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COMUNICATO STAMPA CS57-2004
VENEZUELA: DIRITTI UMANI MINACCIATI,
DENUNCIA AMNESTY INTERNATIONAL
Per spezzare il ciclo della violenza, tutte le parti coinvolte nello scontro politico in atto in Venezuela devono mostrare un impegno reale per il rispetto della legge.
È questo l'appello lanciato oggi da Amnesty International, in occasione della presentazione del rapporto
'Venezuela: diritti umani minacciati'.
Il rapporto di Amnesty International denuncia casi di uso eccessivo della forza, torture e maltrattamenti ad opera delle forze di sicurezza in occasione delle manifestazioni di febbraio e marzo.
L'organizzazione per i diritti umani solleva forti dubbi sulla volontà delle principali
istituzioni venezuelane di prevenire e punire in modo imparziale questi abusi. Nel corso delle manifestazioni morirono 14 persone, in circostanze ancora da chiarire, e almeno altre 200 rimasero ferite. Parecchi arrestati furono sottoposti a gravi maltrattamenti e torture da parte delle forze di sicurezza.
- Molti manifestanti agirono in modo violento, alzando barricate, lanciando pietre e bombe molotov e usando, in alcuni casi, armi da
fuoco- si legge nel rapporto. - Ma le forze di sicurezza reagirono spesso con un uso eccessivo della forza, contribuendo in questo modo ad alimentare la violenza anziché a prevenirla o a
controllarla-. Le indagini avviate su questi abusi sono risultate lente e inadeguate.
-Abbiamo seri dubbi sulla volontà delle principali istituzioni venezuelane di prevenire e punire in modo imparziale gli abusi dei diritti
umani - prosegue il rapporto.- La mancanza di garanzie sull'efficacia e
l'imparzialità di chi ha il dovere di svolgere le indagini indebolirà il
già fragile stato di diritto e acuirà la crisi politica-. Negli scorsi decenni, si
è assistito a ripetuti casi di violazioni dei diritti umani, rimaste impunite, nel contesto di disordini di massa.
- La debolezza delle istituzioni giudiziarie, di sicurezza e di polizia in buona parte precede
l'attuale amministrazione e la crisi in corso. Ma questa mancanza di
imparzialità minaccia di rafforzare quella cultura dell'impunità che accompagna da molti anni le violazioni dei diritti umani in Venezuela
- sottolinea Amnesty International. Con l'attuale crisi politica ancora senza via
d'uscita, il rischio di futuri scontri violenti e di violazioni dei diritti umani
è estremamente
alto: per questo è importante che il governo, l'opposizione e i rispettivi sostenitori non incoraggino gli abusi dei diritti umani, non indeboliscano il rispetto della legge e si limitino a esercitare il loro
diritto di manifestazione pacifica e di assemblea. -Le principali istituzioni venezuelane
- come la Polizia, la Guardia nazionale, l'Ufficio del procuratore generale, il ministero della Giustizia e
l'Ombudsman per i diritti umani - devono sostenere in modo
imparziale il rispetto della legge: solo allora il Venezuela sarà in grado di costruire una
società in cui siano protetti i diritti di ogni cittadino - conclude il rapporto di Amnesty
International.
Ulteriori informazioni
Gli episodi di violenza scoppiarono alla fine di febbraio, quando i sostenitori
dell'opposizione diedero vita a grandi manifestazioni per contestare la decisione del Consiglio elettorale nazionale di non riconoscere la
validità delle firme in calce a una petizione con cui l'opposizione aveva chiesto lo svolgimento di un referendum contro il presidente
Chavez. Durante sei giorni di manifestazioni, in cui scesero in strada manifestanti contrari e favorevoli al governo, vennero uccise 14 persone in circostanze ancora da chiarire. Almeno altre 200 furono ferite. Le forze di sicurezza compirono
più di 500 arresti: parecchi dei
fermati furono sottoposti a gravi maltrattamenti e torture da parte delle forze di sicurezza.
Il rapporto Venezuela: diritti umani minacciati è disponibile presso il sito Internet di Amnesty International
www.amnesty.org e l'Ufficio Stampa di Amnesty International Italia.
Per ulteriori informazioni, approfondimenti ed interviste:
Amnesty International Italia ? Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it
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