Dopo 14 anni dall’erezione del Monumento all'Emigrato è stato inaugurato il
Museo dell’Emigrato. Madrine sono state Wally Cremaschi Miglioretti e Regina Gandini
Guidorzi che alla presenza di un folto gruppo di autorità e sindaci del
Destra Secchia, oriundi discendenti da famiglie locali e la gente del luogo,
hanno tagliato il tradizionale nastro. Il museo, provvisoriamente allestito in un locale a pianterreno del municipio, è curato dall’avvocato Elio
Benatti. Nel parco dell’Emigrato, adorno di gonfaloni e labari, il parroco don Antonio ha celebrato la
Messa a cui hanno presenziato i sindaci di Ostiglia, Quistello, Sermide, Felonica, Poggio Rusco,
Villa Poma, le personalità intervenute oltre alle autorità locali.
Nei discorsi tenuti per la giornata dell'Emigrato il sindaco di Magnacavallo, Andrea Pinotti ha sottolineato l’importanza dell’apertura del museo come atto conclusivo di un percorso che ha visto stringersi i legami fra residenti ed emigrati, aggiungendo la necessità di sottostare alle regole per chi viene accolto. Il consigliere regionale Enzo Lucchini ha parlato del valore dei nostri emigranti all’estero.
Un breve e cordiale saluto del brasiliano Carlos Zapparoli ha preceduto
l'intervento di Luigi Guidorzi, che ha preannunciato che questa festa getta le basi per quella grandiosa
che si terrà nel 2005 mentre Daniele Marconcini, presidente dell’Associazione Mantovani nel
Mondo, ha annunciato limportanti iniziative della Regione.
Presenza originale di Laura Magnacavallo, una ragazzina di Como il cui cognome è ipoteticamente legato al paese. Infine,
l'avvocato Benatti ha evidenziato come le deliberazioni consiliari sui problemi dell’emigrazione siano state sempre unanimi sotto
le amministrazioni che si sono succedute in questi anni anche se di diverso
orientamento politico . |

Wally C. Miglioretti

Regina Gandini
Guidorzi

Elio
Benatti
|