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UNAIE – Riunito a Roma il Consiglio Direttivo
Presieduto da Mimmo Azzia si è riunito a Roma il Consiglio
Direttivo dell’UNAIE con la presenza del Presidente onorario Mario Toros, dei
Vicepresidenti Aldo Degaudenz, Eligio Simbula e Gianpietro Lecchi e del
Direttore Patrizio De Martin. Hanno partecipato al Consiglio gli esperti dei
settori della comunicazione, dei rapporti con le Istituzioni e dei valori
etici per l’esame di numerosi argomenti e ratifiche tra cui quelli centrali
ed attuali della Conferenza Stato–Regioni e voto all’estero.
Azzia ad inizio della sua relazione, ha comunicato che il Presidente del
Consiglio dei Ministri ha convocato la Conferenza Stato-Regione Province
Autonome e CGIE che si terrà a Roma dal 28 Novembre al primo Dicembre
prossimi. Ha quindi ricordato il forte impegno dell’UNAIE per ottenere la
convocazione entro la fine dell’anno, l’incontro con il Ministro La Loggia, i
solleciti alle Regioni per regolarizzare le Consulte Regionali, la richiesta
formale di convocazione al Presidente del Consiglio e le prese di posizione
all’interno del CGIE.
Il Consiglio, riprendendo le indicazioni emerse nel Convegno Nazionale di
Treviso, ha individuato tra le concause del mancato decollo delle indicazioni
della prima Conferenza del 2001, la diffusa indifferenza da
parte delle Istituzioni preposte alla sua attuazione, l’eccessivo formalismo
burocratico del dopo Conferenza, il mancato coinvolgimento
dell’Associazionismo di emigrazione. È mancata, cioè, quella tensione, quell’impegno
e quell’interesse che solo l’associazionismo di volontariato in emigrazione
può dare rendendo effettivo un rapporto così articolato tra i soggetti della
Conferenza e le Comunità Italiane nel mondo.
A due mesi dalla celebrazione della IIˆ Conferenza Stato-Regione, preoccupa,
ha detto Azzia, la assenza di un lavoro preparatorio serio. Non sono state
cercate le ragioni di fondo e le carenze che hanno determinato
il mancato raggiungimento degli obiettivi indicati dalla Conferenza del 2001
pur essendo di ottimo profilo ed ancora tanto attuali. Più ancora preoccupa
l'assenza di proposte innovative capaci di superare gli incagli che hanno
smorzato e diluito le risultanze della conferenza nell’impatto con le varie
realtà. Altro che pistolotti e documenti ripetitivi. Senza questo
approfondimento anche la IIª Conferenza rischia
di diventare una elencazione di buoni propositi. E questo non se lo
augura l’UNAIE ed ancor più non lo vuole la Comunità Italiana. Occorre
ammetterlo con molta franchezza, la Iª
Conferenza le indicazioni le ha date ma, non sono state messe in opera.
Il Consiglio Direttivo ha poi lungamente discusso il tema del voto politico
di primavera.
Sul voto l’UNAIE darà il meglio di Se stessa e delle Sue risorse. In questo
momento è prioritario l’impegno di seguire con la massima attenzione gli
insorgenti, sparuti ma pericolosi tentativi di affossare il voto. Sono tanti
gli argomenti che girano attorno – anagrafe unificata, ridefinizione dei
Collegi elettorali nazionali in lista di attesa al Consiglio dei Ministri e
tanti altri atti preparatori ed organizzativi che tardano a prendere il via.
L’UNAIE intende partire subito con una forte mobilitazione per la
partecipazione al voto con il pieno coinvolgimento delle Strutture
Associative aderenti ma anche con iniziative di sensibilizzazione nei
confronti di chi è lontano dalla vita Associativa puntando anche all’area del
non voto. In questa direzione ha in programma diverse iniziative a partire
dal mese di Ottobre.
Entrando poi nel merito della consultazione elettorale, l’UNAIE, ha detto
Azzia, non fa politica partitica e non tifa per alcuno degli attuali
schieramenti avendo scelto e praticato soltanto la politica di servizio per
la tutela dei diritti e la promozione sociale e culturale delle nostre
Comunità all’estero e degli immigrati. Un percorso che dura da 40 anni. Senza
soste. L’UNAIE non ha una presa di posizione nei confronti dei partiti e
degli
schieramenti politici che peraltro considera i pilastri dello Stato
democratico e della Democrazia, anche se lo svuotamento ideologico dei
partiti negli ultimi tempi ha fatto allontanare la gente dalla vita politica.
Diverse le finalità e gli obiettivi dell’Associazionismo di emigrazione e
quindi diverso sarà il criterio delle scelte. Per le elezioni di primavera l’UNAIE
punta sulla qualità dei candidati, cioè su quelle persone che mostrano
ancoraggio ai principi etici e che hanno tensione e carisma che gli proviene
dalla società che li esprime, ma soprattutto quelle persone che faranno
conoscere con chiarezza quali sono le idee, i progetti e gli intendimenti di
cui si faranno portatori nel Parlamento italiano. In questo senso l’UNAIE sta
preparando l’identikit del candidato sul quale indirizzare i consensi.
Dopo un ampio dibattito il Consiglio Direttivo ha pienamente condiviso la
linea dell’UNAIE sulla Conferenza e sul voto.
Sono stati quindi trattati gli altri argomenti all’ordine del giorno. Tra le
determinazioni più importanti la costituzione del gruppo parlamentare
trasversale amici dell’UNAIE, la ratifica delle nomine del Presidente, i
criteri di bilancio e programmazione, potenziamento sito internet ed altri
provvedimenti operativi interni.
Nel corso del dibattito sono intervenuti Patrizio De Martin direttore dell’UNAIE,
Daniele Marconcini Presidente Mantovani nel Mondo, Gianpietro Lecchi
Fondazione Franco Verga, Mario Toros Presidente onorario UNAIE, Aldo
Degaudenz Trentini nel Mondo, Gino Dassi Friuli nel Mondo, Nicola Stivala
Gente Camuna, Gioacchino Bratti Bellunesi nel Mondo, Luigi Luchini EFASCE,
Eligio Simbula CRAIES, Nicola D’Orazio Abruzzesi nel Mondo, Sebastiano
Sanzarello esperto rapporti con le Istituzioni. Erano altresì presenti
Domenico De Sossi esperto della comunicazione Massimo Mastrolonardo Campani
nel Mondo, Giovanni Amoruso Calabresi nel Mondo.
Daniele Marconcini
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