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PERCHÈ MANTOVANI NEL MONDO NON
SARÀ NEL C.I.F.A.L.O.M.
UN PERCORSO ANTIDEMOCRATICO CHE DELEGITTIMA IL MONDO DEI LOMBARDI
ALL'ESTERO
Un vizio conclamato dagli italiani è quello che prima di attuare una
qualsiasi azione, prima si definiscono le cariche e poi i programmi. Ora
se questo teorema viene applicato agli italiani all'estero non solo è
una incoerenza che diventa elemento di autoreferenzialità inconcludente,
ma può diventare demagogicamente un'azione semplicemente dannosa se non
pericolosa. Questo soprattutto se si intende rappresentare la comunità
italiana nelle proprie aspirazioni.
Ora per la seconda volta i due anni ci è stato comunicato da un
Presidente e da un Segretario di una fantomatica CONFEDERAZIONE
INTERNAZIONALE DI FEDERAZIONI E ASSOCIAZIONI LOMBARDE NEL MONDO (C.I.F.A.L.O.M.)
che si dovrà eleggere in un apposito consesso consiglieri, probiviri,
modificare lo Statuto e altre attività costringendomi all'ennesimo
chiarimento. La cosa piu' bizzarra che io sarei stato, a suo tempo,
nominato d'imperio VicePresidente (forse perché serviva dare credibilità
all'operazione) e che nonostante la mie pesanti critiche vengo di nuovo
invitato a questa incredibile operazione. Da notare che l'Assemblea
proposta non è per concorrere ad un percorso democratico dove vengono
elette tutte le cariche, compresi Presidente, Vicepresidenti e
Segretario sulla base di un programma ben definito ma semplicemente
viene indetta una riunione per aderire ad un non meglio identificato
gruppo che dovrebbe poi rappresentare la vasta comunità dei Lombardi nel
mondo. Da rimarcare che nessun accenno viene fatto sulle istituzioni
Regionali e Locali Lombarde che necessariamente dovrebbero essere
coinvolte ed esserne parte integrante nell'azione programmatoria.
L'opposto di quello che facciamo noi e cioè quella di presentare una
progettualità che dia voce alla Comunità Lombarda nel Mondo per poi
porre le basi di un democratico consesso che rappresenti i Lombardi nel
Mondo, a cominciare dalla Consulta, cercando tutte le sinergie possibili
con la Regione.
Il Portale on-line dei Lombardi nel Mondo, da noi costruito con
finanziamenti regionali, è diventato il Portale del Consiglio Regionale
con il contributo dei Circoli lombardi all'estero mentre stiamo portando
a compimento la Banca Dati dell'Emigrazione Lombarda con l'Archivio di
Stato di Mantova e Cremona e gli Enti archivistici brasiliani,argentini
ed uruguayani. Inoltre abbiamo concentrato i nostri sforzi sui problemi
sociali e dell'indigenza dei Lombardi all'estero cogliendo l'importante
obbiettivo del gemellaggio dell'Ospedale Poma di Mantova con quello di
Rosario (Argentina) e presentando, progetti per sostenere l'emergenza
sanitaria dei nostri corregionali in America Latina. Su queste scelte
abbiamo misurato le reali presenze dei Lombardi nel Mondo, coinvolgendo
le Associazioni all'estero che effettivamente erano presenti ed attive
sul territorio. Abbiamo scoperto così che alcuni sodalizi, ma questa non
è una novità, esistono solo sulla carta, altri hanno solo il Presidente
e altri ancora non hanno personalità giuridica. La maggior parte però è
attiva e vuole collaborare apertamente e collegialmente con le
Associazioni in Lombardia e la Regione. Abbiamo anche verificato che le
Associazioni Lombarde presenti in Regione non si coordinano tra di loro
e che non seguono strategie comuni, ponendo la necessità quindi di
rafforzare il ruolo della Consulta dell'Emigrazione. Per questi motivi
l'Associazione Mantovani nel Mondo nata e cresciuta in clima
democratico, aperta alle collaborazioni, ha creato le condizioni nel
2004 per discutere della nascita di un Coordinamento Lombardo in
occasione del corso per dirigenti del volontariato organizzato a
Mantova, lavorando sull'ipotesi di uno statuto e chiedendo ai presenti
un'adesione morale, questo soprattutto per l'area socio-assistenziale e
presentando un documento comune in Regione che impegna tutti ad agire
collegialmente. Noi immaginavamo ed immaginiamo un percorso democratico,
coordinato dalla Regione Lombardia attraverso la Consulta
dell'Emigrazione, in cui il mondo del volontariato lombardo svolgesse
un'azione sussidiaria a quella istituzionale. Si è voluta invece
innestare una variante antidemocratica e demagogica che rischia di
creare confusione e sconcerto con un Presidente dei Lombardi nel Mondo,
autonominatosi non si sa a quale titolo. Si tratta evidentemente di
un'azione assai poco genuina in cui prevale il desiderio di avere una
visibilità personale che ben poco da spartire con una attività di
volontariato a favore della Comunità. Una idiozia giuridica che se
avvallata ingenuamente da chicchessia, porterebbe solo discredito alla
causa Lombarda nel mondo. Non si è mai visto infatti costituire una
Confederazione senza l'adesione preliminare delle Associazioni per
creare un'assemblea promotrice che avvalla Statuto e che poi elegge gli
organismi dirigenti. Farla poi all'estero senza dargli una personalità
giuridica in Italia significa poi non avere alcun riconoscimento nel
nostro paese, stante l'attuale legislazione Regionale. È evidente che
quanto succede deve comportare una immediato chiarimento istituzionale,
non più derogabile sui modi con cui viene definito e riconosciuto
l'Associazionismo italiano all'estero dalle Regioni e dal Ministero
degli Italiani nel Mondo. Se le regole applicate in Italia che
comportano ad esempio l'iscrizione ad Albi del Volontariato Regionale e
Provinciale non verranno replicate presso tutte le reti consolari nel
2006 molti candidati al Parlamento delle Circoscrizioni all'estero
potrebbero usufruire di Associazioni inventate o di sigle fittizie che
potrebbero influire sulla buona fede degli elettori. Concludo
riaffermando la nostra totale contrarietà e presa di distanza da questa
proposta, diffidando chiunque dall'associare il nostro nome ad un evento
totalmente estraneo alla nostra etica e al nostro modo di essere
democratico e solidale
Daniele Marconcini
Presidente dell'AMM
CONFEDERAZIONE INTERNAZIONALE DI FEDERAZIONI E ASSOCIAZIONI LOMBARDE NEL
MONDO (C.I.F.A.L.O.M.)
Buenos Aires - Argentina, 10 de abril de 2005
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA
La CONFEDERAZIONE “CIFALOM” è nata con lo scopo di dare forza e maggiore
visibilità alle associazioni lombarde nel mondo.
Inviamo un cordiale invito all’ ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI disposta dall’
art. 6 dello Statuto, che si svolgerà il sabato 14 maggio 2005, nella
cità di BUENOS AIRES, Repubblica Argentina, via Córdoba 1439, primo
piano, alle 11.00 ore.
Ordine del giorno
- Elezione di due Consiglieri, che congiuntamente con il Presidente, i
due Vicepresidenti, il Tesoriere e il Segretario formerano il Consiglio
di Amministrazione.
- Nominazione di tre Revisori dei Conti ed un supplente.
- Elezione di tre membri del Collegio dei Probiviri.
- Ratificazione della costituzione della Consulta dei Lombardi emigrati
o loro discendenti.
- Modifica dello Statuto e dell'Atto Costitutivo.
- Delibera su proposta del Presidente, d'intesa con il Consiglio
d’Amministrazione, su ogni argomento regolamentare che attenga alla
Confederazione.
- Deliberazione sulle relazioni dei Revisori e del Presidente, nonché
sul bilancio presentato dagli amministratori.
- Fissare su proposta del Presidente in accordo con il Consiglio di
Amministrazione l'ammontare della quota d'iscrizione;
- Nomina degli associati benemeriti, onorari ed aderenti proposti dal
Presidente in accordo con il Consiglio di Amministrazione.
- Delibera su proposta del Consiglio di Amministrazione, l'eventuale
esclusione di uno o più associati per gravi motivi.
- Ratifica dell'adozione di segni distintivi proposti dal Presidente e
dal Consiglio di Amministrazione.
- Delibera sullo scioglimento della Confederazione e sulla destinazione
del patrimonio sociale.
Rimaniamo in attesa di VV. considerazioni
Prof. Giovanni B. CASTAGNA
Dott. Hugo Alberto RAVERTA
Segretario
Presidente
31/05/2004
PER HUGO RAVERTHA Vicepresidente della FADAL
e p.c. CARLOS CARRARA
PRESIDENTE DELLA FADAL (Presidente della Federazione dei Lombardi
inArgentina)
Ho appreso con stupore della comunicazione congiunta tua e di Castagna
alle agenzie di stampa di un appello ad aderire alla Confederazione
internazionale di Federazioni e Associazioni lombarde nel mondo. Non
sono
qui a discutere dei contenuti della lettera, peraltro per molti aspetti
condivisibile, ma del fatto che si dia pubblicizzazione ad un evento da
noi auspicato, senza aver prima definito un percorso comune e
democratico
con tutti coloro che hanno aderito o che vorrebbero aderire. E' stata
data alle stampe una notizia che si basa sul nulla, non esiste ancora un
atto che formalizzi la Confederazione, non esiste alcuna assemblea
democratica che abbia eletto degli organismi dirigenti quali presidente,
segretario, ecc... non esiste proprio nulla, esiste solo una
volontà conclamata anche dal sottoscritto di creare una forma di
aggregazione dei Lombardi nel mondo con un percorso coerente e
democratico che coinvolgesse tutti ... esiste una bozza di statuto che
doveva essere verificato legalmente e che doveva essere discusso ... per
me l'atto firmato a Mantova era un atto morale ... così come è stato
presentato alle agenzie di stampa è già un atto formale... non si riesce
a capire tutta la fretta di agire in questo modo, si rischia di creare
un danno di credibilità oltre che all'idea sempre più sentita di unire i
Lombardi nel mondo. Non comprendo nemmeno quale vantaggio si possa avere
avuto con un annuncio simile. Vi è di fatto un'autoproclamazione di
cariche come Presidente e segretario dei Lombardi nel Mondo che manca
del requisito più importante: l'elezione, l'approvazione dello statuto
da parte di tutte le organizzazioni aderenti, la votazione di coloro che
devono poi portare avanti la Confederazione. Mi risulta che poi
utilizzando i nostri indirizziari tu abbia addirittura scritto a tutti i
vari Circoli chiedendo di aderire alla Confederazione La Regione sta
censendo le organizzazioni Lombarde nel mondo, che scriverete se verrete
chiamati in causa? Noi sin dall'inizio abbiamo affermato che l'atto
definito a Mantova doveva considerarsi un documento morale nel quale un
Comitato promotore si faceva portavoce dell'esigenza oramai
insopprimibile di unire i Lombardi nel mondo. Questo comportava
chiaramente un impegno a costruire una programma comune e a dare una
voce unica ai Circoli lombardi nei confronti delle istituzioni Regionali
e Locali. Ora questo episodio purtroppo conferma che fare le cose
insieme non appartiene ad un comune modo di agire e che vi sono
mentalità molto individualistiche. Noi come Associazione abbiamo fatto
la nostra parte investendo in un corso di volontariato che al di là del
contenuto e della aspettative, ha portato ben 16 dirigenti di
Associazione Lombarde per iniziare un certo percorso unitario e cercando
con il Portale di fare una vera informazione sul mondo Lombardo
all'estero. E appena finito il censimento delle Associazioni Lombarde
che ha lanciato la Regione e da quello che io conosco, non esiste alcuna
organizzazione Lombarda all'estero organizzata che svolga una attività
continuativa. Trovo inoltre veramente grave che a fronte di
progetti in corso quali il Portale dei Lombardi nel Mondo a cui avete
aderito come FADAL e quelli sociali che abbiamo presentato per il 2004
per l'Argentina non trovino alcun tipo di contributo o di partecipazione
da parte del Presidente Carrara che secondo logica dovrebbe agire in
prima persona. Non è con il silenzio in attesa degli avvenimenti che si
costruiscono le cose e i fatti. Ora l'A.M.M. ed io con grande chiarezza
vi devo far presente che senza collegialità non si va da nessuna parte e
che se voi pensate di agire così individualmente non farete avanzare la
FADAL di un passo nel dare un contributo alla crisi Argentina e
all'unione dei Lombardi. Ora da questo momento, visto che il mio impegno
è di tipo sociale e che per me è prioritario aiutare la comunità
Lombarda e che non è mio compito voler convincere nessuno a tutti i
costi, non darò più consigli se non richiesti e tutte le collaborazioni
se non troveranno una controparte attiva cesseranno di fatto. La mia
disponibilità verso di Voi e quella dell'A.M.M. c'è sempre, sta a Voi
dimostrare che vale la pena continuarla con un impegno comune. Quindi mi
aspetto dalla FADAL una riconferma di un impegno comune e una maggiore
chiarezza di quello che volete essere o fare e un impegno comune al di
là delle sigle perchè le idee si realizzano con le gambe e la testa
della gente.
Daniele Marconcini
04/05/2004
da Italiani nel mondo (aise)
NASCE LA CONFEDERAZIONE INTERNAZIONALE DI FEDERAZIONI E ASSOCIAZIONI
LOMBARDE NEL MONDO
ROMA\ aise\ - "La nascita della Confederazione Internazionale di
Federazioni e Associazioni Lombarde nel Mondo "Consiglio Lombardi nel
Mondo" è un vero e nuovo segno di solidarietà fra gli emigrati lombardi
nel mondo". È quanto dichiarano il Segretario ed il Presidente della neo
costituita associazione,rispettivamente Giovanni B. Castagna e Hugo
Alberto Raverta, che, in una lettera congiunta, invitano ad aderire
alla Confederazione, costituita a Mantova il 27 febbraio scorso, "per
dare forza alle comunità lombarde e per dare maggiore visibilità delle
stesse alle associazioni lombarde". Al di là del sacrificio "pienamente
conosciuto" dell’emigrati, affermano Castagna e Raverta, "la laboriosa
colletività d’italiani all’estero vanta una straordinaria storia di
grandi realizzazioni e una partecipazione ad altissimo livello in ogni
campo nella vita del paese scelto come seconda patria e come patria dei
propri figli". Della storia dell’Italia e della Lombardia fa, dunque,
parte anche "il lavoro intenso, solidale, coraggioso di milioni
d’italiani che aiutarono al sviluppo e trasformazioni d´altri paesi con
terribili sacrifici". "L’italiano lombardo è riconosciuto nel mondo per
su lavoro", ma, puntualizzano, non ha mai perso i contatti con le sue
origini. "Quelli antichi emigrati lombardi, molti mai tornati, hanno
salvaguardato con orgoglio e amore il legame di sangue, trasmesso ai
discendenti, mantenendo la lingua come vero attributo sacro del proprio
popolo". E "questi fatti storici sono diventati oggi in una innegabile
realtà: la incalcolabile ricchezza italiana, e in particolare lombarda,
rappresentata per i suoi emigrati all’estero". Nonostante le difficoltà
a mantenere i contatti con la madre patria e tra le varie comunità
sparse nei cinque continenti, "noi lombardi all’estero siamo pronti a
mobilitarci intorno ad una precisa identità culturale e antropologica:
l’italianità". Si tratta, spiegano Castagna e Raverta, di "un
atteggiamento che ha portato alla formazione di un reticolo nuovo, che
costringe a ripensare e a riprogettare l’idea e la forma della Nazione e
dello Stato".Ciò vale non solatanto se si pensa al peso politico ormai
riconosciuta agli italiani all’estero, ma anche e soprattutto,
sottolineano, per il processo italiano d’internazionalizzazione, così
come per lo sviluppo delle strutture economiche e, più in generale, per
favorire la presenza italiana nei vari Paesi nel mondo. "In quei Paesi
c’è già una forma antica e molecolare di presenza italiana e lombarda:
le comunità di emigrati, ormai divenute forti,quantitativamente e
qualitativamente. Fanno più internazionalizzazione reale d’Italia e
della Lombardia i milioni d’italiani all’estero che le migliaia di
imprenditori che battono i mercati internazionali" "Una tale importanza
socioeconomica – proseguono il Segretario e il Presidente del Consiglio
Lombardi nel Mondo – va riconosciuta, non soltanto sul piano
politico-elettorale, ma nelle sue diverse forme d´impegno e di
rappresentanza. Si tratta infatti di un vero e proprio "fattore di
potenza"dello sviluppo italiano-lombardo su scala mondiale, un fatto da
sostenere e sfruttare".Se, allora, "per troppo tempo l’Italia e la
Lombardia hanno ignorato che al di là dei confini, nei cinque
continenti, vivevano e vivono più italiani che in Italia", ora "la
Lombardia prende coscienza che "i migliori ambasciatori" sono i suoi
stessi cittadini all’estero" ed è perciò "importante che prenda le
iniziative necessarie per intensificare la presenza, per far sì che i
propri cittadini non diventino soggetti socialmente esclusi". Castagna e
Raverta si dicono convinti che la Regione Lombardia possa svolgere
"degnamente il suo ruolo e soprattutto facilitare la realizzazione" di
questi obiettivi, gli stessi per cui è nata la Confederazione
Internazionale di Federazioni e Associazioni Lombarde nel Mondo, perché
"non ci può essere rinnovamento autentico della Lombardia senza la
diretta partecipazione dei cittadini lombardi all’estero". "Oggi –
concludono Castagna e Raverta – non c’è soltanto la vecchia patria dei
confini geografici e del domicilio, oggi si può pensare a una patria dai
confini allargati, una patria dalle finalità comuni e anche dai diritti
comuni. All’avventura individuale e pauperista dei bastimenti delle
valigie di cartone, dell’invio di aiuti dai confini del mondo verso la
Lombardia, può seguire oggi un’avventura solidale di tutti coloro che si
sentono lombardi, per fare insieme cose che aumentino il loro benessere
e il potere della Lombardia nel mondo". (aise)
Dalla Stampa
Italiani nel mondo
MARCONCINI (AMM) CONTRO LA C.I.F.A.L.O.M.: CONFEDERAZIONE SCONOSCIUTA E
ANTIDEMOCRATICA
MANTOVA\ aise\ - Non ha reagito bene Daniele Marconcini, Presidente
dell’Associazione Mantovani nel Mondo e rappresentante del Consiglio
regionale nella Consulta per l’Emigrazione della regione Lombardia,
quando si è visto recapitare l’invito a partecipare all’Assemblea degli
Associati della C.I.F.A.L.O.M., la Confederazione Internazionale di
Federazioni e Associazioni Lombarde Nel Mondo, convocata per il prossimo
14 maggio a Buenos Aires. Alla lettera firmata dal presidente della
Confederazione, Hugo Alberto Raverta e dal segretario Giovanni B.
Castagna, Marconcini risponde che l’Amm non parteciperà all’assemblea di
una "sconosciuta Confederazione dei Lombardi nel Mondo mai Formalizzata
ufficialmente". Il problema, per Marconcini, è che troppo spesso
"prima si definiscono le cariche e poi i programmi", una pratica che,
per quanto riguarda gli italiani all’estero, "non solo è una incoerenza
che diventa elemento di autoreferenzialità inconcludente, ma può
diventare demagogicamente un'azione semplicemente dannosa se non
pericolosa, soprattutto se si intende rappresentare la comunità italiana
nelle proprie aspirazioni". Dopo aver ricordato i fronti su cui l’Amm è
attivamente operativa, il Presidente dell’Amm non ha mancato di
sottolineare le molte collaborazioni con la regione Lombardia che ha
portato alla redazione di una bozza di Statuto "per creare un
coordinamento internazionale dei vari sodalizi e un documento a sostegno
di interventi socio-assistenziali regionali per gli indigenti lombardi
nel mondo". Una sola voce, dunque, che portasse, però, il sigillo
dell’ufficialità e, con esso, la garanzia di maggiore efficacia.
Una situazione assai diversa, rimarca Marconcini, da quella di una
confederazione "con un Presidente e un Segretario autoeletti",
un’iniziativa da cui la sua associazione ha preso distanze per "non
contribuire ad un danno di credibilità all'idea sempre più sentita di
unire i lombardi nel mondo". Oltre alla convocazione della
C.I.F.A.L.O.M., a Marconcini non va giù che "io sarei stato, a suo
tempo, nominato d'imperio Vice Presidente (forse perché serviva dare
credibilità all'operazione) e che nonostante la mie pesanti critiche
vengo di nuovo invitato a partecipare questa incredibile operazione".
"L'Assemblea proposta – continua - non è per concorrere ad un percorso
democratico dove vengono elette tutte le cariche, compresi Presidente,
Vicepresidenti e Segretario sulla base di un programma ben definito ma
semplicemente, viene indetta una riunione per aderire ad un non meglio
identificato gruppo che dovrebbe poi rappresentare la vasta comunità dei
Lombardi nel mondo". Nessun accenno a istituzioni regionali e locali
lombarde coinvolte nell'azione di programmazione, nessuna chiara
strategia intorno alla quale costruire un consenso. Nessun contatto con
la Consulta regionale per l’Emigrazione. Di tutt’altra specie,
sottolinea Marconcini, l’azione dell’Am.m. e della citata Consulta.
Dalla creazione della Banca Dati dell’emigrazione al gemellaggio con
l’ospedale di Rosario "abbiamo misurato le reali presenze dei Lombardi
nel Mondo,coinvolgendo le Associazioni all'estero che effettivamente
erano presenti ed attive sul territorio". Un tentativo di catalogazione
e di contatto che ha fatto emergere associazioni fantasma, inattive o
proprio inesistenti, ma anche tantissime che "vogliono collaborare
apertamente e collegialmente con le Associazioni presenti in Lombardia e
la Regione". "Abbiamo anche verificato – precisa ancora Marconcini - che
le Associazioni presenti in Regione non si coordinano tra di loro e che
non seguono strategie comuni" situazione che rende ancora di più
indispensabile "il ruolo unificante della Consulta dell'Emigrazione".
Collaborando da anni con i circoli e le associazioni lombarde in tutto
il mondo, la Mantovani nel Mondo, ricorda il suo presidente, "nel 2004
ha creato le condizioni per discutere della nascita di un Coordinamento
Lombardo. Noi immaginavamo ed immaginiamo – prosegue Marconcini - un
percorso democratico, coordinato dalla Regione Lombardia attraverso la
Consulta dell'Emigrazione, in cui il mondo del volontariato lombardo
svolgesse un'azione sussidiaria a quella istituzionale". Contro questo
sistema "si è voluta invece innestare una variante antidemocratica e
demagogica che rischia di creare confusione e sconcerto con un
Presidente dei Lombardi nel Mondo, autonominatasi non si sa a quale
titolo. Si tratta evidentemente – denuncia ancora Marconcini - di
un'azione assai poco genuina in cui prevale il desiderio di avere una
visibilità personale che ben poco ha da spartire con una attività di
volontariato a favore della Comunità. Una idiozia giuridica che se
avvallata, anche ingenuamente da chicchessia, porterebbe solo discredito
alla causa lombarda nel mondo". Il vizio di forma e di sostanza
per Marconcini sta proprio alla base. Non c’è stata un’adesione delle
associazioni alla confederazione, non c’è stata un’assemblea in cui
discutere statuto e cariche e poi "farla all'estero senza dargli una
personalità giuridica in Italia significa non avere alcun riconoscimento
nel nostro paese, stante l'attuale legislazione regionale". Servono
regole che definiscano le modalità per il riconoscimento
dell’associazionismo all’estero, e il primo a doversene occupare è il
Ministero degli Italiani nel Mondo seguito, subito dopo, dalle regioni.
Ampliando il discorso, poi, Marconcini afferma che "se le regole
applicate in Italia, che comportano ad esempio l'iscrizione ad Albi del
Volontariato regionale e provinciale, non verranno replicate presso
tutte le reti consolari, nel 2006 alcuni candidati al Parlamento delle
Circoscrizioni all'estero potrebbero essere indotti ad usufruire di
Associazioni inventate o di sigle fittizie che potrebbero influire sia
sulla loro credibilità che sulla buona fede degli elettori". Una
ferma presa di posizione con cui oltre a ribadire l’estraneità dell’Amm
all’iniziativa della C.I.F.A.L.O.M., Marconcini diffida "chiunque
dall'associare il nostro buon nome ad un evento totalmente estraneo alla
nostra etica e al nostro modo di essere democratico e solidale". (aise)
Notiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa
Lombardi nel mondo, “ci vuole progettualità”
Una denuncia di Daniele Marconcini sulle iniziative autonome in Sud
America
Mantova – "Un vizio conclamato degli italiani è quello che prima di
attuare una qualsiasi azione, prima si definiscono le cariche e poi i
programmi". La denuncia viene da Daniele Marconcini, Presidente
dell'Associazione Mantovani nel Mondo, riferendosi in particolare a una
vicenda che riguarda le associazioni lombarde all'estero.
"Nel febbraio 2004 a Mantova, su iniziativa dell'AMM – ricostruisce
Marconcini -, nell'ambito di un Corso per dirigenti di volontariato
finanziato dalla Regione Lombardia, veniva assunta moralmente dai
rappresentanti dell'Associazionismo Lombardo presenti una bozza di
Statuto per creare un coordinamento internazionale dei vari sodalizi e
un documento a sostegno di interventi socio-assistenziali regionali per
gli indigenti lombardi nel mondo. Questo comportava chiaramente un
impegno a costruire una programma comune e a dare una unica voce ai
Circoli lombardi nei confronti delle istituzioni regionali e locali".
Ma in seguito dall'Argentina parte di un paio di partecipanti
all'iniziativa mantovana veniva lanciata una Confederazione dei Lombardi
nel Mondo, con Presidente e Segretario autoeletti. Ora è lo stesso
organismo ad annunciare che si dovrà eleggere il 14 maggio prossimo, a
Buenos Aires consiglieri e probiviri, oltre a modificare lo Statuto e
altre attività. "La cosa più bizzarra è - dice Marconcini - che io sarei
stato, a suo tempo, nominato d'imperio Vice Presidente (forse perchè
serviva dare credibilità all'operazione) e che nonostante la mie pesanti
critiche vengo di nuovo invitato a partecipare questa incredibile
operazione".
Il Presidente dell'AMM fa notare inoltre che "nessun accenno o
comunicazione viene fatto sulle istituzioni regionali e locali lombarde
che necessariamente dovrebbero essere coinvolte ed esserne parte
integrante nell'azione programmatoria". Si chiama fuori dall'iniziativa,
quindi, Marconcini, rimarcando come la filosofia dell'ente che presiede
sia quella "di presentare una progettualità che dia voce alla Comunità
lombarda nel Mondo per poi porre le basi di un democratico consesso che
rappresenti i Lombardi nel Mondo, a cominciare dalla Consulta cercando
tutte le sinergie possibili con la Regione Lombardia".
Quello che sta avvenendo in particolare in Sud America, secondo
Marconcini "rischia di creare confusione e sconcerto con un Presidente
dei Lombardi nel Mondo, autonominatasi non si sa a quale titolo. Si
tratta evidentemente – aggiunge il Presidente dell'AMM - di un'azione
assai poco genuina in cui prevale il desiderio di avere una visibilità
personale che ben poco da spartire con una attività di volontariato a
favore della Comunità".
L'auspicio che giunge da Mantova è che "quanto succede deve comportare
un immediato chiarimento istituzionale, non più derogabile sui modi con
cui viene definito e riconosciuto l'Associazionismo italiano all'estero
dalle Regioni e dal Ministero degli Italiani nel Mondo, varando in
Lombardia la sospirata nuova legge sui Lombardi nel Mondo".
Marconcini ribadisce la "totale contrarietà ed estraneità a questa
iniziativa" da parte dell'associazione che presiede, pur ricordando la
disponibilità dell'AMM a lavorare al servizio della causa lombarda nel
mondo.
News ITALIA PRESS
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