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ALLA CAMERA SI DISCUTE DELL’ANAGRAFE UNICA DEI CITTADINI
RESIDENTI ALL’ESTERO
ELEZIONI AMMINISTRATIVE - IL VOTO AGLI IMMIGRATI E LA COSTITUZIONE
EUROPEA
CONTINUANO AD IMPEGNARE IL SENATO
ROMA\ aise\ - Si riunirà dal 15 al 17 la Commissione Affari Costituzionali alla
Camera. I lavori inizieranno in tarda mattinata in sede del Comitato permanente
per i pareri che sarà impegnato nell’esame degli emendamenti, già approvati dal
Senato, sulle disposizioni in materia di spese di giustizia e mandato d'arresto
europeo. In sede referente, invece, continuerà l’esame del Decreto legge 8/2005
contenente disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni
amministrative del 2005. Il comitato ristretto, invece, continuerà ad occuparsi
delle modifiche alla legge 91/1992, in materia di cittadinanza. Nello spazio
dedicato alla presentazione di risoluzioni, Valerio Calzolaio (Ds), ne
presenterà una sull’anagrafe unica dei cittadini italiani residenti all'estero.
A questi impegni, la cui discussione proseguirà nelle altre sedute della
settimana, mercoledì 16 si aggiungerà, per il Comitato dei nove, l’esame degli
emendamenti sulle disposizioni in materia di protezione umanitaria e di diritto
di asilo. Infine, giovedì 17, il Comitato Permanete per i pareri esaminerà il
decreto, già approvato dal Senato, sugli interventi umanitari per le
popolazioni del sudest asiatico, mentre insieme alle altre commissioni
coinvolte, verrà esaminata la proposta di legge, già approvata dal Senato,
sulla partecipazione italiana a missioni internazionali. Nel pomeriggio, nello
spazio dedicato alle audizioni informali, nell'ambito dell'esame, in sede
consultiva, della proposta di legge sul procedimento per la ratifica dei
trattati internazionali, verranno sentiti i professori Tommaso Edoardo Frosini
e Vincenzo Lippolis. Ultimo impegno, l’esame del documento programmatico
relativo alla politica dell'immigrazione per il 2004-2006.
Stessi giorni di convocazione per la Commissione Affari Esteri che, in sede
referente, inizierà la settimana con il prosieguo dell’esame delle disposizioni
per la partecipazione italiana a missioni internazionali. Mercoledì 16, nella
stessa sede si procederà alla ratifica di vari accordi internazionali, tra cui
quelli con il Kuwait e con l’India sulla cooperazione nel campo della difesa.
Giovedì, 17 febbraio, in sede referente continuerà l’esame dei decreti sugli
interventi umanitari per le popolazioni del sudest asiatico e sull’Accordo con
il Guatemala per la cooperazione culturale e scientifica. A margine della
seduta, il presidente, Gustavo Selva, comunicherà sulla missione in Iran,
svolta dal 30 gennaio al 3 febbraio scorsi. Al termine dei lavori, è previsto
l’incontro con una delegazione del Parlamento federale transitorio della
Somalia.
Anche la Commissione Affari Costituzionali al Senato si incontrerà da domani a
giovedì prossimo. In sede consultiva, proseguirà anche questa settimana sia
l’esame del disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione del Trattato che
adotta una Costituzione europea e di alcuni atti connessi che quello
dell'articolo 17 del testo unico delle leggi sull' ordinamento degli enti
locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di
estensione del diritto di elettorato attivo e passivo ai cittadini stranieri
regolarmente soggiornanti in Italia da almeno tre anni e legalmente residenti
nel comune per le elezioni degli organi delle circoscrizioni di decentramento
comunale. In sede consultiva su atti del governo, invece, verrà esaminato il
documento programmatico relativo alla politica dell'immigrazione e degli
stranieri nel territorio dello Stato per il triennio 2004-2006.
La Commissione Affari Esteri si riunirà, invece, solo mercoledì, 16 febbraio.
In sede deliberante si discuterà del disegno di legge sulla concessione di un
contributo volontario al Fondo di cooperazione tecnica dell'Agenzia
internazionale per l'energia atomica (AIEA). In sede referente, invece, si
procederà con l’esame per la ratifica e l’esecuzione di alcuni trattati
internazionali. (an.ago.\ aise)
LA RISPOSTA DEL GOVERNO ALLA RISOLUZIONE CALZOLAIO
SULL’ANAGRAFE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA\ aise\ - I problemi dell'Aire tornano alla Camera. Oggi, 15 febbraio,
Valerio Calzolaio, deputato membro della Commissione Affari Costituzionali alla
Camera, ha ottenuto risposta del Governo alla risoluzione da lui presentata lo
scorso 19 gennaio in cui chiedeva "la creazione di un organo volto a garantire
la creazione di un'Anagrafe unificata per consentire la possibilità di
esprimere il voto agli italiani all'estero", sottolineando, tra l'altro,
l'urgenza del provvedimento in vista del prossimo referendum sulla procreazione
assistita. La risposta del governo, come la risoluzione, si articola in più
punti. Li riportiamo integralmente di seguito.
- In ordine al primo impegno del dispositivo - che richiede la possibilità
di "creare una specifica Authority o altro organo( o strutture continentali)
che con mandato di un anno provveda a compiere le operazioni di integrazione
tra i dati consolari e quelli anagrafici e realizzare l'anagrafe unificata
richiesta dalla legge" - voglio rinviare a quanto disciplinato dall'articolo
6 del DPR 104/2003 (Regolamento di attuazione della legge 459/2001 sul voto
all'estero per corrispondenza) in ordine all'istituzione di un Comitato
permanente anagrafico-elettorale avente il compito di assicurare il
coordinamento e l'applicazione degli interventi necessari alla realizzazione
ed al successivo aggiornamento dell'elenco aggiornato dei cittadini italiani
all'estero di cui all'articolo 5 della citata legge. Il Comitato è pienamente
operativo dal settembre 2004 ed ha conseguito positivi risultati per quanto
concerne l'incremento percentuale di allineamento dei dati delle anagrafi
consolari e di quelli presenti in AIRE. L'ultima operazione conclusasi in
questi giorni ha infatti registrato una percentuale di circa l'80% di
posizioni allineate presenti nell'elenco rispetto al 66,4% registrato in
occasione della consultazione referendaria del giugno 2003. Per quanto
attiene poi alla creazione di un'Anagrafe unificata, l'art.5 sopra citato non
contempla tale ipotesi ma prevede che, mediante un'operazione di unificazione
dei dati contenuti negli schedari consolari e quelli presenti nell'AIRE dei
Comuni italiani (che in base alle previsioni normative in vigore restano
iscritti in elenchi separati anche perché affidati alla responsabilità di
Amministrazioni differenti), si provveda a realizzare l'elenco aggiornato dei
cittadini italiani residenti all'estero. tale elenco è finalizzato alla
predisposizione delle liste elettorali, distinte per le quattro ripartizioni
individuate nell'ambito della Circoscrizione estero ed occorrenti per lo
svolgimento delle votazioni all'estero per corrispondenza. Ricordo inoltre
che il Consiglio dei Ministri, nella riunione dell'11 febbraio scorso, ha
autorizzato per l'anno 2005 la spesa di ulteriori 2.800.000 euro per
l'aggiornamento, la bonifica ed il controllo delle anagrafi dei cittadini
italiani residenti all'estero, al fine della predisposizione delle liste
elettorali per l'esercizio del diritto di voto ai sensi dell'art.5, comma1
della legge 459/2001 e dell'art.5, comma 4 del DPR 104/2003. questo
incremento di spesa è stato fortemente voluto dal Ministro per gli italiani
nel Mondo, per consentire ai nostri connazionali residenti all'estero di
pronunciarsi in occasione della prossima scadenza referendaria e,
principalmente, per consentire loro di esprimere - per la prima volta - il
voto per l'elezione dei propri rappresentanti al Parlamento nazionale. Al
riguardo è opportuno sottolineare che le attività finora realizzate in questa
Legislatura, e mai avviate nelle precedenti, hanno fatto compiere passi
notevoli sulla via della bonifica degli schedari consolari: dal giugno 2003
al dicembre 2004 sono state allineate 563.105 posizioni contenute nei soli
schedari consolari. Tale attività di aggiornamento vede impegnati, in modo
interconnesso, i consolati, la sede centrale del Ministero egli esteri,
dell'interno e i Comuni, con il coordinamento sopra menzionato Comitato
anagrafico-elettorale, in cui sono rappresentate tutte le istituzioni
interessate (Mim, Mae, Ministero per l'innovazione e le tecnologie,
dell'Interno, ANUSCA, ANCI e Comune di Roma).
Per tutto quanto sopra esposto, si ritiene che il primo paragrafo del
dispositivo della risoluzione non possa essere accettato".
- Circa il secondo impegno del dispositivo (che richiede di "provvedere in
via d'urgenza, in vista della consultazione referendaria sulla procreazione
assistita, alla bonifica dei nomi che nelle ultime consultazioni elettorali
siano risultati irreperibili allo scopo di evitare che possano essere
conteggiati nella quota dei non partecipanti al voto") voglio ribadire la
costante cura delle Amministrazioni degli estero e dell'interno nel dare
applicazione alle norme vigenti in tale materia, che consentono di bonificare
l'elenco aggiornamento e quindi le liste elettorali.
In tal senso, durante lo svolgimento e al termine delle operazioni elettorali
svoltesi all'estero nel periodo giugno 2003-giugno2004 (referendum, elezioni
Comites, parlamento europeo e Cgie), istruzioni dettagliate sono state
tempestivamente impartite alla rete diplomatico-consolare e ai comuni per
richiamare all'assolvimento prioritario dei rispettivi doveri in materia di
cancellazione anagrafico-elettorale per irreperibilità.
Massimo è l'impegno in atto per proseguire nell'operazione di bonifica
avviata ed attivare le necessarie verifiche per l'accertamento dei risultati
conseguiti.
- Il secondo paragrafo del dispositivo è accettabile se modificato come
segue "in vista della consultazione referendaria sulla procreazione
assistita, a proseguire attivamente l'opera già attivata di bonifica... "
- Per quanto riguarda il terzo impegno del dispositivo (che richiede di
"informare entro il 15 marzo 2005 e poi trimestralmente il Parlamento sullo
stato di avanzamento dell'anagrafe unificata prevista dalla Legge
459/2001..."), in considerazione di quanto più sopra precisato in ordine
all’ipotesi di una anagrafe unificata, desidero ricordare il disposto
dell’art.7 del regolamento di attuazione della Legge citata, che prevede
annualmente la comunicazione del numero dei cittadini italiani residenti
all’estero sulla base dei dati dell’elenco aggiornato al 31 dicembre
dell’anno precedente, suddivisi nelle quattro ripartizioni della
circoscrizione Estero.
In presenza pertanto di precisa disposizione normativa concernente
l’informativa in materia di elenco aggiornato dei residenti all’estero, si
ritiene che tale impegno non possa essere accettato".
- In merito al quarto impegno del dispositivo (che richiede di "avviare una
campagna di informazione sul diritto di voto degli italiani all’estero,
coinvolgendo anche le regioni"), desidero ricordare l’art.3 del regolamento
di attuazione citato laddove dispone che "l’ufficio consolare informa i
cittadini italiani residenti all’estero almeno ogni due anni".
In tale contesto, dopo le campagne informative istituzionali condotte in
occasione degli eventi elettorali susseguitisi nel corso del 2004, una nuova
operazione di sensibilizzazione rivolta la cittadino all’estero- mirata a
rammentare i doveri in materia anagrafico-elettorale, in particolare per
quanto attiene alla comunicazione tempestiva di ogni variazione pervenuta nei
suoi dati anagrafici – è stata avviata in questi giorni, dando istruzioni
alla rete diplomatico-consolare di avvalersi di tutti gli strumenti utili e
gratuiti (stampa locale in lingua italiana, associazioni, incontri, siti web
degli uffici consolari ecc.). Questa prima operazione è infatti ritenuta
indispensabile è propedeutica a quella già in programmazione per il prossimo
mese e che sarà invece mirata ad informare il cittadino, nel modo più chiaro
e sintetico possibile, sulle modalità del voto all’estero per corrispondenza,
disciplinate dalla legge 459/2001 e dal suo regolamento d’attuazione.
Dato che si sta già operando nella direzione auspicata, si ritiene che tale
impegno sia accettabile se riformulato nella maniera seguente: "continuare la
campagna di informazione sul diritto di voto degli italiani all’estero".
- Per quanto attiene infine all’ultimo impegno del dispositivo (che
richiede di "risolvere i problemi di agibilità e garantire un più rapido e
fluido smaltimento delle richieste di cittadinanza nella sede consolare di
Buenos Aires e nelle circoscrizioni dell’America latina") desidero far
presente che il Mae è intervenuto su tuta la rete consolare, diramando
specifiche istruzioni per semplificare e armonizzare i procedimenti di
riconoscimenti della cittadinanza italiana.
Da parte loro i nostri consolati si prodigano allo scopo di ottimizzare le
limitate risorse disponibile, umane e finanziari, allo scopo di soddisfare al
meglio l’utenza. Come è noto, a fronte di risorse umane limitate, l’enorme
carico di lavoro sostenuto dai nostri consolati per i riconoscimenti di
cittadinanza è stato legato in questi ultimi anni, alla crisi economica che
ha colpito l’Argentina ed altri paesi dell’America Latina, spingendo molti
oriundi a richiedere il riconoscimento di cittadinanza per poter rientrare in
Italia, o in Spagna, o, in generale, nell’Ue.
Va inoltre rilevato che nella trattazione di queste pratiche spesso insorgono
oggettivi elementi di difficoltà: si verifica infatti molto spesso al mancata
trascrizione degli atti di stato civile – ed in particolare degli atti di
nascita – da parte degli ascendenti di coloro che oggi richiedono il
riconoscimento della cittadinanza italiana.
Tale ultimo impegno è accettabile se riformulato come segue: "a continuare
l’azione posta in esser per risolvere i problemi di agibilità e garantire…".
(aise)
CALZOLAIO: LE RISPOSTE DEL GOVERNO SULLO STATO DELL’AIRE NON SONO
SUFFICIENTI
L’INTERVENTO DI ZACCHERA
ROMA\ aise\ - Per Valerio Calzolaio le proposte avanzate dal rappresentante del
Governo per modificare il dispositivo della risoluzione sull'Anagrafe degli
italiani all'estero, da lui presentata in Commissione Affari Costituzionali lo
scorso 19 gennaio, non sono sufficienti
Nella discussione, avvenuta in Commissione il 16 febbraio, per Calzolaio si
evince che "le proposte del governo presuppongono, nella loro formulazione, che
l'opera sin qui compiuta dal Governo in direzione della predisposizione
dell'Anagrafe unificata sia di per sé adeguata e vada pertanto proseguita
secondo le stesse linee direttrici", cosa su cui il deputato non è affatto
d'accordo.
In merito al coinvolgimento delle Regioni, ha aggiunto Calzolaio, "è necessario
intraprendere un'azione più incisiva, mentre, con riguardo allo svolgimento
della prossima consultazione referendaria, ritengo che vada assegnata la
massima priorità al problema della bonifica dei nomi degli elettori
irreperibili, che potrebbero gravemente falsare l'esito del referendum".
È intervenuto nella discussione anche Marco Zacchera, che nel suo contributo ha
sottolineato l'utilità e l'opportunità delle considerazioni espresse dal
rappresentante del Governo per fare il punto su una situazione che "non esito a
giudicare oltremodo preoccupante". Dopo aver ricordato il suo impegno nel
sollecitare la ricerca di una soluzione al problema della predisposizione di un
elenco aggiornato e completo degli elettori italiani all'estero, anche
attraverso lo stanziamento di un maggior volume di risorse da destinare ai
Consolati italiani, particolarmente in America latina, Zacchera ha aggiunto che
"a distanza di poco più di un anno dalle prossime elezioni politiche, la legge
per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero
presenta obiettivamente numerosi nodi critici che riguardano la sua corretta
attuazione, al punto che si correrà il serio rischio che le prossime
consultazioni elettorali risultino profondamente irregolari sotto questo
profilo, dando adito alla presentazione di un ingente numero di ricorsi".
Nel sottolineare poi che l'azione del Governo in questo campo va potenziata e
migliorata allo scopo di ridurre la forte discrepanza esistente fra gli elenchi
dell'AIRE e quelli del Ministero degli Interni, il responsabile di An ha voluto
"mettere in guardia contro i pericoli derivanti dalla situazione di estrema
incertezza in cui versa l'elettorato italiano residente all'estero, in
particolare per quanto riguarda la mancata consegna di numerosissime schede
elettorali e la condizione di estremo disagio - o addirittura di inesistenza -
in cui versano i servizi postali di parecchi Paesi interessati, cosa che rende
drammatico il quadro complessivo di attuazione della legge n. 459 del 2001".
Tutti d’accordo, dunque, nel ritenere preoccupante lo stato dell’Aire. Accordo
che, però, viene a mancare quando si discute sul modo di ovviare a tale
situazione. Per questo, a margine della discussione Calzolaio ha concluso
auspicando "che si possa giungere, anche in un a successiva seduta, ad una
soluzione concordata nella formulazione del dispositivo della risoluzione in
discussione, che possa adeguatamente garantire la predisposizione di
un'anagrafe unica e coordinata degli elettori italiani residenti all'estero". (aise)
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