|
Messaggio alla Collettività del nuovo Console Generale
d’Italia a San Paolo
Cari Connazionali,
in occasione della mia assunzione nell’incarico di Console Generale d’Italia a
San Paolo rivolgo a tutti Voi un cordialissimo saluto.
Questa nomina costituisce per me motivo di profondo orgoglio e di particolare
soddisfazione, conscio come sono dell’importanza rivestita dalla Sede consolare
nell’ambito della lunga e gloriosa storia dell’Emigrazione italiana.
Per consistenza numerica, riconosciute capacità professionali e livelli di
inserimento sociale, la Comunità italiana ed italo-brasiliana di San Paolo
occupa oggi, in termini assoluti, una posizione di primissimo piano. Le
innumerevoli realizzazioni, frutto dell’operosità e dell’ingegno dei suoi
Rappresentanti più illustri, di ieri così come di oggi, formano oggetto di
incondizionato riconoscimento ed ammirazione da parte dei visitatori che, sia
pure per un breve periodo, si trattengono in questa grande ed accogliente
Metropoli.
Al tempo stesso, commetterei un’ingiustizia se omettessi di citare il
significativo contributo apportato al buon nome del nostro Paese dalle nostre
Collettività, numericamente meno consistenti ma non per questo meno meritevoli
di citazione, stabilitesi negli altri quattro Stati della circoscrizione
consolare, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Acre e Rondonia.
In una realtà caratterizzata pressoché giornalmente, sia a San Paolo che in
altre località della Circoscrizione, da nuove e promettenti iniziative in campo
economico, culturale e sociale, l’impegno dei funzionari del Ministero degli
Esteri, dei rappresentanti delle altre Amministrazioni dello Stato qui presenti
e mio personale - in stretto coordinamento con l’Ambasciata d’Italia a Brasilia
e potendo contare sul fattivo supporto delle Autorità dello Stato e della
Municipalità di San Paolo – sarà, in primo luogo, diretto a rafforzare
l’efficienza e la qualità dei servizi di competenza del Consolato Generale. In
parallelo, adeguato impegno verrà altresì riposto nella affermazione del suo
ruolo di immediato e naturale punto di riferimento per tutta la Comunità
italiana ed italo-brasiliana residente.
Affinchè tale obiettivo possa essere effettivamente realizzato, appare
essenziale - specie in un periodo, come l’attuale, caratterizzato purtroppo da
oggettive ristrettezze di bilancio - l’aperta collaborazione da parte di tutti
e, in particolare, delle Istituzioni elette della Collettività e degli
esponenti dell’articolato mondo associativo paulista.
Desidero concludere questo messaggio di saluto con un doveroso riferimento
all’appuntamento elettorale del 9 aprile p.v., in cui per la prima volta - a
livello di consultazioni politiche – la cosiddetta “altra Italia”, quella
situata al di fuori dai confini nazionali, realizzerà l’obiettivo, da tempo
inseguito, del diritto di voto. Si tratta di un evento che non appare certo
fuori luogo definire “storico” ed al pieno successo del quale ciascuno di noi è
chiamato, per quanto nelle proprie possibilità, a concorrere.
Su tale essenziale scadenza avremo comunque modo di ritornare, ed in maniera
ben più approfondita, in altre occasioni. Per ora, rinnovo a tutti Voi una
volta di più il mio più caloroso saluto e Vi ringrazio per l’attenzione.
San Paolo, 1 marzo 2006
Il Console Generale d’Italia
Marco Marsilli
|