19 agosto 2002   News 2002

Pagine di Risorgimento Mantovano

di Roberto Tognoli 

La stampa del volume "Pagine di Risorgimento Mantovano" di Roberto Tognoli è stata resa possibile grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Lombardia nel 2001  

Il libro che conta 142 pagine ed è corredato con numerose immagini e disegni, può può essere visionato dal 31 agosto al 7 settembre presso lo Stand dell'Associazione all'interno della Fiera Millenaria di Gonzaga o richiesto telefonando al NUMERO VERDE 800-058988, previo versamento delle spese postali e di una quota di sottoscrizione per un importo di 20 € euro 

PREFAZIONE AL LIBRO

Non è questa la prima opera di Roberto Tognoli, che con mente disincantata rivisita episodi e personaggi del nostro Risorgimento mantovano.
Personaggi spesso tramandati in vecchie oleografie dove i grandi avvenimenti, annichilendo le singole storie, rendono i vari protagonisti comprimari ai grandi eventi, quasi ingessandone la loro vitalità.
Tognoli recupera con una ricerca di episodi inediti la quotidianità di alcune delle figure più popolari del nostro Risorgimento, rendendole più umane alla comune comprensione. 
In tale approfondimento appaiono anche personaggi inediti come il patriota Ferrari, esule per motivi politici in Messico che piange un'Italia lontana ed oppressa...Figure che si affiancano ad altre semisconosciute come quella nobilissima di Alberto Mario, amico e costante collaboratore di Garibaldi durante l'impresa dei Mille, instancabile organizzatore di attività umanitarie a favore delle famiglie e dei  bambini indigenti. Alcune vicende descritte sono meravigliosamente romantiche, come l'amore sorto nella comune prigionia tra Luigi Pastro e Giuseppina Perlasca Bonizzoni durante l'occupazione austriaca. Altre invece rendono onore ad eroi sconosciuti come don Luigi Barzizza, magnifico esempio di solidarietà umana, che durante e dopo la battaglia di Solferino, con grande sacrificio e cuore generoso, si prodiga a lenire ed a consolare migliaia di feriti disperati, mobilitando la popolazione

mantovana. Uno slancio che certamente servì ad Henry Dunant, osservatore di quei tragici eventi, a creare la Croce Rossa Internazionale.
Tante storie che preparano l'unità nazionale con tragici sacrifici, primo tra tutti quello dei Martiri di Belfiore e della città, anch'essa martire, di Sermide, Medaglia d'Oro per la sua resistenza all'oppressore austriaco. 
Uno sfondo che vede come spettatrice e protagonista principale una borghesia evoluta, che lottava per creare dei valori legati alla Patria e all'identità nazionale.
Accanto ad essa però viveva, anzi sopravviveva, una massa contadina indistinta che ben presto, cessati i clamori e l entusiasmo per la raggiunta unità nazionale, sarà protagonista di una massiccia emigrazione l'America Latina in particolare il Brasile.
Un fenomeno che porterà Mantova ad essere al centro di una discussione nazionale sull'esodo di migliaia di contadini, anche a costo della rinuncia della cittadinanza.
Il Risorgimento così carico di speranze dovette quindi fare i conti con uno scontro tra chi pensava acquisito il senso nazionale di Patria e chi invece, lontano dalla politica e dai grandi avvenimenti, cercava di sfuggire all'indigenza con il miraggio di terre lontane.
Una vertenza che porterà per anni a disquisire sulla figura dell'emigrante. Per taluni coraggioso pioniere dell'italianità, per altri espressione degenerata della società, in quanto incapace di cogliere le potenzialità della ritrovata unità nazionale.
Ciò ebbe gravi conseguenze storiche sia per la scarsa assistenza che il Governo italiano seppe offrire ai nostri connazionali all'estero e sia per il suo assoluto immobilismo quando, per convenienze dei Paesi ospiti, essi furono privati della cittadinanza italiana.
Eppure questo non impedì a molti di portare con sè gli ideali migliori del nostro Risorgimento, che permise ai nostri emigranti di affrontare con dignità il duro lavoro che, in sostituzione degli schiavi, li attendeva. Ideali che consentirono agli emigranti di chiamarsi e di sentirsi 
con orgoglio italiani, ai quali questo libro intende rendere omaggio.

DANIELE MARCONCINI
Presidente dell'Associazione


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