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COMUNICATO
Il mondo della sanità mantovano ha incontrato l’assessore regionale Carlo
Borsani. Obiettivo del meeting quello di creare un momento di confronto dove Regione e operatori locali potessero dialogare e intendersi su
presente e futuro della sanità e dell’assistenza in Lombardia: «Vogliamo toccare con mano la situazione mantovana» ha Borsani chiarendo gli
obiettivi dell’incontro al quale era presente il consigliere regionale Lucchini, in
rappresentanza della presidenza del Pirellone e in particolare dell’assessore regionale alla famiglia e alla solidarietà, Gian Carlo
Abelli, e del presidente del tavolo territoriale di confronto, Maurizio Bernardo. Lucchini ha ribadito la validità del modello di welfare regionale
che «è ormai in uno stato avanzato anche nel Mantovano» grazie alle sperimentazioni avviate per la gestione privatizzata degli ospedali di
Volta, Castiglione e Suzzara. L’incontro è stato coordinato dal giornalista Franco Bomprezzi, che ha sottolineato come in Regione l’impegno
dell’assessorato alla sanità e di quello alla famiglia sia ormai un tutt’uno. La
dirigente dell’assessorato alla famiglia e solidarietà sociale Marina Gerini ha brevemente accennato alla situazione sanitaria
mantovana che evidenzia indici di anzianità della popolazione tra i più alti in Lombardia.
E' seguito poi un dibattito a cui hanno partecipato vari operatori sanitari, il Sindaco di
Mantova e il Presidente dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo e rappresentante del Consiglio Regionale nella Consulta
dell'Emigrazione Daniele Marconcini.
In un appassionato discorso Marconcini ha evidenziato che i cittadini
più bisognosi di attenzioni e di aiuto da parte delle autorità sanitarie regionali, sono i lombardi all'estero che vivono in paesi quali
Argentina,Uruguay e Venezuela dove il sistema socio-assistenziale pubblico è crollato sotto il peso delle varie crisi regionali.
"I lombardi in stato di indigenza in America Latina che hanno la necessità di cure sanitarie o di farmaci salvavita, non hanno attualmente alcun tipo
di riferimento regionale ne legislativo e ne economico per poter affrontare le loro
necessità.E' triste vedere degli gli aiuti siano spesso legati all'appartenza regionale e non a criteri oggettivi di priorità.
Dopo il voto degli Italiani all'estero, occorre garantire a quest'ultimi tutti i diritti
fondamentali, primo tra tutti il diritto alla salute -ha affermato Marconcini..
Nel ricordare che" la Regione Lombardia sta svolgendo all'estero una intensa attività socio-assistenziale sia con interventi di cooperazione
decentrata e sia con gemellaggi tra strutture ospedaliere straniere e lombarde" Marconcini ha precisato
all'Assessore Borsani " che non si chiede una assistenza sanitaria indiscriminata per tutti ,ma interventi che si
rivolgano ai casi piu' gravi .Occore quindi dare mandato per un immediato censimento tramite le autorità consolari, " in quanto i tempi etici non
consentono piu' ritardi perchè in paesi come l'Argentina la gente muore in attesa di politiche adeguate".
All'Assessore Borsani e alla dirigente dell'Assessorato alla famiglia e alla solidarietà Gerini,
il Presidente dei Mantovani nel Mondo ha consegnato la proposta di gemellaggio con
l'Ospedale italiano di Rosario in Argentina, pervenuta dal Circolo Lombardo della città ed già inoltrato
dall'AMM alla Regione. auspicando a luglio, un impegno di spesa nel bilancio regionale a favore dei casi sanitari piu' gravi,
coerentemente con quanto espresso da un documento di solidarietà pro-Argentina votato
all'unanimità dal Consiglio Regionale. Borsani ,replicando a Marconcini, ha dichiarato di condividere questa
battaglia sacrosanta per il diritto alla salute dei nostri corregionali dichiarandosi molto sensibile alla tematica e
dolendosi del fatto che lo Stato italiano non consente alle Regioni una assistenza diretta ai propri
residenti all'estero affermando di averlo fatto presente recentemente al Ministro della Sanità Sirchia.
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