Notiziario dell'Associazione Mantovani nel Mondo n° 1 del 20/07/1999

 IN ATTESA DEL NOSTRO SITO UFFICIALE STIAMO FACENDO  "DELLE PROVE TECNICHE ON LINE" CON IL NOSTRO SOCIO PIETRO LIBERATI, MARCHIGIANO DI NASCITA, MA MANTOVANO DI ADOZIONE , CHE STA FACENDO UN ENCOMIABILE LAVORO CREANDO QUESTE PAGINE WEB SULLA NOSTRA ASSOCIAZIONE. LO RINGRAZIAMO DI CUORE.   DANIELE MARCONCINI

NOTIZIE dall'A.M.M.

da MANTOVA
VINICIO TORELLI,
ALL'AMICO GIORGIO FORLIN,MANTOVANO DI LIMA(
PERU'):

RICORDI E NOSTALGIE   

Ho letto la corrispondenza di Giorgio sul lago di mantova e non c'è occasione migliore per parlare proprio del lago,a chi sul lago ha vissuto la propria adolescenza. Eravamo ragazzi senza grandi sogni, probabilmente non ne avevamo bisogno,ci bastava un pomerggio di sole e un barattolo di vermi. Anni luce ci separavano dal mulinello con frizione, o dalla canna di carbonio. Avevamo la gelosia dei posti dove i pesci sole immobili luccicavano irreali sulle tane sabbiose, o delle buche fangose dove con la forchetta rubata in casa infilavamo con destrezza le anguille. Giorgio, ti ricordi quando ci raccontavi i segreti della caccia mattutina, che tu fortunato, dividevi con il Baio, figura mitica della nostra adolescenza. Non avevamo neanche la speranza di vederle quelle mattine, ma ci bastavano i tuoi racconti nel freddo dello scompartimento, nel treno che ci portava tutte le mattine a Cremona. Tu eri un previlegiato perchè tuo fratello aveva un fucile e un "batel" . I giorni sono passati come il vento, tu sei finito in Peru, Mario ha vagato, lo stà facendo tutt'ora, per il SudAmerica. Io sono finito per vent'anni nelle sabbie del Sahara, ed ora davanti a un computer mi immagino di essere ancora seduto all'isola delle Oche a parlare con voi. Guardo il lago, c'è ancora lo stesso odore, i fiori di loto macchiano di verde e rosa  il piombo dell'acqua, ma la stupidità umana ha cambiato tutto. Il lago, nessuno lo ha capito, appartiene solo a chi lo ha vissuto giorno dopo giorno con la fatica della posa dei "bartavei" con le remate lunghe contro vento quando il cielo si fa scuro verso le Grazie, con la lotta continua per difendere l'argine dalla corrosione, e la sera, nella sinfonia dei tramonti e delle rondini impazzite un respiro di felicità davanti al pentolone dei trigoli che bolliva per delle ore. Questa era la gente del lago che in lunghi anni di fatica si era costruita un rifugio dignitoso dove passare le ferie o godere la pensione che non permette certo, le vacanze in riviera o a Riccione. E tutto questo senza interventi di servizi sociali o altre spese della comunità. Avevamo un lembo di genuinità mantovana da tramandare ma, chi continua a strombazzare che bisogna salvare le origini fa di tutto per ditruggerle. Qualche volta incontro qualche capannaro seduto ai giardini, si è spenta nei loro occhi quella luce che rifletteva il lago. Nella calura dell'estate, sull'argine, ora non senti più le risate felici di povera gente che è stata rapinata di ciò che avevano costruito in silenzio per tanti anni. Peccato cari mantovani nel mondo  tornerete senza piu ritrovare una parte delle vostre radici.  Vinicio   vinicio.torelli@comune.mantova.it    

MANTOVANI NEL MONDO
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    Due cittadine mantovane sono gemellate con città polacche:
Sabbioneta con Zamosc e Roverbella con Nowy Targ.

La prima perchè è una città murata il cui fondatore insegnò a Padova architettura nello stesso periodo in cui veniva edificata Sabbioneta. Da Cracovia alcuni studenti di Belle Arti stanno restaurando con fondi dell'Unesco Sabbioneta. Roverbella è gemellata con Nowy Targ dove nella seconda guerra mondiale combattè con le truppe partigiane contro i nazisti il grande Boletti,alpino,di Castiglione delle Stiviere, diventando tenente colonnello dell'esercito polacco. Boletti fu l'ultimo italiano rientrato nella seconda guerra mondiale: nel 1956, dopo essere fuggito dalle prigioni staliniste. Diventato Sindaco di Castiglione delle Stiviere fu per anni un rappresentante internazionale della Croce Rossa. Roverbella, per caso ha riannodato questa storia mantovana nel 1992. Da allora è iniziata una grande amicizia con Mantova che continua ancora. Il Sindaco che io incontrai parlava italiano  e tutti hanno iniziato, grazie al nostro incontro, a studiarlo. Nel 1998 ero a Nowy Targ in occasione della visita del Papa,nato tra questi monti. Che dire di più:gli amici montanari polacchi sono semplicemente meravigliosi. Io li ho sempre nel cuore.


Chi scrive è Ewa, che rappresenta il Gruppo Hyrny, studentessa universitaria, da sempre legata a Mantova. Finalmente l'ho convinta a scriverere ed a presentarsi. Daniele Marconcini Presidente dell'AMM
    My name is Ewa Korczyk and I would like to write a short story about my town, our particular relationship with Italy and about myself as I was asked for by my friend Daniele Marconcini.  I come from Nowy Targ, a small mountainous town in the south of Poland. My town is about 650 years old and it is said to be the capital of our region called Podhale. This area is well-known for its rich tradition and customs which are still an important part of our lives. People here live in a modern world but their thinking and mentality is deep-rooted into the tradition.  The richness of our culture was the main reason for me to become a member of a folk group called "Hyrni". Our group is celebrating its 25th anniversary this year and we all hope it will not be the last one. We dance, sing and learn about our region, we travel a lot, meet other folk groups from different countries and we have a great time together.  Our adventure with Italy started in 1994 when Nowy Targ became a twin town with Roverbella and Daniele Marconcini was nominated as an honorary citizen of Nowy Targ. The main aim of the twinning was to promote some culture and artistic initiatives and exchanging experiences. Daniele and his friends had a meeting with our group and we made friends at once. The same year we were invited to Roverbella and Mantova, and it was our first journey to Italy. All of us were impressed by the hospitality of Italian friends and their cordiality for our group and our performances. I fell in love with Italy immediately and I knew I would come back there. We came back the following year to visit central Italy but on our way back we went to the North to meet all of our friends. We all have unforgettable impressions and adventures from Italy and I'm sure we have learned a lot.  Of course the friendship between our towns and between us still exists, and
sometimes I think we are friends for ever. We meet as often as possible, not only officially, and in my opinion we should be grateful to Daniele who helps our relations to be alive.  I promised him to write something about myself even if it is the hardest thing to do. I'm 23 years old and I'm a student of the 4th year at Silesian University in Katowice at Law & Administration Faculty. I work in a private English School and because I know some English I had to be an interpreter for my folk group while meetings with Italian groups in Nowy Targ. It helped me to know Italian people and their culture much better and I hope they like my country and my town as much as I like theirs.  There's so much to write about our relations and whatever I tried to describe, it wouldn't be enough.  Warm greetings
 

Vi presentiamo ora l'amico Kabat che rappresenta una Associazione simile alla nostra.Da Nowy Targ molti sono emigrati negli Stati Uniti,specialmente a Chicago.E' interessato ad avere contatti con tutto il mondo.  
Krzysztof Kabat: nato 1954. Laureato degli studi teologici con una specializzazione nella Teologia di Icona Bizantina. Da allora lavora creativamente nella cerchia di pittura a icona, cavalletto e pittura monumentale, di progettazione della decorazione interna della chiesa. Anche fa progetti di un tessuto artistico, di un bassorilievo e di una vetrata a
colori. Ha ricevuto una borsa di studio da Ministro della Cultura ed Arte.  Appassionato per un turismo di alta montagna, specialmente di Tatra. Da 1989 e' un membro della Polacca Associazione di Tatra e da 3 anni e' un
Presidente di questa associazione.  Abita a Nowy Targ e lavora alla scuola elementare dove ha formato "Le Botteghe Creative" e realizza il suo programma della educazione molto intensiva nell'ambito di disegno, pittura ed arte grafica.  
english-sce@kki.pl; kabat@tf.com.pl

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