APPELLO
A SUA SANTITA' DALL'AUSTRALIA
riceviamo da Amedeo Sala -Australia -: martedì 19 ottobre 1999
4.29
Potresti pubblicare il seguente appello al Papa?
A Sua Santità Papa
Giovanni Paolo II
Città del Vaticano
Santità,
nei prossimi giorni lo Stato della
Città del Vaticano ospiterà una mostra di Arte Sacra Croata dal
titolo "Croati, arte, fede e cultura". Tale mostra, di
per se estremamente ricca ed importante, rimarrà aperta nel
periodo dell'inaugurazione dell'Anno Santo del 2000, ponendosi
all'attenzione di milioni di fedeli e pellegrini che converranno
a Roma da tutto il mondo.
La mostra farà uscire dalla sua sede secolare l'arca di San
Simeone di Francesco da Milano, opera di 250 chili d'argento cara
alla memoria degli zaratini. Saranno inoltre esposti: un busto
d'argento di S. Stefano, opera dell'oreficeria di Roma; una
statua di S. Giovanni, di Nicolò Fiorentino; il ritratto del
vescovo di Spalato di Lorenzo Lotto, veneziano di nascita e morto
a Loreto; una Pietà del Tintoretto, artista veneziano
quant'altri mai; la Pala di Lagosta dipinta a Roma dal parmense
Giovanni Lanfranco; un pluteo cristiano precedente l'arrivo delle
tribù croate sulla costa dalmata; piani e documenti di
cattedrali come quella di Sebenico dell'Orsini e, quella di Zara,
in perfetto stile pisano.
Le opere e gli artisti sopracitati sono tra i pochi punti di
riferimento rimasti al popolo degli istriani e dalmati di lingua
e sentimenti italiani il quale, a cavallo tra il 1918 ed i primi
anni cinquanta, fu progressivamente costretto dagli eventi
storici ad abbandonare la propria terra. Dopo l'esodo, che alla
fine della Seconda Guerra Mondiale vide 350.000 esuli affollarsi
nei campi profughi di una Italia agognata ma ormai matrigna, la
diaspora delle genti istriane e dalmate non si arrestò,
portandone una grande parte a disperdersi per i cinque
continenti.
Da cinquant'anni questo popolo cristiano attende qualcuno che si
ricordi di lui. Da cinquant'anni gli esuli hanno nella loro
cultura, nelle loro chiese, nei loro artisti, scienziati e
scrittori, le radici attorno alla quali educare i propri figli ed
i figli dei figli. Da cinquant'anni la sola unione possibile
dall'Australia al Canada, dagli Stati Uniti all'Argentina per i
nostri giovani che ormai parlano lingue diverse è la comune
radice culturale.
Santità, ci rivolgiamo a Lei come Padre Giusto perché noi,
popolo senza terra e senza odio, si possa accompagnare i nostri
figli in Vaticano senza dover giustificare loro, già confusi dai
nostri racconti così diversi dalla storiografia ufficiale, la
ragione per la quale ci ostiniamo a parlare di una identità
istriano dalmata, di sentimenti e cultura italiana, quando la
Culla della Cristianità, sigillo di Verità, offrirà loro una
visione di artisti ed opere che vengono presentate come
esclusivamente croate.
Padre Santo, la Storia potrà un giorno renderci giustizia solo
se, morto l'ultimo degli esuli, rimarrà traccia dei secoli di
pacifica convivenza multietnica in quelle terre dell'Adriatico
orientale, dell'arte italiana, veneta, istriana e dalmata, nostra
ultima arma, nostro ultimo tesoro, nostra ultima radice.
Questa lettera viene sottoscritta da genti giuliane, istriane e
dalmate ma anche da molti italiani che, scevri da qualunque
nazionalismo, revanscismo, odio o rancore, desiderano
testimoniare la loro solidarietà.
........................................
Come vedete, 50 anni e più, dopo
aver trovato rifugio a Mantova scappando dai nostri tormentatori,
i croati, dobbiamo difenderci ancora. Abbiamo raggiunto 800
firme. Speriamo di arrivare a 1000 per la data dell'apertura
della mostra, ora slittata al 28 ottobre, che guarda caso
corrisponde all'anniversario della Marcia su Roma, quando il
Presidente croato Tudjman aprirà la mostra nella quale Marco
Polo apparirà come Marko Pilich, croato e croate saranno
chiamate alcune opere del Tintoretto. Grazie a tutti i
partecipanti che vorranno aderire. Tanti gli amici non giuliani
né istriani né dalmati, ai quali va un ringraziamento doppio.
Se pensi che questa nostra iniziativa sia giusta, ti prego di
aderire. La VERITÀ non ha passaporto ne' ideologia.
Grazie Amedeo Sala
Tra le firme raccolte segnaliamo:
Lo stilista Ottavio Missoni
Il Prof.. Fabio A. Roversi Monaco - Magnifico Rettore
dell'Università di
Bologna - Italia
Il Prof.. Eugenio Russo - Ordinario di Archeologia e Storia
dell'arte
Paleo cristiana e Altomedievale Facoltà di Conservazione dei
Beni
Culturali Università di Bologna
Il Prof.. Giuseppe de Vergottini Ordinario di Diritto
Costituzionale
-Università di Bologna - Italia
Inviare le adesioni via e-mail a : Dalma@dalmazia.it
Subject: Lettera al Santo Padre
testo: Do la mia adesione
nome cognome, città -Stato
(In ogni mail possono comparire anche più firme)
oppure via fax al - +39 06 6833121