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Il Ministero degli Italiani nel Mondo ha sede alla Farnesina.
Agisce in stretto collegamento con in Ministero degli Affari
Esteri e con il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE).
Ministro per gli Italiani nel mondo è stato nominato Mirko Tremaglia. Il nome dell’Onorevole Tremaglia è legato alla appassionata e lunghissima
battaglia parlamentare per il voto degli italiani all’estero. Una battaglia
condotta all’insegna di un fortissimo spirito unitario che ha
trasversalmente unito maggioranza e opposizione e che nella scorsa legislatura ha portato a ben due modifiche costituzionali con le quali è
stata istituita la circoscrizione Estero ed è stato fissato il numero di deputati e senatori che ne faranno parte.
Finalmente nella storica seduta del 20 dicembre 2001 il Senato ha approvato la legge in via definitiva ed ora gli Italiani all’estero votano. Ma, oltre al diritto di voto che era considerata la questione più importante fra quelle del cosiddetto "pacchetto emigrazione", ora ci sono altre questioni che attendono di essere risolte. Aspettative e problemi aperti ce ne sono molti, a cominciare dalle tante riforme che in un modo o nell’altro riguardano gli italiani
all’estero. Basti pensare alla riforma del CGIE e dei COMITES. degli Istituti
di Cultura, all’insegnamento della nostra lingua e della nostra cultura, alla ristrutturazione della rete consolare che tante proteste ha sollevato fra gli italiani all’estero
Segreteria dell’on. Ministro Mirko TREMAGLIA Ministero Affari Esteri
Piazzale della Farnesina 00194 Roma
Tel. 06.36912021 Fax 06.3236155
E-mail: mim@esteri.it
DIREZIONE GENERALE ITALIANI ALL' ESTERO
Il Ministero degli Affari esteri, retto dal ministro Franco Frattini sovrintende e coordina le attività e i servizi per gli Italiani all'estero,
attraverso la rete diplomatico-consolare. La protezione dei cittadini, che in base al diritto internazionale comporta molteplici interventi presso le
Autorità dei paesi stranieri, costituisce una delle funzioni più caratteristiche delle Ambasciate e dei Consolati.
Strettamente collegata alla funzione di protezione è quella di assistenza, che viene prestata al connazionale nelle situazioni di particolare
difficoltà in cui si venga a trovare, ad esempio nei casi gravi di incidente o malattia.
Principali attività per gli Italiani all'estero:
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Allo scopo di assicurare la sicurezza dei cittadini italiani all'estero,
presso la Farnesina è attiva, 24 ore su 24, l'Unità di crisi.
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Gli Uffici consolari, per gli Italiani residenti all'estero e, in alcuni
casi, anche per gli Italiani che vi soggiornano temporaneamente, hanno le
competenze che altri organi della Pubblica Amministrazione esercitano sul
territorio nazionale.
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I cittadini italiani che si trasferiscono stabilmente all'estero devono
per legge farne dichiarazione all'Ufficio consolare competente, ai fini della relativa iscrizione
anagrafica.
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Al 29 dicembre 1999 risultavano iscritte 3.775.635 persone, su circa 4.250.000 cittadini italiani stimati.
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A seguito dell'iscrizione nell'anagrafe consolare, i cittadini possono
usufruire dei vari servizi consolari, relativi in particolare ai passaporti, alla cittadinanza, allo stato civile, alla leva, al notariato.
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Nell'ambito del servizio consolare, sono organizzati corsi di lingua e
cultura italiana per i lavoratori italiani ed i loro congiunti.
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Particolare rilievo hanno anche le attività di informazione italiana,
soprattutto tramite i programmi di RAI International ed il sostegno ai media italiani all'estero.
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Gli organismi rappresentativi delle comunità italiane, i COMITES a
livello delle singole circoscrizioni consolari, il CGIE quale istanza italiana complessiva, assicurano la
partecipazione dei cittadini all'attività di promozione e tutela.
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Per i connazionali temporaneamente all'estero sono previste forme di
assistenza, di informazione e consiglio.
Le forme di intervento cui si è accennato presuppongono un'intensa attività
di analisi della Farnesina e complessi negoziati per concludere accordi tra l'Italia e gli altri Stati, in particolare per quanto riguarda la
protezione consolare, la sicurezza sociale, la cooperazione giudiziaria, il servizio militare, la promozione della lingua e della cultura italiana, le
adozioni internazionali. In merito alla circolazione delle persone, il lavoro all'estero e la
sicurezza sociale, è di particolare significato la partecipazione italiana ai lavori che si svolgono in ambito Unione Europea, Consiglio d'Europa,
OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro), ONU (Organizzazione delle
Nazioni Unite).
La Direzione Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie è retta dal Ministro Plenipotenziario Adriano Benedetti
Tra i suoi compiti istituzionali la Direzione Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie, segue anche da vicino tutti coloro
che sono discendenti degli italiani all'estero, cura la protezione di cittadini italiani e la loro tutela giuridica, promuove attività di
carattere socio-culturale ed assistenziale in loro favore ed offre tutta una serie di servizi come appresso è indicato nella divisione dei compiti
dei cinque settori in cui è organizzata. Da questo Ufficio dipendono anche i problemi degli stranieri in Italia.
Ministero degli Affari Esteri Direzione Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche
Migratorie Piazzale della Farnesina 00194 Roma
Direttore Generale
Ministro Plenipotenziario Adriano Benedetti Tel. 0039.06.36912804
Ufficio primo (Politiche per gli Italiani nel mondo)
Coordinamento ed indirizzo delle politiche; Proposte legislative della Direzione Generale;
Rapporti con i COMITES ed il CGIE; Contributi ad Enti, associazioni e comitati aventi carattere assistenziale;
Assistenza ai connazionali all'estero; Servizio elettorale; anagrafe.
Tel. 0039.06.36912829
Ufficio secondo (Iniziative per la promozione sociale, linguistica e scolastica delle
collettività italiane nel mondo) Servizi di promozione linguistica e scolastica;
Attività sociali, scolastiche, informative, ricreative e rapporti con RAI International;
Formazione professionale. Tel. 0039.06.36912947
Ufficio terzo (Affari consolari) Stato civile; Cittadinanza; Naturalizzazione;
Servizio militare;
Passaporti; Questioni di sicurezza sociale; Questioni consolari inerenti alla navigazione.
Tel. 0039.06.36912868
Ufficio quarto (Questioni legali, tutela e protezione dei cittadini italiani all'estero)
Tutela, protezione consolare e ricerche di connazionali; Cooperazione giudiziaria ed extragiudiziaria: Arresti, estradizioni,
trasferimento dei detenuti, rogatorie e notifiche;
Questioni successorie e notarili; Prestiti con promessa di restituzione e rimpatri consolari;
Profughi italiani; Traslazione salme; Visite mediche. Tel. 0039.06.36912930
Tel. 0039.06.36918568
Ufficio quinto (Politiche migratorie e dell'asilo) Programmazione dei flussi migratori;
Questioni giuridiche ed amministrative inerenti i cittadini stranieri in Italia;
Questioni inerenti l'asilo, i rifugiati, la protezione degli stranieri e le adozioni internazionali;
Cooperazione multilaterale nel campo sociale e migratorio. Tel. 0039.06.36912837
GLI ITALIANI ALL’ESTERO DOVE SONO
Secondo i dati forniti dal Ministero degli Affari Esteri al gennaio 2001 risultavano iscritti nell’ Anagrafe degli Italiani all’estero complessivamente
3.990.295 cittadini italiani all’estero
Europa:
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2.218.044
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Germania
Svizzera
Francia
Belgio |
698.799
525.383
379.749
281.027 |
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Africa:
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67.755
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Sud
Africa
Egitto
Tunisia |
39.237
6.655
3.100
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Asia:
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26.645
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Israele
Turchia
Cina |
6.455
3.016
2.271 |
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America del Nord:
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350.958
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U.S.A.
Canada |
214.677
137.324 |
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Centro America:
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18.650
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Messico
Rep.Dominicana
Costa Rica |
4.861
3.574 3.233 |
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America del Sud:
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1.186.668
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Argentina
Brasile
Venezuela
Uruguay |
601.658
300.323
134.678
59.958 |
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Oceania:
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124.733
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Australia
Nuova Zelanda |
122.843
1.890 |
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Al 1° gennaio 2002 risultavano iscritti all'anagrafe
consolare
4.080.264 cittadini italiani residenti all'estero
Anche nell'era della globalizzazione la condizione degli italiani
all'estero si presenta ancora fortemente differenziata. È quanto emerge dai
dati diffusi dall'Ufficio di Statistica -Unità di Analisi e Programmazione
del Ministero degli Affari Esteri - pubblicati sull'Annuario
Statistico 2002 della Farnesina. Secondo il Ministero, anche se i problemi e
le aspettative del lavoratore del nord Europa differiscono da quelli del
giovane connazionale in Sud America o dal pensionato che abita in Sud Africa
o Australia, è comunque possibile individuare alcuni tratti comuni di
fondo, primo fra tutti la tendenza all'aumento della componente di terza e
quarta generazione rispetto all'emigrazione più recente. Si tratta di una
realtà ormai consolidata, estranea a quei flussi considerevoli che avevano
caratterizzato molti dei decenni del secolo scorso. Il modesto incremento
rispetto all'anno precedente può in parte essere spiegato con il processo
di controllo e razionalizzazione delle registrazioni effettuate nelle
anagrafi consolari. Al 1° gennaio 2002 risultavano iscritti all'anagrafe
consolare 4.080.264 cittadini italiani residenti all'estero, con un aumento
rispetto all'anno precedente del 2,25%. Di questi, più della metà degli
italiani all'estero (56%) risiede nei Paesi Europei , mentre
il 39% nelle Americhe. In particolare le collettività italiane più
numerose sono residenti rispettivamente in Germania (17,6%), Argentina
(14,9%) e Svizzera (13%). Va notato, inoltre, che il 93,2% degli
italiani all'estero è concentrato in soli 15 Paesi, mentre il 34% è
raccolto in sole dieci circoscrizioni consolari. Tra queste la più numerosa
è quella di Buenos Aires che, con la sua popolazione di 272.912 unità, ha
un numero di italiani comparabile con quello dei residenti nel comune di
Venezia.
Ma l'Ufficio di Statistica ha offerto interessanti dati anche sull'attività
di rilascio dei visti d'ingresso nel nostro Paese. Nel 2001 sono stati
rilasciati dalle 184 rappresentanze italiane autorizzate nel mondo, 947.322
visti, ripartiti per area geografica: il 57% dei visti è stato rilasciato
da rappresentanza in Europa, il 17% in Asia e Oceania, il 14% nell'area del
Mediterraneo e Medio Oriente, il 7% nelle Americhe e il 5% nell'Africa
sub-sahariana. Il 46% dei visti rilasciati nel corso del 2001 ha avuto come
motivazione il turismo, il 15% gli affari e l'8% il transito ed il lavoro
subordinato. Interessante, poi, l'analisi dei principali servizi consolari e
amministrativi rilevati dalla Farnesina. Il numero di atti si è mantenuto
sostanzialmente costante negli ultimi 3 anni: i passaporti rilasciati o
rinnovati sono stati, infatti, 410.407 nel 2001 rispetto ai 405.324 del
1999. gli atti di stato civile sono, invece, leggermente aumentati (188.411
nel 1999 e 205.108 nel 2001). Infine in leggera diminuzione gli atti di
cittadinanza e di leva. L'Ufficio di Statistica del MAE ha pubblicato anche
i dati relativi al settore culturale ed in particolare alle scuole ed ai
lettorati italiani
all'estero ed alle borse di studio rilasciate sia dalla Direzione Generale
per la Promozione e la Cooperazione Culturale sia dalla Direzione Generale
per la Cooperazione allo Sviluppo. In particolare, nell'anno scolastico
2000/2001, la distribuzione delle scuole italiane all'estero vede una
preminenza delle stesse in Europa, seguita dalle Americhe, dall'area
Mediterranea e Mediorientale, dall'Africa sub-sahariana e da Asia ed
Oceania. La situazione per i lettorati e più o meno simile e mostra,
inoltre, una sostanziale crescita nel tempo.
(aise)
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