Associazione Mantovani nel Mondo
(Ente aderente al CSVM - Centro Servizi del Volontariato di Mantova)
Notiziario n° 74- anno III° foglio n°25 del 1 gennaio 2001

Eventuali contributi all’attività morale dell’AMM possono essere versati presso il Banco di Brescia, 
Filiale di Mantova- C/C K03500-11500- 4461 oppure utilizzando un vaglia postale con il CCP 10057461,
 intestati all’Associazione dei Mantovani nel Mondo.
Le notizie che integrano quelle contenute nei notiziari della Mailing-list sono inserite in pagine specifiche del sito

FELICE 2001  AI NOSTRI LETTORI


 Riepilogo dati sull'attività dell'AMM nel 2000 legata a questo sito 

Contatti anno 2000 
Nazioni provenienza 
4000
 31
contatti E-Mail ricevuti 1726

Componenti mailing list 
Numero Nazioni interessate
così suddivise:

Italia
Austria, Belgio, Finlandia,Francia, Germania, 
Inghilterra, Olanda, Polonia,  Ungheria
227

20
Brasile
Argentina, Bolivia,
Costarica, Perù, Uruguay,Venezuela    
154
51 
Australia, Canada, Giappone, Sud Africa, Stati Uniti 31 

 483
21



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MANTOVANI NEL MONDO
di Roberto Sarzi
   rosarzi@libero.it

Grazie alla posta elettronica e alle comunicazioni via internet oggi può succedere, com’è capitato a me, di ricevere con grande sorpresa un messaggio come questo e di scoprire di avere degli insperati legami con i discendenti di mantovani emigrati un secolo fa che hanno però ancora un grande desiderio di riscoprire le proprie origini e antiche parentele. In questo tempo natalizio, quando si rinnovano gli auguri ad amici e parenti e le famiglie si riuniscono in casa per le feste, mi sembra che il messaggio di Renato Sarzi dal Brasile acquisti un significato molto particolare. La sua lettera è scritta in un italiano un po’ incerto ma ancora abbastanza comprensibile. Una lingua che egli deve aver imparato dai genitori e dagli altri membri della comunità mantovana dov’è cresciuto, che evidentemente l’hanno conservata con amore per generazioni nonostante il lungo isolamento dalla terra d’origine.

"Caro Roberto,
sto ordinando informações di Sarzi in Brasile, il mio nome è Renato Sarzi e sono molto felice perché sempre pensai alla possibilità dell’esistenza dei parenti nella Contea di Mantova. Passando quella idea a Henrique Sarzi Fernando, nella città di Curitiba nel Stato di Paranà, questo dopo contatto com Sarzi in Italia, mi diede il ritorno, col piacevole informa.
Sono 53 anni di età vecchio, sposato, 5 bambini. Qui dove vivo io in Brasile infatti in San Josepe di Campos, nel Stado di Sant Paolo, lavorai per 25 anni come ingegnere in Motori Generali di Brasile e più 10 anni nella compagnia di aeronavi Embraer. Ora pensionato, amministro appartamenti che costruii sulla spiaggia vicina per locação (affittare) di fine della settimana e sono dedicato a localizzare e sapere i miei parenti.
Sono grande-nipote di Sarzi Pietro, sposato con Palvarini Teresa, nato nel di Comune l’Antonio di Sant di Provinciale Mantova, Italia di anni 1860 e 1857 rispettivamente. Loro vissero in questa comunità coi suoi bambini: Everaldo, Constanti, Italo Sarzi Vittorio (mio nono), Geovani, Luigi e Maria fino a che l’anno 1905. In lo cominci di questo stesso anno, queste otto persone sbarcarono nel porto di Santi, nel Stato di Sant Paolo. Passando la Città di Sant Paolo, loro viaggiarono 320 Km. a ovest per ferrovia, destinata per Martins di Juliano di Fazenda di Almeida, nella comunità di Sant Manoel, nello stesso Stato. Loro lavorarono come contadini per decadi. I tre più vecchi ragazzi, appena loro si sposarono, presero direzioni diverse: Everaldo era andato alla città di Londrina nel Stato di Paranà, Italo era andato alla città di Sant Paolo e Costanti era andato alla città di Marumbi nel Stato di Paranà. Tutti e tre cominciarono a lavorare con il corte (taglio) del bosco. Com relazione ai tre più giovani loro stettero nella stessa area in quale arrivò in Brasile. Questi ultimi furono dedicati alla costruzione civile. E’ osservato che nella nostra famiglia che i matrimoni degli italiani qui in Brasile loro sempre erano com italiani e attraverso gli anni, l’onestà e perseveranza del lavoro è stata le caratteristiche principali di Sarzi. Ora noi siamo con quattro generazioni nate in Brasile.
Sto facendo sapere la nostra famiglia con ritratti e film e in seguito intento di visitare loro che risiedono anche nella Contea di Mantova. Intento di fare qui in Brasile un albero genealogico di Sarzi e praticamente io già mi faccio riferire ognuno. L’idea di venire a Mantova è molto vecchia ma le responsabilità delle opere sempre mi impedirono, ora non più. Sto programmando di fare un curso della lingua italiana in Fiorenze. Un abbraccio Renato Sarzi
sarzi@directnet.com.br

Caro Renato,
ho letto con piacere la tua storia e quella della tua famiglia che trovo molto bella e commovente per il legame che avete saputo mantenere tra voi e gli altri emigrati italiani e per il giusto orgoglio di poter affermare di aver sempre vissuto una vita operosa ed onesta. Spero proprio che tu possa realizzare il tuo desiderio di venire a Mantova dove ti aspetto volentieri e con me anche gli altri Sarzi con i quali ti sei messo in contatto. Sono certo che nella vostra famiglia avrete conservato il ricordo della Mantova di quei tempi lontani attraverso i racconti dei tuoi nonni.
Siccome adesso è Natale ho pensato di farti un piccolo regalo traducendo per te quello che il viaggiatore francese André Suarès, scrisse agli inizi del secolo su Mantova e sulle condizioni sociali dei contadini del tempo. E’ un quadro molto duro che spiega perché tante migliaia di famiglie mantovane decisero di emigrare per ritrovare oltreoceano la speranza di un futuro migliore che qui da noi avevano ormai perduto. Un abbraccio affettuoso Roberto Sarzi

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"A MANTOVA AL TEMPO DELLO SCIOPERO"
(da André Suarès "Voyage du condottière" 1910)

Che città per la guerra e per gli assedi! Per le pesti che seguono gli assalti ed i blocchi dove si muore di fame in fondo alle cantine!
Oggi la pace ha le sue vittime. Il contadino ed il lavoratore dei campi formano, su queste terre inondate, una classe di proletari fra i più miserabili d’Europa. Ieri lo ignoravano ma adesso non l’ignorano più, hanno smesso di rassegnarsi, sono usciti dal carcere. La grande proprietà regna assoluta sul paese: essa condanna a morte, inchioda il lavoratore della terra, lo rinchiude nelle prigioni della carestia e della febbre. I contadini non sono più che degli operai, dei servi della gleba. Non possiedono nulla e la tenuta li prende alla gola. Che povero popolo! Con la pena più dura e fra quelli peggio trattati al mondo. Questi contadini dissodano nelle paludi, vangano nell’acqua, terrazzieri di un suolo inondato che essi drenano rigirandolo. Respirano la melma e irrigano il fango.
Per metà artigiani, coltivatori del mais e del riso, muoiono di digiuno, si consumano per le privazioni. Sono carichi di famiglia. I bambini nascono nella febbre e quelli che non sono ammalati hanno sempre fame. La pellagra li sfinisce. Tutti miracolosamente pazienti. Tutti fino ad ora pieni di rispetto per i signori della terra e per la razza divina dei ricchi che si nutre di carne e pane bianco. Poi, quando questo popolo così sottomesso, così prodigo del suo sudore, così docile al suo destino, quando questo popolo perde la pazienza ecco che allora perde anche la ragione. Improvvisamente impazzisce e vede solo l’oggetto della sua rabbia e del suo desiderio. Si precipita nella guerra sociale, all’incendio, all’omicidio. Sono gli stessi che hanno seguito Spartaco e tutte le rivolte degli schiavi. Ma non si potranno più domare i servi con le legioni perché in queste militano soltanto i servi.
La forza del padrone sta nella voglia di servire che è dentro lo schiavo. La forza dello schiavo nell’odio per la servitù. In un certo senso è l’odio che libera, che incatena i padroni e slega gli oppressi.
Il paese è sottomesso a leggi durissime che sono le più adatte a generare l’odio nel ventre ingordo della miseria. Tutta la terra è nelle mani di alcuni grandi possidenti che affidano la conduzione delle loro immense proprietà a dei fittavoli aspri e duri. Il lavoro vien fatto dalla plebe agraria per salari da fame che dà la propria vita per ricevere in cambio la polenta, la sola che le impedisce di perderla.
Il vecchio lievito dell’odio agrario è antico in Italia quanto la proprietà. Qui non aspettavano altro che i Gracchi per far fermentare la pasta di cui si imputridiscono il sangue. Come il diritto feudale ha per baluardo la chiesa, così la plebe socialista si basa sulla morale antica; a Mantova si è pagani: i maschi paganeggiano: dieci volte riconosco lo schiavo romano.
Questa mattina credevo che la città fosse morta, tutto il popolo si stringeva attorno ai tribuni socialisti, poi, dopo aver tenuto i loro comizi, si sono sparsi per le piazze.
Come un paté troppo cotto, nero e giallo, in branchi frementi di topi, gli uomini, una folla, escono da una casa dai muri dalla crosta grassa, dove hanno appena ascoltato l’oratore della rivolta e della speranza, la parola del loro cuore, quella che conosce la loro miseria e ne conosce il rimedio. Con una sorta di gioia mi spavento nel cogliere questi volti: i più pallidi, i più verdi per il digiuno hanno un chiarore. Sono ardenti, pieni di fede. Discutono, ripetono delle parole; fanno dei gesti vivaci: vivono. Hanno un forte odore di tabacco, di panni logori e di capro. Il furore stesso dell’invidia aveva illuminato il loro sguardo. Una scintilla brillava sulle loro tempie secche e le loro ossa di bestie da soma sembravano lucidate dal sudore. La vita che, in fondo, è la speranza stessa e la volontà di non naufragare, accendeva dei carboni in questi occhi: pupille ingenue, piene di violenza e di slancio verso la felicità. Così doveva essere il popolo dell’anno mille uscendo di chiesa dove gli avevano parlato del cielo, della vita felice in paradiso davanti a Dio e ai suoi santi. Anche quelli ardono e hanno bisogno di essere liberati. Sono assetati di bene perché in realtà essi soffrono di grandi mali.
Lentamente rosi dalla malattia, vanno in fila per la via. Le due malattie del paese sono tare di poveri. Una è la malaria venuta dalla palude e l’altra, la pellagra, che là chiamano il male della miseria, viene dal mais avariato, base della loro alimentazione. All’inizio non riesco a distinguere i pellagrosi dai malarici, tutti portano la maschera della febbre e le stigmate dell’anemia profonda. Sono smunti, verdi, disfatti. Le labbra gialle, le pieghe del volto segnate d’ocra e di grigio come dal pollice sfregato nella grafite, hanno la pelle dell’argilla che secca. Molti, che sembrano più malati e ancor più rovinati hanno del fuoco sulle guance, sulla fronte, sulle mani, dovunque la pelle è nuda hanno delle placche rosse. Credo di vedere che hanno perso il pelo: due o tre hanno le sopracciglia pelate e molti uno sguardo perso come dei pazzi che rincorrono il loro sogno......
Ho letto il loro giornale: merita la vittoria. Soltanto che ha un valore morale in questo paese roso dai cattivi ricchi e che porta il cappuccio ipocrita della dottrina. Che cos’è la virtù se non quello che vale per la vita? Le paludi del Mincio nono hanno stemperato tutto l’ardore di questa città. Mantova mi sembra a meraviglia per la ribellione e la battaglia per le strade: essa rivivrà soltanto nell’incendio e nel sangue; oppure, senza combattimento, il vecchio ordine cadrà in briciole con le case. La città sprofonda e il popolo si solleva.

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 SI E' SPENTO IL CONSOLE ITALIANO

 Cari amici,

 oggi, 22 dicembre 2000, circondato dall'affetto dei suoi cari; si è spento il
CONSOLE GENERALE DI ITALIA DI CORDOBA ( ARGENTINA ) 
Dott.
"CESARE AUGUSTO CORTI".

Buono e generoso come pochi, amico sincero, fu per me come un secondo padre. Ne ringrazio a Dio che gli attende nel regno dei giusti. Quando ho appreso la triste notizia ero così addolorata da non riuscire neppure a piangere. Adesso che mi sono calmata mi avvicino a tutti quelli che lo conoscevano, dolcemente, senza più rabbia per la drammaticità della vita, ma con la consapevolezza che ora lui starà finalmente bene e sarà felice, senza più soffrire. Il corso dell'esistenza termina ineluttabilmente un giorno, e anche se si desidera sempre che questo accada il più tardi possibile, il giorno finisce sempre per arrivare...

 Lo annuncio e lo affido al ricordo e alla preghiera di chi gli ha voluto bene. 

Lic. ADRIANA DEL VALLE GONZALEZ AMATTE

                                                                                                               CÓRDOBA -ARGENTINA

Partecipiamo al Lutto della Famiglia, degli amici e delle Nazioni che Egli ha degnamente rappresentato. 

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ATTENZIONE AI NUOVI VIRUS: "navidad" e altri:

Nel periodo delle festività i virus si moltiplicano con l'avvento di nuovi e con il "riciclo" dei vecchi . L'aumento di posta che si registra con lo scambio di auguri, le persone abbassano un pò la guardia e le mail vengono aperte nell'euforia festiva . Successivamente , una volta infettato il sistema,  inconsapevolmente si contribuisce ad allargare l'infestazione . Due  consigli:  il primo è di aggiornare spesso (almeno ogni mese) il proprio antivirus. L'altro è di non aprire la posta che presenta file avviabili (.exe, ecct) o che arriva da mittenti sconosciuti e con allegati, diffidare anche di quella che arriva dai mittenti conosciuti ma che non ha oggetto o contiene un'eseguibile (eventualmente nel dubbio  scrivergli per averne conferma) è meglio perdere una mail che dover riformattare il proprio Hardisk !  Altri virus sono stati scoperti successivamente all'articolo qui sotto, nei siti dei più noti antivirus è possibile trovare l'elenco completo e i rispettivi rimedi. A titolo informativo  Norton antivirus alla data del 29dicembre 2000 è in grado di riconoscere  48.276 tipi diversi di virus... http://www.symantec.com/  (Pietro)

 Un filmato Shockwave? No, un virus
di Maurizio Bergami

My Tech Milano  dicembre 2000


Sta arrivando un nuovo fastidioso virus che si replica tramite posta elettronica e rinomina tutti i file .jpg e .zip presenti sul computerTrend Micro, produttore dell'antivirus PC Cillin, segnala la rapida diffusione "in the wild" di un nuovo virus denominato Troj_Shockwave.A (e` noto anche con i nomi Creative e Prolin). Il virus, che come ormai d'abitudine sfrutta Outlook per propagarsi, arriva in allegato a un messaggio di posta elettronica dall'oggetto: A great Shockwave movie.L'allegato e` un file eseguibile dal nome Creative.exe lungo esattamente 36.864 byte. Si tratta quindi di un cosiddetto trojan horse (cavallo di Troia), cioe` un programma che si presenta come software innocuo e invece esegue azioni piu` o meno dannose. Quando viene lanciato, Creative.exe si inserisce nella cartella Esecuzione Automatica di Windows (in modo da essere eseguito a ogni avvio del sistema operativo) e spedisce un messaggio contenente in allegato una sua copia a tutti gli indirizzi presenti nella rubrica di Outlook. L'oggetto dell'allegato e` quello sopra indicato, mentre il testo del messaggio e` "Check out his new flash movie that I download just now...It's Great" (Da' un'occhiata a questo filmato Shockwave che ho appena scaricato... e` grande!).
Il virus, oltre a propagarsi, localizza tutti i file con estensione .Jpg e .Zip, li sposta nella directory radice (C:\) e ne modifica l'estensione aggiungendovi il testo change atleast now to LINUX (almeno ora passate a Linux). Il file "paperino.ZIP" diventerebbe quindi "paperino.ZIPchange atleast now to LINUX". Infine, il virus crea nella directory radice il file messageforu.txt contenente un messaggio del creatore del virus, che si identifica come The Penguin, e l'elenco di tutte le modifiche apportate. Il messaggio sottolinea che il virus avrebbe potuto con la stessa facilita` cancellare completamente il contenuto dell'hard disk e invita l'utente a trarre profitto dalla lezione. Proteggersi dal virus e` molto facile. Basta seguire una delle regole d'oro della prevenzione antivirus : non eseguire MAI un allegato di tipo .exe. Si noti che la patch di sicurezza per Outlook 97 e Outlook 2000 rilasciata poche settimane fa da Microsoft (a patto che operi correttamente: vedete al riguardo l'articolo Outlook 2000: funziona male la nuova protezione contro i virus) fornisce una difesa efficace, dal momento che non permette di accedere in alcun modo agli allegati eseguibili piu` pericolosi come gli .exe o i .vbs. In caso di infezione, non e` difficile, consultando l'elenco presente nel file messageforu.txt, ripristinare la funzionalita` dei file .jpg e .zip ricostruendone il nome corretto; bisogna poi ricordarsi di eliminare il file Creative.exe inserito nella cartella MenuAvvio\Programmi\Esecuzione
Automatica di Windows per evitare che il virus si attivi nuovamente al riavvio del computer. Il modo piu` semplice e rapido per localizzare il file in questione e` di effettuare una ricerca su tutto il contenuto dell'unita` C: usando l'utility Trova di Windows.
http://mytech.mondadori.com/mytech/detnews/default.asp?idnews=16218&cat=436
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Uno schiaffo alla risorsa emigrazione !
La graduatoria dei progetti di formazione professionale per gli italiani residenti fuori della U.E
550  i progetti presentati, approvati 35 !!
(FILEF)

E' stata pubblicata la graduatoria dei progetti di formazione professionale per gli italiani residenti fuori della U.E., ammessi a finanziamento dal Ministero del Lavoro: Uno schiaffo alla risorsa emigrazione e un incentivo a concepirla come nicchia di mercato. Dei circa 550 progetti presentati, ne sono stati approvati 35. Dei 35 approvati (potevano essere approvati di più, dice il Decreto, ma le disponibilità erano solo di 20 miliardi -ridotti del 50% rispetto a quelle dello scorso anno, con atto unilaterale di chi ?), 25 sono a titolarità di sigle assolutamente sconosciute nel mondo dell'emigrazione, società di varia natura ed ubicazione, probabilmente molto attive (almeno speriamo) nel settore della formazione professionale di diverse regioni italiane.Solo di 15 progetti è dato sapere, al momento, in quali circoscrizioni consolari saranno realizzati.Né sono stati resi pubblici i punteggi analitici (area per area di valutazione) a cui è pervenuto il Comitato esaminatore sia per i progetti approvati che per quelli esclusi.Dopo le dure polemiche scatenatesi in relazione all'avviso precedente era lecito attendersi qualcosa in più in termini di chiarezza e trasparenza rispetto a valutazioni che sembrano essere stati espressi in tempi molto ristretti (3/4 giorni ?).Neanche è noto come sia stato composto questo comitato di valutazione: sarebbe davvero interessante sapere di quali competenze inerenti al mondo dell'emigrazione italiana e ai suoi fabbisogni in questo settore, il Ministero del Lavoro, che ha brillato per la sua completa assenza ai lavori della I° Conferenza degli italiani nel mondo, si sia dotato nell'occasione.Immaginiamo che gli autorevoli membri di tale comitato abbiano familiarità con tali questioni, e non siano solo esperti di formazione preofessionale, poiché i contesti con cui avevano a che fare sono del tutto specifici e travalicano quelli italiani.Altra considerazione da fare è il ruolo dei pareri consolari e dei comites: in che misura se ne è tenuto conto ? ed anche, con quali modalità e criteri di puntuale e specifica valutazione sono stati espressi ?Ed anche: c'era, tra i criteri di valutazione, anche qualcosa che assomigliasse ad una proporzione con la consistenza quantitativa e qualitativa delle diverse aree di presenza dei nostri connazionali ?E un altro importante criterio: quali sono i crediti, (o se si preferisce le credenziali) nel settore, delle singole organizzazioni che hanno presentato progetti ? C'era un parametro di questo tipo tra quelli che hanno determinato l'affidamento dei progetti ?Tanti quesiti, come si vede, a cui sarà bene che il Ministero del Lavoro risponda al più presto, perché se la valutazione ha tralasciato questioni così fondamentali, essa assume caratteri talmente soggettivi, da poter seriamente essere messa in discussione.Sul piano più generale, e soprattutto dopo lo svolgimento della Conferenza, il risultato di questa valutazione conferma un rischio serio che avevamo da tempo sottolineato: che lungi dall'essere interpretata come risorsa in sé, l'emigrazione, o se si vuole, gli italiani nel mondo, vengano interpretati come nicchia di mercato molto interessante da soggetti che con questo mondo non hanno mai avuto nulla a che fare, ma che ne hanno compreso velocemente l'opportunità del business (sempre, e rigorosamente, senza investimenti privati).Per esempio, di tutte le organizzazioni vincitrici di questo bando, attive nella f.p. in molte regioni d'Italia, quante di esse hanno mai attivato fondi regionali per l'emigrazione italiana ? Se ci sono, cosa che non ci risulta, si conteranno al massimo sulle punta delle dita mezza mano. (In realtà ciò è possibile già da tempo, ed alcune organizazioni, quelle che per l'emigrazione e per gli italiani nel mondo lavorano davvero, lo hanno già fatto con risultati molto positivi per tutti, emigrati e enti locali.)Se non avviene è per un motivo molto semplice: a tali organizzazioni non interessa nulla di tutto ciò; anzi, lo avitano accuratamente, in quanto se investissero lavoro e progetti regionali in cui coinvolgere gli italiani all'estero, dovrebbero ridurre la quota di affidamenti di cui sono già in possesso nelle singole regioni. La cosa appare assolutamente rilevante per quei soggetti consortili presenti in graduatoria, che sicuramente dispongono nelle singole regioni di opportunità consistenti, costituendo essi, momenti di pressione ed indirizzo delle politiche locali della formazione.Il primo esempio consistente di come può essere equivocata e strumentalizzata la risorsa emigrazione, è quindi sotto i nostri occhi: puntuale, a una settimana di distanza dalla conclusione della Conferenza e cartina di tornasole di come possano essere recepite le indicazioni che da essa sono scaturite, da settori importanti del cosiddetto sistema paese. Rodolfo Ricci (FILEF-Nazionale)
 Nel ringraziarti per la cortesia dell'invio personalizzato del tuo intervento - che peraltro avevo già letto con molto interesse giorni fa quando era stato pubblicato da alcune agenzie - avverto te e gli altri eventuali interessati che da alcuni giorni è in effetti disponibile, non solo la graduatoria con i valori dei singoli contributi, ma anche quella per circoscrizioni consolari. In questo momento sono in viaggio e non posso, ma se ancora qualcuno ne avesse ancora bisogno, potrei trascriverla e spedirla, diciamo entro domenica. Posso anche anticipare che molti dei consoli che erano presenti alla recente riunione al Ministero sono rimasti colpiti e turbati dalla lista. Uno di essi a quanto ho sentito, purtroppo è addirittura deceduto poco dopo - non credo ovviamente che sia stato a causa di quella lista, ma siccome era di quelli più onesti e sinceri, la circostanza mi ha fatto ancor più dispiacere: in questo momento le voci libere all'interno dell'amministrazione pubblica dovrebbero essere più forti per unirsi con quelle delle collettività che continuano ad essere strumentalizzate dal potere corporativo e consociativo. Buon anno, comunque. M.Alessio hdvoca@tin.it


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Il vademecum dell’alimentazione del pesce
 La legge del mare

 E’ un’iniziativa nata lo scorso anno ed insegna a consumare i prodotti sulla base della disponibilità’ del mercato, ogni specie di pesce ha un periodo in cui le qualità nutrizionali ed organolettiche sono al piu’ alto livello.Sulla base de " la legge del mare del 2000 " , (vista l’ottima riuscita) quest’anno vi proponiamo tutti i giorni, i prodotti migliori che il mare offre con tanta generosità.  Al contrario di molti prodotti d’allevamento, che non sempre mantengono le caratteristiche alimentari originali, ci troviamo a mangiare, o a servire dei prodotti che assomigliano a quelli che volevamo, ma negli effetti , e’ tutt’altra cosa. Chiedete quale specie in questo periodo e’ piu’ giusto mangiare, e sicuramente la qualità sarà migliore ed a un prezzo conveniente. Possiamo dire che la legge del mare rispolvera un antico detto Mantovano che dice: "Pesche fichi e melone, ogni frutto ha la sua stagione !".  La cucina marinara e’ una componente importante del patrimonio culturale delle coste italiane. L’entroterra, oggi piu’ che mai viene rifornito di pesce fresco giornalmente direttamente dalle nostre coste. Il nostro obbiettivo e’ quello di riscoprire e valorizzare un antico rapporto tra la pesca e la tradizione culinaria. Nei posti marittimi lo sbarco dei pescatori con le cassette di pesce appena pescato, sono un rito quotidiano. Nell’entroterra invece i commercianti si sostituiscono ai pescatori, proponendo quanto offre il mercato .Gli esperti dicono che gli italiani mangiano pesce una volta alla settimana , molto poco , visti gli enormi vantaggi di questo alimento , i suoi grassi sono simili a quelli dei vegetali, e delle carni bianche, caratterizzati da composti insaturi, che funzionano da protettori, per il cuore e le arterie.Il pesce fornisce in abbondanza di minerali come il selenio, il fosforo, il fluoro e lo iodio che entrano nella costituzione dei vari tessuti dell’organismo e regolano le funzione circolatorie, nervose e muscolari ,oltre ai minerali apportano anche una grande quantità di vitamine, e altri elementi quali il zinco ,magnesio, iodio e ferro.  Alcune Regole fondamentali, Per distinguere il pesce fresco da quello non fresco, l’odore deve essere delicato, e ricordare il profumo del mare, il corpo deve essere rigido e arcuato, la consistenza delle carni, soda ed elastica, l’occhio deve essere in fuori con la pupilla nera e la cornea trasparente, i colori devono essere brillanti. Le branchie debbono essere rosee o rosso sangue. Il pesce nel nostro paese,  può essere consumato fresco tutto l’anno, anche nel rispetto dei periodi in cui la pesca e’ vietata per fermi biologici. Concludendo possiamo dire che la professionalità e la coscienza degli operatori del settore, dovrebbero guidare ed indirizzare i consumatori nella giusta direzione alimentare. 
Da dodici anni,  Maria e Giuseppe Senatore si sono trasferiti dalla Costiera Amalfitana, a Mantova, credendo nella ristorazione ed aprendo il ristorante denominato "AL PESCE D‘ORO" (http://www.pescedoro.com )

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SOLIDARIETÀ:  AIUTATECI AD AIUTARLO !
ASSOCIAZIONE UMANITARIA - GRUPPO AIUTO AI MISSIONARI DI VILLA PASQUALI
46010 VILLA PASQUALI DI SABBIONETA (MN) - tel. e FAX 0375  52060

PADRE VALENTE , MANTOVANO DI SABBIONETA E' IMPEGNATO IN UNA DIFFICILE MISSIONE PASTORALE NEL CONGO. VIVE IN UNA SITUAZIONE DI GUERRA, UNA GUERRA DIMENTICATA DAI MASS-MEDIA E DALLE NAZIONI DEMOCRATICHE. EGLI HA SCRITTO ANCHE AL PAPA PER CERCARE DI ATTIVARE DEGLI AIUTI INTERNAZIONALI ALLE GENTI AFRICANE DI QUESTA REGIONE. VI INVITIAMO A DIVULGARE LA SUA LETTERA ED A SCRIVERE E A SOSTENERE IL GRUPPO DI VILLA PASQUALI (PRESIDENTE GIOVANNI MARCHINI )
A PADRE VALENTE,CONOSCIUTO NELL'ESTATE SCORSA AVEVAMO PROMESSO DI NON LASCIARLO SOLO! 


  clicca qui per visionare la lettera giuntaci e alcune immagini



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I Vostri Auguri
Alcuni dei nominativi che hanno inviato gli auguri in Associazione 

L'Associazione TRENTINI NEL MONDO,GRUPPO FOLK I GIOPPINI DI BERGAMO,CAEDINA, GRUPPO MUSICALE CANELA, Cirigliano, Luciano Ghelfi, Maurizio Guandalini, Stefano Gueresi, Pierfranco Bosatelli, Costantino Rossi, Giuseppe Senatore, Gloria Ramelli, Franco Corniani, Dino Gramostini, Sarzi Pierluigi ,Giuseppe Magro, Andrea Pinotti  Graziella Ratti, Gabriele Breviglieri, Bovi Serao Diana , Paolo Bondavalli, Maria Luisa e Pietro Schirru, Bruno Ravagnani, Monika, Franco Fioravazzi, José  Odenir Dalmaschio Colatina, Hamilton, Jane, Rodolfo e Caroline Rossetti, Ancilla Rossetti, Clovis Rossetti,Zeno Capatto, Norberto Rossetti, Aldo Cesar Zappelini, Eduardo.Carlos Eduardo Albarici, Riccardo Monesi,  Amauri Mantovani, Sonia , Wolmar Campostrini, Marta Menegardi, Andréa Storti ,Galassi  Riccardo ,Mario Fanna,Cristina Pavesi, Barbara Savoldo , Giovanni Corniani, Ewa, Ana Cristina Mantovani 
Jarek, Dominika, Wojtek ,Leszek Pustówka ,Jurek Tereska Ania i Marysia ....e tanti altri 

 

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