Associazione Mantovani nel Mondo
(Ente aderente al CSVM - Centro Servizi del Volontariato di Mantova)
Notiziario n° 87- anno III° foglio n°31 dell'20 ottobre 2001

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Domenica 21 ottobre arriverà in Argentina una delegazione del Comune di Viadana, associato all'Associazione dei Mantovani nel Mondo guidata dal Sindaco Giovanni Pavesi (socio fondatore AMM),dall'Assessore alle attività produttive Lorella Bellesini e dal Direttore del Consorzio Export-Oglio Po e del Consorzio indutriale Progress and 
Competition Antonio Federici. Scopo della visita è attuare un gemellaggio istituzionale-culturale ed economico con la città di Conception de Uruguay dove è insediata un'azienda mantovano-viadanese della SADEPAN del Gruppo Saviola. Nel corso del viaggio la delegazione incontrerà i rappresentanti della comunità italiana. L'AMM si sta predisponendo per un viaggio nel 2002 che comprenderà anche questa iniziativa.
 




INFORMAZIONI PER L'UNIVERSITA' A MANTOVA - FACOLTA' DI ARCHITETTURA
CRI - Centre for International Relations Politecnico di Milano 
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Sede di Milano -Politecnico di Milano
silvia.agnes@polimi.it 
Sede di Mantova -Politecnico di Milano
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UNIVERSITA' DI MILANO
Quali sono gli uffici di riferimento per uno studente straniero?

Lo studente straniero, comunitario o extra-comunitario, che voglia iscriversi ad uno dei corsi offerti dalla nostra Università, può rivolgersi al:Foreign Students Officevia Festa del Perdono, 7 - 20122 Milano tel. 0039-02-58352124/98, fax 0039-02-58352136 mail: ufficio.stranieri@unimi.it
Lo studente straniero comunitario che voglia avere informazioni su tutti i programmi europei di formazione cui aderisce la nostra Università, può prendere contatto con il:EU Training Programmes Office Dr.Virna Piazzi via S.Antonio, 12 - 20122 Milano
Tel. 0039-02-58353504, Fax 0039-02-58353503 E-mail: piazzi@mailserver.unimi.it
 
Lo studente straniero comunitario che intende aderire o già partecipa all'azione Erasmus del programma Socrates, può trovare consulenza e informazioni presso l'ufficio: Socrates/ Erasmus Section Dr. Angela D'Alessandrovia S.Antonio, 12 - 20122 Milano
Tel. 0039-02-58353501, Fax 0039-02-58353503
E-mail: cotroneo@mailserver.unimi.it
, daless@mailserver.unimi.it

Per ulteriori informazioni su procedure, modulistica e scadenze, rivolgersi al:Foreign Students Officevia Festa del Perdono, 7 - 20122 Milano tel. 0039-02-58352124/98, fax 0039-02-58352136 mail: ufficio.stranieri@unimi.it

 

 Nimda, un cocktail pericoloso
Né un virus né un worm, ma una miscela di entrambi.

Ecco l'identikit della nuova minaccia alla sicurezza informatica che sta mietendo vittime in tutto il mondo. Qualche suggerimento per difendere il proprio Pc di George V. Hulme Information Week 20 settembre 2001 Mentre il numero di sistemi infettati dal worm Nimda resta sconosciuto - e probabilmente è nell'ordine delle centinaia di migliaia - il codice risulta essere il più complicato tra quelli usati finora per attaccare Internet. Questo nuovo tipo di "malware" (né un virus né un worm, ma una combinazione di entrambi) si diffonde nello stesso modo di Code Red, infettando un computer che a sua volta cerca altri sistemi da infettare. Proprio come il virus I-love-you, anche Nimda si diffonde via e-mail. Il worm è inoltre in grado di infettare computer non protetti utilizzati per navigare sui siti Web ospitati su server infettati. Nimda attacca i desktop non protetti con sistema Windows 95, 98, Me, Ne e 2000 server. Si diffonde attraverso un'e-mail Mime, che sembra non contenere alcuna intestazione o messaggio. L'e-mail contiene un eseguibile binario in attachment chiamato "readme.exe". Secondo il gruppo per la sicurezza dell'informazione Cert Coordination Center, le macchine dotate di Microsoft Outlook e Outlook Express possono essere infettate in seguito alla visualizzazione o alla visualizzazione in anteprima dell'e-mail infetta come pure attraverso l'attivazione dell'eseguibile. 
Nimda cerca di inviare copie di se stesso a tutti gli indirizzi presenti sull'address book di Windows. A sua volta, il desktop inizia a cercare il software vulnerabile Microsoft Internet Information Services, per sfruttare le backdoor lasciate dai worm Code Red II e Sadmind/IIS, come pure altri punti deboli di Iis. In caso di successo nella ricerca di server Nt o 2000 vulnerabili, Nimda infetta quella macchina. Da alcuni mesi sono disponibili online le patch per rimediare alle vulnerabilità del software. L'indirizzo Internet è www.microsoft.com/technet/security/bulletin/ms00-078.asp. Microsoft ha inoltre pubblicato uno strumento che controlla tutte le richieste in arrivo al server, e previene questo tipo di attacco. Il programma è disponibile all'indirizzo www.microsoft.com/Downloads/Release.asp?ReleaseID=32571. Nimda ha fatto la sua comparsa proprio nei giorni in cui le agenzie governative, inclusi Infragard dell'Fbi e il National Infrastructure Protection Center (Nipc), stavano mettendo in guardia su possibili rischi del genere. In seguito agli attacchi terroristici, Infragard aveva paventato eventuali cyberattacchi alle aziende. Il 17 settembre, Nipc ha avvertito che un gruppo di pirati autonominatosi Dispatchers affermava di aver avviato una serie di attacchi contro operatori dell'infrastruttura dell'informazione. Il gruppo avrebbe preso di mira società di comunicazione e società finanziarie, e intendeva intensificare gli attacchi il giorno successivo. «C'è la possibilità che si verifichino gravi danni collaterali a qualsiasi rete di computer e infrastruttura per le telecomunicazioni che non abbia provveduto ad adottare le necessarie contromisure. Il gruppo dei Dispatchers sostiene di avere sotto il proprio controllo oltre 1.000 macchine. È probabile che gli hacker mascherino le proprie operazioni utilizzando indirizzi Ip e sistemi piratati di terze parti non implicate negli attacchi»,. In una conferenza stampa convocata martedì 18 settembre, il ministro della giustizia John Ashcroft ha preannunciato che il danno causato da Nimda potrebbe rivelarsi ancor più grave di quello provocato da Code Red a metà luglio. Ashcroft ha chiarito che al momento non è emerso alcun collegamento fra Nimda e gli attacchi terroristici della scorsa settimana. Nonostante la dichiarazione di riserva del diritto d'autore di Nimda affermi che il worm è stato creato in Cina, gli esperti sono cauti riguardo alla sua origine. «Chiunque, in qualsiasi luogo, può aver scritto quel codice», dice Dan Ingevaldson, responsabile di X-Force, la divisione ricerca di Internet Security Systems. Gli esperti di sicurezza hanno sollecitato gli amministratori di rete a rafforzare i server Microsoft Nt e 2000, scaricando le patch disponibili. Gli utenti dei desktop sono invitati ad aggiornare il proprio software antivirus, dato che la maggiorparte dei sistemi è in grado di garantire la protezione da Nimda. Gli esperti invitano inoltre tutti gli utenti di Microsoft Internet Explorer ad assicurarsi che il sistema di sicurezza del browser sia attivato. 



 

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