Parrocchia Sacro-Cuore 
Repubblica Democratica del Congo

SHABUNDA lì 18/07/2001

Carissimi, finalmente posso avere un pó di tempo per mandarvi due righe e farvi sapere le ultime della mia Missione di Shabunda. Grazie ad una pioggia torrenziale, inaspettata in questo periodo di stagione secca, posso appartarmi e evitare per un attimo il continuo afflusso di gente che ogni giorno viene a chiedere cibo, medicine e vestiti. Dopo quello che vi ho raccontato nella lettera di Pasqua, poche novità si sono aggiunte- li ritorno della gente, rimasta bloccata in foresta dai May May, continua e con loro arrivano nel villaggio malattie, fame e tanti racconti di violenze di ogni tipo. I MayMay si sono rifugiati nel profondo interno della foresta lasciando dietro di loro soltanto banditi che con fucili senza pallottole rubano e sequestrano donne per il loro piacere. Il lavoro di assistenza continua come al solito: attraverso l'aereo il cibo arriva regolarmente e la distribuzione ai più deboli è fatta ogni giorno. Ho una farmacia con tutte le medicine essenziali che acquisto a Bukavu da un rivenditore indiano. Ho inviato in Rwanda un giovane per apprendere l'arte della fabbricazione artigianale delle tegole. Abbiamo già fatto degli esperimenti in tutto il villaggio per poter migliorare la casa di questa gente abituata a vivere in capanne di fango e paglia. In questo periodo ho più di 500 giovani che fanno una specie di GREST per poter occupare nel migliore dei modi questo tempo di vacanza scolastica. E' un grosso lavoro poiché devo pagare gli assistenti, gli insegnanti e dare loro da mangiare ogni giorno. Anche se la situazione è parzialmente calma, la gente ha ancora paura di entrare in foresta e allora devo abituarli a lavorare e coltivare nei pressi del villaggio, distribuendo loro delle sementi affinché ciascuno abbia un piccolo orticello vicino alla capanna e sementi da campo: riso, granoturco, sorgo, arachidi ecc. Da mezzi arcaici stò avviandoli ad usare la zappa, strumento nuovo per loro! Grazie al cielo siamo apprezzati e stimati dai soldati che occupano il territorio, per questo possiamo spaziare e intervenire su tutti i settori. Qui non esiste uno Stato o una assistenza sociale: Noi Missionari siamo un punto di riferimento per tutti i bisogni! In questi giorni siamo presi dalla campagna di vaccinazione contro la Polio lanciata dall'O.M.S. su tutto il territorio del Congo. A parte questa campagna non abbiamo nessun aiuto da parte degli Organismi per la cura e l'assistenza a decine di ammalati colpiti da dissenterie sanguinanti, tubercolosi, infezioni di ogni tipo. A volte ci sentiamo come delle pezze che rattoppano un vestito che sembra sgualcirsi ogni giorno sempre di più, ma sappiamo che siamo con LUI! Una settimana fa è arrivata con un aereo privato una equipe di una rete televisiva americana Dopo aver filmato per tre ore, salutandomi prima di ripartire, meravigliati mi hanno posto la domanda su come possiamo noi due missionari sostenere un lavoro e una assistenza cosi enorme. Voi, carissimi, siete la risposta a questa domanda: la vostra simpatia e generosità per questa povera gente fa nascere opere di carità che impressionano chi ci viene a vederci? Per questo vi ringrazio ancora a nome di tutti i miei cristiani. Sappiate che attraverso la mia comunità di Parma ho ricevuto sempre in tempo la vostra offerta. Che il Signore vi sostenga e vi protegga! Con affetto un abbraccio da parte mia e di tutta la mia gente!


                                                   Padre Giampietro Valente

 


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