GLI ANTENATI DI PEDRO ( O PIETRO ) ZAPPELINI
I lettori interessati alle vicende anagrafiche della famiglia Zappellini,o a l'utilizzo dei testi devono contattare l'autore Aldo Cesar Zappelini (nipote di Pedro Z.) scrivendo a:
zappelini@ilhadamagia.com.br.

Suo padre si chiamava Innocente Zappelini, nato il 3 ottobre 1843 e morto il 26 dicembre 1890. La madre Maria Bovi, nata il 29 marzo 1854, (morì in Brasile, in data sconosciuta, a casa di suo figlio Pietro ) Si sposarono in San Benedetto Po il 18 novembre 1871. I figli : Carmelita nata il 16/06/1873; Clito nato il 16/03/1875 (morto il 23 marzo dello stesso anno), Giuseppe Garibaldi nato il 20/ 03/1876 , (che si sposò con Selena); Pietro nato il 23/05/1879, (sposò Josephina Liberato ) ; Amilcare nato il 07/01/1882, (sposato con Carolina Polisiani ) tutti nati Benedetto Po, Provincia di Mantova, nel nord d'Italia. Carmelita era come la madre, la chiamava però Carmela ( il suo vero nome). Innocente ebbe il suo nome registrato nel Certificato di Battesimo come Innocens Zappelini, nella Parrocchia di San Benedetto Abate, comune di San Benedetto Po, il 4 ottobre 1843, un giorno dopo la sua nascita. Il suo matrimonio con Maria Bovi, nella stessa parrocchia, fu celebrato dal Prete Arieti, ebbe come testimoni Luigi Sbardelatti e Pietro Mantovani. Lui aveva 28 anni e lei diciassette anni di età. Innocente morì nel 1890, aveva 47 anni. Maria rimase vedova a 36 anni. Innocente (padre di Pietro) era figlio di Pietro e di Luigia Cambi. Pietro (il padre di Innocente) nacque in Bardelle, frazione a due chilometri da San Benedetto Po, l ’ 8 ottobre 1809 e morì il 26 febbraio 1869. Luigia, sua moglie, nacque nel 5 aprile 1812, ed è sconosciuta la data della sua morte. Si sposarono il 28 ottobre 1828 ed ebbero i seguenti figli: Carolina, nata il 20/01/1832. Giacomo Bartolomeu, nato nel 06/03/1833 morto nel 1908;- Bartolomeu, nato il 21/10/1834;- Carlina, nata il 20/10/1836. Giovani Lucio, morto nel 24/11/1910. Catarina Filomena, nata il 25/10/1839; Gaetano, nato il 04/04/1842 e morto il 13/08/1924; Innocente, nato 03/10/1843 e morto nel 26.12.1890 ( padre di Pietro o Pedro Zappelini, personaggio di questa monografia) ; Gioacchino Biaggio, nato il 30/02/1848 e morto nel 1849. Speciosa, nata il 26/10/1849 e morta l' 08/10/1869. Inocencio nato il 21/10/1851 e morto dopo otto giorni. Almicare Maximiliano, nato il 19/05/1864 e Vittorio, nato il 21/08/1863 morto a dieci anni. Tre zii di Pedro: Giacomo Bartolomeu, Giovanni Lucio e Gaetano, emigrarono in Brasile con i primi coloni italiani. Arrivarono a Armazém-Azambuja (Santa Catarina), il 28/04/1877. Pedro emigrò più tardi, insieme alla madre Maria Bovi, ed i fratelli nel 1891/1892. Giacomo Bartolomeu - (06.06.1833 e morto nel 1908, in Armazém-Pedras Grandes) si sposò religiosamente il 31/01/1856, in San Benedetto Po, con Libera Dandolini, (nata in Italia nel 18/07/1833 e morta in Brasile prima del 1881). Ebbero nove figli: - Agostino , - Maria Luigia (nata il 01/05/1858 e morta il 20/01/1860), un’altra Maria Luigia nata nel 01/11/1860, Adele Colomba, Vitoria , Melania, Agostino, Angela Melania e Clito, tutti nati in San Benedetto Po. Giacomo si sposò una seconda volta, in chiesa con il solo matrimonio religioso, il 01/06/1882, nella città di Azambuja , con Luigia Pastel (nata nel 1853, in Fortogna - Longarone (Italia) e morta il 28/06/1904, in Brasile). Ebbero cinque figli: Amílcar, Adélio, Antonio, Primina e Segundina (gemelle, nate il 10/08/1889) e Colomba, che nacque il 10/09/1892. Giovanni Lucio - nato in Italia nel 14 dicembre 1837 e morto in Pedras Grandes - Brasile il 24 novembre 1911. Si sposò con Maria Artemissa Sachi (nascita: 12/03/1838 e decesso: 30/01/1916). Ebbero i seguenti figli: Ermelinda, Annita, Eugenio, Benedito, Amadeu Umberto, Dirce e Pietro Francesco. Gaetano - nato nel 1842 e morto nel 1914, si sposò in San Benedetto Po, nel 15 settembre 1870, con Felicita, nata nel 1846 e morta nel 1933. Ebbero i seguenti figli: Margherita, Eugênio, Federico, Giovanni e Lucio. Così, Giacomo Bartolomeu, Giovanni Lucio e Gaetano - fratelli di Innocente (il padre di Pietro o Pedro) - furono i primi Zappelini ad arrivare in Brasile, nel mese di aprile del 1877, con i primi immigranti italiani oriundi di San Benedetto Po. Pietro (Pedro) aveva 12 zii. Alcuni zii e cugini rimasero in Italia. Pietro aveva 3 fratelli (Clito - morto dopo pochi giorni di vita nel 1875, Giuseppe Garibaldi e Almicare) e una sorella (Carmela). Soltanto sua sorella, Carmelita, ritornò in Italia, dopo aver emigrato in Brasile. Non si era adattata . Forse andò a Milano, dove si sposò con un uomo di cognome Iori. Si conosce il nome di una sua nipote: Beatriz. Gli ascendenti più antichi di Pietro che sono stati trovati, sono Domenico Zappellini e Maria, sposati probabilmente in San Benedetto Po. Ebbero il figlio Giovani, nato il 01/03/1723, che si sposò con Domenica Di Vicenzo nel 14 febbraio del 1700. Giovanni, figlio di Domenico e Maria, sposato con Domenica (nata nel 30 settembre 1765), ebbero i seguenti figli: Domenico (nato nel 20.08.1702), Vitoria (01.09.1704), Margarita (10.09.1706), Giacomo (27.07.1708 e 18.02.1764) - sposato con Pascoa (Pasqua?) Zani, nel 24 aprile del 1741, Anna Maria (05.05.1710), Jacoba (04.09.1712) e Giuseppe (21.03.1715). Giacomo e Pascoa ebbero tre figli: Antonio, Inocente e Giuseppe. Antonio si sposò con Paola Sacchi nel 1764 ed ebbero 7 figli, tra loro, Giacomo. Questo si sposò con Speciosa nel 13 febbraio 1786 ed ebbero 5 figli, tra i quali, Bartolomeu. Bartolomeu si sposò nel 6 febbraio del 1809 con Maria Colomba Pirazzi ed ebbero 6 figli, tra i quali, Pietro - che era il padre di Innocente. E Innocente ebbe i figli che furono già citati, tra i quali Pietro (su cui stavamo scrivendo). Così, Pietro riceve il nome di suo nonno. Tutti i dati della famiglia Zappelini, dal 1877 fino ad oggi e gli altri dal 1892, furono trovati nell'Archivio Parrocchiale di San Benedetto Po (Mantova), Italia, dal frate Juarez de Bona (Cappuccino), con il permesso e la collaborazione del parroco di quel tempo, Don Albino Menegozzo. La ricerca è stata realizzata dal 2 al 4.10.1996 e dal 28 al 30.10.1998. Nell'Archivio di questa parrocchia i registri cominciano per i battesimi, a cominciare dall'anno 1578 (mancano quelli dal 1589 al 1683); i registri di matrimonio cominciano nel 1591 (mancano quelli dal 1683 al 1685) ed i registri dei decessi cominciano nel 1684 (mancano quelli dal 1706 al 1723). Conseguentemente il legame logico della famiglia (Zappellini) finisce qua. Però, prima di questi dati sono stati trovati alcuni Zappellini, che probabilmente sono antenati, ma non si sa quale sia il legame. I dati sono i seguenti: il certificato di battesimo di João Zappellini, del 22 giugno 1575 ed il certificato di matrimonio di Francisco Zappellini e Maria Canabeti, del 19 maggio 1606. C'è anche il registro di entrata di altri Zappelini, oriundi di San Benedetto Po e di altre località della stessa provincia (di Mantova). Parenti lontani di Pedro Zappelini. Altri Zappelini rimasero in Italia. La ricerca porta alla scoperta di Angela de Zappelini (nata nel aprile 1676), sposata con Petrus de Balmieri ; di Maria Zappellini, nata nel aprile 1779, figlia di Innocêncio Zappellini e di Ana Camerlenghi; e di Augusto Zapeline, nato nel luglio 1870 (- in The Church os Jesus Christ of Latter- days Saints). Come è stato detto, molti della famiglia Zappellini di San Benedetto Po emigrarono in Brasile. Tra i quali, soltanto per dare un esempio, arrivarono Agostinho Zappelini (41 anni), sua moglie Catterine (o Catarina Zanini - 33 anni), e i loro figli Alcebiades - 3 anni, Carmelita - 10 anni, Dante - 1 anno, Giovanni - 14 anni, Maria - 7 anni, Massimiliano - 17 anni, Teodolina - 11 anni e Maria Angela - 7 anni. Agostinho e Catterine si sposarono in San Benedetto Po, nel 29 ottobre del 1870. Là nacquero gli otto figli. Emigrarono in Brasile, sbarcando al porto di Santos nel 12 settembre 1888. Andarono a vivere a Amparo/SP, alla fattoria di Camilo Andrade. Viaggiarono sulla nave "Liban". Il loro figlio Massimiliano si sposò con Catarina Massaini, in Pedreiras, città vicina a Campinas/SP, nel 22 maggio 1897 (un giorno prima della nascita del nonno Pietro in San Benedetto Po) e là ebbe i figli Angelo, Amadeu, Iris, Francisca, Augusto, Nair, Adelina e Ademar. Morì in Pedreiras, nel 21 ottobre 1945. Giovani si sposò con Angela Volponi, in Campinas/SP (nel 10.10.1894) ed ebbero otto figli. Morì in Pirapitingui, nel 20 giugno 1953. Riguardo a Deolinda e Alcebiade non si conosce niente. Nel 1896 o 1897, Catterine (o Catarina) si trasferì a Armazém, con i figli Maria, Dante, Carmelita (nata qua in Brasile - 6 anni). La prima Carmelita (che venne dall'Italia con i genitori nel 12.09.1888) sicuramente morì in Amparo/SP, prima del 1890. Era un'abitudine tra gli italiani dare il nome del figlio che moriva bambino al figlio che nasceva in seguito. Catterine e i suoi figli furono a vivere insieme con suo fratello Cirilo Zanini, sposato con Virginia Zappelini, che era sorella del marito di Catterine, Agostinho e che abitava a Armazém dal 28 aprile 1877. Rimase là fino al 1911, quando ritornò a Campinas/SP con suo figlio Dante, che morì scapolo nel 6 febbraio 1919. Le sue figlie, Maria, Carmelita e Teodolinda si sposarono in Urussanga/SC. Agostinho morì intorno al 1897 o 1910, in Pedreiras o Amparo nello Stato di São Paulo. Poco si conosce di lui. Non è stato localizzato il certificato di obito di Agostinho. Catterine morì ai 78 anni di età, nel 3 febbraio 1934, alle ore due dell'alba, in Campinas/SP. Era figlia di Antonio Zanini e di Angela Lucchini. Molti altri Zappelini, emigrati da San Benedetto Po e le vicinanze, qui in Brasile ebbero le loro storie personali. Quella di Agostinho e Catterine è un esempio. La storia di nostro nonno Pietro è un altro racconto di vita anche. Ed è questo che si intende nella presente monografia - portare almeno un po' della vita di Pietro Zappelini, il figlio di Maria Bovi, per il ricordo dei suoi discendenti. Molti emigranti della famiglia Zappelini ebbero qua le loro storie. In particolare, continueremo con gli atti del nonno Pietro.
MARIA BOVI
Maria Bovi, nata nel 29 marzo 1854, si sposò nel 18 novembre del 1871, aveva 17 anni, con Innocente (Innocens) Zappellini, nato nel 3 ottobre 1843. Il matrimonio fu celebrato dal Prete Arieti, nella Parrocchia di San Benedetto Abate, comune di San Benedetto Po, Provincia di Mantova (nella Lombardia), nord d'Italia, con la testimonianza di Luigi Sbardelatti e di Pietro Mantovani. Maria rese vedova a 36 anni, dopo la morte di Innocens,
avvenuta il 26 dicembre 1890. Nel 1892 circa emigrò in Brasile, in compagnia dei figli Giuseppe, Pietro, Amilcare e Carmela (Carmelita). Morì in Tubarão, Stato di Santa Catarina, nella casa del figlio Pietro. Nonostante non si avesse scoperto quale era la relazione di parentela con Maria Bovi, la ricerca rivelò membri della famiglia Bovi (o Delli- Bovi) nell'Italia e negli Stati Uniti dell'America. L'informazione trovata più antica è su Filipa, nata nel 1712, figlia di Ambroggio Bovi, della comune di Braga, Provincia di Lucca. Dopo, Antonio Bovi, nato nel 18 settembre 1840, figlio di Gio Batta Bovi, di Badia Calaverna, Provincia di Verona. Si segue con Madalena, nata nel 21
settembre 1860, e il fratello Dominicius, nato nel 21 ottobre 1861, figli di Francisci Bovi e di Mariae Bovi, di Vila Estense, Provincia di Padova. Appariscono altri Delli-Bovi (e Bovi). Vitto (nato nel 1846 - morto nel 1909), sposato con Annina Solavicca; ebbero molti figli, tra i quali Amedo (nato nel 02.03.1894 - morto nel 1957), Américo (nato nel 20.01.1889 - morto nel 1901), Ranilda (nata nel 07.07.1885 - morta nel 1957), Philippo (nato nel 22.12.1879 - morto nel 1955), Laura (nata nel 28.09.1898), Ottavia (nata nel 30.03.1890 - morta nel 1970) e Ortenzia (nata nel 06.03.1892 - morta nel 1955). - Antonio Bovi (era un'abitudine in quei tempi la ripetizione dei nomi nelle famiglie, così, Antonio può non essere lo stesso che l’altro, nato nel 1840, figlio di Gio Batta Bovi) e Margherita Ridolfi, di Salerno, ebbero i figli Angelo (nato nel 30.04.1873), Basilio (nato nel 29.05.1883), un altro Basilio (nato nel 07.05.1890) e Basilio Santo (nato nel 01.11.1893). - Ida (29.10.1873) e Natale Scaravelli, della comune di Pegognaga, Provincia di Mantova. - Il risultato della ricerca portò all'incontro di Deanne Delli-Bovi (il padre è italiano), nato e residente a New York, dove lavora come musicista, in uno studio di produzioni musicali (Indawoods Audio, in Williamstown, NY). Il cognome Bovi è stato localizzato in un'altra fase della ricerca. Sorgono Anna Maria Bovi, nata nel 03.07.1859, in Cosoleto, Reggio Calabria (Italia), figlia di Pasquale Bovi (nata nel 1819) e di Tonia Sgro (nata nel 1833). Cristóforo Bovi (nato nel 1819), sposato con Grazia Maria Scolastica Rusitani, era figlio di Giuseppe Bovi e di Guivana Grio, anche lei di Cosoleto, nella regione Reggio Calabria.
La ricerca è andata avanti. In Briesert, nelle vicinanze di Liège, nel Belgio, sono stati trovati vari membri della famiglia Bovi, con il cognome scritto della forma Bovy, di quei tempi. Là stanno i registri di Maria Anna, figlia di Lambert Bovy (nata nel 1707,circa) e di Mariae Marquet (nata nel 1711, circa). Trovati anche i nomi di Margareta Bovi, (nata nel 17 febbraio 1735; di Maria Anna Bovi, nata nel 31.10.1737; di Marc Marquet Bovi, nato nel 06.01.1742 e morto nel 17.03.1812 ; di Jacobus Bovy, nato nel 17.11.1744 ; di Maria Elisabeta Bovi, nata nel 01.12.1746 ; di Maria Bovi (o Bovy), nata nel 02.02.1750 ; e di Barbara Bovi, nata nel 11 luglio 1733. Risulta, quindi, che dal Belgio all’Italia sono venuti i Bovi. O, in una seconda ipotesi, alcuni membri della famiglia Bovi sono emigrati in Belgio. Non si sa con cetezza. Le informazioni si sono perse attraverso i lontani anni (Ricerca fatta negli archivi della "Family History Library", della The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints, di Salt Lake City, nello Stato di Utah, negli Stati Uniti dell’America) (Traduzione: Alessandra Zappelini, figlia della pronipote di Maria Bovi). Soltanto per curiosità. Per quello che riguarda le navi "Cristóforo e"Maranhão". La ditta Italia Società per Azioni di Navigazione ha varato in mare, nel 1973, una nave con il nome "Cristoforo Colombo". C’erano altre navi con il nome "Cristoforo". Tra le quali, tre di bandiera italiana e una, Cristobal Colon, di bandiera francese (della impresa Societè Generale de Transports Maritimes). Una nave Colombo ( Cristoforo - Lavarello Line) è stata varata in mare nel 1871 con il nome di "Expresso". E, nel 1874, l’ha acquistata il capitano Giovanni Battista Lavarello che, in omaggio al grande marinaio Cristóvão Colombo, ha ribattezzato la nave con il nome di Colombo (Cristóforo). La nave Colombo faceva la rotta Genova, Marsiglia, Cadis, Tenerife, Montevideo e Buenos Aires. Nel 1893, la stessa nave è naufragata nel mare brasiliano. Esiste un’altra Colombo, della impresa Ligure Brasiliana Società di Navigazione, che ha fatto la rotta del Brasile, però a cominciare dal 1898. Un’altra Colombo apparteneva all’impresa Navigazione Generale Italiana, però é stata varata in mare nel 1927. L’ Expresso, dopo la Colombo, sono state fatte all’Inghilterra. La seconda pesava 1.865 tonnellate. Era la più grande nave dell’impresa Lavarello (G.B. Lavarello Co.), seguita dalle navi a vapore Europa e Sud America. L’impresa si era stabilita a Genova, da dove pativano le sue navi. La G.B. Lavarello è finita ed un’altra è apparsa nel suo posto, La Veloce - Società Anonima di Navigazione a Vapore, con la sede alla Piazza Nunziata # 17 - Genova. Era la sua rappresentante generale in Brasile l’impresa A. Fiorita & Co., con la sede a Sâo Paulo. Ingannevoli erano gli annunci : ‘ magnifici posti per le 1ª, 2ª e 3ª classi ’. In relazione alla nave Maranhão sono stati trovati registri diversi. C’era una "Maranhão" – che può non essere la stessa nave in cui ha viaggiato la famiglia Zappelini, in quell’epoca - che ha avuto, prima, i nomi : Giulio Cesare (1891), Maranhão (1897) e Rio Amazonas (1897). Era una nave di bandiera italiana, pesava 3.171 tonnellate, con le dimensioni di 104,23 x 10.67 metri, costruita dall’impresa G. Ansaldo & Co., Sestri Ponnente. La nave, a quel tempo Giulio Cesare, è stata venduta alla ‘Ligure Romana" nel 1897 e ribattezzata con il nome Maranhão. Nello stesso anno del 1897, è stata venduta o ceduta alla "Ligure Brasilianna", e di nuovo ribattezzata con il nome Rio Amazonas. Nel 20 gennaio 1898, la nave Rio Amazonas è partita da Genova (Italia), ha fatto scalo a Marsiglia (Francia) e ha salpato per il Pará (Brasile).Nel 1903 la nave fu trasferita per attendere la regione dell’Atlantico Sud, o, più precisamente, la regione del fiume "Prata", ossia, trasferita a Montevideo e Buenos Aires. Nel 1917 è stata torpedinata da un sottomarino tedesco, classe U- 35, ed è naufragata a 70 miglia di Benghazi. La "Ligure Brasilianna", la "Società di Navigazione La Ligue Brasilianna" ed anche la "Transatlantica Italiana Società Anonima di Navigazione", avevano navi che trasportavano emigranti italiani in Brasile, a cominciare dalla fine del secolo passato. Si crede che molti Zappelini hanno fatto parte dell’elenco dei passeggeri di queste navi.
Pietro Zappelini, nato nel 23 maggio 1879 e morto nel 23 luglio 1964, si sposò con Giuseppina Librelato, nata nel 11 aprile 1885 e morta nel 18 aprile 1956, nel religioso, nella città di Urussanga, nell’ 11 settembre 1905. Ebbero otto figli : Irene (nata nel 08.08.1906 e mortanel 11.05.1989), sposata con João Coelho, nato nel 24.06.1889 e morto nel 31.08.1970. Dati ricercati dal frate Juarez de Bona; comunque, il certificato di nascita ha come data di nascita il giorno 2 settembre 1906, in Azambuja); Elisa (nata nel 28.10.1907 e morta nel 14.01.1995, sposata con Arthur Teixeira Schieffler, che nacque nel 15.04.1910 e morì nel 27.10.1988); Anna (Anita) (nata nel 11.11.1910 e morta nel 20.10.1991, sposata con Duilio Bianchini, che nacque nel 31.08.1907 e morì nel 25.12.1982); Ida, morì ancora bambina. Dosolina, morì bambina. Matilde (nata nel 16.06.1917 e morta nel 23.10.1946, sposata con Lourival Bastos de Menezes; Hercílio (nato nel 20.09.1920, già morto, fu sposato con Iolanda Costa) - e - Aldo, nato nel 23.03.1923, anche lui già morto, fu sposato con Maria de Lourdes Nunes. Irene e João ebbero sette figli : Moacir, Alvacir, Jaime, Elita, Rui, Hélio e Vânio. Elisa e Arthur ebbero sei figli: Pedro Paulo, Nadir, Arthur, Neusa, Nanci e Nádia Maria. Anita e Duílio ebbero cinque figli:Wilson, Wilson José, Wolney Egídio, Wilma Terezinha e Valdo Duílio. Matilde e Lourival ebbero due figlie: Magda e Edith Benvinda. Hercílio e Iolanda ebbero cinque figli: Ari, Cláudio José, Hercílio, Rogério e Maria da Graça. Aldo e Lourdes ebbero quattro figli : Aldo César, Elizabeth, Maria Isabel e Juarez.Ci entrano alcuni schiarimenti: Nel 9 febbraio 1907, Pietro si sposò con Giuseppina (Josefina) Librelatto, tutti e due scapoli, residenti ad Azambuja, in questo Stato. Lei: figlia di Eugenio Librelatto e di Orsola Librelatto (è scritto sul Registro dei Matrimoni num. 79, foglio 40 del Libro num. 01, dello Studio Notarile dei registri delle persone nate nella comune di Azambuja e informato da Denise Fraga, scrivente giurata). Comunque, quasi due anni prima, Pietro si sposò, matrimonio religioso, nella Cappella di Armazém, in Urussanga/SC, con Maria Librelatto, alla presenza del Prete Luiz Gilli e delle testemoni Arcangelo e Lucia de Bona. Lei: figlia di Eugenio Librelatto e Orsola Dellavedova Librelatto (è scritto nel Libro num. 01, foglio 70v., sotto il termine num. 40 del Registro di Matrimonio della attuale Parrocchia Nossa Senhora Imaculada Conceição, di Urussanga/SC, antica Cappella di Armazém, conforme è stato comunicato dalla signora Olinda Bettiol, Segretaria Parrocchiale). È evidente, senza dubbi, che Pietro (Pedro) si sposò, prima nel religioso (nel 1905), e dopo, nel civile (nel 1907), e con la stessa donna, Giuseppina Librelatto, la "nonna Pina". Un altro fatto ad essere schiarito. Irene Librelatto (la stessa che Irene Zappelini) nacque nel 2 settembre 1906, alle ore otto, in Azambuja/SC, figlia di Giuseppina Librelatto. Il nome del padre non c’è sul documento del certificato di nascita. I nonni materni sono Eugenio Librelatto e Orsola Librelatto. La dichiarante è stata la madre (Giuseppina). Il certificato è del 2 settembre 1906 (termine num. 351, foglio 089v., del Libro num. 01 del Certificato di Nascita, attuale registro Civile delle persone naturale del Distretto di Azambuja, circoscrizione giudiziaria di Tubarão/SC). Questo è scritto sul Termine num. 374, foglio 296 del Libro num. 01 dei Battesimi dell’attuale Parrocchia N. S. Imaculada Conceição, in Urussanga/SC, che Irene Zappelini, nata nell’otto agosto 1906, figlia di Pedro Zappelini e di Giuseppina Librelatto Zappelini, è stata battezzata nel 12 settembre 1906, nella Cappella di Armazém, dal Prete Luiz Marzano. È chiaro, senza dubbio, che Irene Librelatto è la stessa Irene Zappelini, figlia di Pedro e di Giuseppina, nata quando i genitori erano sposati soltanto nel religioso. Si spiega. In quell’epoca, 90 anni fa, i registri dei battesimi, delle nascite, dei matrimoni e dei decessi erano scritti, molte volte in una maniera precaria, in conseguenza dei dati informativi imprecisi e confusi. Da questo si spiega l’osservanza dei dati diversi in alcuni registri, fatti a penna d’oca , in quei lontani e difficili anni. Nella ricerca genealogica realizzata dal frate cappuccino Juarez de Bona, la quale merita complimenti, consta che Pietro/Pedro Zappelini ebbe otto figli con Giuseppina Librelatto, includendo Ida e Dosolina morte ancora bambine. (Ci sono dei commenti che Pedro sia stato il padre di più bambini, in quelle terre di Azambuja, Pedras Grandes, Barra do Norte, Gravatal e addirittura Tubarão ). Davanti al grande numero dei dati (nomi e date) raccolti dal frate Juarez, in particolare, sembra che ci è stato un equivoco in relazione al numero dei figli di Pietro, i quali ha avuto con Giuseppina, relativo alle nominate figlie Ida e Dosolina. Consta nei dati genealogici della famiglia Zappelini il nome Dosolina, come figlia di Eugenio Zappelini e di Maria Rosa (Rosina) Furlaneto. Questo Eugenio è figlio di Gaetano. E Gaetano era zio di Pedro, fratello di suo padre. Così, Dosolina non è figlia di Pedro, ma nipote di suo zio Gaetano (uno dei primi immigranti che sono venuti al sud dello Stato, nell’anno 1877 – è già stato citato in questa monografia). Lo stesso succede in relazione a Ida, la quale il frate Juarez cita come figlia di Pedro Zappelini anche. Secondo il termine num. 131, foglio 11 del Libro num. 02 del Registro dei Battesimi della Parrocchia Nossa Senhora Imaculada Conceição (Urussanga/SC), Ida è nata nel 3 marzo 1907 ed è stata battesata nel 21 aprile 1907 dal Prete Luiz Marzano, come figlia di Eugenio Zappelini e di Maria Rosa Furlanetto. Così, Ida e Dosolina segnate dall’ illustre frate Juarez come figlie di Pedro con Giuseppina, tuttavia, sembra, d’accordo con le informazioni posteriori alle quelle del prete ricercatore, che infatti Ida e Dosolina non sono figlie di Pedro e di Giuseppina. A meno che Pedro e Giuseppina avessero avuto figlie con gli stessi nomi anche (Ida e Dosolina), che sarebbe curioso e molta coincidenza. Il prete Luiz Marzano, dell’antica cappella di Armazém, sopraddetto nel testo, è citato nel libro Santa Catarina – 100 anos de História, di Celestino e Sérgio Sachet, così : "La immigrazione italiana in Santa Catarina conta su due sacerdoti cattolici che, allo stesso tempo in cui prestarono assistenza religiosa ai coloni, diventarono dei reporter disposti a condividere le loro esperienze di immigranti accanto ai compatrioti che rimasero dell’altra parte dell’Atlantico." Arcangelo Ganarini, vicario a Brusque, Itajaí e Nova Trento, nel 1901, pubblica Nuova Trento, impressioni di viaggio, 1901; Luigi Marzano (o Luiz), il primo vicario di Urussanga, arrivato nel 1898, pubblica Missionari italiani nelle foreste del Brasile, 1904. Tra i due testi, il libro del Prete Marzano e il più attrattivo, perché il lettore convive con la radiografia di una colonia di italiani che, da venti anni, vivono in Brasile, lottando per riadattarsi alla nuova vita e alle nuove maniere di esprimere la loro fede cattolica." Ci sono dellle notizie che Pietro ha richiesto la cittadinanza brasiliana, passando a chiamarsi Pedro. Il processo, che è attualmente nell’Archivio Nazionale, a Rio de Janeiro, dopo le ricerche, non è stato trovato. Però c’è l’informazione che ci si trova là, dove, con certezza,risulterebbe in maggiori dati storici. Nel 28 dicembre 1940, Pedro ha richiesto il registro di straniero al ‘Serviço de Registro de Estrangeiros’ di quel tempo, a Florianópolis, in osservanza al Decreto 3010/38, quando era direttore commerciale della Cooperativa Agrícola de Tubarão.

Testi di Aldo Cesar Zappelini©

Stampa la il testo

Mantovaninelmondo© 1999-2002
All rights reserved
liberatiarts©Mantova Italy