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PREMESSA:
La presenza italiana nel mondo,specialmente in Argentina, in
Brasile e in America Latina è stata ed è una presenza
massiccia ed eterogenea. Solo in quest’ ultimi due paesi
ben sei milioni di italiani sbarcarono nei porti dei due paesi tra gli anni
1871 e 1950.
Il sogno di "Facer la America" (Fare l'America), la
fuga da condizioni di stagnazione e indigenza, lo sconcerto dell'esperienza
bellica espulsero dai loro territori molte persone che, animate
dall'augurio di trasformazione, intrapresero il lungo viaggio. La
promessa della modernità e del progresso si articolò intorno
alla dinamica tra illusione e delusione, desiderio e realtà. Gli anelli di
cambio, assieme alle fantasie di mobilità sociale che incoraggiarono
l'emigrazione, dovettero confrontarsi con condizioni reali:
dispositivi di organizzazione della popolazione, di
regolamentazione di cittadinanza e residenza, distribuzioni di potere
politico ed economico già conformati. In tale
spazio di relazioni gli emigranti
dovettero ridimensionare le loro aspettative e il loro campo d'azione.
In Brasile addirittura l'emigrazione italiana andò a sostituire
il lavoro degli schiavi liberati nel 1890 nelle piantagioni. Nel sud di
questo grande
paese si svolse una dei grandi, e più
dolorosi, capitoli della storia dell'emigrazione italiana. Ma
nel Brasile odierno, gli oriundi italiani
hanno saputo conquistarsi un ruolo molto
importante nell'economia, la cultura e la politica. La
parabola di questa storia è che attualmente le situazioni si
invertono. Possiamo stabilire una comparazione
tra la situazione del principio del secolo XX
e la situazione attraversata dal paese in questo secolo
XXI per esplorare continuità e rotture tra i due momenti. Soprattutto
l'attuale situazione argentina, giunta sulle pagine dei giornali
con veemenza e drammaticità ci spinge
ad interrogarci sull'inversione di tendenza che
investe il flusso migratorio. Le lunghe code dinanzi ai
consolati, la crescente iscrizione ai corsi di lingua
italiani, le richieste di informazioni presso gli
sportelli delle varie
associazioni di italiani nel mondo, gli accelerati e
rinnovati rapporti commerciali tra impresari argentini e
italiani sono fenomeni visibili ai
più e rivelano un'emergenza che potrebbe arrivare ad assumere le dimensioni
di un esodo massiccio dei discendenti di italiani in
Argentina. In tale panorama le generazioni che
aspirano all'uscita-fuga si interrogano sul loro passato e sulle
loro genealogie, come reazione dinanzi la sensazione di sconcerto
e di smarrimento come strategia per poter concepire progetti personali.
In Italia, l'emigrazione pur essendo memoria
collettiva in diverse regioni, ma non fa quasi
più parte del vissuto delle nuove generazioni.
Scoprire quindi un'Italia lontana, fatta anche da giovani che
condividono una cultura comune, ma che oggi si trovano in serie
difficoltà porta ad un ripensamento della propria storia
familiare e anche dei flussi migratori che oggi interessano
l'Italia. La consapevolezza del dato storico "anche noi siamo
stati un popolo di migranti" porta a rivedere sotto
un'ottica diversa la presenza degli immigrati regolari ed
inseriti nella società e nel mondo della scuola
costruendo anche linguaggi comuni sull'esperienza migratoria,
attuale per gli immigrati in Italia, parte
della memoria collettiva per i ragazzi italiani
L'interazione migratoria tra Italia e Cono Sud dell'America Latina, con
flussi incrociati di migrazioni piuttosto sostenuti da oltre
un secolo e mezzo, è la cartina di tornasole
del rapporto tra l'Italia ed il mondo a partire delle politiche migratorie.
L’attività proposta dall’ Associazione Enea ha quindi lo scopo di
motivare un interesse maggiore rispetto alla propria identità
culturale, fornendone l’occasione con la proposta
artistica contenuta in questo progetto denominato
per l’appunto “Un Ponte tra Culture”. Questo
nell'ottica di fornire anche alle nuove generazioni stimoli culturali
tra nuove e diverse entità in un quadro internazionale dove i migranti sono
sempre più numerosi e per le cause più diverse fonte di grandi dibattutiti
politico-istituzionali ma anche tra i comuni cittadini .
Le tradizioni culturali, religiose, artistiche
e sociali sono il filo conduttore che lega l'emigrato al
suo Paese di origine: la dispersione di
tale patrimonio corrisponderebbe a un danno incalcolabile per gli
emigrati e per le comunità di origine in Italia.
La cultura è il modo migliore per impedire tale
dispersione. Con questa iniziativa si vuole dunque
consolidare quel cordone ombelicale che fa sentire
italiani anche i figli dei primi
emigrati, nati all'estero nell'ottica di fornire nozioni
trasversali sul modo di svolgere un’azione
di formazione di tipo culturale ed
artistico per poter agire in forma sussidiaria alle attività svolte
dai servizi pubblici a favore dei bisogni
dell’individuo e della collettività.
Allo stesso agendo per un recupero della memoria nelle giovani
generazioni in Italia, facendole riflettere sul fenomeno migratorio di oggi,
rispetto a quello che coinvolse milioni di
italiani e sull’evoluzione che le espressioni
umanistiche,letterarie ed artistiche nei paesi ospitanti
le
nostre comunità di discendenti italiani
GLI SCOPI
L’Associazione “Mantovani nel Mondo” di Mantova, in
collaborazione con l’Associazione Internazionale “Un
Ponte due Culture”di Ancona, ha messo in atto nel
biennio 2002/2003 Marzo 2003, un
progetto culturale ed artistico,finanziato dalla
Regione Lombardia in favore e con
la partecipazione delle
comunità lombarde ed
italiane del Brasile, dell’Argentina e
dell’ Uruguay; il progetto ha visto la messa in atto nei
suddetti paesi, di una serie di rappresentazioni teatrali, corsi di
teatro, conferenze, eventi culturali.
A conclusione di questa esperienza si è deciso di costituire l'Associazione
ENEA per creare le condizioni di un
impegno permanente a favore di un attività che unisse l'impegno a favore
degli emigranti,unendo e fondendo le culture dei paesi
ospitanti con il patrimonio artistico e
culturale dell'Italia.
Le finalità dell’ Associazione ENEA sono:
-
Promuovere sul territorio locale e nazionale attività
culturali, turistiche e di valorizzazione del patrimonio storico ed
ambientale;
-
Promuovere e salvaguardare le tradizioni
folkloristiche e le culture locali.
-
Favorire l’incontro tra artisti e operatori
teatrali e culturali italiani e stranieri interessati ad esperienze ed
attività artistiche;
-
Divulgare il teatro ed altre espressioni artistiche
in Italia e all’estero collaborando anche con enti pubblici e privati;
-
Creare gemellaggi e scambi culturali con altre
associazioni similari italiane e straniere;
-
Proporsi come riferimento per la formazione teatrale
e artistica;
-
Gestire la produzione di spettacoli teatrali;
-
Promuovere progetti culturali, turistici, ambientali
ed artistici che abbiano una ricaduta nel tessuto sociale della comunità
di riferimento,
coinvolgendo anche soggetti svantaggiati sia come soggetti attivi
all’interno dell’attività artistica sia come destinatari degli
spettacoli o
progetti;
-
Proporre i propri progetti in altre città, in Italia
e all’estero;
-
Promuovere la qualità della vita e la partecipazione
socio-culturale della cittadinanza;
-
Promuovere la formazione civile e professionale in
relazione alle tematiche sopra richiamate.
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