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Mantova si rinnova la tradizione centenaria del Venerdi Santo
con l'esposizione, nella Basilica di Sant'Andrea, dei Sacri Vasi
di Pietro Liberati

Come ogni anno, nel pomeriggio del Venerdì Santo, si è ripetuta la cerimonia
dell'apertura dei forzieri che
custodiscono in due reliquari finemente lavorati
che secondo la tradizione contengono la terra intrisa del Sangue di Gesù. Le
sequenze della cerimonia vedono scendere S.E. il Vescovo nella cripta
sotterranea della basilica di Sant'Andrea, seguito dal Prefetto e da molti fedeli. In rispettoso silenzio
sono state aperte una dopo
l'altra le serrature dei forzieri le cui chiavi sono conservate da
autorità ecclesiastiche e statali. La commozione pervade i presenti
quando finalmente i due Vasi sono all'esterno e il Vescovo incenzandole
pronuncia una preghiera. Con i S. Vasi sostenuti, dal Vescovo Caporello e da
un'altro prelato vi è la risalita nella Basilica dove
i due reliquari sono posti ai piedi del Cristo crocefisso nel lato sinistro
dell'abside della Cattedrale. Per tutto il pomeriggio e la serata la
Cattedrale è stata meta dei mantovani che rendono omaggio alla Reliquia, che, dopo la
processione tenutasi in serata, sono stati riposti nuovamente nei forzieri
della cripta sotterranea.
Da segnalare quest'anno l'assenza del Sindaco e di un rappresentante ufficiale
della Provincia ...
Un breve videoclip dell'evento
(del 2005)
I Sacri Vasi tra Leggenda, Fede, Tradizione e Storia.
Longino l'Isaurico (proveniente dalla provincia di Isauria oggi in Turchia) fu
il soldato romano che trafisse con la lancia il costato di Gesù morente sulla
Croce. Dalla ferita sgorgò sangue misto ad acqua ed alcune gocce finirono negli
occhi malati da tempo di Longino che immediatamente guarì. Quell'evento portò
alla fede il soldato che raccolse la terra intrisa del sangue di Gesù e la
conservò in una cassetta metallica che lo segui nelle sue peregrinazioni fino a
Mantova. Durante la permanenza nell'Ospedale dei Pellegrini per timore di
perderla o di esserne derubato seppellì la Reliquia in un luogo segreto. Subì
il martirio a causa della sua fede il 2 dicembre del 37 d.C. e sepolto in
contrada Cappadocia. La santificazione di Longino avvenne sotto il papato di
Innocenzo VI° il 2 dicembre 1340. La reliquia fu ritrovata nell'804, grazie
alle indicazioni, fornite da Sant'Andrea ad un fedele, sul luogo esatto
nell'orto dell'ospedale di Santa Maddalena ove era interrata. Accanto alla
reliquia furono trovate anche delle ossa umane,
probabilmente quelle del Martire che sono conservate nella terza cappella a
destra della Basilica di S.Andrea. La notizia del ritrovamento giunse anche a
Carlo Magno che, impressionato dal fatto, invitò il Papa Leone III a recarsi a
Mantova per avere maggiori notizie. Il Papa dopo opportuni accertamenti
rilasciò una dichiarazione in cui si accertava l'autenticità della Reliquia e
ne donò una piccola parte all'Imperatore che la fece deporre nella Cappella
Reale a Parigi. Durante le invasioni degli Ungari, del 923, per il timore di
una profanazione si provvide a dividere la Sacra Terra in due porzioni, una
conservata nella Chiesa di S.Paolo contigua alla Cattedrale, la seconda
ulteriormente divisa in due, all'interno di due vasi di cristallo, fu sepolta
nell'orto dell'oratorio dedicato al Sangue di Cristo. Gli eventi e la
segretezza con cui fu eseguito l'occultamento fecero si che solamente
l'intervento dell'Apostolo Andrea nel 1048, apparso per tre volte ad un
mendicante cieco permisero il secondo ritrovamento. La Chiesa ricorda tale
fausto evento nella giornata del 12 marzo. In seguito, per la Reliquia furono
costruiti una chiesa e un monastero. Vi fu un continuo afflusso in città di
pellegrini che assieme a Papi e Imperatori Le rendevano omaggio. Nel 1053 papa
Leone IX°, nel 1055 l'imperatore Enrico III che ne ricevette in dono una
minuscola porzione, che, successivamente dopo diversi passaggi giunse nella
cittadina di Weingarten (D) ove oggi è conservata e venerata. Anche nei secoli
che seguirono i re, imperatori e Papi resero omaggio alla Sacra Reliquia. Il
Papa Pio II° Piccolomini ne riconfermò l'autenticità. Il pontefice malato,
rivoltosi per la guarigione al Sacro Sangue ne venne immediatamente risanato.
Nel 1472, per dare degna custodia alla Reliquia, iniziarono i lavori
dell'attuale Basilica di Sant'Andrea su progetto e disegno di Leon Battista
Alberti. Nel 1479 fu "ritrovata" nella chiesa di S. Paolo, la porzione di
Reliquia nascosta durante l'invasione degli Ungari nel 923. Il Sacro Sangue di
Gesù dal 1500 venne custodito all'interno di due reliquari d'oro realizzati da
Nicolò da Milano disegnati dal Bernini. Durante il Risorgimento, nel 1848
furono trafugati dai soldati di un reggimento austro-ungarico e mai più
ritrovati. La Reliquia fu ripristinata con i frammenti nascosti, cui era stata
suddivisa per misura prudenziale, negli anni precedenti. L'Imperatore d'Austria
Francesco Giuseppe si fece carico, a titolo di riparazione, dei nuovi reliquari
che furono realizzati da Giuseppe Bellezza.
Pietro Liberati
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