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Medici Argentini a Mantova
Dopo la visita in sudamerica di una delegazione della Regione Lombardia, di
cui faceva parte il presidente Marconcini, in questi giorni è giunta a Mantova
una delegazione di medici argentini per il proseguimento dell'interscambio tra
le strutture ospedaliere di Mantova, il Carlo Poma, con l'Ospedale di Rosario.
La visita, legata al progetto approvato e finanziato dalla Regione Lombardia
nel 2005 che prevede tra l'altro lo scambio di esperienze con periodici
aggiornamenti da ambo le parti durerà una settimana. I medici avranno modo di
verificare ed apprendere direttamente sul campo le metodologie ed i sistemi di
cura in atto nella struttura mantovana e che, una volta rientrati in Argentina,
applicheranno ai loro pazienti nell'Ospedale Italiano di Rosario. Durante la
permanenza oltre ai contatti diretti nella struttura ospedaliera mantovana sono
previsti una serie di incontri nella sede istituzionale della Regione Lombardia
di Milano, per verificare le possibilità di un ulteriore ampliamento del
progetto in atto e una espansione ad altre strutture ospedaliere argentine.
Ricordiamo che il progetto approvato e attualmente in fase conclusiva,
sollecitato direttamente dalle Associazioni Italiane in Argentina è stato
promosso e sviluppato da Mantovani nel Mondo che ha ottenuto appoggi e
finanziamenti dalla Regione Lombardia. L'operato dell'Associazione non è
limitato alla sola presentazione del progetto ma ne segue costantemente gli
sviluppi sostenendo e partecipando all'organizzazione e fornendo attraverso i
propri associati, appoggio logistico e strutturale sia in Italia e
all'estero.
(PiLi)
Intervista con i responsabili dell'Ospedale
Italiano di Rosario
di Fabio Veneri
Intervista a Mantova con il Presidente dell’Ospedale Italiano di Rosario, il
dott.Lotero, che ci aggiorna sullo stato del progetto di gemellaggio sanitario
dell'Ospedale Italiano di Rosario con l'Azienda Ospedaliera Carlo Poma di
Mantova, gemellaggio fortemente voluto dall'Associazione dei Mantovani nel
Mondo con i Lombardi di Rosario e finanziato dalla Regione Lombardia.
Qual è lo stato attuale di avanzamento del progetto?
Attraverso la Regione Lombardia e grazie all’intermediazione del sig. Daniele
Marconcini, presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo, l’Ospedale
Italiano di Rosario ha potuto stabilire un gemellaggio con l’Ospedale Carlo
Poma di Mantova. Il totale economico del progetto è di circa 300.000 Euro per i
due anni 2005-2006. Questo progetto, che come dicevo viene realizzato grazie a
un finanziamente regionale, avrà come obiettivo riformare la parte chirurgica
dell’ospedale e le sue strutture informatiche. L’altra cosa che si sta
realizzando è una relazione scientifica, in particolare per l’area di
pneumatologia, tra l’Ospedale Carlo Poma e l’Ospedale Italiano di Rosario.
L’ultimo incontro che abbiamo effettuato in Consiglio Regionale ci ha permesso
di presentare l’avanzamento dei lavori, in particolare la nuova sala operatoria
praticamente terminata e altre due in fase di ristrutturazione. Ci sentiamo
profondamente riconoscenti con la Regione Lombardia e l’Associazione Mantovani
nel Mondo per la realizzazione di questo gemellaggio.
Quali sono le prossime tappe del progetto?
Le prossime tappe del progetto sono il completamento delle ristrutturazioni
delle sale operatorie e dell’aggiornamento delle strutture informatiche, che ci
permetterà di fare teleconferenze con l’Ospedale Carlo Poma di Mantova. Più in
generale, io credo che questo gemellaggio può essere il primo passo per altre
esperienze di questo tipo, è un cammino che si è aperto che sta portando ad
ottimi risultati.
Abbiamo interpellato anche il Dott.Pafundi, che integra l’Organismo
Direttivo dell’Ospedale. Anche a lui chiediamo un commento sulle direzioni
future di questo gemellaggio.
Il progetto di collaborazione per la parte pneumatologica prevede varie
tappe: per quanto riguarda la tappa dell’implementazione clinica del progetto,
questa sarà una sviluppata a Mantova dall’Ospedale Carlo Poma, mentre le
precedenti verranno sviluppate in Argentina. Ugualmente ci sarà una
collaborazione per quanto riguarda un progetto scientifico legato all’obesità.
Voglio ringraziare il presidente Daniele Marconcini, tutti i medici e gli
operatori del Carlo Poma, Roberto Savazza, Emanuele Savazza, Pier Vincenzo
Storti, Gilberto Compagnoni, Giovanni Pastorelli. Il nostro obiettivo è
proseguire con questo gemellaggio, che sta dando ottimi risultati, e dare vita
a nuovi progetti di collaborazione per la formazione di infermieri e di
ostetriche.
Fabio Veneri
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