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Rapporti con Comunità lombarde nel mondo: “risorsa
strategica” per la Regione
Il Consiglio regionale ha approvato il Piano regionale di sviluppo (PRS) per il
periodo 2005-2010.
Si tratta della “traduzione” in programma di governo per i cinque anni di
legislatura del documento politico che il candidato presidente Formigoni
presentò all’elettorato lombardo durante la campagna elettorale. Un progetto
politico che ha raccolto la fiducia della maggioranza dei cittadini lombardi,
rieleggendo Roberto Formigoni alla presidenza della Regione Lombardia per la
terza volta consecutiva, e che ora rappresenta l’orientamento dell’attività
delle strutture regionali per raggiungere i traguardi indicati.
Nel corposo documento una parte significativa riguarda i rapporti
internazionali della Regione Lombardia ma soprattutto le iniziative per le
comunità lombarde all’estero.
L’attività della Regione Lombardia, si legge nel documento “sarà concentrata in
Europa con particolare riguardo ai Paesi dell’allargamento; nel bacino del
Mediterraneo; verso l’America Latina e i grandi Paesi emergenti come Cina e
India, senza trascurare i rapporti con i partner tradizionali come gli Stati
Uniti. A questo scopo – riporta il PRS - saranno privilegiate intese con
amministrazioni e governi stranieri su progetti e iniziative ritenuti rilevanti
per il territorio e per la promozione delle specificità regionali. Verrà
favorita una maggior presenza internazionale a iniziative regionali quali
seminari, convegni, eventi e verranno consolidati i rapporti con le Comunità
Lombarde nel mondo come risorsa strategica sia per la Regione, sia per le aree
in cui essi sono presenti”.
Nel PRS (Programma regionale di sviluppo per l’VIII Legislatura, 2005-2010)
viene ribadito che “proseguirà il costante lavoro” delle missioni
internazionali dell’amministrazione regionale per promuovere il “sistema
lombardo nel mondo”.
Una particolare postilla è dedicata ai nostri conterranei che vivono
all’estero. Per i Lombardi nel mondo “sarà rivisto il quadro normativo di
riferimento (legge regionale n.1/85), realizzati momenti di incontro con
settori strategici della società civile lombarda (imprenditoria, ricerca,
professioni, cultura e sport) e le corrispondenti eccellenze lombarde in una
specifica area geografica (in particolare Stati Uniti, America Latina e corno
d’Africa)”.
In attesa di realizzare i progetti previsti per ii prossimi cinque anni, i
programmi di sviluppo per la comunità internazionale lombarda contenuti nel PRS
della scorsa Legislatura (quella riferita agli anni 2000-2005), hanno dato a
consuntivo i seguenti risultati:
- organizzazione di 200 incontri istituzionali di cui 20 con Capi di Stato
per la promozione della Lombardia
- sottoscrizione di 43 protocolli d’intesa, tra cui il primo firmato da una
Regione italiana e uno Stato (Uruguay)
- costituzione dell’Associazione Rete Italia America Latina, con governo
italiano, enti e istituzioni lombarde
- realizzazione di 25 progetti che hanno attivato corsi di formazione,
strumenti informativi, eventi e studi dedicati al fenomeno dell’emigrazione
lombarda
- 20 milioni di euro stanziati per la realizzazione di 240 progetti
elaborati e attuati dalle Organizzazioni Non Governative (ONG) lombarde e
dalle associazioni di solidarietà internazionale che hanno interessato 49
Paesi in quattro continenti (America Latina, Asia, Africa, Europa)
- elaborazione di un Piano Operativo Integrato per i Balcani (Bosnia
Erzegovina, Bulgaria, Romania) con il coinvolgimento di enti locali, ONG e
imprese della Lombardia nei settori socio-sanitario, ambientale, economico,
formazione professionale, socio-educativo
- avvio di sei gemellaggi tra strutture ospedaliere in Sud Africa, Congo,
Eritrea, Capo Verde, Moldova oltre al più recente accordo di collaborazione
tra il principale
Giulio Rezzola
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