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LA
CITTA' BIANCA DEGLI EMIGRATI MANTOVANI
Silveira Martins era chiamata così dai primi emigranti
per i tetti di legno bianco delle prime case coloniche.
Il processo storico brasiliano, alla fine del secolo XIX, si
caratterizzò fra tanti aspetti dalla politica di stimolo
all’immigrazione italiana, in particolare nel sud del Brasile,
attraverso la creazione di quattro colonie, distribuite sopratutto nella
regione centro-nord-est del Rio Grande do Sul. Le colonie si
localizzavano nelle terre devolute della zona della foresta, situate fra
i Campos de Cima da Serra, la Depressão Central e la Zona da Campanha.
Regioni, queste, strategicamente scelte dal governo imperiale perché,
oltre che attivare lo sviluppo della pluricoltura, organizzò anche, in
certo modo, una barriera all’espansione del potere dei pecuaristi del
sud che concentravano nelle loro mani il potere politico regionale
fortemente e tradizionalmente legate all’alta società dei paesi vicini.
Questo fatto ha sempre portato mancanza di sicurezza alle questioni del
dominio delle frontiere, dal centro del potere politico brasiliano
concentrato a Rio de Janeiro e São Paulo.
Con queste motivazioni sono state create le colonie di: Conde d’Eu
(oggi, Garibaldi), Dona Isabel (oggi Bento Gonçalves), Caxias do Sul e
Silveira Martins. Silveira Martins è gemellata con la città mantovana di
Viadana, grazie all'Associazione dei Mantovani nel Mondo in visita alla
cittadina nel 2000. Particolarmente nella seconda metà del secolo XX,
queste regioni cominciarono a rivolgersi verso l’importanza e la
necessità di preservare la memoria storico-culturale; alcune
cominciarono ad investire nella preservazione dell’architettura, nelle
feste tipiche, nella gastronomia, nella creazione di musei,
nell’incentivazione ed appoggio alle università perché potessero avere
linee di ricerca che versassero sull’immigrazione; le editrici allo
stimolo di società culturali locali e all’insegnamento della lingua e
della cultura italiana, ed altri.
Oltre queste importanti iniziative, distacchiamo, ora, la creazione ed
organizzazione del Centro di Ricerche Genealogiche (CPG) del Comune di
Nova Palma, appartenente alla Quarta Colonia Imperiale, chiamata,
all’epoca, Silveira Martins. Il CPG del comune di Nova Palma, creato dal
P. Luiz Sponchiado da più di 40 anni, custodisce un ricchissimo archivio
documentale sulla genealogia degli immigranti italiani ed i loro
discendenti che vennero a popolare, in particolare la regione della
Quarta Colonia.
La Quarta Colonia Imperiale di Silveira Martins, creata nel 1877,
ricevette questa denominazione in omaggio al senatore dell’Impero Gaspar
Silveira Martins e si trova vicino a Santa Maria. Questa colonia,
secondo il ricercatore P.Luiz Sponchiado, cominciò ad essere popolata da
immigranti russo-germani-polacchi, nella regione conosciuta come
Barracão de Val de Buia, che poi fu abbandonata a causa di una epidemia.
Poi, nel 1878, lo stesso locale venne occupato dagli immigranti italiani
venuti dal nord Italia, in particolare dalla Lombardia (Mantova) e dalla
Regione Veneto.
Val de Buia ( il Barracão), diventò un centro di distribuzione di questi
immigranti, insediandone nuclei di ripopolamento, come il Nucleo Nord (Ivorá),
il Soturno ( Nova Palma), Dona Francisca ed Arroio Grande. Da questi
nuclei é sorto uno spostamento chiamato “enxameamento”(sciamatura), che,
secondo il P. Luiz Sponchiado, è stata l’occupazione e l’acquisizione di
terre fatte dagli immigranti italiani, sorgendo così di seguito, altri
nuclei come São João do Polêsisne, Pinhal Grande, Faaxinal do Soturno,
Val Feltrina, Nova Treviso e Ribeirão. Diversi di questi nuclei
diventarono comuni nella seconda metà del secolo XX.
Oggi, la denominata “Quarta Colonia Imperial de Imigração Italiana” è
composta da comuni oriundi, sia da antichi nuclei della Colonia di
Silveira Martins, sia da borghi sorti dall’ “Enxameamento” (
sciamatura). Tali comuni mantengono praticamente intatto il loro
paesaggio e la loro architettura dalla fine del secolo XIX. Conservano
molti costumi e tradizioni e cercano di preservare la loro memoria
storica attraverso l’Archivio di Ricerche Genealogiche creato ed
allestito dal P.Luiz Sponchiado nel comune di Nova Palma.
L' Associazione dei Mantovani nel Mondo è particolarmente legata a
questa realtà brasiliana in quanto essa accolse gran parte dei quasi
50mila mantovani che dal 1876 al 1894 emigrarono in Brasile.
Una delegazione dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo era già stata
a Silveira Martins nel maggio del 2000 per siglare un gemellaggio con le
città mantovane di Viadana e Magnacavallo, la città del Monumento
all'Emigrante mantovano, con l'aiuto dell'ACIRS (Associazione Culturale
Italiana di Rio Grande).
Nel gennaio scorso (2004) una delegazione guidata da Daniele Marconcini,
Presidente dell'AMM, è tornata a Silveira Martins per concordare la
nascita dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo -S.Maria Quarta
Colonia Italiana, che comprende le città di Arroio Grande, Silveira
Martins, Ivorà, Pinhal Grande, Nova Palma, Dona Francisca, S.Joaò do
Polesine, Fexinal do Saturno, Agudo e Restinga Seca.
Questo grazie alla disponibilità di Cesare Barichello, entusiasta
ideatore dell'iniziativa, che ha attivato una collaborazione con le
rappresentanti dell'AMM a Rio Grande Amalia Laitano e Mirela Riboni.
Grazie a Barichello si è iniziato anche un dialogo con Padre Sponchiado
per una collaborazione archivistica nell'ambito di un progetto
AMM-Archivio di Stato di Mantova al fine di creare una banca dati
dell'Emigrazione Lombarda.
Una iniziativa a cui ha aderito Tiziano Sgarbi rappresentante AMM per
l'area di Caxias do Sul, Ademir Peretti Presidente del Circolo Mantovano
di Erechim e Mirela Riboni dell'Associazione dei Lombardi di Porto
Alegre.
A Porto Alegre Marconcini ha incontrato anche l'Istituto genaologico
INGERS-do Rio Grande do Sul -In memoriam gentis nostra che raccoglie ben
250 mila nominativi di emigranti italiani con cui si avvierà un rapporto
di collaborazione per censire i lombardi emigrati nell'ultimo secolo.
Marconcini ha affermato " che vi sono tutte le premesse per creare la
Federazione Mantovano-Lombarda di Rio Grande do Sul, dando un impulso
eccezionale all'Archivio dell' Emigrazione lombarda, ricreando altresì
un rapporto istituzionale e sociale con Rio grande do Sul e con la città
capitale morale dell'Emigrazione mantovana in Brasile Silveira Martins
(chiamata così dai primi emigranti la Città bianca per i tetti di legno
bianco delle prime case coloniche).
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