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Lombardi nel Mondo
Linee di orientamento per una nuova legge regionale
a favore dei lombardi all’estero e dei loro discendenti
La realtà dell’emigrazione italiana è entrata in una nuova fase: alla
generazione degli emigrati “storici”, oggi per lo più anziani, con il
trascorrere del tempo si sono aggiunti da un lato i loro discendenti, ormai con
una loro propria caratterizzazione, e dall’altro i “nuovi emigrati”, persone
che vanno a lavorare e a vivere all’estero nel quadro dei nuovi itinerari
professionali indotti dalla globalizzazione, e non perché spinte dall’urgenza
di trovare comunque pane.
Ciascuno di questi tre gruppi merita una specifica attenzione, senza
pregiudizio per l’attenzione che merita ciascun altro. In tale prospettiva la
nuova legge sull’emigrazione avrà i seguenti scopi:
- promuovere e attuare programmi e iniziative per il mantenimento e lo sviluppo
delle relazioni umane, culturali, sociali ed economiche con i lombardi emigrati
all’estero e a favore di quelli tra loro che si trovano in situazioni di
maggiore difficoltà e svantaggio economico o sociale, attraverso la creazione
di una rete di relazioni con le comunità associative e funzionali che operano a
favore dei lombardi all’estero anche in quanto espressione delle nuove mobilità
lavorative, imprenditoriali e professionali;
- promuovere programmi e iniziative per lo sviluppo di stabili relazioni umane,
culturali, sociali ed economiche con le famiglie e i discendenti degli emigrati
lombardi i quali siano nati o comunque si siano stabiliti nei Paesi di
emigrazione dei loro progenitori.
Definizione di chi è lombardo ai fini della legge in questione
I lombardi all’estero sono parte a pieno titolo della comunità lombarda.
Si definiscono lombardi all’estero i cittadini della Regione – per nascita o
per residenza anteriore alla partenza – che abbiano maturato un periodo di
residenza o di lavoro all’estero non inferiore a tre anni consecutivi.
Sia che abbiano e sia che non abbiano conservato la cittadinanza italiana, sono
riconosciuti discendenti di lombardi ai sensi della presente legge tutti coloro
almeno uno dei cui genitori o avi fossero, al momento della loro emigrazione
dall’Italia, cittadini italiani e residenti in un Comune oggi compreso nel
territorio della Regione Lombardia.
Obiettivi della programmazione regionale delle attività internazionali a favore
dei lombardi all’estero:
- mantenere, promuovere e sviluppare relazioni culturali, economico-sociali
e istituzionali con i lombardi emigrati all’estero, le loro famiglie e i loro
discendenti;
- favorire la crescita dei rapporti diretti tra le varie comunità e
associazioni di lombardi emigrati nei vari Paesi, e in particolare tra quelli
vicini tra loro;
- sostenere nei paesi di residenza la promozione culturale, economica
e presso le istituzioni locali e l’assistenza socio-sanitaria anche tramite
iniziative a favore delle comunità associative e funzionali all’estero che
operano a favore di lombardi;
- promuovere e sostenere iniziative di rete, di natura istituzionale,
culturale, informativa e formativa, socio-sanitaria e di promozione
economica, tra le comunità dei lombardi all’estero e i loro luoghi d’origine.
- agevolare il reinserimento dei lombardi all’estero e dei loro discendenti
i quali desiderino ritornare o immigrare in Lombardia.
La Regione, in conformità e nell’ambito di quanto previsto nell’Accordo
Italia - Svizzera, attua inoltre interventi a favore dei frontalieri residenti
in Lombardia.
Gli interventi previsti
La Regione, per le finalità della presente legge, avvalendosi della
collaborazione dei Punti Operativi esteri che costituiscono la Rete Lombardia
per l’internazionalizzazione delle imprese, delle Camere di Commercio Italiane
all’estero e dei Patronati operanti all’estero e favorendo forme di
collaborazione tra i vari soggetti, promuove, partecipa o realizza i seguenti
tipi di interventi:
- progetti di promozione, sostegno e rafforzamento dei legami tra la
comunità lombarda e le comunità all’estero e tra loro, sul piano
istituzionale, economico, culturale, scientifico, tecnologico, della
informazione, della formazione e della comunicazione;
- interventi a sostegno delle attività e dei progetti realizzati dalle
comunità associative lombarde o dalle comunità funzionali organizzate
all’estero;
- interventi diretti o su progetto di iniziative di carattere culturale,
formativo, informativo, di promozione e qualificazione lavorativa,
imprenditoriale e professionale;
- interventi di cooperazione economica e di promozione di progetti di rete
fra i soggetti a cui si rivolgono le finalità della presente legge, nel
quadro delle strategie e dei programmi regionali di promozione dei processi
di internazionalizzazione dell’economia, della società, della scienza e della
cultura lombarde;
- interventi di natura socio-sanitaria, rientranti nel quadro delle
strategie e dei programmi di cooperazione decentrata, a favore dei lombardi
all’estero in situazioni di maggiore difficoltà e svantaggio economico o
sociale
- iniziative di natura sociale, solidaristica, culturale ed economica
finalizzate al rientro e al reinserimento nel territorio regionale dei
cittadini lombardi.
La Regione, sulla base del principio di sussidiarietà, promuove e coordina
gli interventi, favorisce la collaborazione fra i soggetti, sostiene in proprio
o in compartecipazione i progetti e ne verifica gli esiti.
Nel quadro del piano delle attività a favore dei lombardi all’estero,
sottoposto al Consiglio su proposta della Giunta Regionale, entro il 31 maggio
di ciascun anno la Giunta approva un bando annuale di interventi per l’anno
successivo, nel quale sono definite le tipologie di interventi, l’ammontare
delle risorse che la Regione intende destinare complessivamente per ciascuna
tipologia, i requisiti, le procedure, le scadenze, la modulistica.
Per il perseguimento delle finalità sancite dalla legge ulteriori interventi
possono essere progettati e attuati direttamente dalla Regione.
Consulta per l’Emigrazione
La Giunta Regionale, ai fini della presente legge, nomina una Consulta per
l’Emigrazione presieduta dal Presidente della Giunta Regionale o da un delegato
e composta da un numero di membri da definire dei quali alcuni rappresentanti
delle organizzazioni del settore e altri esperti della materia.
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