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Oggi l' undicesimo giorno, dell'undicesimo mese, all'undicesima ora
in tutta la nazione AUSTRALIANA, presso i vari memoriali delle Città, molti dei combattenti
e reduci di Guerra e le famiglie dei caduti nei vari conflitti mondiali. Tutto il popolo Australiano,
sosta per un minuto di silenzio .
Il minuto di silenzio serve a ricordare i caduti delle guerre a cui la Nazione ha partecipato ed
è un gesto di patriottismo generalizzato nella storia che anche chi è nato fuori del territorio nazionale si sente
coinvolto di questi atti. Specialmente in questo periodo in cui varie nazioni
soffrono atti di terrorismo e viene minacciata la libertà.
La mia mente vagava oggi, ed cercato di scrivere quello che mi passava per la mente.
Nel Novembre 1951 ,
ero un ragazzino di 9 anni. La mia città di provenienza, MANTOVA, era assediata dall'inondazione. La borgata dove abitavo con i miei genitori,
Cittadella, era a un livello basso tanto che in casa nostra vi era 1 metro e 80
centimetri d'acqua. Una situazione mai capitata in vita mia, trovarmi assediato da un elemento
così potente che era un vero mostro nella mia mente di ragazzino.
Una situazione che mi allarmò in quel periodo di tardo autunno, i miei genitori avevano accettato di ospitare a casa nostra la nonna di mia
mamma, Vittoria Grazioli. Avere una bisnonna in casa durante per un
ragazzino di 9 anni era una vera attrazione.
Lei era molto attiva, mi accompagnava alla scuola elementare, mi veniva a
prendere. Io ero molto affettuoso verso la bisnonna dato che solo pochi mesi
prima avevo perso nonna Cesira. La bisnonna aveva un carattere differente
da quello che aveva nonna Cesira.
Mi ricordo che papà dovette costruire un piccolo muretto per fermare le acque
che entravano in casa, ed io mi divertivo a saltarlo mentre la bisnonna non era agile come
me. Abbiamo dovuto utilizzare le stanze da letto del piano superiore per viverci giornalmente.
Guardavo fuori dalle finestre e vedevo gli orti ed i giardini tutti coperti d'acqua. Il Vicolo,
San Michele era tutto allagato. I miei genitori decisero che era necessario mettere
al sicuro i famigliari mandando la Bisnonna e me fuori del borgo. Io verso Bancole, dove abitava Zio Rino e
la Famiglia Scaglietti, mentre la Bisnonna Vittoria andò da un fratello del Nonno materno, che si chiamava zio Giovanni.
Rimasi a Bancole per circa 4 settimane. Al ritorno a Cittadella le scuole comunali erano
occupate dalle famiglie che erano state sfollate per l'alluvione.
Tutto cambiò, il programma scolastico. Si doveva andare a scuola a
Gambarara, anche di pomeriggio, questo mi dava molto fastidio dato che non potevo giocare con gli amici della zona. Si doveva rientrare a casa con il semi buio e poi fare i compiti.
Era una situazione non molto apprezzata da parte mia.
Sono seguiti 53 anni di separazione da quei luoghi della mia gioventù ed ora che mi trovo in Australia da
47 anni e mi ritornano questi ricordi Gradirei sapere se altri, come me si
ricordano di questo fatto storico della zona di Mantova e delle borgate.
Penso che quello che mi ritorna in mente in questa data è presente ed
attuale in varie parti nel mondo in cui viviamo.
Coloro che vogliono contattarmi: Sergio Scaglietti
PO BOX 3092,
BANGOR NSW. 2234
AUSTRALIA
e-mail: scagli_sergio@dodo.com.au
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