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Dichiarazione sulla riunione della Consulta
dell'Emigrazione Lombarda
del Presidente AMM, Marconcini, che vi ha partecipato in veste
di Rappresentante del Consiglio Regionale
Si è riunita la Consulta Regionale dell'Emigrazione Lombarda,
presieduta dal consigliere regionale Marcello Raimondi delegato dal Presidente
Roberto Formigoni, presenti i funzionari dell'Ufficio di Presidenza Francesco
Giuliani ed Antemio Baldi e la dirigente dell'Assessorato alla Solidarietà e
alla famiglia Giuseppina Coppo. La discussione è stata pacata con un
dibattito in cui, pur evidenziandosi criticità anche sostanziali è
emerso da parte di tutti la massima disponibilità per una fattiva
collaborazione con la Regione. Un atteggiamento che ritengo una vera e propria
prova di maturità da parte dell'Associazionismo Lombardo presente. Di tale
disponibilità per un comune lavoro che veda uniti istituzioni, consulta
e
Comunità Lombarde all'estero, se ne farà carico il consigliere regionale
Raimondi, portandolo all'attenzione del Presidente della Regione Roberto
Formigoni che detiene la delega per i rapporti con le comunità lombarde.
Raimondi ha illustrato le linee guida della politica regionale a livello
internazionale e le priorità che sono state definite nel 2003.
In tale contesto sono state inserite le attività con le comunità lombarde con
cui si intende mantenere ed ampliare le collaborazioni. A tale proposito gli è
stato fatto osservare che è mancato un sostanziale coinvolgimento
dell'Associazionismo lombardo nelle linee guida regionali e che la Consulta è
stata convocata molto in ritardo, rispetto anche a questioni gravi come la
crisi argentina. Inoltre è stato sottolineata l'esiguità del contributo
economico messo a disposizione dell'Associazionismo lombardo. Unanimemente si
è comunque ravvisata la necessità di aggiornare urgentemente la legge
sui lombardi nel mondo, essendo quella vigente oramai datata. Gli aggiornamenti
dovranno tener conto delle
nuove esigenze quali, a mio avviso, un ampliamento dei poteri di indirizzo
della consulta, la presenza dei rappresentanti delle Comunità lombarde
all'estero ed una competenza sull'immigrazione presente in Lombardia.
Detto ciò ritengo di dover evidenziare tre proposte, da me esposte nel
corso della riunione:
-
Una posizione unitaria dei rappresentanti del Consiglio
Regionale, in seno alla Consulta, per la revisione della legge 1/85, sentite
la varie componenti, che si tramuti urgentemente in una proposta di legge.
Nel frattempo è necessario istituire l'organismo tecnico previsto dalla
Legge 1/85 all'interno della consulta, al fine di poter svolgere tutti gli
approfondimenti richiesti dalla tematica e per supportare l'azione
istituzionale, a fronte delle molteplici richieste che pervengono
dall'associazionismo lombardo all'estero. In breve, attuare quell'azione di
integrazione propositiva a favore all' Associazionismo lombardo
all'estero che coadiuvi le scelte politiche regionali.
-
Un incontro urgente con la FADAL (Federazione Associazioni
lombarde in Argentina) da parte del Presidente Formigoni, a seguito del
documento da me consegnato e messo a verbale nella riunione della Consulta.
Questo è fortemente necessario in quanto le opinioni in esso espresse,
evidenziano un forte disagio nei rapporti con la Regione Lombardia.
-
Una maggiore informazione alle nostre comunità all'estero
sia sui nuovi assetti amministrativi che si occupano dell'emigrazione
lombarde e sia sull'azione istituzionale svolta.
Mi auguro che si possa già nei prossimi giorni iniziare una
seria riflessione su quanto emerso nella Consulta per attuare una nuova
politica sui lombardi nel mondo e per coloro che intendono accedere al
"sistema Lombardia", così come esposto nel documento programmatico
della Regione.
16/01/03
Daniele Marconcini
Rappr.Consiglio Regionale nella Consulta dell'Emigrazione
Lombarda
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