese".  Negli ultimi cinque anni l'ammontare del Fondo Sanitario nazionale è salito da 61 a 92 miliardi di euro. "Uno sforzo notevole - aggiunge Formigoni - che testimonia l'attenzione del Governo nazionale nei confronti dei servizi alla persona. Tuttavia, il Parlamento e l'esecutivo che si insedieranno dopo le elezioni dovranno inserire nell'agenda politica i problemi legati al continuo e vertiginoso aumento dei costi per la salute, soprattutto nel settore della non autosufficienza. Il mio auspicio - conclude il presidente Formigoni - è che in futuro non si debba più ricorrere al consueto rituale della Conferenza straordinaria per il riparto del Fondo. Le risorse della sanità dovranno essere riconosciute attraverso l'avvio di un vero federalismo fiscale, attraverso il quale i cittadini lombardi e di tutta Italia potranno ricevere, in modo più equo e diretto, una parte del prelievo fiscale".
(Lombardia notizie)

 


Integrazione sociale e lavorativa degli emigrati lombardi:
approvate le linee guida per assegnazione contributi

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato una delibera che definisce le linee guida per le iniziative a favore degli emigrati e delle loro famiglie e stabilisce che il termine per la presentazione dei progetti sia il 15 aprile 2006. I soggetti interessati a concorrere per l’assegnazione dei relativi contributi possono trovare ulteriori informazioni e la scheda tecnica di partecipazione sul sito: www.famiglia.regione.lombardia.it
Con questa iniziativa la Regione Lombardia intende rafforzare gli interventi e le iniziative che mirano alla tutela degli interessi economici e sociali di quanti vivono all’estero e di quanti, ritornati in Lombardia, si scontrano con concrete difficoltà di reinserimento. In particolare, la Regione intende promuovere le attività di tutti quegli Enti, Associazioni ed Istituzioni che favoriscono l’integrazione sociale e lavorativa degli emigrati lombardi, migliorano l’accesso ai servizi e promuovono, in uno spirito associazionistico, soluzioni praticabili e comuni al sostegno di situazioni di bisogno e di miglioramento sociale e culturale. I soggetti che possono presentare richiesta di contributo per la realizzazione di attività progettuali sono gli Enti, le Associazioni e le Istituzioni che operano, da almeno tre anni, a favore degli emigrati lombardi e delle loro famiglie e che hanno una sede operativa in Lombardia.  Nel caso di progetto realizzato da più partner, l’ Ente, l’Associazione o l’Istituzione capofila che sottoscriverà la scheda tecnica dovrà avere sede operativa in Lombardia e sarà responsabile del cofinanziamento assegnato. Ogni domanda presentata deve descrivere un progetto relativo ad una sola area d’intervento tra quelle indicate nella scheda tecnica. La mancata utilizzazione o sottoscrizione da parte del Rappresentante Legale dell’Ente, della Associazione o dell’Istituzione, della scheda tecnica, sarà motivo di esclusione dal piano di assegnazione. Le domande dovranno pervenire in forma cartacea entro e non oltre la data del 15 aprile 2006. Le domande dovranno essere obbligatoriamente trasmesse anche in formato elettronico (file formato word) a: Regione Lombardia - Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale - U.O. Sistema Socio Assistenziale - u.o. Attività Amministrative-Tecniche e Monitoraggio Interventi Sociali - Via Pola 9/11 - 20124 Milano.Per la posta elettronica si può utilizzare il seguente indirizzo: attilio_citrano@regione.lombardia.it
Per progetti di carattere sociale e culturale si intendono le proposte volte a: promuovere forme di partecipazione, di solidarietà, di tutela degli interessi economici e sociali degli emigrati e delle loro famiglie; garantire l’effettivo accesso ai servizi e la reale fruizione delle agevolazioni statali e/o regionali; promuovere l’aggiornamento culturale e la riqualificazione professionale dei rimpatriati; sostenere e rafforzare l’identità originaria. Il contributo potrà essere richiesto nella misura massima del 70% del costo complessivo del progetto presentato. Il contributo assegnato, in ogni caso, non potrà superare il 70% del costo complessivo del progetto sulla base delle spese ritenute ammissibili. Il progetto accettato dovrà essere avviato entro tre mesi dalla data di accettazione del contributo assegnato. Il mancato avvio entro tale termine comporta la revoca del contributo e la restituzione del contributo già erogato. Il progetto dovrà realizzarsi nell’arco temporale massimo di dodici mesi.
Regione Lombardia Giulio Rezzola


ACCORDO tra LOMBARDIA e UCRAINA nella RICERCA e nella  FORMAZIONE UNIVERSITARIA

Un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Regione di Odessa, in Ucraina, per scambi di conoscenze nei campi della ricerca e della formazione universitaria. Sarà formalizzato nel prossimo mese di giugno in occasione della visita che una delegazione lombarda farà ad Odessa su invito del governatore di quella Regione. È il positivo esito dell'incontro tra Adriano De Maio, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia all'Alta Formazione, Ricerca e Innovazione, e il rettore dell'Università di Odessa (Ucraina) Zaporozhan, affiancato dal vicerettore Aryayev. All'incontro ha preso parte anche Piergiorgio Spaggiari, direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Lodi. Durante il colloquio è stata espressa massima identità di vedute circa gli obiettivi di crescita dell'Università ucraina e quelli di far crescere la capacità di "fare sistema" della Regione Lombardia. I temi su cui si è verificata ampia convergenza di modalità operative e scelte strategiche sono la ricerca e l'applicazione di alta tecnologia in campo medico e l'opportunità di favorire scambi di studenti, ricercatori e professori con la regia degli atenei di appartenenza. "La Regione Lombardia - ha sottolineato De Maio - si sta strutturando sul modello della Gran Bretagna e degli Usa, avendo introdotto un coordinamento tra tutti i Ministeri del Governo centrale finalizzato alla promozione della ricerca e dell'università: se affrontiamo il tema della salute, ad esempio, non ci limitiamo ad avere rapporti con il dicastero della Sanità sui temi della ricerca, cellule staminali, neuro-scienza, biotecnologie), ma intratteniamo relazioni anche con chi si occupa della qualità della vita della popolazione anziana (quindi l'assistenza in casa), esaminando anche progetti per la realizzazione di arredi più confortevoli per chi ha esigenze particolari (settori produttivi)". De Maio ha poi ricordato alcune tra le più significative e proficue collaborazioni con università e centri di ricerca in Lombardia, in Italia e nel mondo. Tra le prossime iniziative, insieme alle Regioni che compongono i Quattro Motori per l'Europa (Rhone- Alpes - Francia, Catalunya - Spagna e Baden Wurttenberg - Germania), uno sforzo congiunto per lo sviluppo della nanomedicina, con il coinvolgimento e l'integrazione di competenze di medici, chimici, fisici, biologi, matematici ed ingegneri.
fonte aise


Insediata  la Commissione regionale per le Pari Opportunità

La Commissione ha tra i suoi compiti principali quello di esprimere parere obbligatorio sui progetti di legge e sugli atti che hanno rilevanza diretta o indiretta sulla condizione femminile, presentare alla Giunta e al Consiglio proposte per l'adeguamento della legislazione regionale e valutare lo stato di attuazione nella Regione delle leggi nazionali e regionali inerenti la condizione femminile. La Commissione per le Pari Opportunità della Regione Lombardia è composta da 12 donne, è stata nominata dal Consiglio regionale il 24 gennaio scorso su designazione delle organizzazioni politiche, dei consiglieri regionali, degli enti locali, delle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali, è stata costituita dal presidente della Giunta regionale con decreto del 27 febbraio e dura in carica fino alla scadenza della legislatura. "Il Governo lombardo - ha detto il presidente Formigoni - ha messo a fondamento delle politiche regionali, da 11 anni a questa parte, il principio delle pari opportunità non secondo una logica settoriale ma come vera ricchezza del capitale umano e sociale che rende la nostra Regione un luogo ricco di ingegno, energie positive, costruttive e di opportunità. Per questo abbiamo lavorato e lavoreremo per mantenere la Lombardia - ha aggiunto Formigoni - terra di opportunità per tutti". "La Commissione - ha detto Antonella Maiolo, sottosegretario alla Presidenza con delega ai Diritti del Cittadino e alle Pari Opportunità - può fornire un duplice contributo su un duplice fronte, da una parte con le politiche a favore della conciliazione dei tempi, come previsto dalla legge regionale n. 28 del 2004, e dall'altra con interventi mirati al sostegno ed alla crescita dell'occupazione femminile". In Lombardia il tasso di occupazione femminile negli ultimi cinque anni è cresciuto più del doppio di quello maschile (nel 2004 è stato del 55,1%) ma risulta ancora inferiore all'obiettivo posto dalla Strategia di Lisbona che indica un tasso pari al 60% da raggiungere entro il 2010. La Commissione si riunirà nei prossimi giorni per eleggere la presidente e le due vice presidenti e costituire così l'ufficio di presidenza, che darà il via vero e proprio ai lavori delle dodici elette.

LA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE PER LE PARI OPPORTUNITA’

  • Marina Cavallini: milanese, presidente dell’Associazione Orientamento Lavoro Onlus e consulente del ministero del Lavoro in materia di Pari Opportunità;

  • Maria Cristina Cinquegrana: di Desenzano del Garda (Brescia), componente della Commissione nazionale Pari Opportunità;

  • Maria Teresa Coppo Gavazzi: milanese, componente dell’AICCRE (associazione italiana consiglio Comuni e regioni d’Europa) e vice presidente della Consulta femminile della stessa associazione;

  • Fabrizia Ghisolfi Cupella: di San Martino Siccomario (Pavia): ha partecipato alla consulta delle donne del Comune di Pavia e alla realizzazione di progetti sulle pari opportunità con diverse istituzioni locali;

  • Maria Cristina La Russa: milanese, esperta di comunicazione e marketing, delegata del Centro Azione Milano donne per la zona 4, educatrice volontaria all’oratorio Don Bosco di Milano;

  • Clara Lazzarini: di Chiari (Brescia), coordinatrice provinciale donne UIL di Brescia, è stata vice presidente della commissione Pari Opportunità della Provincia di Brescia;

  • Sabina Loi: milanese, giornalista pubblicista, ha collaborato alla stesura del progetto di legge regionale per promuovere le Pari Opportunità d’accesso alle cariche elettive;

  • Marilena Marangi: milanese, collaboratrice del coordinamento regionale Azzurro Donna Lombardia e del dipartimento sicurezza;

  • Camilla Occhionorelli: milanese, vice presidente nazionale del MOICA (Movimento italiano casalinghe), componente del comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Milano;

  • Nicoletta Pirotta: di Brunate (Como), responsabile delle politiche sociali in Consiglio regionale;

  • Clara Modena Rinaldo: milanese, promotrice e socia fondatrice dell’Associazione federale Donne padane;

  • Erica Rivolta: di Erba (Como), consigliere regionale nella scorsa legislatura, ha collaborato alla stesura di leggi regionali sull’ambiente ed ha una lunga esperienza nelle istituzioni locali.

(Lombardia notizie)


Promozione a pieni voti per il bilancio della Regione Lombardia

 Questo il "verdetto" pronunciato oggi dalla Corte dei Conti (sezione regionale Controllo per la Lombardia) davanti al presidente della Regione, Roberto Formigoni, e all'assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti Istituzionali, Romano Colozzi. Il presidente della sezione lombarda della Corte dei Conti, Mario Donno, in un'articolata relazione, ha certificato l'equilibrio di bilancio della Regione Lombardia (l'anno di riferimento è il 2004) e il rispetto del Patto di Stabilità. "Sia in ordine alla impostazione previsionale, sia in riferimento alla concreta gestione - ha confermato Donno - il Governo regionale ha realizzato il fondamentale equilibrio finanziario, nel significato di proporzionalità e coerenza tra l'impianto delle entrate e quello delle spese. Risulta altresì che sia stata data attuazione alle regole e agli obblighi connessi al Patto di Stabilità e crescita, quali derivanti dalla legislazione nazionale e comunitaria" "Sono molto soddisfatto - ha dichiarato Formigoni - per la valutazione che la Corte dei Conti ha dato sulla nostra capacità di tenere il bilancio in pareggio e di avere tutti i fondamentali positivi"."Sulla sanità - ha aggiunto il presidente lombardo - la Corte riconosce quello che ho sempre sostenuto. Noi siamo una Regione in pareggio di bilancio, anche se siamo la Regione che riceve meno di tutti per ogni cittadino. Forniamo servizi eccellenti e la Corte riconosce che le liste d'attesa sono in forte diminuzione e che i sistemi dei controlli hanno raggiunto pienamente gli obiettivi. Credo quindi che la promozione a pieni voti sia il giusto verdetto che la Corte dei Conti dà nei confronti della Regione".Formigoni ha anche ribadito con forza che l'obiettivo è il federalismo fiscale: "E' una battaglia decisiva e una misura di giustizia. I nostri conti sono in pareggio, il bilancio regionale è a posto ma la Lombardia, pur essendo il maggiore contribuente dello Stato, riceve in proporzione meno di tutti".

BILANCIO E GESTIONE FINANZIARIA
Per quel che riguarda la gestione finanziaria, "anche la Corte ha rilevato quanto il bilancio consuntivo - ha detto Formigoni - assuma sempre più i connotati di strumento di controllo degli obiettivi definiti con i documenti di programmazione (PRS, DPEFR e Bilancio di previsione), oltreché di momento necessario per l'impostazione delle politiche da perseguire con le successive manovre finanziarie. Ciò è stato possibile grazie all'elevato livello di funzionalità dei sistemi di programmazione e controllo adottati in Lombardia".Nel 2004 la gestione corrente autonoma, oltre ad assicurare la copertura delle spese della stessa natura, ha generato un margine di autofinanziamento per investimenti di 295,6 milioni di euro: un risultato particolarmente significativo, dato che il risparmio pubblico costituisce (a partire dal 2005) la principale forma di sostegno regionale agli investimenti realizzati dalle imprese private."Il saldo positivo della gestione corrente è stato realizzato - ha precisato il presidente della Regione Lombardia - in presenza di un grado di autonomia finanziaria limitato, seppur in crescita rispetto all'esercizio precedente: il 9,1% delle entrate accertate dalla Lombardia nel 2004 sono qualificabili come entrate autonome effettivamente libere, contro l'8,7% del 2003".Una delle prime "anticipazioni" del federalismo fiscale, è rappresentata dalla tassa automobilistica: la Lombardia ha dimostrato di sapere assumere le proprie responsabilità nella sua gestione, anche nella doverosa azione di accertamento capillare, svolta nel 2005 per il recupero delle tasse relative al triennio 2000-2002, che era stato gestito dagli organi dello Stato centrale.Nella relazione della Corte vengono anche evidenziati i risultati positivi per la finanza regionale conseguenti all'applicazione del provvedimento istitutivo della Carta sconto benzina.

SANITA'
"La Regione - ha affermato Formigoni - si è mossa per renderne la gestione sempre più efficiente ed efficace, attuando una governance effettiva". Così una serie di interventi di programmazione e controllo hanno consentito la tenuta degli equilibri di sistema con una incidenza della spesa sanitaria regionale in rapporto al PIL del 5,0%, nettamente inferiore alla media nazionale (6,1%); e ciò nel pieno rispetto degli indici nazionali in materia di Livelli Essenziali di Assistenza."Tale risultato - commenta il presidente - è tanto più positivo se si considera che la Lombardia, pur avendo in termini assoluti il livello complessivo di spesa sanitaria più elevato, presenta una spesa pro capite decisamente al di sotto della media nazionale".La Regione ha fatto anche "da banca" nei confronti dei fornitori: ha anticipato proprie risorse per evitare un allungamento dei tempi di pagamento dei fornitori stessi. L'attenzione posta ai sistemi di controllo e valutazione delle Aziende Sanitarie ha portato a positivi risultati sia per ciò che riguarda qualità e appropriatezza delle prestazioni di ricovero ed ambulatoriali, sia per i tempi di attesa (su 37.825 prenotazioni monitorate solo il 3,8% supera i 90 giorni di attesa, in miglioramento rispetto al valore tendenziale annuo precedente del 4,5%);Tra gli altri elementi apprezzati dalla Corte, il dato relativo ai parti cesarei, la cui dinamica è inferiore al trend complessivo di sistema (in Lombardia il parto cesareo ha da anni la stessa tariffa del parto fisiologico: se ne deduce che quando viene eseguito le motivazioni della scelta siano esclusivamente di tipo clinico); ed anche la significativa riduzione del numero dei ricoveri, a fronte di un giusto processo di concentrazione sui casi di maggiore complessità ed appropriatezza.

AGRICOLTURA
Quanto al comparto dell'agricoltura, il presidente ha spiegato che alcune criticità rilevate dalla Corte dei Conti "sono tutte dovute al ritardo dei pagamenti da parte dello Stato e dell'Unione Europea nei confronti della Regione Lombardia. Mi unisco, pertanto, alle lamentele della Corte dei Conti".
(Lombardia notizie)


In rete il Sistema Informativo Bacini e Corsi d'Acqua della Lombardia
Dati idraulici e idromorfologici dei piccoli bacini alpini

Sono stati pubblicati dalla Direzione Generale Territorio e Urbanistica, sul portale dell'informazione territoriale regionale, i dati idraulici e idromorfologici dei piccoli bacini alpini della provincia di Bergamo, valutati con l'ausilio del sistema informativo bacini e corsi d'acqua (SIBCA). I dati e le norme tecniche sul loro utilizzo sono scaricabili dal sito dove si possono trovare anche infomazioni sul funzionamento e l'architettura dell'applicativo.

Il Sistema Informativo Bacini e Corsi d'acqua, che permette una rapida individuazione e zonazione di aree soggette a dissesti idrogeologici, fornisce indicazioni utili alla progettazione delle opere di difesa del suolo e alla pianificazione nell'ambito dei Piani di Governo del Territorio.

www.cartografia.regione.lombardia.it/website/ViewerSIBCA/viewer.htm


Formigoni auspica  che la definizione delle quote immigrati sia definita dalle Regioni

"Gli immigrati in Lombardia: un fenomeno un forte crescita che deve essere governato; anche puntando ad un tasso sostenibile di nuovi ingressi. La legge Bossi-Fini mi pare lo stia facendo anche, se continuo a pensare che sarebbe bene che la definizione delle quote fosse lasciata alle Regioni".
Lo ha affermato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, al convegno sul tema "Gli immigrati in Lombardia", nel corso del quale sono stati presentati i risultati del "Rapporto Regionale 2005" elaborato dall'Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità.
Il convegno, organizzato dalla Regione Lombardia, dall'ISMU (Iniziative e Studi sulla Multietnicità) e dall'Osservatorio regionale, giunto al suo quinto anno di vita, è stato anche l'occasione per tracciare anche un bilancio sulla realtà migratoria in Lombardia dal 2000 ad oggi.

"I dati dell'indagine - ha proseguito il presidente - ci dicono che l'integrazione non è solo un problema di anzianità di presenza in Italia ma anche di cultura: i più integrati sono gli stranieri di religione cristiana praticanti e quelli di religione musulmana non praticanti. Ciò significa che per realizzare dei seri percorsi di integrazione c'è un lavoro serio da fare sul livello dell'educazione, incominciando dalla scuola"
"Per affrontare i problemi legati alle migrazioni - ha concluso Formigoni - la Lombardia stanzia ogni anno 7 milioni di euro, per centri di accoglienza, corsi di lingua italiana, sportelli informativi, ecc. Si tratta di centinaia di interventi, l'85% dei quali sono gestiti direttamente dal mondo del volontariato e del non profit".
"La cadenza annuale del Rapporto - ha poi precisato l'assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Gian Carlo Abelli - ci consente di disporre di dati utili a capire l'evoluzione di un fenomeno tanto mutevole come è quello dell'immigrazione e di conseguenza ci permette di aggiornare il nostro sistema dei servizi per l'integrazione secondo le reali esigenze degli immigrati"

L'INDAGINE ISMU

Popolazione
Visto nell'arco del quinquennio 2001-2005, il numero degli immigrati presenti è in grande crescita: tra il 1° gennaio 2001 e il 1° luglio 2005 l'aumento è stato di quasi il 90%.
Al 1° gennaio 2001 la presenza degli stranieri in Lombardia era stimata tra un minimo di 405.000 e un massimo di 435.000 unità. Oggi ci troviamo di fronte a una presenza stimata tra un minimo di 776.000 e un massimo di 813.000 unità (quasi il 10% dell'intera popolazione lombarda) e con una crescita del 22,6% rispetto allo scorso anno. Milano, con 325.000, e Brescia, con 128.000, superano oggi le 100.000 presenze.
Le stime al 1° luglio 2005 segnalano la presenza nella nostra regione di 94.000 marocchini e 87.000 albanesi, che si confermano i due gruppi nazionali più numerosi ma balzano ai primi posti anche i rumeni (66.000), seguiti dagli egiziani (52.000), dai filippini (41.000, dai cinesi (40.000), dagli ecuadoriani (37.000) e dai peruviani (34.000).
Dal 2001 al 2005, inoltre, si è verificato un tendenziale riequilibrio tra gli uomini e le donne all'interno della popolazione immigrata. A creare questa situazione hanno contribuito non solo i ricongiungimenti familiari ma anche l'immigrazione al femminile, soprattutto dall'America Latina dovuta a motivi lavorativi.
In aumento anche il numero dei coniugati che vivono col proprio partner e notevoli gli aumenti delle abitazioni di proprietà (dall'8,5% del 2001 al 14,7% del 2005).

Irregolari
Gli irregolari nel 2005 sono aumentati di circa 20.000 unità rispetto al 2004; sono fortemente accentrati in provincia di Milano (60-70.000) e nei territori di Bergamo e Brescia, quasi 13.000 ciascuno.
A un contesto ormai quasi saturo (Milano città), preferiscono altre aree considerate fino a qualche anno fa "periferiche" (Sondrio) o infraprovinciali (altri comuni della provincia di Milano), oppure particolari contesti produttivi, come Brescia e Mantova, in cui la presenza straniera ha raggiunto valori significativi.

Scuola
Nella scuola lombarda si registrano 187 differenti nazionalità di provenienza. Secondo i dati forniti dall'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, durante l'anno scolastico 2004/2005 sono 88.170 gli alunni stranieri, il 40,0% dei quali concentrati nel Milanese, nel Bresciano (15.199) e nel Bergamasco (9.942).
E' tuttavia la provincia di Mantova a presentare la più alta incidenza di alunni stranieri rispetto all'intera popolazione studentesca, con quote che si attestano oltre il 12-13% per le scuole dell'infanzia, primarie o secondarie di primo grado.
La crescita diffusa delle nuove generazioni straniere è dimostrata dal fatto che essa ormai è dell'8-9% sul complesso degli alunni frequentanti istituti d'infanzia, scuole primarie o secondarie di primo grado in Lombardia, con quote più basse solamente nella scuola secondaria di secondo grado (3,8%), comunque anch'esse in decisivo aumento.

Lavoro
Per quanto riguarda l'occupazione regolare, si registra la flessione degli occupati a tempo pieno e indeterminato, controbilanciata dalla crescita degli atipici, e in particolare dei part-timers. Cresce, poi, il numero dei lavoratori autonomi e degli imprenditori: 38.000 lavoratori autonomi regolari e 6.000 imprenditori.

Salute
La degenza ordinaria è legata soprattutto a problematiche legate alla sfera sessuale-riprodutiva. Ultime rilevazioni, del 2004, evidenziano che la percentuale di neonati da genitori stranieri dimessi dagli ospedali (pubblici e privati) della Regione è del 9,9% del totale dei neonati dimessi.

Indice di integrazione
Per la prima volta, l'Osservatorio propone un tentativo di misurare il grado di integrazione degli immigrati attraverso un indice di integrazione, basato su quattro variabili: "permesso di soggiorno", "iscrizione anagrafica", &qu