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dal Notiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 70 - Anno X, 10aprile 2003
Buenos Aires - Si è svolta nelle scorse settimane la quarta riunione dell'Unità
Tecnica in Argentina, costituita per il coordinamento in loco dell'aiuto
delle Regioni. Alla sessione, presieduta dall'Ambasciatore d'Italia in
Argentina Roberto Nigido, hanno partecipato per la prima volta anche i titolari
degli uffici consolari italiani in Argentina, per l'opportuno coordinamento
degli interventi di assistenza.
I lavori hanno permesso di definire alcune importanti questioni operative e
di individuare altri temi sui quali si attendono indicazioni di indirizzo
procedurale da parte dell'Unità di Coordinamento in Roma. Le principali
definizioni riguardano l'utilizzazione degli aiuti. Si è preso atto che,
in mancanza di un'assicurazione sulla continuità negli anni a venire
dell'aiuto, non si può procedere, per il momento, a stabilire forme di
copertura sanitaria automatica per gli italiani indigenti che, per loro natura,
devono essere necessariamente pluriennali. Le somme disponibili potrebbero,
quindi, essere utilizzate in proporzione maggiore (si è ipotizzato 2
milioni di euro) per la concessione di sussidi individuali una-tantum, e,
in proporzione minore (i restanti 600.000 euro), per interventi
straordinari a favore di singoli o di istituzioni. L'Ambasciata ha provveduto a
creare una base di dati informatici in cui
sono stati inseriti tutti i nominativi di italiani indigenti segnalati
dai membri dell'Unità Tecnica. Parallelamente, si è creata un'altra
banca dati, con i nominativi di tutti gli assistiti della nostra rete
consolare. Dalla sovrapposizione dei dati, emergeranno i nominativi di coloro
che non hanno finora ricevuto alcun tipo di aiuto o sussidio che saranno considerati
destinatari prioritari per l'assegnazione dei sussidi. Sul controllo dello
stato di necessità si é giunti alla conclusione che occorrerà
instaurare un doppio regime. Da una parte, potrà senz'altro procedersi
alla concessione dell'aiuto, quando il membro dell'Unità Tecnica sia in
grado di certificare lo stato d'indigenza reale. Se, al contrario, si
trattasse di una segnalazione generica, che richieda un approfondimento, si è
posta la questione di come coprire le spese per la visita di controllo
dell'assistente sociale. E' prevalsa l'opinione che le
somme necessarie non debbano gravare sul fondo comune e che si possa, all'uopo,
utilizzare la dotazione degli uffici consolari che hanno già atti di
cottimo con gli assistenti sociali. Controllo della cittadinanza. Gli
uffici consolari dovranno preliminarmente accertare, attraverso l'iscrizione
all'Anagrafe Consolare, che i nominativi segnalati per il sussidio siano
in possesso della cittadinanza italiana. E' stata sollevata la questione se
possano concedersi sussidi a connazionali che abbiano già beneficiato di
aiuti forniti bilateralmente da ciascuna Regione, nell'ambito delle
attività assistenziali da esse già messe in atto. Su tale aspetto si
attenderanno indicazioni da parte dell'Unità di Coordinamento in Roma. I
componenti dell'Unità Tecnica, si dichiarano favorevoli a utilizzare una parte
del Fondo Comune per contributi ad Enti e Associazioni che si occupano di
assistenza a italiani indigenti (ad esempio, Patronato Italiano, Opera del
Padre Mario, ecc.). Si conviene, comunque, di acquisire l'assenso dell'Unità
di Coordinamento al riguardo. Viene, infine, unanimemente raccomandato
all'Unità di Coordinamento di mettere, con urgenza, a disposizione
dell'Unità Tecnica quanto meno una parte dell'aiuto deliberato, per far
fronte alle situazioni di indigenza più delicate e impellenti per non
deludere le aspettative ormai diffuse nella
collettività.
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