Il rafforzamento delle
relazioni euro-italo-americane a 360 gradi i temi
dell'incontro fra Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia,
e l'Ambasciatore USA in Italia, Ronald Spogli
Il rafforzamento delle relazioni euro-italo-americane a 360 gradi e la
necessità di sviluppare nuove strategie contro il terrorismo; l'opportunità,
in campo economico, di una maggiore integrazione con il modello statunitense;
il rafforzamento delle relazioni Lombardia-USA nel campo della ricerca
scientifica e della lotta all'inquinamento. Sono queste le tematiche
principali al centro dell'incontro fra il Presidente della Regione Lombardia,
Roberto Formigoni, e l'Ambasciatore statunitense in Italia, Ronald Spogli,
accompagnato dal Console Generale a Milano, Deborah Graze, nel corso del
quale - tra l'altro - Formigoni ha annunciato una nuova missione negli USA
tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008.
"Quello di oggi - ha spiegato Formigoni - non è stato un semplice
incontro di amicizia: con l'Ambasciatore Spogli abbiamo condiviso la
necessità di una lotta contro il terrorismo che ci veda impegnati, americani
ed europei, l'uno a fianco dell'altro per portare la pace nel mondo.
Sia la missione in Afghanistan che quella in Libano - ha aggiunto
Formigoni - sono motivate da ragioni di pace, in una situazione che
presenta elementi di forte preoccupazione soprattutto in Libano, a fronte
anche delle dichiarazioni del leader di Hezbollah che nei giorni scorsi ha
affermato di non voler disarmare il proprio esercito; su questo è opportuno
che l'ONU intervenga affinché la missione abbia un esito positivo senza
pericoli eccessivi per i nostri soldati. Ho voluto anche discutere
- ha aggiunto Formigoni - di quella che deve essere una crescita
culturale; Ma il lavoro che vogliamo portare avanti con gli Stati Uniti
- ha detto ancora il Presidente lombardo - è fatto anche della capacità
della Lombardia, e dell'Italia in generale, di relazionarsi all'America come
a un Paese dotato di un modello politico-economico e sociale che produce un
tasso di crescita di gran lunga superiore al nostro". In questa direzione
va anche la missione istituzionale che Formigoni ha messo in programma per "intensificare
i rapporti sia da un punto di vista a strettamente politico, che per
incrementare ulteriormente la collaborazione nel campo della scienza e della
ricerca". Un lavoro comune - quello che ha in mente il Presidente
Formigoni e che l'Ambasciatore condivide fino in fondo - che deve portare la
Lombardia a stringere nuove alleanze, soprattutto con le Università, che
possano dare maggior peso e nuova linfa all'intesa sottoscritta l'anno scorso
con lo Stato del Massachusets. "Anche la collaborazione con la California
- ha aggiunto Formigoni - ci ha permesso di fare importanti passi
avanti nello studio di nuove politiche ambientali".
Durante l'incontro, l'Ambasciatore Spogli ha illustrato a Formigoni anche le
linee del programma "Partnership for Growth", che può sostenere la crescita
italiana con positivi impatti sui rapporti bilaterali con gli USA. Il
sostegno alla collaborazione tra Università e Centri di ricerca e imprese
(sul modello americano), la tutela della proprietà intellettuale, maggior
finanziamenti per investimenti nell'innovazione e l'incremento degli scambi
tra la scuole e le imprese, sono i pilastri sui quali si è pensato si debba
costruire e reggere questo nuova partnership. Da parte sua, l'Ambasciatore
Spogli, annunciando che proprio nei prossimi giorni 5 ricercatori italiani
partiranno per gli USA per studiare da vicino il sistema imprenditoriale
americano, ha ringraziato il Presidente lombardo per "il grande sentimento
di appoggio e sostegno e per il legame sempre forte e proficuo che da tempo
ci unisce".
Dalla Lombardia un invito al Presidente
Bachelet (Cile) per venire in Regione
MILANO - Un invito alla presidente del Cile, Micelle Bachelet, affinché venga
in visita in Lombardia. Lo ha rivolto oggi il presidente della Regione
Lombardia, Roberto Formigoni, al nuovo ambasciatore del Cile in Italia,
Gabriel Valdes, perché lo trasmetta al presidente cileno.
"Sarebbe il momento ideale - ha spiegato Formigoni - per
sottoscrivere l'accordo che Regione Lombardia e Governo del Cile avevano
concordato nel giugno del 2005 e che ha già ricevuto l'assenso del Governo
italiano". L'accordo intende promuovere iniziative di formazione tecnica,
programmi di scambio culturale e scientifico, collaborazioni nel settore
economico-produttivo, progetti di cooperazione e azioni per la tutela del
territorio e il miglioramento della qualità dell'aria. In questo senso, il
rafforzamento dello scambio di know how nel campo della ricerca, della
medicina, della scienza e delle biotecnologie è, per i cileni, "un passo
da affrontare nell'immediato - come ha detto Valdes - per dare nuovo
vigore allo sviluppo del Cile, un paese che sta molto bene, economicamente
parlando, ma al quale mancano le conoscenze e gli strumenti tecnologici per
far emergere le proprie potenzialità".
"Queste sono le materie - ha detto Formigoni - sulle quali si gioca
il futuro del nostro Paese, ma sono anche i settori nei quali la Lombardia ha
raggiunto livelli di eccellenza che ci sono riconosciuti in tutto il mondo".
(aise)
Columbus
Day 2006
Questi, in sintesi, gli interventi di saluto dei componenti dell’Ufficio di
presidenza del Consiglio regionale agli organizzatori del Columbus Day 2006
“La cultura e l’arte come occasioni di vicinanza e amicizia tra i popoli,
espressioni di identità e di storia. Credo sia questo – per il Vicepresidente
del Consiglio regionale Enzo Lucchini - il messaggio che il Consiglio
regionale intende lanciare quest’anno nell’occasione del Columbus Day. Ed è
per questo che gli americani potranno compiere un viaggio virtuale nei luoghi
più significativi della storia e della cultura lombarda, che sono la nostra
ricchezza. Un patrimonio inestimabile. La nostra Regione è rinomata per la
sua capacità d’impresa, che fa della Lombardia il motore economico
dell’intero Paese. Siamo la capitale della moda, del design e dell’industria.
Ma le nostre radici affondano anche e soprattutto nell’immensa storia
artistica e culturale che è viva in ogni angolo di questa terra e che
contribuisce a renderci quello che siamo oggi . A New York porteremo la
nostra storia, il nostro passato e il nostro presente. E poi la nostra
identità e le specificità delle Province: le città, i palazzi, le piazze, i
teatri, i monumenti, tutto ciò che rende la nostra Lombardia affascinante e
unica al mondo perché ricca di storia, la nostra storia”.
Per il Vicepresidente del Consiglio regionale Marco Cipriano “rappresentare
la Lombardia alla manifestazione del Columbus Day, ricorrenza così sentita
dagli americani e dagli italiani che vivono in America, significa far
conoscere all’estero e al mercato internazionale l’eredità artistica e
culturale delle nostre città d’arte, la ricchezza paesaggistica e
naturalistica delle nostre montagne e dei laghi e il nostro patrimonio
enogastronomico.La città in cui vivo, Milano, è una delle mete più
frequentate dai turisti che vengono a cercare la sontuosità gotica del Duomo,
la cultura, di cui sono emblemi la Scala, tempio della lirica e del balletto,
la Pinacoteca di Brera e, gioiello universale, il Cenacolo di Leonardo da
Vinci. Milano è anche capitale della moda, ma soprattutto, rappresenta il
cuore pulsante del sistema finanziario, economico e produttivo italiano. E a
New York, la comunità dei lombardi è attiva soprattutto in questo ambito: le
grandi banche, la Borsa, quel mondo della finanza che abbiamo bisogno di
ammodernare nel nostro Paese. I rapporti che stiamo stringendo come
Istituzione a New York, ritengo che siano decisivi nell’impegno che dobbiamo
sviluppare per fare risalire la Lombardia e l’Italia nelle classifiche degli
investimenti americani all’estero. Quest’anno, inoltre, la nostra
partecipazione si arricchisce della collaborazione interistituzionale tra
Lombardia e Campania. Le due Assemblee regionali hanno deciso di unire le
forze per rappresentare al meglio il made in Italy: l’edizione di quest’anno
sarà infatti un omaggio alle specificità territoriali italiane, due culture e
storie che, seppur diverse tra loro, sono parte di una tradizione, quella
italiana, aperta al mondo”.
“Da qualche anno a questa parte – per il Consigliere Segretario Luca Daniel
Ferrazzi – l’impegno lombardo è quello di portare in America, e quindi nel
mondo, la mission turistica della nostra Regione, rivelando gli splendidi
scenari naturalistici presenti sul territorio lombardo. Nel 2004 abbiamo
portato le montagne, l’anno scorso i laghi e le terme, quest’anno diamo
risalto alla vocazione turistica delle nostre bellissime città d’arte ricche
di monumenti. Dunque anche questa volta abbiamo scelto di privilegiare un
aspetto della nostra Regione che è quello meno conosciuto ma non meno
importante: la vocazione turistica delle province lombarde, che ancora più
che negli anni scorsi saranno protagoniste degli eventi newyorkesi. E proprio
questo intreccio tra ambiente naturale e tradizione artistica sarà, a New
York, la testimonianza del valore della nostra terra lombarda”.
“Quella del Columbus Day - ci tiene a precisare il Consigliere Segretario
Battista Bonfanti - si inserisce oramai nel novero tradizionale delle
iniziative del Consiglio regionale dirette ad allacciare rapporti positivi
con realtà importanti del mondo. Una tradizione che oramai conta diversi anni
di vita e che ogni anno ha saputo perfezionarsi ed essere all’altezza
dell’importanza della nostra Regione e dello Stato di New York. Grazie alla
Columbus Citizens Foundation, che dal 2002 ci rinnova l’invito a partecipare
alle celebrazioni newyorkesi, possiamo cogliere l’opportunità di far
conoscere importanti realtà produttive, storiche, culturali e ambientali ad
un mondo che guarda con interesse all’Italia e in particolare alla Lombardia.
Quest’anno le protagoniste saranno le Province. quasi a sottolineare la
varietà e molteplicità di una terra particolarmente generosa nei confronti
dell’uomo. Come in passato, sono certo che l’iniziativa riscuoterà interesse
e successo”.
New York: il Consiglio regionale, insieme alle
Province, promuove il sistema teatrale lombardo
New York, – Dopo il “Columbus week-end”, tradizionale appuntamento dedicato
alla celebrazione della cultura italiana in America, il Consiglio regionale
insieme ai rappresentanti di tutte le undici Province lombarde ha sfilato per
la quinta volta lungo la Fifth Avenue nella fastosa parata che la Columbus
Citizens Foundation organizza ogni anno a New York.
Per il Consiglio regionale, la cui delegazione è guidata dai vicepresidenti
Enzo Lucchini e Marco Cipriano, è ancora una volta l’occasione di mostrare al
popolo americano le sue eccellenze, le sue tipicità, le sue bellezze
turistiche che fino al 13 ottobre possono essere ammirate nello stand
allestito nella Grand Central Station insieme alle sue profonde radici
culturali.
Le quali, al di là della grandiosità dei monumenti e dei tesori d’arte
custoditi nelle sue città, si fondano anche nel linguaggio della musica che
nel melodramma trova il suo filo conduttore per legare tra loro tutti i
teatri delle province lombarde in una lunga storia dal vago sapore d’altri
tempi ma che si prolunga fino ai giorni nostri.
Il Consiglio regionale ha già incontrato la stampa americana e gli operatori
del settore turistico-culturale nello stand in Grand Central Station. Gli
chef e gli aiutanti della Scuola alberghiera di Casargo (Lecco) hanno dato un
saggio della tradizione gastronomica lombarda e degli eccellenti livelli
raggiunti dalle scuole professionali della nostra regione in un campo che si
fa davvero “ambasciatore” delle nostre tradizioni.
Particolarmente significativi, poi, gli incontri con Presidente della Citizen
Columbus Foundation, Louis Tallarini; con i presidenti della Borsa di New
York, John Thain e della Casa italiana della New York University, professor
Stefano Albertini; con la comunità italoamericana al Waldford Astoria; le
visite al Capo di Stato maggiore dell'esercito Usa, generale Pace e al
Metropolitan Museum.
"Le manifestazioni del Columbus Day e la nostra partecipazione ad esse – dice
il vicepresidente Enzo Lucchini (FI) – sono una grande occasione per far
risaltare le eccellenze culturali e l'immagine sociale della nostra regione,
presentandole al più importante mercato estero". "E' importante – ha aggiunto
il Vice Presidente Marco Cipriano (DS) - sottolineare l'impegno del Consiglio
regionale che per la prima volta ha voluto coinvolgere in questa enorme
kermesse tutte le province lombarde affinchè potessero direttamente mostrare
tutti i loro tesori”.
I commenti
"La serie di incontri che abbiamo avuto rappresenta al meglio l'essenza della
Lombardia”, spiega il capo della delegazione, Enzo Lucchini. “La visita a
Wall Street, il santuario della grande finanza mondiale – dice - ha
rappresentato un ponte virtuale con la Borsa di Milano, emblema di una
Lombardia che da sempre è all'avanguardia in campo economico, finanziario e
produttivo. Ma altrettanto importante è stata la visita alla Casa Italiana,
perché la linfa vitale che consente ai lombardi di eccellere in tutti i campi
produttivi ed economici proviene dalle nostre radici culturali che fanno
grande la Lombardia e tutta l'Italia”. “Abbiamo poi espresso al Presidente
della Columbus Foundation il grande sentimento di amicizia che lega il
Consiglio Regionale della Lombardia agli italo-americani di New York –
aggiunge Lucchini - Si tratta di cinque anni di collaborazione fattiva e di
successo che quest'anno ci vede presenti anche insieme al Consiglio Regionale
della Campania. La Colombus Foundation rappresenta il segno del successo
degli italiani negli Stati Uniti ed è per noi una grande soddisfazione poter
contribuire con la nostra iniziativa a rinforzare ulteriormente l'immagine
della nostra Regione in terra americana".Lucchini sottolinea inoltre la
similitudine tra ciò che rappresenta New York per gli Usa con quel che
rappresenta Milano per l'Italia: "la Grande Mela – afferma - irradia energia
e voglia di raggiungere alti traguardi così come da noi fa Milano, senza
dimenticare però il ruolo fondamentale di tutte le Province lombarde. La
nostra è una Regione vincente proprio perché orgogliosa delle diverse
caratteristiche culturali, sociali, produttive del suo territorio e siamo
felici di poter offrire anche quest'anno ai newyorkesi la possibilità di
conoscere meglio le qualità e le eccellenze lombarde".
"Il Colombus Week – aggiunge il vicepresidente del Consiglio Marco Cipriano –
in questa edizione è stato ravvivato dalla presenza delle Province lombarde
che hanno potuto così far risaltare al meglio le ricchezze del nostro
territorio. Ricchezze che spaziano dalla cultura alla moda,
dall'enogastronomia alla finanza e all'industria. La visita della nostra
delegazione a Wall Street – precisa Cipriano - ci ha dato inoltre
l'opportunità di comprendere meglio tematiche complesse ma fondamentali al
giorno d'oggi come la globalizzazione dei mercati finanziari. Ho apprezzato
molto l'idea del Presidente della Borsa di New York di lavorare per dotare il
mondo finanziario mondiale di regole comuni, anche se da parte mia auspico
che regole comuni possano quanto prima essere fissate anche sui mercati del
lavoro".
Il Consiglio regionale al Columbus Day 2006
Il Consiglio Regionale della Lombardia, su invito della Columbus Citizens
Foundation, parteciperà anche quest’anno alla tradizionale parata sulla Fifth
Avenue di New York in occasione del Columbus Day. Una presenza da sempre
imperniata sulla volontà di promuovere l’imprenditorialità, le eccellenze, la
cultura, i luoghi di maggiore richiamo turistico e le tradizioni lombarde.
La novità del “Columbus Day 2006”, illustrata a Milano dai vicepresidenti
Enzo Lucchini e Marco Cipriano (al centro della foto) e dal consigliere
segretario Luca Ferrazzi alla presenza degli assessori Piergianni Prosperini
(Sport e turismo, primo a des.) e Massimo Zanello (Culture e identità
lombarde, secondo da sin.), sta nel fatto che per la prima volta il Consiglio
Regionale sfilerà sulla Quinta Strada insieme con il Consiglio Regionale
della Campania.
I “carri” che rappresenteranno la nostra regione proporranno, sul filo
conduttore del melodramma, un legame ideale tra la Scala di Milano ed il San
Carlo di Napoli attraverso i “massimi” di tutte le città di entrambe le
regioni (Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Varese, Pavia, Como, Lodi,
Lecco, Sondrio, Avellino, Benevento, Salerno, Caserta).
Una collaborazione tra Nord e Sud dell’Italia che avrà lo scopo di presentate
le peculiarità turistiche, artistiche e culturali di Lombardia e Campania
anche nell’ampio spazio espositivo allestito all’interno della Grand Central
Station dove, in due contrapposti e distinti stand, verranno trasmesse
immagini e filmati dei “tesori” delle due regioni e presentati i loro
prodotti tipici.
Una partecipazione, secondo il Presidente del Consiglio regionale Ettore
Albertoni, che “vuole sottolineare ancora una volta il valore strategico ed
unificante dei rapporti, forti e sinceri, che in ogni campo legano la
Lombardia agli Stati Uniti d’America. Entrambe terre di libertà civile ed
economica”.
“Dopo l’11 settembre – ha detto la presidente del Consiglio regionale della
Campania, Sandra Lonardo Mastella collegata in videoconferenza con il
Consiglio regionale della Lombardia - il Columbus Day si è riempito di nuovi
significati. E’ diventato un evento di forte valore simbolico. Il nostro
desiderio – ha aggiunto - è quello di riuscire a rinsaldare ancora di più i
legami con le tantissime associazioni e fondazioni di italiani in America”.
Il programma di massima della manifestazione prevede la partecipazione del
Consiglio regionale della Lombardia insieme al Consiglio regionale della
Campania alla parata di lunedì 9 ottobre lungo la Fifth Avenue.Gli stand
all’interno della Grand Central Station di New York saranno aperti al
pubblico tutti i giorni da martedì 3 ottobre a giovedì 12 ottobre dalle ore
10 della mattina alle ore 8.00 della sera.
Per quanto riguarda le iniziative del Consiglio regionale della Lombardia,
nel suo stand sarà possibile effettuare visite virtuali ai luoghi più belli
delle province lombarde; avere notizie su mete turistiche verso i suoi laghi
e le sue montagne; degustare vini e prodotti gastronomici tipici.
Tra gli eventi, da ricordare la messa solenne che verrà celebrata dal
cardinale di New York, mons. Egan, nella Cattedrale all’angolo tra la 44^ e
la 79^ Strada.
Creato da Grezzola
Lombardia: prende il via il progetto di autonomia regionale
La Giunta regionale della Lombardia ha dato il via ufficiale all'iniziativa per ottenere maggiori competenze e una maggiore autonomia rispetto allo
Stato centrale. Su proposta del presidente Roberto Formigoni ha infatti approvato un Documento di indirizzo che contiene una prima indicazione
delle materie su cui Regione Lombardia intende esercitare una maggiore responsabilità. Tra ambiente, energia, ricerca, grandi
infrastrutture, aeroporti, sanità, istruzione, agricoltura e turismo spicca il capitolo
dedicato ai rapporti internazionali e al commercio con l'estero. Su questa base il Consiglio regionale, che si riunirà in apposita seduta il
24, 25 e 26 ottobre prossimi, elaborerà un testo che verrà sottoposto all'esame del Governo italiano prima di farlo approdare in Parlamento per
la sua approvazione definitiva.
"Apprezzo molto la decisione assunta oggi dalla Giunta - precisa il
Presidente del Consiglio regionale, Ettore Albertoni - di approvare un documento che avvia anche formalmente le procedure affinché la
Lombardia possa avere precise forme di autonomia legislativa, esecutiva e fiscale.
L'iniziativa della Giunta è conseguente all'ampio dibattito consiliare avvenuto nel luglio scorso conclusosi con un primo documento di indirizzo
che ha visto la convergenza tra la maggioranza federalista che governa la Lombardia, e che è autosufficiente, con una parte consistente e qualificata
dell'opposizione. Un ringraziamento particolare va quindi al Presidente della Regione,
Roberto Formigoni, per la capacità di iniziativa e la collaborazione con il Consiglio Regionale che è, lo ribadisco, il Parlamento di tutti i lombardi.
Mi auguro - conclude il Presidente del Parlamento regionale lombardo - che
altrettanta concretezza e lealtà costituzionale ci sia da parte del Governo nazionale e del Parlamento e che tutti i consiglieri della Regione
Lombardia siano consapevoli del loro ruolo costituente e dell'importanza
dell'esempio che viene a tutto il Paese dalla nostra Regione".
"Il Documento - aveva detto il presidente Formigoni all'atto della sua
presentazione - fissa il significato e l'orizzonte della nostra iniziativa
che è contemporaneamente incentrata sulla attivazione degli articoli 116,
117 e 119 della Costituzione vigente: i primi stabiliscono che le singole Regioni possano vedersi attribuite competenze aggiuntive in materie
concorrenti, il 119 introduce il federalismo fiscale. Si tratta - ha proseguito Formigoni -
di un Documento aperto, perché le materie che noi chiediamo saranno definite attraverso un processo di consultazione su due
fronti: da un lato le forze politiche del Consiglio regionale, dall'altro l'intera società lombarda. Parte qualcosa di estremamente innovativo. Il
federalismo che noi vogliamo non è infatti un gioco di potere tra Enti, ma uno strumento a favore dei cittadini e delle realtà
sociali".
Il mantovano Davide Boni, ha salutato con favore l'inizio "di una lunga marcia" destinata a compiere un
cambiamento "anche culturale dell'assetto dello Stato". Per il milanese Massimo Corsaro, "ottenendo un più
ampio spazio di intervento diretto, la Lombardia rafforzerà il ruolo di riferimento che le è riconosciuto nell'ambito socio-economico, a beneficio
di tutte le articolazioni dello Stato e dell'interesse della collettività nazionale".
Soddisfazione è stata espressa anche dal pavese Gian Carlo Abelli per l'esito di un processo "iniziato da un confronto sereno in
Consiglio regionale, con un atteggiamento responsabile di alcune forze
dell'opposizione. Ora siamo al banco di prova del passaggio dalle buone intenzioni ai fatti concreti".
Segnali d'apertura arrivano dai maggiori gruppi di opposizione. Si tratta di linee di indirizzo
condivisibili per chiedere allo Stato più competenze legislative. Poi sarà necessario circostanziare
le materie da cui vogliamo partire per avere più autonomia ma la discussione generale va fatta nel
merito.
L'utonomia serve a garantire maggiore forza alle specificità del nostro territorio
per crescere e competere. Siamo convinti che una regione come la Lombardia possa legittimamente chiedere forme particolari
di autonomia su materie particolari. La piattaforma presentata da Formigoni può rappresentare una bozza di discussione
interessante. In questa fase è importante il metodo. Critiche invece da parte di Rifondazione comunista, per la quale
se tale progetto venisse attuato ha detto il capogruppo Mario Agostinelli determinerebbe una differenza di poteri e risorse tra le Regioni che si
tradurrebbe in disparità di diritti e di reddito per i cittadini. Per questa ragione
risulta evidente come occorra opporsi con determinazione a un disegno che mira alla negazione di
qualsiasi forma di uguaglianza e solidarietà? .
Giulio Rezzola
LA LOMBARDIA ACCOGLIE FERITI LIBANESI E
IRACHENI:
SARANNO CURATI NEGLI OSPEDALI REGIONALI
MILANO\ aise\ - Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni,
ha accolto oggi all'aeroporto milanese di Linate, 13 feriti civili libanesi, vittime del recente conflitto, in prevalenza donne e bambini,
provenienti da Beirut, con un volo speciale organizzato dal Ministero per gli Affari Esteri.
L'aereo, della Jordan Aviation, è atterrato alle 15.30. Presente a Linate anche il console libanese Hassan Najem.
I feriti, che verranno curati negli ospedali lombardi, sono stati accompagnati dal sottosegretario regionale alla Presidenza per le relazioni
internazionali, Robi Ronza, e da un team di medici e infermieri del 118, giunti ieri nella capitale libanese. "È un gesto - ha detto Formigoni - che
esprime una vicinanza e una solidarietà con le vittime del Medio Oriente dell'una e dell'altra parte. La nostra azione vuole essere un messaggio di
solidarietà e di speranza, nel solco di quanto da anni Regione Lombardia compie in termini di cooperazione umanitaria per la costruzione di una vera
pace tra i popoli. Siamo infatti convinti che occorra favorire un futuro sulla base del negoziato e non della guerra guerreggiata".
La lista dei feriti, elaborata dal Ministero della Sanità libanese, trasmessa all'Ambasciata Italiana a Beirut e da questa al nostro Ministero
degli Affari Esteri e a Regione Lombardia, comprende 7 ragazzi (tra i 6 e i 18 anni), 5 donne (tra i 22 e i 40 anni) e un adulto di 29 anni. "Vogliamo
che queste persone - ha aggiunto Formigoni - ritornino il più possibile ad una esistenza degna e conservino un ricordo positivo della Regione
Lombardia e dell'Italia, che nutrono sentimenti di pace. Siamo pronti ad accogliere anche altri feriti e su questo siamo già d'accordo con
Ministero degli Esteri, autorità libanesi e Croce rossa". Al loro arrivo, i feriti sono stati condotti
immediatamente negli ospedali pronti ad accoglierli: Azienda Ospedaliera Sacco (Milano), Azienda
Ospedaliera Niguarda (Milano), Azienda Ospedaliera Istituti Clinici di Perfezionamento Buzzi di Milano e Azienda Ospedaliera Bergamo. Si tratta di
strutture che dispongono di reparti di alta specializzazione in
traumatologia, cura delle ustioni, chirurgia plastica, infettologia, chirurgia pediatrica. Sul volo dei feriti anche 13 familiari che saranno
accolti presso strutture della Croce Rossa a Milano e Bergamo. La richiesta di curare presso strutture sanitarie lombarde i feriti civili
libanesi coinvolti nel recente conflitto con Israele è stata fatta al presidente Formigoni il 27 luglio dal console generale del Libano, Hassan
Najem, durante la sua visita al Palazzo della Regione. Formigoni aveva dato immediatamente piena disponibilità, sviluppando un'iniziativa in
collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri e con la Croce Rossa. L'accoglienza e la cura dei feriti civili libanesi si inserisce in una
azione umanitaria a più vasto raggio che Regione Lombardia ha sviluppato, prima Regione in Europa, a favore sia delle popolazioni libanesi sia
israeliane, immediatamente dopo il conflitto. Tra le iniziative, lo
stanziamento di 150mila euro per due interventi umanitari immediati, uno in Libano e uno in Israele. In Libano
sono stati sostenuti i progetti delle ONG COSV e AVSI per un primo sostegno a circa 2.000 famiglie sfollate in diverse zone del Paese con distribuzione
di cibo, acqua, kit igienici e sanitari in collaborazione con Caritas Libano e Fondazione René Mouwad. In
Israele è stato sostenuto il progetto della ONG Associazione di Terra Santa, consistente in un primo
sostegno alle famiglie sfollate, a causa del lancio di razzi ad Haifa, Akko,
Tiberiade e nei villaggi della Galilea, attraverso la distribuzione di generi di prima necessità (acqua, kit igienici e sanitari) e supporto
psicologico, in collaborazione con la Custodia di Terra Santa. Inoltre, si ricorda
l’invio di 3,5 tonnellate di medicinali farmaci e presidi di primo soccorso provenienti dagli ospedali lombardi di
Niguarda, Sacco e Riuniti di Bergamo; nonché il gemellaggio, ratificato il 26 settembre, tra l'Ospedale San Gerardo di Monza e l'Holy Family
Hospital di Nazareth, per lo sviluppo della terapia neonatale. L'ospedale Holy Family di
Nazareth opera con personale sanitario di tutte le confessioni religiose ed è al servizio di tutta la
popolazione della zona senza distinzione di religione e razza e per questo nel 2002 ha ricevuto il
Premio per la Pace di Regione Lombardia. (aise)
La Regione LOMBARDIA mette a disposizione dei lavoratori lombardi un voucher
formativo, ovvero un buono del valore massimo di 1290 Euro, assegnato a
coloro che ne faranno richiesta (fino a esaurimento risorse), spendibile per
la partecipazione a corsi di formazione inseriti nei Cataloghi regionali,
Trasversale e Settoriale, della Formazione a scelta individuale.
L'iniziativa è rivolta a tutti i lavoratori della Lombardia occupati in
aziende private e pubbliche, in mobilità e in cassa integrazione. A partire
dal 13 settembre 2006 sarà possibile presentare le richieste di voucher
presso le sedi degli enti di formazione indicate nei cataloghi. I corsi di
aggiornamento e riqualificazione professionale si svolgeranno tra settembre
2006 e marzo 2007, quindi affrettati, consulta il depliant qui allegato e
passa parola:
"LA FORMAZIONE E' IL MOTORE DELLA TUA CRESCITA PROFESSIONALE E PERSONALE".
Per maggiori informazioni:
- consulta il sito:
http://www.formazioneasceltaindividuale.it
o - chiama il numero blu 840000001.
Regione Lombardia Direzione Generale Istruzione, Formazione e
Lavoro U.O. Programmazione
Delegazione del Governo argentino ricevuta in Consiglio
regionale
Una
delegazione composta da alti funzionari argentini provenienti dai Ministeri
all'Agricoltura e alle Attività
produttive, da rappresentanti delle Province
di Santa Fè e di Buenos Aires e da imprenditori argentini impegnati nel
settore lattiero-caseario, è stata ricevuta dall'Ufficio di Presidenza del
Consiglio regionale, rappresentato nell'occasione dal Vicepresidente Enzo Lucchini
(al centro nella foto) e dal Presidente della Commissione regionale
"Attività produttive" Carlo Saffioti ( nella
foto il secondo da sin.). Il Consiglio regionale della Lombardia ha infatti organizzato in
collaborazione con l'Agenzia Promos della Camera di Commercio Milanese, con
l'Università Cattolica "Sacro Cuore" di Milano e con l'IREF, un seminario di
alta formazione rivolto alle istituzioni argentine impegnate nell’industria
della trasformazione del latte. Obiettivo del seminario è quello di
presentare e far conoscere l'esperienza italiana nel settore e trasferire
tecniche e competenze in terra argentina.
A tale scopo la delegazione sudamericana ha effettuato numerose visite e
incontri con imprenditori e realtà del comparto lattiero-caseario delle
province lombarde di Cremona e Mantova. Tra le aziende visitate la “Latteria
Sociale Soresina” e l'allevamento da latte "Sol" in provincia di Cremona, il
Caseificio “Auricchio” di Gazzo (nel Mantovano), il Consorzio Latterie
Sociali Mantovane, il Caseificio Santa Vittoria e l'Istituto Zooprofilattico
della Lombardia e dell'Emilia Romagna che ha sede a Brescia.
"I nostri imprenditori lattiero-caseari - ha detto il rappresentante del
Ministero dell'Agricoltura argentino, Gustavo Conosciuto (nella fotografia il
terzo da sin., con i grandi baffi bianchi) - hanno lavorato sodo in questi
anni e con questa visita in Lombardia contiamo di poter fare un ulteriore
salto di qualità in particolare per quanto riguarda i sistemi organizzativi
d'impresa, essendo nota in tutto il mondo l'eccellenza dei modelli lombardi
intesi come distretti industriali, consorzi e associazioni d'impresa".
A loro volta Enzo Lucchini e Carlo Saffioti hanno sottolineato quanto "a
Lombardia è ben lieta di ospitare questa iniziativa anche perché vanta il
primato nazionale per la produzione di latte e di prodotti di caseificio,
primeggiando nel mondo anche per la tecnologia e l'eccellenza dei suoi
sistemi produttivi. La visita della delegazione argentina - hanno ricordato -
rientra nell'accordo bilaterale sottoscritto tra la Regione Lombardia e le
regioni di Buenos Aires e di Santa Fè e offrirà anche alle realtà lombarde
una importante occasione per instaurare nuovi rapporti commerciali con il
Sudamerica".
La delegazione argentina era composta da Gustavo Conosciuto (Segretaria de
agricoltura, Ganaderia e Pesca y alimentos – Direccion Nacionale de Lacheria);
Marcelo Lioi (Ministerio de Asuntos Agrarios – Provicnia de Buones Aires);
Gabriela Perez (Ministerio de la Produccion – Provincia de Santa Fe); dagli
imprenditori delle Province di Buenos Aires e Santa Fè Pablo Villano, Marcelo
Cibeira, Marcelo Bugallo, Alberto Bovier ed Enrico Sereno.
Il discorso di insediamento del
neo presidente del consiglio regionale Albertoni
Gentili consigliere, egregi consiglieri,
"Ringrazio
in modo sentito e non certo formale tutti voi per la fiducia e la stima e
dichiaro di accettare questo alto incarico, che
non avevo né richiesto né
sollecitato, ma per l'espletamento del quale posso, sin d'ora, assicurare che
darò il mio migliore contributo di iniziative, di idee, di lavoro e di
impegno nel segno costante di una sempre leale ed aperta dialettica culturale
e propositiva e di un altrettanto sempre libero e costruttivo dialogo con
tutte le forze politiche presenti in questa sede di rappresentanza
democratica e costituzionale dell'intera Comunità Lombarda. Ritengo infatti
che oggi più che mai questo nostro Consiglio sia per me, ma credo anche per
tutti voi, il "Parlamento della Lombardia", cioè il luogo istituzionale e
costituzionale dove si fanno le leggi e si programmano le scelte e le
decisioni che i nostri circa nove milioni e quattrocentomila concittadini,
con i nostri 1546 Comuni e le nostre 12 Province, attendono con impazienza,
perché da esse dipendono speranze ed aspettative che incidono sulla loro vita
e su quella di tutti noi.
Consentitemi di inviare al caro collega avvocato Attilio Fontana, che ha
presieduto con sagacia e con grande perizia questo Consiglio Regionale, le
espressioni della mia più viva stima ed apprezzamento per il suo lavoro. Ad
Attilio Fontana, oggi Sindaco della sua Varese, vadano, quindi, gli auguri e
le certezze che anche nell'amministrazione della Città saprà portare
l'equilibrio e la professionalità che l'hanno fatto apprezzare da tutti
all'interno ed all'esterno di questa aula, nell'esercizio della presidenza di
questo Consiglio - dove, tra l'altro, ha anche elaborato uno schema di
Statuto che sarà oggetto di adeguata e doverosa attenzione.
Entrando ora del merito mi è gradito esporre in via di estrema sintesi, che
non vuole dire sommarietà, le linee di indirizzo e programmatiche sulle quali
intendo orientare e svolgere la mia attività. Esse scaturiscono da un
triplice, essenziale, ordine di fattori e considerazioni sui quali nei
prossimi tre mesi - da oggi alla fine di settembre - intendo impostare e
sviluppare un confronto non formale ma sostanziale con tutte le forze
politiche presenti in questa Aula.
Vi sintetizzo le motivazioni di questa proposta:
In primo luogo e come premessa desidero ricordare che nel nostro Consiglio
Regionale sono presenti e costituiti in via formale ben 17 Gruppi politici,
di cui 10 appartenenti alle aree di centro-sinistra e 7 alla Casa delle
Libertà.
Ritengo, dunque, che sia necessario elaborare e sostenere un indirizzo
riformatore ed aperto, condiviso e sostenuto dalle forze politiche che
rappresentano qui la maggioranza degli elettori lombardi. Propongo quindi a
tutti e alle opposizioni in particolare una operosa "pausa di riflessione e
di confronto" da riempire di contenuti nell'estate.
Ritengo, infatti, che occorra un chiarimento di base sullo stesso vocabolario
che stiamo impiegando - fuori, quindi, dalle tattiche e dalle logiche del
politichese - e che vengano elaborate e discusse proposte e soluzioni per
scrivere presto e bene, in modo adeguato, un nostro nuovo ed innovativo
Statuto di Autonomia, che definisca la forma di governo che intendiamo
adottare e che precisi anche i principi fondamentali di organizzazione e
funzionamento per la nostra Regione. Senza questa premessa risulterebbe
velleitario affrontare con efficacia i problemi di enorme rilevanza giuridica
e costituzionale e di grande difficoltà attuativa che sono davanti a noi.
Tutto questo vale soprattutto dopo l'esito della consultazione referendaria,
che ha visto la conferma delle riforme costituzionali (del 1999 e del 2001)
volute dal centro-sinistra e il rigetto delle proposte di ulteriore revisione
e razionalizzazione costituzionale proposte dalla maggioranza di
centro-destra il 16 novembre 2005.
Intendo qui dunque proporre seriamente l'adozione di un effettivo metodo di
dialogo e di confronto che consenta di andare al cuore di questi problemi
tutti aperti e tutti bisognosi di urgente e documentato esame. Questa
proposta è libera da vincoli ideologici e costituisce a mio avviso il
doveroso presupposto per ogni seria attività costituente come quella che ora
ci impone la Costituzione riformata e confermata da un voto popolare che, in
ogni caso, non enfatizzerei troppo, perché rappresenta poco più della metà
degli elettori sul piano nazionale mentre è risultata sconfitta nella nostra
Regione.
Oltre a quanto già esposto, esistono anche ulteriori e precise ragioni
attinenti al valore ed al ruolo che dobbiamo attribuire al nostro Consiglio
Regionale. Per essere chiaro, come è sempre nel mio costume, sono anche
convinto che, questa necessaria - e, torno a ripetere, operosa - fase di
riflessione, decantazione delle idee e ricerca di soluzioni giuridiche ed
istituzionali davvero riformatrici rappresenti la motivazione profonda e
determinante dell'impegno che mi sono assunto dichiarando la disponibilità a
ricoprire la carica di Presidente ed accettando il voto della maggioranza del
Consiglio.
Dichiaro, tuttavia, che personalmente non sono interessato ad una gestione
burocratica e rituale di un Consiglio Regionale che, invece, deve fare un
autentico "salto di qualità" ed assumere piena consapevolezza del suo
imprescindibile e vincolante compito "costituente" dopo l'approvazione delle
due Leggi di Riforma della Costituzione,
Ne consegue, quindi, che il confronto ed il dibattito legislativo e
costituzionale è più che mai necessario. Dobbiamo anche ricordare che in
questo Consiglio noi tutti siamo dei veri e propri "costituenti regionali" e
che è nostro compito, nell'autonomia e nella dialettica delle rispettive
posizioni, alimentare il dibattito con una forte iniezione di cultura
riformatrice e federalista, carica dei valori della libertà, del gusto e del
coraggio di sperimentare ed innovare.
Rivolgo dunque un appello a tutti affinché il Consiglio Regionale - autentico
"Parlamento Costituente" di una Lombardia che non è una espressione
amministrativa e geografica o geopolitica qualsiasi, ma una Regione della
Repubblica Italiana che, nell'Unione Europea, va a confrontarsi per numero di
abitanti con interi Stati come la Svezia, l'Austria e il Belgio - assuma il
ruolo centrale, determinante e costruttivo che la Costituzione gli
attribuisce e che i Lombardi esigono, al di là delle prudenze e pigrizie di
schieramento.
In terzo e ultimo luogo - e pur nella consapevolezza che c'è sicuramente non
poca altra materia da delibare - desidero sottolineare qui i dati essenziali
di un metodo di lavoro e di proposta che intendo verificare con tutti.
Professionalmente sono uno storico del pensiero politico e delle istituzioni
con una esperienza lunga ed attiva di giurista più pragmatico che teorico.
Sono, quindi, attento alla funzione strumentale e pratica del diritto ed alla
effettiva applicabilità e applicazione delle norme, le quali non possono
essere - come è avvenuto in Italia nel Secondo Dopoguerra - scritte,
propagandate e per lo più disattese.
Culturalmente appartengo alla corrente da sempre minoritaria nella cultura
politica e nella politica di questo Paese che agogna, per usare una
felicissima espressione di Francesco Guicciardini, "vivere di ben ordinata
repubblica" e che ritiene non utopica questa aspirazione ma realizzabile
attraverso il costume e la pratica di un federalismo capace di assicurare
efficaci Parlamenti e corretti Governi a più livelli, un effettivo
bilanciamento di poteri territoriali e regionali all'interno delle Regioni e
poteri coordinatori e, entro precisi limiti costituzionali, decisori a
livello nazionale.
Mi avvio alla conclusione sottolineando e ribadendo il mio interesse e la mia
disponibilità ad accettare lealmente ed a discutere "la sfida" rappresentata
da questa Costituzione. In essa, lo dichiaro senza ambiguità, non mancano né
seri principi di autonomia, né premesse di federalismo anche fiscale, e
questo rafforza in me la volontà di assicurare alla nostra Regione, alla
Lombardia ed al suo Parlamento Costituente un ruolo di protagonista che sia
all'altezza dei suoi valori e dei suoi interessi. Il significato di questa
sfida nasce anche - lo ammetto - da un certo scetticismo nei confronti della
volontà e capacità dell'attuale Governo nazionale di avere in sé e nelle
forze politiche e sociali che lo sostengono la capacità di avviare e
concludere, sulla base della Costituzione che così decisamente ha voluto,
quella urgente ed improrogabile modernizzazione della Repubblica e della
stessa politica che, sono certo, è obiettivo, sogno e miraggio della
stragrande maggioranza dei nostri concittadini.
Premesso questo sono, tuttavia, anche convinto che qui in Lombardia la
possibilità di attuare nei suoi aspetti più significativamente federalisti
questa Costituzione ci sia proprio grazie alla capacità di proposta della
maggioranza federalista presente in questa Aula ed espressa e ribadita dalla
nostra gente in piena controtendenza rispetto agli orientamenti nazionali.
La "sfida" è quindi lanciata; la battaglia federalista non è più astratto e
culturale tema di esercitazione dottrinale, è ben viva e capace di incidere
sulla stessa Carta Costituzionale. Il campo su cui misurarsi è, quindi, vasto
e credo sia saggio definire, nella pausa di riflessione e confronto che ho
proposto, anche quali siano le priorità inderogabili. Certamente ora chi
governa il Paese ma non la Lombardia deve dimostrare di avere maturità
politica ed istituzionale per affrontare la situazione di autentico "blocco"
delle riforme che si sta già pericolosamente profilando. Parlo ovviamente
delle riforme che vogliamo e che ora pretendiamo dopo la intervenuta
stabilizzazione costituzionale. Quindi riforme non cartacee ma autentiche,
quelle che portano ad istituzioni più libere, snelle e capaci di intervenire
per risolvere sollecitamente i numerosi problemi che affliggono la Lombardia
con adeguati strumenti normativi ed altrettanto adeguate disponibilità di
mezzi finanziari, come previsto ma non ancora realizzato dall'art. 119
Costituzione.
Da subito e nelle forme previste dai poteri conferitimi vi assicuro che
assumerò le prime ed adeguate, anche informali, iniziative di verifica di
quanto ho avuto modo di esporre.
Vi ringrazio dell'attenzione e auguro a tutti un proficuo impegno nella
prospettiva di un cambiamento necessario e utile".
G.Rezzola
Una Borsa
per progetti speciali del non profit
Favorisce l'incontro delle aziende profit con le
organizzazioni del volontariato
Si chiama "Pronto Fresco" il progetto che, avendo messo in
contatto aziende leader della grande distribuzione alimentare con la
Fondazione Banco Alimentare, ha permesso di distribuirne le eccedenze a
numerose famiglie in difficoltà. "Un PC per crescere" è invece il progetto
grazie al quale oltre 1.500 personal computer, concessi in leasing alla
Regione dalla SERCO, stanno per essere inviati gratuitamente ad associazioni
e ad enti non profit".
Sono due degli accordi più significativi realizzati in Lombardia dalla Borsa
Progetti Speciali, l'iniziativa, da poco promossa da Regione Lombardia,
Confindustria Lombardia e ALTIS (Alta Scuola Impresa dell'Università
Cattolica di Milano), che intende favorire l'incontro, libero e gratuito, tra
le aziende profit e le organizzazioni non profit in modo che le prime possano
investire parte delle loro risorse nella realizzazione di progetti
socialmente rilevanti, promossi dalle seconde. Borsa Progetti Speciali
(BPS), cui sono iscritte già oltre 200 imprese non profit lombarde, è stata
presentata oggi a Pavia dall'assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale,
Gian Carlo Abelli, e dal vice presidente di BPS, Marco Grumo. Questa di Pavia
è stata la prima tappa di un giro di presentazione a imprenditori e
associazioni in tutte le province lombarde dellaBorsa progetti Sociali.
"La Borsa Progetti Speciali - ha detto l'assessore Abelli - è una modalità
assai innovativa di collaborazione tra aziende profit e non profit dalla
quale entrambe traggono un concreto beneficio. L'attuale contesto economico
infatti impone alle imprese una crescente assunzione di impegni verso la
società; la Corporat Social Responsability è infatti fonte di legittimazione
sociale, di incremento della reputazione e di sviluppo del capitale umano".
"Per le organizzazioni non profit, d'altra parte - ha aggiunto Abelli -
questa collaborazione costituisce un notevole contributo, talvolta la sola
possibilità, per realizzare i loro progetti".
"La Borsa - ha spiegato Marco Grumo - traduce nel linguaggio delle imprese i
progetti delle associazioni non profit, facendo da ponte tra i due soggetti.
La Borsa incontra l'ente proponente, garantisce la credibilità reciproca,
facilita il cammino comune riducendo i rischi di incertezza".
Inoltre si impegna ad offrire quei servizi che possono facilitare il buon
esito dell'incontro: identificazione della forma tecnica, messa a punto del
progetto per massimizzare i ritorni di impresa, la cura degli aspetti
fiscali, ecc. (Ln)
Varata la nuova Giunta regionale
Cattaneo, Ponzoni, Rossoni, Scotti e Zanello le new entry.
Giammario e Ronza sottosegretari
Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni,
ha decretato oggi la nuova composizione della Giunta regionale. Cinque new
entry: Raffaele Cattaneo alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Ponzoni alla
Protezione Civile, Prevenzione e Polizia locale, Gianni Rossoni
all'Istruzione Formazione e Lavoro, Mario Scotti alla Casa e Opere Pubbliche
e Massimo Zanello alle Culture Identità e Autonomie della Lombardia.
Massimo Buscemi lascia la Protezione Civile e assume l'incarico delle Reti,
Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile; Lionello Marco
Pagnoncelli passa dall'Artigianato e Sevizi alla Qualità dell'Ambiente;
Domenico Zambetti dalla Qualità dell'Ambiente passa all'Artigianato e
Servizi.
Gli altri assessori sono confermati al loro posto.
I sottosegretari alla Presidenza passano da tre a quattro. Adriano De Maio è
confermato all'Alta Formazione, Ricerca e Innovazione, così come Antonella
Maiolo continua l'incarico a Diritti dei Cittadini e Pari opportunità.
Entrano Robi Ronza (Relazioni Internazionali) e - con una delega inedita -
Angelo Giammario (Relazioni con la Città di Milano).
Con un altro decreto il presidente Formigoni ha nominato i presidenti dei
Consigli di Amministrazione di tre Istituti di Ricerca e Cura a Carattere
Scientifico (IRCCS), che saranno in carica dal 15 luglio: Alessandro Moneta
(già assessore alle Infrastrutture e Mobilità) al Besta; Alberto Guglielmo
(già assessore alla Formazione) al San Matteo di Pavia; Carlo Borsani
(assessore alla Sanità nelle due passate legislature) all'Istituto dei
Tumori.
Dopo aver ringraziato gli assessori uscenti ("tutti destinati a nuovi
importanti incarichi"), Formigoni ha sottolineato che la Giunta "ha lavorato
bene con ottimi risultati, confermati dagli elettori nelle ultime tre
consultazioni", ed ha rimarcato che alla "nuova Giunta si impone un ulteriore
forte consolidamento della nostra azione, anche perché in tutto il Paese vi è
una crescente attenzione a quanto la nostra Regione realizza per aumentare la
libertà e il protagonismo dei cittadini, delle famiglie e delle imprese".
Primo obiettivo della nuova Giunta l'attuazione di quattro riforme
strategiche: scuola e formazione, mercato del lavoro, informatizzazione e
semplificazione, "tutte all'insegna della competitività".
(Ln)
Formigoni: "Le
infrastrutture o si fanno o si fanno"
Il presidente al ministro Di Pietro: "Sono opere fondamentali per
la Lombardia"
Le infrastrutture in Lombardia sono una priorità e vanno
fatte in tempi brevi. E' quanto ha ribadito ieri il presidente della Regione,
Roberto Formigoni, al ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, in
occasione dell'assemblea annuale degli imprenditori di Monza e Brianza,
presenti tra gli altri gli assessori regionali alle Culture, Identità e
Autonomie, Ettore A. Albertoni, e alla Formazione, Istruzione e Lavoro,
Alberto Guglielmo.
All'incontro sono intervenuti anche il vice presidente di Confindustria,
Pasquale Pistorio, e il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe
Fontana.
"In Lombardia - ha detto Formigoni rivolgendosi direttamente al
ministro Di Pietro - le infrastrutture o si fanno o si fanno. Le
infrastrutture nella nostra Regione sono meno di quelle della media
nazionale, ma è la Lombardia che sta trainando, come sempre, la ripresa
economica nazionale. Fare infrastrutture qui è quindi un obbligo verso il
territorio ma anche un vantaggio per tutta l'Italia".
Le richieste di Formigoni saranno poi al centro di un "tavolo" che si terrà
il 17 luglio in Regione proprio sul tema delle infrastrutture prioritarie da
realizzare in Lombardia. Attorno al tavolo, oltre a Formigoni, ci saranno lo
stesso ministro Di Pietro e gli altri soggetti coinvolti, da Anas alle
Ferrovie dello Stato.
Le opere di assoluta priorità in Lombardia sono essenzialmente quattro:
- la quarta corsia dell'autostrada A4,
- la Pedemontana,
- la direttissima Milano- Brescia (Bre.be.mi.),
- la tangenziale est esterna di Milano da Melegnano ad Agrate.
Ma vi sono anche altre opere locali, come ad esempio la riqualificazione
della SS 36 nel tratto Cinisello-Monza.
Sempre per quanto riguarda la Brianza, la tratta ferroviaria Seregno-Bergamo
ha già avuto l'approvazione del Cipe (Comitato interministeriale per la
programmazione economica) ed ora si attende l'avvio del progetto definitivo,
mentre la Saronno-Seregno è al Cipe e ora spetta al Governo la parola finale.
Sono inoltre in fase di realizzazione:
- le tranvie della Brianza,
- il prolungamento della linea 1 della metropolitana a Monza-Bettola,
- la nuova linea 5 della metropolitana. (Ln)
410 milioni per oltre
5.000 nuovi alloggi in tre anni
Con il Piano di edilizia residenziale pubblica 2006-2008 aiuti anche a
1.500 famiglie
Quattrocentodieci milioni di euro per il triennio
2006-2008. A tanto ammonta la cifra che la Giunta regionale della Lombardia,
su proposta dell'assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Gianpietro Borghini,
ha stanziato per il nuovo Piano di Edilizia Residenziale Pubblica, che deve
ora essere sottoposto al Consiglio regionale per l'approvazione definitiva.
I 410 milioni di euro a disposizione serviranno a:
- realizzare 5.200 fra nuovi alloggi a canone sociale e moderato e posti
letto per locazione temporanea;
- riqualificare quartieri popolari: manutenzione straordinaria di 1.300
alloggi e 1.000 posti letto e realizzazione di 460 nuovi alloggi e 360 nuovi
posti letto;
- sostenere 7.000 famiglie nell'acquisto della prima casa;
- sostenere 150.0000 famiglie nel pagare l'affitto.
Il programma precedente ha avviato la costruzione di 8.800 alloggi, aiutato
201.000 famiglie col fondo sostegno affitti e 27.000 con il mutuo per
l'acquisto della prima casa.
Questo Piano si propone di fare fronte al riacutizzarsi del bisogno
abitativo, causato dall'emergere di nuove categorie sociali in difficoltà che
si affiancano alle tradizionali fasce di popolazione a basso reddito,
dall'esaurimento delle risorse trasferite dallo Stato e da un quadro
legislativo e regolamentare troppo rigido.
L'attuazione del Programma regionale avverrà infatti prevalentemente mediante
Accordi Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST), integrando, da una parte, gli
AQST già sottoscritti con 19 Comuni lombardi (3.000 abitazioni, per un
investimento complessivo di 251 milioni) a fabbisogno acuto e, dall'altra,
sostenendo per gli altri Comuni programmi a valenza strategica anche a
livello sovracomunale, anche di piccole dimensioni e per particolari fasce di
utenza.
Inoltre, la più che positiva esperienza dei Contratti di Quartiere, sui quali
la Regione ha investito in maniera significativa (334 milioni per il recupero
di 25 quartieri), sarà estesa anche in altre aree urbane degradate, con
progetti di risanamento edilizio, urbanistico e di sicurezza.
Infine, le procedure di accesso saranno rese più flessibili e
responsabilizzanti per gli enti gestori e più adeguate alle esigenze dei
potenziali beneficiari. (Ln)
Boni
presenta il Sistema Informativo Territoriale
L'assessore: è uno strumento di governo e di trasparenza
Sussidiarietà e federalismo nella pianificazione
territoriale passano attraverso un sistema comune di "informazione" del
territorio. Un sistema in grado di raccogliere, condividere e aggiornare ogni
dato disponibile sulla rete per l'intero sistema Lombardia, composto da 12
province e 1546 comuni, per un totale di 9 milioni e 400 mila persone.
"Con il Sistema Informativo Territoriale - ha detto oggi l'assessore
regionale al Territorio, Davide Boni, presentando il Sit - parte finalmente
la possibilità effettiva di scambiarsi informazioni, documenti e dati in
forma digitale. Un servizio indispensabile per privati e istituzioni che
vogliono parlare lo stesso linguaggio e dialogare su basi condivise in tema
di pianificazione urbanistica".
Tra gli obiettivi del Sit, ha sottolineato Boni, vi è sicuramente quello di
governare l'utilizzo del territorio, risorsa sempre più preziosa in una
regione urbanizzata come la Lombardia. Uno strumento di trasparenza rivolto
ai cittadini, ha ricordato Boni, che "potranno partecipare in modo informato
ai processi decisionali avviati in materia dagli enti locali". (Ln)
Formigoni sceglie la
Lombardia e si dimette da senatore
Approva la decisione l'85% dei 158.000 votanti al
"suo" referendum
"Il dado è tratto, la decisione assunta. Anche in forza
del sostegno indiscutibile offerto dal referendum volontario che ho indetto
il 12 giugno, oggi ho inviato le mie dimissioni da senatore". Roberto
Formigoni - che ha già ricevuto telefonate del Presidente di Palazzo Madama,
Franco Marini e del presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani
- ha dunque annunciato l'ufficializzazione della sua decisione di restare
alla guida della Regione Lombardia.
Formigoni ha presentato i dati della consultazione, cui hanno preso parte
157.812 cittadini, che si sono così espressi: 84,8% (133.825) a favore della
scelta per la Regione, 11,1% (17.517) a favore della scelta per il Senato e
4,1% (6.470) avrebbero voluto che Formigoni esercitasse entrambi i ruoli.
Cosa evidentemente impossibile, tuttavia quel 4 per cento rappresenta per il
presidente della Regione "un sì implicito" alla sua proposta di riconoscere i
Presidenti di Regione come membri di diritto del Senato (e in particolare di
un Senato federale). Quanto ai mezzi utilizzati per la consultazione, 40.558
hanno scelto Internet (25,7%), gli Sms 30.458 (19,3%), la Casella vocale
13.414 (8,5%), le "tradizionali" schede 49.237 (31,2%) e infine il fax 24.145
(15,3%). (Ln)
400.000 euro per 7 progetti di cooperazione
internazionale
Formigoni: "Educazione e istruzione per una crescita umana e
professionale"
E' di oltre 400.000 euro lo stanziamento approvato dalla
Giunta regionale, su proposta del presidente della Regione, Roberto
Formigoni, per il cofinanziamento di 7 progetti di cooperazione allo sviluppo
in Venezuela (2), Paraguay, Brasile, Ghana, Afghanistan e Romania.
"Si tratta prevalentemente - sottolinea Formigoni - di progetti che
riguardano l'alfabetizzazione, la scuola e la formazione al lavoro, oltre
all'assistenza socio-sanitaria, realizzati dalle organizzazioni presenti sul
campo e che la Regione sostiene con il metodo della sussidiarietà".
"Apprezziamo particolarmente - aggiunge il presidente -le iniziative nel
campo dell'educazione e dell'istruzione, quelle cioè che puntano alla
crescita umana e professionale dei giovani come prima leva per lo sviluppo
anche dei paesi svantaggiati".
Questo il dettaglio i progetti finanziati:
- Venezuela, Caracas: costituzione di un centro educativo e culturale per
adolescenti e giovani (realizzato dall'Associazione per lo Sviluppo
dell'America Latina in collaborazione con l'Associazione Icaro), durata
annuale, finanziamento di 73.634 euro;
- Venezuela, Caracas: creazione di un sistema di gestione e monitoraggio
di casi di emergenza socio-sanitaria (realizzato dal Centro per la Formazione
Continua e il Lavoro di Milano in collaborazione con Policlinica Las Mercedes
C.A.), durata annuale, finanziamento di 54.645 euro;all'iniziativa
collaborano l'associazione dei Lombardi in Venezuela e l'Associazione dei
Mantovani nel Mondo.
- Paraguay: completamento della Scuola Primaria Pai Alberto (realizzato da
Fundacion San Rafael), durata biennale, finanziamento di 76.500 euro,
- Brasile, Stato di Bahia, città di Salvador: appoggio alle attività di
ceramica artistica e artigianale (realizzato da progetto Sud in
collaborazione con il Centro Servizi per l'Artigianato Minerale), durata
annuale, finanziamento di 99.180 euro;
- Ghana, Upper West, Region Jirapa: acqua e luce per il Jirapa Knowledge
Center (realizzato da Ray Foundation Onlus in collaborazione con la diocesi
di WA), durata annuale, finanziamento di 42.000 euro;
- Afghanistan, provincia di Kabul: promozione dell'imprenditorialità
femminile in favore di donne afgane vulnerabili attraverso corsi di
alfabetizzazione, di formazione professionale e di promozione commerciale
(realizzato da Mushtari - Cooking & Catering - Afgana Women Company in
collaborazione con MoWA, Ministry of Women Affaire), durata annuale,
finanziamento di 38.915 euro;
- Romania, Bucarest, Città di Popesti-Leordeni: biblioteca per tutti
(realizzato dal Gruppo Missionario Parrocchia di S.Leonardo Murialdo in
collaborazione con la Fondazione Leonardo Murialdo), durata annuale,
finanziamento di 15.000 euro.
Lombardia notizie)
IL
SOTTOSEGRETARIO CATTANEO (LOMBARDIA):
LA PRESENZA REGIONALE IN CINA HA LE POTENZIALITÀ PER CRESCERE
"La presenza lombarda in Cina è già
significativa, ma certamente ha le potenzialità per crescere ulteriormente e
rapidamente nei più diversi settori". Lo ha affermato il sottosegretario alla
Presidenza della Regione Lombardia, con delega alle relazioni internazionali,
Raffaele Cattaneo, nel suo intervento all'incontro "Strategie per lo sviluppo
in Cina: Weifang, una soluzione per il mercato globale", organizzato da
Promos (Aziende speciale della Camera di Commercio di Milano per
l'internazionalizzazione), Camera di Commercio Italo-Cinese e Assolombarda,
tenutosi all'hotel Principe & Savoia.
Dopo aver ricordato le cifre della crescita costante della Repubblica
Popolare cinese e del suo aprirsi al mondo, il sottosegretario Cattaneo ha
sottolineato il ruolo e la presenza significativa della Regione Lombardia in
Cina, concretizzatasi attraverso varie missioni istituzionali ed economiche
nei settori fieristico, agro-alimentare ed artigiano, oltre agli innumerevoli
incontri d'affari che hanno dato proficui riscontri agli imprenditori
lombardi.
Affrontando il delicato tema della competitività, Cattaneo ha ricordato il
Protocollo sulla tutela della proprietà intellettuale, siglato a Shangai nel
2004, che ha dato vita al Centro di Conciliazione italo-cinese, primo centro
a livello europeo che dà alle imprese la possibilità di usufruire di un
servizio di risoluzione delle controversie alternativo alla giustizia
ordinaria, rapido, economico e riservato. A questo proposito il
sottosegretario Cattaneo ha osservato che "per arginare la concorrenza
sleale, non servono misure protezionistiche, bensì misure lungimiranti, che
offrano ai produttori europei regole certe e condivise".
"Le nostre aziende - ha aggiunto Cattaneo - hanno bisogno infatti di misure
in grado di tutelare il marchio d'origine attraverso la lotta alla
contraffazione, hanno bisogno di sostegno alla ricerca e all'innovazione e di
regole efficaci e rispettate che, però, tardano ad arrivare".
"La città di Weifang e la provincia a cui appartiene, il Shadong - ha
concluso Cattaneo - sono territori ancora poco conosciuti ma dalle immense
potenzialità. Sono territorio proiettati verso la ricerca e l'innovazione
tecnologia, aperti a nuove collaborazioni internazionali. Dobbiamo perciò
cogliere l'occasione per avviare con questa Provincia un rapporto costruttivo
e proficuo per entrambe le nostre realtà"
(aise)
Al
Vinitaly di Verona 148 aziende lombarde
dal 6 al 10 aprile
Sono 148 le aziende vitivinicole lombarde che, in
rappresentanza di oltre 1.000 etichette, parteciperanno dal 6 al 10 aprile al
Vinitaly di Verona, ospiti anche quest'anno, all'interno dei padiglioni
fieristici, nel Palaexpo-Palazzo Lombardia. La produzione vitivinicola
lombarda, come hanno sottolineato il presidente della Regione, Roberto
Formigoni, e la vicepresidente e assessore all'Agricoltura, Viviana
Beccalossi, nel presentare la partecipazione delle aziende lombarde alla
rassegna scaligera, si è ormai attestata su livelli di altissima qualità.
Vengono prodotte, in Lombardia, 80 milioni di bottiglie all'anno, l'80% delle
quali sono DOC o DOCG, con un fatturato di 700 milioni, mentre gli addetti
sono 15.000. "Negli ultimi vent'anni - ha detto Roberto Formigoni - nel
settore vitivinicolo la Lombardia ha compiuto passi da gigante e oggi
possiamo dire che i nostri vini sono sinonimo di eccellenza. Lo Sforzato di
Valtellina, le Bollicine di Franciacorta, il Pinot Nero dell'Oltrepò, solo
per citare alcuni prodotti che si sono affermati e si stanno affermando in
tutto il mondo, sono l'esempio concreto di come i nostri produttori sappiano
interpretare al meglio l'arte di far vino" "Un'eccellenza - ha aggiunto
Viviana Beccalossi - che è fatta da persone che vivono il vino con
grandissima passione, riunendo sotto un comune denominatore qualità, vitalità
imprenditoriale, amore per la terra, per i sapori e le tradizioni. E, a mio
avviso sta proprio in questo legame la ricchezza che fa dei nostri vini il
fiore all'occhiello del Made in Lombardia".
A questo proposito il presidente dell'Associazione dei Consorzi Vini di
Lombardia, Vittorio Ruffinazzi, ha rilevato che "il 100% della viticoltura
lombarda, oltre 23.000 ettari vitati censiti, ricade in zone DOC ed è quindi
facile recepire il messaggio di eccellenza e qualità lanciato dalle nostre
terre". Durante la presentazione il presidente Formigoni e la vicepresidente
Beccalossi hanno consegnato il Premio 'Spiga d'Oro Lombardia 2006',
riconoscimento assegnato a chi contribuisce a valorizzare e comunicare a
livello nazionale ed internazionale la positività del settore agro-alimentare
lombardo, alla Valtellina ed in particolare al Consorzio di Tutela e alla
Fondazione Provinea per il lavoro svolto a favore della candidatura dei
vigneti terrazzati a patrimonio mondiale dell'Unesco. Il premio è stato
ritirato dal presidente del Consorzio, Casimiro Maule. (Ln)Sanità
elettronica, Regione Lombardia al fianco del MIT
La Regione Lombardia
partecipa al cofinanziamento per incentivare le
prenotazioni sanitarie on-line e favorire la diffusione della firma digitale
Prenotazioni sanitarie on-line, pure dal PC
del medico di famiglia, per ridurre le liste e i tempi d'attesa, e firma
digitale a 200 mila operatori sanitari per informatizzare la cartella clinica
degli italiani anche per il monitoraggio e la prevenzione: sono le iniziative
di "sanità elettronica" contenute in un decreto firmato da Lucio Stanca,
Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, che dispone un stanziamento dello
Stato di 15 milioni di euro, a cui si aggiungerà un co-finanziamento di
analogo importo da parte delle Regioni interessate, per cui l'investimento
complessivo sarà di 30 milioni. Lo ha reso noto il ministro Stanca in
occasione di un incontro con i vertici degli Ospedali Civili di Brescia, dove
sono in avanzata fase di realizzazione progetti di innovazione tecnologica
applicata alla sanità pubblica (fra gli altri si segnala il progetto“Carta
Regionale dei Servizi – Sistema Informativo Socio-Sanitario – Estensione
nell’Asl di Brescia e nell’Asl Valcamonica – inserito nel II integrativo
dell’Accordo di programma siglato fra Regione Lombardia, Mit e Mef).
L'investimento globale di 30 milioni di euro punta a sviluppare la diffusione
della firma digitale e l'interconnessione dei sistemi di prenotazione di
undici Regioni per ridurre le liste e i tempi d'attesa.
Per quel che riguarda in primis le prenotazioni on-line, il decreto stanzia 5
milioni, cui si aggiungerà un co-finanziamento di analogo importo da parte
delle Regioni che hanno aderito al progetto: Lombardia, Umbria, Emilia
Romagna, Marche, Veneto e Provincia Autonoma di Trento, ma a cui sono
candidate a partecipare anche Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Puglia, Sicilia
e Sardegna. L'obiettivo e' di attivare un sistema che integri a livello
territoriale (provinciale, regionale e interregionale) i vari CUP-Centri
Unici di Prenotazione. "In tal modo i cittadini ed i loro medici potranno
individuare e, poi, prenotare direttamente on-line visite ed accertamenti
diagnostici presso quelle strutture sanitarie, anche di altre regioni, dove
ci sono minori tempi e liste di attesa", ha detto il ministro. Relativamente
alla firma digitale, il decreto eroga 10 milioni ed altrettanti li
stanzieranno 16 Regioni italiane (ad eccezione solo di Sardegna, Calabria,
Campania e Provincia Autonoma di Bolzano) anzitutto per la digitalizzazione
della storia medica della popolazione, onde realizzare la "cartella clinica
digitale".
(AGI)
Inaugurata Agenzia per le Onlus a Milano
- Formigoni: “Confermata la crescita
del protagonismo sociale”
Inaugurata a Milano lunedì 27 marzo la
nuova sede dell’agenzia per le Onlus: in via Rovello 6 è stato tagliato il
nastro della struttura che metterà in rete le realtà non profit nazionali.
“L’Agenzia per le Onlus – ha sottolineato il presidente Formigoni
all’inaugurazione - è a Milano non per caso. Siamo idealmente al centro del
nord Italia, la zona del nostro Paese dove sono risiede oltre il 60% del non
profit italiano. Ma siamo anche in Lombardia, che con oltre 31.000 soggetti
censiti dall’ISTAT rappresenta la regione che più di ogni altra contribuisce
a quel grande contenitore di capitale umano che è il privato sociale”.
Questi due motivi avevano spinto Regione Lombardia e il Comune di Milano a
chiedere con insistenza al governo nazionale che la sede dell’Authority
venisse posta nel capoluogo lombardo. Così è stato.
“Oggi viene fatto un nuovo, decisivo passo in avanti – ha detto il
governatore visitando i locali dell’Agenzia insieme al presidente Lorenzo
Ornaghi, al sindaco di Milano Gabriele Alberini e al ministro del Welfare
Roberto Maroni - grazie al quale l’Agenzia può finalmente dotarsi di una sede
propria, realizzata dopo un sapiente lavoro di ristrutturazione di questo
splendido edificio. La straordinaria vivacità della società civile lombarda e
più in generale di quella italiana, è espressione chiarissima di una capacità
di autorganizzarsi e di una generosità tipica del nostro popolo e che non
viene meno, rafforzandosi anzi di anno in anno”.
Negli ultimi anni gli enti non profit hanno dimostrato grande attenzione alle
esigenze che nascono dal territorio e una straordinaria capacità nel
rispondervi in modo efficace e concreto. Queste realtà, ciascuna secondo la
propria peculiare natura, forniscono ai cittadini un servizio pubblico
prezioso, in tutti gli ambiti di convivenza, in particolare in quelli
sociale, assistenziale, sanitario ed educativo.
In secondo luogo gli enti non profit si sono anche rivelati attori
significativi del sistema economico e produttivo, facendo della solidarietà
un fattore strategico per lo sviluppo e per la competitività di tutta la
Lombardia. “Siamo convinti – ha sottolineato Formigoni - che solo liberando e
sprigionando le energie e le potenzialità presenti nel tessuto sociale, si
possa effettivamente promuovere l’innovazione e quindi lo sviluppo del nostro
sistema territoriale”.
Il legislatore nazionale ha riconosciuto la centralità di questo settore,
approvando negli ultimi mesi tre importanti provvedimenti: l’attuazione della
legge delega sull’impresa sociale, che introduce una nuova figura giuridica
che aprirà spazi per un rinnovato protagonismo del nonprofit; la legge “Più
dai meno versi”, grazie alla quale è diventato più conveniente fare donazioni
verso le ONLUS e infine il 5 per mille, con il quale ogni cittadino potrà
indirizzare una parte delle proprie tasse verso quella scuola, quell’istituto
di cura, quella cooperativa, quella fondazione o quell’ente di carità che
conosce e che apprezza per il suo contributo a beneficio di tutti .
Al termine della visita il presidente lombardo ha concluso: “L’era della
welfare society si avvicina. Un’era fatta di partecipazione diffusa,
pluralismo sociale, libertà di scelta da parte del cittadino, sussidiarietà.
Credo che l’Agenzia per le Onlus, felicemente insediata nel cuore di Milano,
sarà chiamata a garantire sempre di più che questa straordinaria crescita a
questo protagonismo sociale siano efficacemente posti al centro della vita
civile e a servizio del bene comune”.
INTERVENTO DI RAFFAELE
CATTANEO ALLA
CONFERENZA STATO-REGIONI-CGIE- PROVINCIE AUTONOME
Saluto ai rappresentanti del governo, del parlamento, ai
colleghi delle regioni, delle altre autonomie ma soprattutto le
autorevole rappresentanti delle comunità italiani all’estero. Saluto mio
personale, un saluto della Regione Lombardia, un saluto che il
presidente Formigoni mi ha pregato di non far mancare anche da parte sua
a tutti voi.
Non poteva mancare la voce della Regione Lombardia in questa Conferenza
Generale degli Italiani all’ Estero. Io esordirei con questa
argomentazione :finalmente il nostro paese si è accorto e si sta
accorgendo sempre più dell’ importanza e delle straordinarie
potenzialità che ha questa altra Italia, anche per ragioni dimensionali,
che vive fuori dai confini nazionali. Credo che molto di questo lo
dobbiamo anche ad un grande lombardo, a cui tutti in questa sede penso,
dobbiamo tributare un omaggio : il Ministro Mirko Tremaglia che ci ha
aiutato a comprendere .E’ anche grazie a lui, ma non solo a lui , se
oggi è più chiaro come ,non per nostalgia , non per difesa di un
identità che se arrocca si perde ,ma per oggettive ragioni di interesse
politico e economico oggi le comunità italiane e quindi potremmo dire
meglio le comunità italiche perchè spesso sono sempre più composte da
italiani e da stranieri, o da italiani diversi da quegli che le
componevano fino a qualche tempo fa. Queste comunità rappresentano
davvero una straordinaria risorsa strategica per il nostro paese,che è
come spiegava bene il Presidente Errani, è uno solo ma che certamente si
arricchisce nella articolazione della sue regioni e nei suoi territori.
Queste articolazioni di rapporti con le comunità italiana all’ estero è
di straordinario valore penso che è di una dimensione sub regionale.
Quando penso alla Lombardia che rappresenta alle comunità lombarde all’
estero io penso ai bergamaschi, piuttosto che ai mantovani nel mondo ,
piuttosto che ai camuni ,penso a una dimensione che è ancora su legata a
un territorio specifico che non è quello lo regionale.
Credo però che è un compito de una sede come questa, per l’importanza e
il prestigio che ha,è quello di fare il punto su come le nostre
istituzioni, il governo centrale, le regioni , le forme di
rappresentanza delle comunità degli italiani all’estero stanno
reinterpretando, stanno dando risposta politica al rapporto che ci lega
a queste comunità e come lo stanno facendo? A rischio delle
trasformazioni che sono in atto , io credo che dobbiamo fare molti passi
avanti,questi passi avanti probabilmente ci chiedono anche dell’
innovazioni nel contenuto delle nostre politiche delle innovazioni che
nascono da una realtà diversa a quella a cui di solito siamo abituati a
pensare.
Proprio per questo in Lombardia abbiamo concluso l’ anno scorso una
ricerca approfondita, fatta dal nostro istituto regionale di ricerca sui
lombardi nel mondo l’ evoluzione della loro presenza e le nuove linee d’
intervento,abbiamo coinvolto circa trecento soggetti, un centinaio di
associazioni tradizionali , un centinaio di nuovi associazioni
funzionali , d’imprenditori,di professionisti, di giovani ,di donne e un
centinaio soggetti lombardi che vivono all’ estero tra cui molti
ricercatori.
Che cosa ha emerso ? E’ emerso , come già si vedeva nei lavori della
prima Conferenza di tre anni fa, che il fenomeno migratorio è sempre più
complesso e sempre meno riconducibile a una unica tipologia particolare,
ce ne sono due che io credo siano quegli dominanti a cui di deve
rivolgere l’ attenzione dell’ iniziativa politica . Da un lato
certamente le associazioni di tipo tradizionale quelle, che sono nate
intorno all’ esigenza della difesa dell’ identità, del mutuo aiuto, che
rivestono certamente ancora un significativo ruolo di coesione all’
interno delle comunità d’ italiani migranti, ma che non sono più gli
unici, in alcuni casi non sono neanche i principali soggetti aggregatori
di interessi e d’ identità perché nella seconda linea che invece è
dominante di fianco adesso si stanno affermando, si sono affermate nuovi
forme di mobilità transnazionali, anche di natura temporanea che hanno
portato alla creazione di comunità di natura funzionale in cui l’
identità di ruolo, l’ identità professionale, l’ identità
imprenditoriale, l’ identità scientifica, prevale su quella tradizionale
fondata sulle origini. Credo che, questo sia un punto di cui dobbiamo
acquisire il significato fino in fondo e questo tra l’altro è
particolarmente vero per la presenza delle comunità lombarde all’ estero
che sono tradizionalmente più riassunte intorno all’ identità di ruolo
che non di origine e queste tendenze in qualche modo, delineano il
percorso verso il futuro ed è a quello che credo che dobbiamo guardare
con maggior interesse.
Allora, di fronte a questo, che risposta deve venire da parte dell’
istituzioni? E che risposta sta cercando di costruire la Regione
Lombardia?. Io ,dicevo prima, credo che dobbiamo avere il coraggio di
pensare politiche innovative. le vedo soprattutto su tre livelli :
Il primo è conoscere di più e meglio questi nuovi fenomeni che si vanno
sempre più diversificando attraverso la promozione, come dice anche il
documento che è alla base dei nostri lavori, di sistema di monitoraggio
ancora più capace di individuare i soggetti a cui dobbiamo parlare e
facilitare l’ attuazione di azioni mirate. Su questo la Regione
Lombardia ha proprio avviato uno studio con l’ obbiettivo di arrivare a
una completa mappatura della comunità dei lombardi all’ estero.
La seconda linea è costruire forme nuove, cui continuare a valorizzare
il rapporto con le comunità tradizionale attraverso, per esempio, a
progetti di comunicazioni e di scambi culturali che valorizzino l’uso
delle nuove tecnologie. Sono ancora poco diffuse nelle nostre
Associazioni tradizionali all’ estero e penso ad esempio ad un
intervento stiamo sostenendo che è il Progetto dei lombardi nel mondo
,sviluppato dall’ iniziativa mai doma dei Mantovani nel Mondo ma
soprattutto,ed è la terza linea , a forme che consentano di fare
comunità ,di fare community con organizzazioni funzionali ,promuovendo
rete innovative che possano favorire processo di trasferimento reciproco
di conoscenze e di competenze e noi vorremmo favorire lo sviluppo di
queste rete funzionali soprattutto nei settore strategici per lo
sviluppo dove il contributo che può arrivare alla crescita di
competitività della nostra Regione e del intero paese è significativo .
Anche qui vorrei indicare tre linee prioritarie di lavoro su cui ci
stiamo concentrando :la prima è quella che potremmo chiamare del
capitale umano e della formazione ,se volete con la parola usata
precedentemente dell’ educazione , noi vogliamo incentivare gli scambi
di conoscenza, di professionalità coinvolgendo innanzi tutto le
Università e i giovani: questi mi sembrano i due punti di attacco in
grado di portare i migliori risultati. Abbiamo recentemente svolto una
missione negli Stati Uniti, in particolare a Boston ,visitando la nostra
comunità dei nostri ricercatori all’ MIT e a Harvard e abbiamo potuto
constatare con mano quanto contributo possa venire da costoro da una
politica di sviluppo del capitale umano e della formazione ,ma penso
anche alle iniziativa rivolte ai giovani come le summer-schools , le
iniziative di formazione a distanza e cosi via
Un secondo filone la messa in rete delle business community,delle nostre
imprese che vogliono operare nei mercati internazionali .Poter contare
come alleati le business community delle nostre delle comunità italiche
è un vantaggio di straordinaria importanza che noi abbiamo potuto
sperimentare l’utilizzo di queste comunità come canale privilegiato di
riferimento all‘ estero e vogliamo promuoverne sempre più la loro messa
in rete .Abbiamo ad esempio sviluppato strumenti come Lombardia Point
,punti di presenza della Lombardia all’estero, anche attraverso la
collaborazione sinergica con queste realtà , penso ad esempio al sistema
delle Camere di commercio all’ estero
Un terzo filone è il tema della ricerca scientifica e tecnologica .se il
compito dell’ Istituzione è soprattutto quello di valorizzare le reti di
eccellenza ,non attraverso politiche difensive ma favorendo la nascita
di partnership stabili tra le diverse realtà di prestigio presenti nel
nostro territorio e all’ estero, il tema della ricerca e delle
innovazione tecnologiche è certamente un tema su cui investire in cui la
qualità del capitale umano italiano emerge in tutta la sua forza. Questo
credo riassuma la sfida di fronte alla quale siamo che potremmo
sintetizzare così : rivitalizzare le reti di scambio e collaborazione
sempre più come una risorsa per lo sviluppo e non come uno strumento di
difesa di una identità, che concordo con quanto diceva prima il
presidente Errani, se si arrocca è destinata a scomparire se invece si
sviluppa in un confronto continuo con lo spirito del nuovo è destinata a
crescere .Solo governando il nuovo, io credo utilizzando il futuro non
rimanendo prigionieri della nostalgia del passato che daremo un
contributo reale alla tutela della nostra identità e delle nostre
comunità regionali e nazionali in un mondo sempre più globale.
Ed è per questo per questo che annuncio qui che su queste linee la
Regione Lombardia ha sviluppato un progetto di legge regionale di
sostegno alle comunità dei lombardi nel mondo e sarà mia cura di
portarlo presso l’ attenzione del Consiglio Regionale perché venga
rapidamente approvato.
Raffele Cattaneo
Sottosegretario alla Presidenza per il progetto
"Attuazione del programma, relazioni esterne e internazionali”.
14,1 miliardi di € del
Fondo Sanitario Nazionale per
la Regione Lombardia nel 2006
Ammonta a 14 miliardi e 100 milioni di euro la quota di
riparto del Fondo Sanitario Nazionale a disposizione della Regione Lombardia
per il 2006. E' quanto stabilito dalla Conferenza straordinaria delle
Regioni, riunita nei giorni scorsi a Roma per cercare un'intesa sul riparto
dei 92 miliardi di euro stanziati dal Governo per i servizi sanitari.
"L'accordo raggiunto - spiega il presidente della Regione, Roberto Formigoni
- è estremamente positivo: la Lombardia è riuscita a incrementare
sensibilmente la propria dotazione finanziaria per la salute dei cittadini.
Questo ci consentirà di migliorare ulteriormente gli standard qualitativi
della sanità lombarda, che sono già in assoluto i migliori del Paese".
Negli ultimi cinque anni l'ammontare del Fondo Sanitario nazionale è salito
da 61 a 92 miliardi di euro. "Uno sforzo notevole - aggiunge Formigoni -
che
testimonia l'attenzione del Governo nazionale nei confronti dei servizi alla
persona. Tuttavia, il Parlamento e l'esecutivo che si insedieranno dopo le
elezioni dovranno inserire nell'agenda politica i problemi legati al continuo
e vertiginoso aumento dei costi per la salute, soprattutto nel settore della
non autosufficienza. Il mio auspicio - conclude il presidente Formigoni - è che in futuro non si
debba più ricorrere al consueto rituale della Conferenza straordinaria per il
riparto del Fondo. Le risorse della sanità dovranno essere riconosciute
attraverso l'avvio di un vero federalismo fiscale, attraverso il quale i
cittadini lombardi e di tutta Italia potranno ricevere, in modo più equo e
diretto, una parte del prelievo fiscale".
(Lombardia notizie)
Integrazione sociale e lavorativa degli
emigrati lombardi:
approvate le linee guida per assegnazione contributi
La Giunta regionale della Lombardia ha
approvato una delibera che definisce le linee guida per le iniziative a
favore degli emigrati e delle loro famiglie e stabilisce che il termine per
la presentazione dei progetti sia il 15 aprile 2006. I soggetti interessati a
concorrere per l’assegnazione dei relativi contributi possono trovare
ulteriori informazioni e la scheda tecnica di partecipazione sul sito:
www.famiglia.regione.lombardia.it
Con questa iniziativa la Regione Lombardia intende rafforzare gli interventi
e le iniziative che mirano alla tutela degli interessi economici e sociali di
quanti vivono all’estero e di quanti, ritornati in Lombardia, si scontrano
con concrete difficoltà di reinserimento. In particolare, la Regione intende
promuovere le attività di tutti quegli Enti, Associazioni ed Istituzioni che
favoriscono l’integrazione sociale e lavorativa degli emigrati lombardi,
migliorano l’accesso ai servizi e promuovono, in uno spirito
associazionistico, soluzioni praticabili e comuni al sostegno di situazioni
di bisogno e di miglioramento sociale e culturale. I soggetti che possono
presentare richiesta di contributo per la realizzazione di attività
progettuali sono gli Enti, le Associazioni e le Istituzioni che operano, da
almeno tre anni, a favore degli emigrati lombardi e delle loro famiglie e che
hanno una sede operativa in Lombardia. Nel caso di progetto realizzato
da più partner, l’ Ente, l’Associazione o l’Istituzione capofila che
sottoscriverà la scheda tecnica dovrà avere sede operativa in Lombardia e
sarà responsabile del cofinanziamento assegnato. Ogni domanda presentata deve
descrivere un progetto relativo ad una sola area d’intervento tra quelle
indicate nella scheda tecnica. La mancata utilizzazione o sottoscrizione da
parte del Rappresentante Legale dell’Ente, della Associazione o
dell’Istituzione, della scheda tecnica, sarà motivo di esclusione dal piano
di assegnazione. Le domande dovranno pervenire in forma cartacea entro e non
oltre la data del 15 aprile 2006. Le domande dovranno essere
obbligatoriamente trasmesse anche in formato elettronico (file formato word)
a: Regione Lombardia - Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale -
U.O. Sistema Socio Assistenziale - u.o. Attività Amministrative-Tecniche e
Monitoraggio Interventi Sociali - Via Pola 9/11 - 20124 Milano.Per la posta
elettronica si può utilizzare il seguente indirizzo:
attilio_citrano@regione.lombardia.it
Per progetti di carattere sociale e culturale si intendono le proposte volte
a: promuovere forme di partecipazione, di solidarietà, di tutela degli
interessi economici e sociali degli emigrati e delle loro famiglie; garantire
l’effettivo accesso ai servizi e la reale fruizione delle agevolazioni
statali e/o regionali; promuovere l’aggiornamento culturale e la
riqualificazione professionale dei rimpatriati; sostenere e rafforzare
l’identità originaria. Il contributo potrà essere richiesto nella misura
massima del 70% del costo complessivo del progetto presentato. Il contributo
assegnato, in ogni caso, non potrà superare il 70% del costo complessivo del
progetto sulla base delle spese ritenute ammissibili. Il progetto accettato
dovrà essere avviato entro tre mesi dalla data di accettazione del contributo
assegnato. Il mancato avvio entro tale termine comporta la revoca del
contributo e la restituzione del contributo già erogato. Il progetto dovrà
realizzarsi nell’arco temporale massimo di dodici mesi.
Regione Lombardia Giulio Rezzola
ACCORDO tra LOMBARDIA e
UCRAINA nella RICERCA e nella FORMAZIONE
UNIVERSITARIA
Un accordo di collaborazione tra Regione
Lombardia e Regione di Odessa, in Ucraina, per scambi di conoscenze nei campi
della ricerca e della formazione universitaria. Sarà formalizzato nel
prossimo mese di giugno in occasione della visita che una delegazione
lombarda farà ad Odessa su invito del governatore di quella Regione. È il
positivo esito dell'incontro tra Adriano De Maio, sottosegretario alla
Presidenza della Regione Lombardia all'Alta Formazione, Ricerca e
Innovazione, e il rettore dell'Università di Odessa (Ucraina) Zaporozhan,
affiancato dal vicerettore Aryayev. All'incontro ha preso parte anche
Piergiorgio Spaggiari, direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Lodi.
Durante il colloquio è stata espressa massima identità di vedute circa gli
obiettivi di crescita dell'Università ucraina e quelli di far crescere la
capacità di "fare sistema" della Regione Lombardia. I temi su cui si è
verificata ampia convergenza di modalità operative e scelte strategiche sono
la ricerca e l'applicazione di alta tecnologia in campo medico e
l'opportunità di favorire scambi di studenti, ricercatori e professori con la
regia degli atenei di appartenenza. "La Regione Lombardia - ha sottolineato
De Maio - si sta strutturando sul modello della Gran Bretagna e degli Usa,
avendo introdotto un coordinamento tra tutti i Ministeri del Governo centrale
finalizzato alla promozione della ricerca e dell'università: se affrontiamo
il tema della salute, ad esempio, non ci limitiamo ad avere rapporti con il
dicastero della Sanità sui temi della ricerca, cellule staminali,
neuro-scienza, biotecnologie), ma intratteniamo relazioni anche con chi si
occupa della qualità della vita della popolazione anziana (quindi
l'assistenza in casa), esaminando anche progetti per la realizzazione di
arredi più confortevoli per chi ha esigenze particolari (settori
produttivi)". De Maio ha poi ricordato alcune tra le più significative e
proficue collaborazioni con università e centri di ricerca in Lombardia, in
Italia e nel mondo. Tra le prossime iniziative, insieme alle Regioni che
compongono i Quattro Motori per l'Europa (Rhone- Alpes - Francia, Catalunya -
Spagna e Baden Wurttenberg - Germania), uno sforzo congiunto per lo sviluppo
della nanomedicina, con il coinvolgimento e l'integrazione di competenze di
medici, chimici, fisici, biologi, matematici ed ingegneri.
fonte aise
Insediata la
Commissione regionale per le Pari Opportunità
La Commissione ha tra i suoi compiti principali quello di esprimere parere
obbligatorio sui progetti di legge e sugli atti che hanno rilevanza diretta o
indiretta sulla condizione femminile, presentare alla Giunta e al Consiglio
proposte per l'adeguamento della legislazione regionale e valutare lo stato
di attuazione nella Regione delle leggi nazionali e regionali inerenti la
condizione femminile.
La Commissione per le Pari Opportunità della Regione Lombardia è composta da
12 donne, è stata nominata dal Consiglio regionale il 24 gennaio scorso su
designazione delle organizzazioni politiche, dei consiglieri regionali, degli
enti locali, delle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali, è stata
costituita dal presidente della Giunta regionale con decreto del 27 febbraio
e dura in carica fino alla scadenza della legislatura.
"Il Governo lombardo - ha detto il presidente Formigoni - ha messo a
fondamento delle politiche regionali, da 11 anni a questa parte, il principio
delle pari opportunità non secondo una logica settoriale ma come vera
ricchezza del capitale umano e sociale che rende la nostra Regione un luogo
ricco di ingegno, energie positive, costruttive e di opportunità. Per questo
abbiamo lavorato e lavoreremo per mantenere la Lombardia - ha aggiunto
Formigoni - terra di opportunità per tutti".
"La Commissione - ha detto Antonella Maiolo, sottosegretario alla Presidenza
con delega ai Diritti del Cittadino e alle Pari Opportunità - può fornire un
duplice contributo su un duplice fronte, da una parte con le politiche a
favore della conciliazione dei tempi, come previsto dalla legge regionale n.
28 del 2004, e dall'altra con interventi mirati al sostegno ed alla crescita
dell'occupazione femminile".
In Lombardia il tasso di occupazione femminile negli ultimi cinque anni è
cresciuto più del doppio di quello maschile (nel 2004 è stato del 55,1%) ma
risulta ancora inferiore all'obiettivo posto dalla Strategia di Lisbona che
indica un tasso pari al 60% da raggiungere entro il 2010. La Commissione si
riunirà nei prossimi giorni per eleggere la presidente e le due vice
presidenti e costituire così l'ufficio di presidenza, che darà il via vero e
proprio ai lavori delle dodici elette.
LA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE PER LE PARI OPPORTUNITA’
-
Marina Cavallini: milanese, presidente dell’Associazione Orientamento
Lavoro Onlus e consulente del ministero del Lavoro in materia di Pari
Opportunità;
-
Maria Cristina Cinquegrana: di Desenzano del Garda (Brescia), componente
della Commissione nazionale Pari Opportunità;
-
Maria Teresa Coppo Gavazzi: milanese, componente dell’AICCRE (associazione
italiana consiglio Comuni e regioni d’Europa) e vice presidente della
Consulta femminile della stessa associazione;
-
Fabrizia Ghisolfi Cupella: di San Martino Siccomario (Pavia): ha
partecipato alla consulta delle donne del Comune di Pavia e alla
realizzazione di progetti sulle pari opportunità con diverse istituzioni
locali;
-
Maria Cristina La Russa: milanese, esperta di comunicazione e marketing,
delegata del Centro Azione Milano donne per la zona 4, educatrice volontaria
all’oratorio Don Bosco di Milano;
-
Clara Lazzarini: di Chiari (Brescia), coordinatrice provinciale donne UIL
di Brescia, è stata vice presidente della commissione Pari Opportunità della
Provincia di Brescia;
-
Sabina Loi: milanese, giornalista pubblicista, ha collaborato alla stesura
del progetto di legge regionale per promuovere le Pari Opportunità d’accesso
alle cariche elettive;
-
Marilena Marangi: milanese, collaboratrice del coordinamento regionale
Azzurro Donna Lombardia e del dipartimento sicurezza;
-
Camilla Occhionorelli: milanese, vice presidente nazionale del MOICA
(Movimento italiano casalinghe), componente del comitato per la promozione
dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Milano;
-
Nicoletta Pirotta: di Brunate (Como), responsabile delle politiche sociali
in Consiglio regionale;
-
Clara Modena Rinaldo: milanese, promotrice e socia fondatrice
dell’Associazione federale Donne padane;
-
Erica Rivolta: di Erba (Como), consigliere regionale nella scorsa
legislatura, ha collaborato alla stesura di leggi regionali sull’ambiente ed
ha una lunga esperienza nelle istituzioni locali.
(Lombardia notizie)
Promozione a pieni voti per il
bilancio della Regione
Lombardia
Questo il "verdetto" pronunciato oggi dalla Corte
dei Conti (sezione regionale Controllo per la Lombardia) davanti al
presidente della Regione, Roberto Formigoni, e all'assessore alle Risorse,
Finanze e Rapporti Istituzionali, Romano Colozzi. Il presidente della sezione
lombarda della Corte dei Conti, Mario Donno, in un'articolata relazione, ha
certificato l'equilibrio di bilancio della Regione Lombardia (l'anno di
riferimento è il 2004) e il rispetto del Patto di Stabilità. "Sia in
ordine alla impostazione previsionale, sia in riferimento alla concreta
gestione - ha confermato Donno - il Governo regionale ha realizzato il
fondamentale equilibrio finanziario, nel significato di proporzionalità e
coerenza tra l'impianto delle entrate e quello delle spese. Risulta altresì
che sia stata data attuazione alle regole e agli obblighi connessi al Patto
di Stabilità e crescita, quali derivanti dalla legislazione nazionale e
comunitaria" "Sono molto soddisfatto - ha dichiarato Formigoni -
per la valutazione che la Corte dei Conti ha dato sulla nostra capacità di
tenere il bilancio in pareggio e di avere tutti i fondamentali positivi"."Sulla
sanità - ha aggiunto il presidente lombardo - la Corte riconosce quello che
ho sempre sostenuto. Noi siamo una Regione in pareggio di bilancio, anche se
siamo la Regione che riceve meno di tutti per ogni cittadino. Forniamo
servizi eccellenti e la Corte riconosce che le liste d'attesa sono in forte
diminuzione e che i sistemi dei controlli hanno raggiunto pienamente gli
obiettivi. Credo quindi che la promozione a pieni voti sia il giusto verdetto
che la Corte dei Conti dà nei confronti della Regione".Formigoni ha anche
ribadito con forza che l'obiettivo è il federalismo fiscale: "E' una
battaglia decisiva e una misura di giustizia. I nostri conti sono in
pareggio, il bilancio regionale è a posto ma la Lombardia, pur essendo il
maggiore contribuente dello Stato, riceve in proporzione meno di tutti".
BILANCIO E GESTIONE FINANZIARIA
Per quel che riguarda la gestione finanziaria, "anche la Corte ha rilevato
quanto il bilancio consuntivo - ha detto Formigoni - assuma sempre più i
connotati di strumento di controllo degli obiettivi definiti con i documenti
di programmazione (PRS, DPEFR e Bilancio di previsione), oltreché di momento
necessario per l'impostazione delle politiche da perseguire con le successive
manovre finanziarie. Ciò è stato possibile grazie all'elevato livello di
funzionalità dei sistemi di programmazione e controllo adottati in Lombardia".Nel
2004 la gestione corrente autonoma, oltre ad assicurare la copertura delle
spese della stessa natura, ha generato un margine di autofinanziamento per
investimenti di 295,6 milioni di euro: un risultato particolarmente
significativo, dato che il risparmio pubblico costituisce (a partire dal
2005) la principale forma di sostegno regionale agli investimenti realizzati
dalle imprese private."Il saldo positivo della gestione corrente è stato
realizzato - ha precisato il presidente della Regione Lombardia - in presenza
di un grado di autonomia finanziaria limitato, seppur in crescita rispetto
all'esercizio precedente: il 9,1% delle entrate accertate dalla Lombardia nel
2004 sono qualificabili come entrate autonome effettivamente libere, contro
l'8,7% del 2003".Una delle prime "anticipazioni" del federalismo fiscale, è
rappresentata dalla tassa automobilistica: la Lombardia ha dimostrato di
sapere assumere le proprie responsabilità nella sua gestione, anche nella
doverosa azione di accertamento capillare, svolta nel 2005 per il recupero
delle tasse relative al triennio 2000-2002, che era stato gestito dagli
organi dello Stato centrale.Nella relazione della Corte vengono anche
evidenziati i risultati positivi per la finanza regionale conseguenti
all'applicazione del provvedimento istitutivo della Carta sconto benzina.
SANITA'
"La Regione - ha affermato Formigoni - si è mossa per renderne la gestione
sempre più efficiente ed efficace, attuando una governance effettiva". Così
una serie di interventi di programmazione e controllo hanno consentito la
tenuta degli equilibri di sistema con una incidenza della spesa sanitaria
regionale in rapporto al PIL del 5,0%, nettamente inferiore alla media
nazionale (6,1%); e ciò nel pieno rispetto degli indici nazionali in materia
di Livelli Essenziali di Assistenza."Tale risultato - commenta il presidente
- è tanto più positivo se si considera che la Lombardia, pur avendo in
termini assoluti il livello complessivo di spesa sanitaria più elevato,
presenta una spesa pro capite decisamente al di sotto della media nazionale".La
Regione ha fatto anche "da banca" nei confronti dei fornitori: ha anticipato
proprie risorse per evitare un allungamento dei tempi di pagamento dei
fornitori stessi. L'attenzione posta ai sistemi di controllo e valutazione
delle Aziende Sanitarie ha portato a positivi risultati sia per ciò che
riguarda qualità e appropriatezza delle prestazioni di ricovero ed
ambulatoriali, sia per i tempi di attesa (su 37.825 prenotazioni monitorate
solo il 3,8% supera i 90 giorni di attesa, in miglioramento rispetto al
valore tendenziale annuo precedente del 4,5%);Tra gli altri elementi
apprezzati dalla Corte, il dato relativo ai parti cesarei, la cui dinamica è
inferiore al trend complessivo di sistema (in Lombardia il parto cesareo ha
da anni la stessa tariffa del parto fisiologico: se ne deduce che quando
viene eseguito le motivazioni della scelta siano esclusivamente di tipo
clinico); ed anche la significativa riduzione del numero dei ricoveri, a
fronte di un giusto processo di concentrazione sui casi di maggiore
complessità ed appropriatezza.
AGRICOLTURA
Quanto al comparto dell'agricoltura, il presidente ha spiegato che alcune
criticità rilevate dalla Corte dei Conti "sono tutte dovute al ritardo dei
pagamenti da parte dello Stato e dell'Unione Europea nei confronti della
Regione Lombardia. Mi unisco, pertanto, alle lamentele della Corte dei
Conti".
(Lombardia notizie)
In rete
il Sistema Informativo Bacini e Corsi d'Acqua della Lombardia
Dati idraulici e idromorfologici dei piccoli
bacini alpini
Sono stati pubblicati dalla Direzione Generale Territorio
e Urbanistica, sul portale dell'informazione territoriale regionale, i dati
idraulici e idromorfologici dei piccoli bacini alpini della provincia di
Bergamo, valutati con l'ausilio del sistema informativo bacini e corsi
d'acqua (SIBCA). I dati e le norme tecniche sul loro utilizzo sono
scaricabili dal sito dove si possono trovare anche infomazioni sul
funzionamento e l'architettura dell'applicativo.
Il Sistema Informativo Bacini e Corsi d'acqua, che permette una rapida
individuazione e zonazione di aree soggette a dissesti idrogeologici,
fornisce indicazioni utili alla progettazione delle opere di difesa del suolo
e alla pianificazione nell'ambito dei Piani di Governo del Territorio.
www.cartografia.regione.lombardia.it/website/ViewerSIBCA/viewer.htm
Formigoni auspica che la definizione delle quote
immigrati sia definita dalle Regioni
"Gli immigrati in Lombardia: un fenomeno un forte crescita
che deve essere governato; anche puntando ad un tasso sostenibile di nuovi
ingressi. La legge Bossi-Fini mi pare lo stia facendo anche, se continuo a
pensare che sarebbe bene che la definizione delle quote fosse lasciata alle
Regioni".
Lo ha affermato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, al convegno
sul tema "Gli immigrati in Lombardia", nel corso del quale sono stati
presentati i risultati del "Rapporto Regionale 2005" elaborato
dall'Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità.
Il convegno, organizzato dalla Regione Lombardia, dall'ISMU (Iniziative e
Studi sulla Multietnicità) e dall'Osservatorio regionale, giunto al suo
quinto anno di vita, è stato anche l'occasione per tracciare anche un
bilancio sulla realtà migratoria in Lombardia dal 2000 ad oggi.
"I dati dell'indagine - ha proseguito il presidente - ci dicono che
l'integrazione non è solo un problema di anzianità di presenza in Italia ma
anche di cultura: i più integrati sono gli stranieri di religione cristiana
praticanti e quelli di religione musulmana non praticanti. Ciò significa che
per realizzare dei seri percorsi di integrazione c'è un lavoro serio da fare
sul livello dell'educazione, incominciando dalla scuola"
"Per affrontare i problemi legati alle migrazioni - ha concluso Formigoni -
la Lombardia stanzia ogni anno 7 milioni di euro, per centri di accoglienza,
corsi di lingua italiana, sportelli informativi, ecc. Si tratta di centinaia
di interventi, l'85% dei quali sono gestiti direttamente dal mondo del
volontariato e del non profit".
"La cadenza annuale del Rapporto - ha poi precisato l'assessore alla Famiglia
e Solidarietà Sociale, Gian Carlo Abelli - ci consente di disporre di dati
utili a capire l'evoluzione di un fenomeno tanto mutevole come è quello
dell'immigrazione e di conseguenza ci permette di aggiornare il nostro
sistema dei servizi per l'integrazione secondo le reali esigenze degli
immigrati"
L'INDAGINE ISMU
Popolazione
Visto nell'arco del quinquennio 2001-2005, il numero degli immigrati presenti
è in grande crescita: tra il 1° gennaio 2001 e il 1° luglio 2005 l'aumento è
stato di quasi il 90%.
Al 1° gennaio 2001 la presenza degli stranieri in Lombardia era stimata tra
un minimo di 405.000 e un massimo di 435.000 unità. Oggi ci troviamo di
fronte a una presenza stimata tra un minimo di 776.000 e un massimo di
813.000 unità (quasi il 10% dell'intera popolazione lombarda) e con una
crescita del 22,6% rispetto allo scorso anno. Milano, con 325.000, e Brescia,
con 128.000, superano oggi le 100.000 presenze.
Le stime al 1° luglio 2005 segnalano la presenza nella nostra regione di
94.000 marocchini e 87.000 albanesi, che si confermano i due gruppi nazionali
più numerosi ma balzano ai primi posti anche i rumeni (66.000), seguiti dagli
egiziani (52.000), dai filippini (41.000, dai cinesi (40.000), dagli
ecuadoriani (37.000) e dai peruviani (34.000).
Dal 2001 al 2005, inoltre, si è verificato un tendenziale riequilibrio tra
gli uomini e le donne all'interno della popolazione immigrata. A creare
questa situazione hanno contribuito non solo i ricongiungimenti familiari ma
anche l'immigrazione al femminile, soprattutto dall'America Latina dovuta a
motivi lavorativi.
In aumento anche il numero dei coniugati che vivono col proprio partner e
notevoli gli aumenti delle abitazioni di proprietà (dall'8,5% del 2001 al
14,7% del 2005).
Irregolari
Gli irregolari nel 2005 sono aumentati di circa 20.000 unità rispetto al
2004; sono fortemente accentrati in provincia di Milano (60-70.000) e nei
territori di Bergamo e Brescia, quasi 13.000 ciascuno.
A un contesto ormai quasi saturo (Milano città), preferiscono altre aree
considerate fino a qualche anno fa "periferiche" (Sondrio) o infraprovinciali
(altri comuni della provincia di Milano), oppure particolari contesti
produttivi, come Brescia e Mantova, in cui la presenza straniera ha raggiunto
valori significativi.
Scuola
Nella scuola lombarda si registrano 187 differenti nazionalità di
provenienza. Secondo i dati forniti dall'Ufficio Scolastico Regionale della
Lombardia, durante l'anno scolastico 2004/2005 sono 88.170 gli alunni
stranieri, il 40,0% dei quali concentrati nel Milanese, nel Bresciano
(15.199) e nel Bergamasco (9.942).
E' tuttavia la provincia di Mantova a presentare la più alta incidenza di
alunni stranieri rispetto all'intera popolazione studentesca, con quote che
si attestano oltre il 12-13% per le scuole dell'infanzia, primarie o
secondarie di primo grado.
La crescita diffusa delle nuove generazioni straniere è dimostrata dal fatto
che essa ormai è dell'8-9% sul complesso degli alunni frequentanti istituti
d'infanzia, scuole primarie o secondarie di primo grado in Lombardia, con
quote più basse solamente nella scuola secondaria di secondo grado (3,8%),
comunque anch'esse in decisivo aumento.
Lavoro
Per quanto riguarda l'occupazione regolare, si registra la flessione degli
occupati a tempo pieno e indeterminato, controbilanciata dalla crescita degli
atipici, e in particolare dei part-timers. Cresce, poi, il numero dei
lavoratori autonomi e degli imprenditori: 38.000 lavoratori autonomi regolari
e 6.000 imprenditori.
Salute
La degenza ordinaria è legata soprattutto a problematiche legate alla sfera
sessuale-riprodutiva. Ultime rilevazioni, del 2004, evidenziano che la
percentuale di neonati da genitori stranieri dimessi dagli ospedali (pubblici
e privati) della Regione è del 9,9% del totale dei neonati dimessi.
Indice di integrazione
Per la prima volta, l'Osservatorio propone un tentativo di misurare il grado
di integrazione degli immigrati attraverso un indice di integrazione, basato
su quattro variabili: "permesso di soggiorno", "iscrizione anagrafica",
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