Notiziario dell'Associazione Mantovani nel Mondo n°10 del 13/10/1999
Eventuali contributi all’attività morale dell’AMM possono essere versati presso il Banco di Brescia, Filiale di Mantova- C/C K03500-11500- 4461 oppure utilizzando un vaglia postale con il CCP 10057461, intestati all’Associazione dei Mantovani nel Mondo.

In questa pagina :
GOLDEN GATE OPERA’S

da New ITALIA PRESS: GLI ARENA, PROTAGONISTI DELLA STORIA DEL BRASILE
ringraziamenti e saluti
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La presentazione dell' AMM sul " Messaggero di Sant'Antonio"

    COMPLIMENTI DALL'AMM al Maestro 

EMANUELE MAZZOLA IN CONCERTO A S.FRANCISCO  

Thank s so much for contacting me.    I will send you more details. Please do publish something about Emanuele's conducting our produftion. It is wonderful workig with him. Since arriving Wednesday he has had continueous rehearsals with the cast. More later.Roberta Becker Executive Director Golden Gate Opera 415-388-STAR (7827) Rosing@linex.com

UPDATE NEW CONDUCTOR FOR GGO BALLO

SPECIAL STORY:

FOR IMMEDIATE RELEASE: CALENDARS AND NEWS STORY

GOLDEN GATE OPERA’S UN BALLO IN MASCHERA AT THE LEGION OF HONOR WILL BE CONDUCTED BY EMANUELE MAZZOLA OF MANTOVA, ITALY WHO CONDUCTED UN BALLO IN MASCHERA IN CZEKOSLOVAKIA IN 1997.
GOLDEN GATE OPERA PRESENTS VERDI’S EXCITING OPERA IN TWO PERFORMANCES FOR STUDENTS, AND THREE FOR THE PUBLIC. WEDNESDAY AFTERNOON OCTOBER 20 AND FRIDAY MORNING OCTOBER 22, 10 A.M. (STUDENT SHOWS) FOR HIGH SCHOOL AND MIDDLE SCHOOL STUDENTS. PUBLIC PERFORMANCES ARE SUNDAY, OCTOBER 24 1:30 P.M., SATURDAY OCTOBER 30 7:30 P.M., AND SUNDAY, OCTOBER 31 1:30 P.M.
DIRECTED BY TINA ARRIOLA, THE CAST INCLUDES: TENORS ROSS HALPER AND SERGEI SELEZNIOFF AS RICCARDO, LUCIA SCARDIGNO AND PAULA WILDER AS AMELIA, IVAN CRESPO AS RENATO, ROBERTA WAIN-BECKER AS ULRICA, JOHN COFFIN AS SAM, RICHARD MIX AS TOM, JOHN KENDALL BAILEY AND ROBERT MARTIN AS SILVANO.
GOLDEN GATE OPERA IS VERY INTERESTED IN GIVING YOUNG PEOPLE A CHANCE TO EXPERIENCE THE FINE ARTS. THE CITY OF AMERICAN CANYON RESPONDED WITH IMMEDIATE ENTHUSIASM TO GGO’S OFFER OF FREE TICKETS.
WHEN AMERICAN CANYON MIDDLE SCHOOL DISCOVERED THEIR SCHEDULE PREVENTED THEM FROM BRINGING STUDENTS OCTOBER 22, GOLDEN GATE OPERA OPENED THEIR 1
ST DRESS REHEARSAL TO THE GROUP, HEADED BY MARY ANN LYONS, MUSIC TEACHER.
THE ENTIRE SCHOOL WILL BE TRAVELING BY BUS TO ATTEND GOLDEN GATE OPERA’S PERFORMANCE, 325 STUDENTS.
THOSE STUDENTS HAVE ALSO MADE MASKS IN THEIR ART DEPARTMENT WHICH WILL BE USED ON STAGE IN THE COSTUME BALL SCENE!
GOLDEN GATE OPERA HAS PLANNED THIS PERFORMANCE SINCE 1995.
THE PRODUCTION HAS BEEN SCHEDULED AND POSTPONED THREE TIMES BECAUSE OF LACK OF FUNDS. THIS TIME GOLDEN GATE OPERA IS PRESENTING THE OPERA, WITH THE SUPPORT OF THE COMMUNITY AND MANY TWISTS OF GOOD LUCK FATE.
AL ITALIA AND ITALY TOURS DONATED THE AIRPLANE TICKET FOR MAESTRO MAZZOLA. AFTER EXTENSIVE SEARCHING, WITH NO BUDGET TO HOUSE THIS FINE CONDUCTOR AN APARTMENT HAS BEEN DONATED.
IT IS MIRACULOUSLY VERY NEAR TO THE PALACE OF THE LEGION OF HONOR. A REDUCED ORCHESTRA OF 10-14 PLAYERS IS REHEARSING.
GGO’S UNUSUAL SETTING OF BALLO IS IN LOUISIANA, INVOLVING THE GOVERNOR OF LOUISIANA’S LOVE AFFAIR WITH THE LIEUTENANT GOVERNOR’S WIFE. AN OPERA OF INTRIEGUE AND POLITICAL SCANDAL , GOLDEN GATE OPERA PRESENTS GIUSEPPI VERDI’S UN BALLO IN MASCHERA, IN ITALIAN WITH ENGLISH SUPERTITLES .
THE GOVERNOR ‘S DEATH IS PREDICTED IN ACT I BY VOODOO PRIESTESS ULRICA IN THE DUSKY SWAMPS OF THE BAYOO. THE OPERA ENDS WITH THE GLORIOUS MARDI GRAS PARADE DOWN BOURBON STREET.
EXECUTIVE DIRECTOR IS ROBERTA WAIN-BECKER OF MILL VALLEY.
ADVANCE DISCOUNT TICKETS ARE AVAILABLE. TO PURCHASE TICKETS PHONE CITY BOX OFFICE AT 415-392-4400. FOR FURTHER INFORMATION PHONE 415-436-0673.

 

     New ITALIA PRESS Martedì 05 Ottobre 1999
La nuova emigrazione
GLI ARENA, PROTAGONISTI DELLA STORIA DEL BRASILE

Mi sono sempre sentito un "mezzo cittadino". Del CGIE so qualcosa, dalla lettura di New ITALIA PRESS e niente più. Credo prima di tutto che si debba 'spolverare' l'Ambasciata e i vari Consolati per servire la Comunità con più sveltezza e meno burocrazie. (News ITALIA PRESS) Per alcuni è una fortuna poter raccontare la propria esperienza. Per altri è utile poter ascoltare l'esperienza altrui. Questo risulta ancora più proficuo tra i protagonisti della "nuova italianità", ed è lo stesso Carlo Arena, l'interpellato di turno nell'ambito del sondaggio ideato da News ITALIA PRESS per conoscere la realtà dei nuovi emigrati, coloro che sono partiti per esigenze legate al lavoro, a darcene conferma.
Carlo Arena, cinquantacinquenne originario della provincia di Catania, si è laureato in Amministrazione di Aziende presso l'Università di Brasilia, con Master Science in Economia e specializzazione in Cooperazione e Commercio Internazionale (IILA-Roma) e Marketing Agroindustriale (Università di San Paulo-BR). Al momento attuale è consulente internazionale, in Equadore Perù e Cile, socio e direttore della LID Consult, ditta specializzata in Agricoltura Familiare e Sviluppo Locale Sostenibile. E' Gestore Sociale della OMNIA, una Non Profit Organization e autore del metodo innovativo FIDES di Mobilitazione Sociale e Organizzazione di Comunità Produttive Locali. E non ci fermiamo affatto qui. Per ben tredici anni è stato infatti docente in varie Università brasiliane, dove ha insegnato Amministrazione, Economia e Commercio Estero, ed è autore di libri e vari saggi tecnico-scientifici. Dal '72 all'85 ha lavorato presso la Presidenza della Repubblica brasiliana nei settori agricolo, educativo, economico, della pianificazione pubblica e della cooperazione internazionale. E' stato inoltre consulente del Sistema Nazione Unite (CEPAL, UNCTAD, PNUD) e del Governo Olandese in Africa. Nel settore privato è stato socio direttore della PEPSICOLA e della Concessionaria Randon-Bahia.
Quando si è trasferito in Brasile? Era il 1957, avevo 12 anni, studiavo insieme a Gabriele, in collegio interno "San Tommaso d'Aquino" a Linguaglossa. Non conoscevo nulla fuori della mia città e dei dintorni dell'Etna. Dopoguerra, tempi duri, mio padre aveva perso tutto (terra in gabbella, raccolto, bestiame..), era senza lavoro, i figli tutti a scuola. Luigi, il più grande, era maestro elementare e nel '54, emigrò per il Brasile (Rio), "chiamato" da 2 cugini che vivevano lì sin dal '49 e avevano messo su un ristorante e gelateria. Salvatore, il secondo era ufficiale dell'Esercito a Cividale del Friuli; Umberto, il quarto figlio invece era seminarista gesuita a Bagheria. Il 'disegno' era di un futuro nero per tutti! Venne allora, 'l'atto di chiamata' da parte di Luigi, via il CIME - Comitato dell'Emigrazione Europea, per tutta la famiglia. Il Governo brasiliano aveva bisogno di mano d'opera "specializzata" straniera per incominciare un ambizioso programma d'industrializzazione (acciaierie, automobili, agroalimentari, tessuti...) e fu così che la famiglia Arena partì dal porto di Napoli, il 4 aprile '57 sulla nave "Conte Biancamano": 1.200 persone con il sogno di "fare l'America". Non tutti erano italiani. Molti arabi e giudei profughi della "guerra del Canale di Suez". Arrivammo a San Paulo il 17 aprile del '57. Un mese dopo io lavoravo (di nascosto) presso un laboratorio chimico. Gabriele impiegato in un pastificio di italiani, Salvatore e Anna nella Liguigs, Vittorio presso le Industrie Matarazzo, Luigi faceva il tassista. Insomma: lavoro per tutti...finalmente un futuro, tutto da fare in un Paese immenso, ricco di risorse, dove "il sole splende per tutti". San Paulo era il "motore dello sviluppo nazionale", gente di tutte le nazionalità al lavoro, la gente brasiliana molto ospitale e ricettiva. A casa, meno di 2 mesi dopo si parlava solo in portoghese e qualche volta in dialetto siciliano, già che parlare l'italiano tra di noi era considerato "snob" e nessuno del resto lo parlava bene...perciò era assolutamente..... ridicolo! Nel '59 una nuova e storica sfida: si stava costruendo la nuova capitale del Brasile e il 21 aprile del 1960 venne inaugurata Brasilia (città gemella di Roma) e la famiglia Arena stava lavorando lì, aiutando a scrivere una nuova e bella pagina della storia mondiale! In un anno di lavoro eravamo padroni del ristorante Italia, Tudo Azul, Xuòe del leggendario MOCAMBO, aperto 24 ore su 24...spaghetti, lasagne, minipizza e gelati erano le specialità. Nel '63 nuovo sbalzo...costruimmo la prima industria di Brasilia, la PepsiCola, e sei anni dopo l'industria ZUPA di bibite.
Come vive il suo rapporto con la comunità italiana? Con la dittatura militare nel '63, il Brasile si 'chiuse' all'emigrazione di massa. Dopo mille scuse e scappatoie nel '73 mi sono dovuto naturalizzare brasiliano, assillato dagli organi massimi di sicurezza che non vedevano di buon occhio uno 'straniero' in alte cariche di Governo, specialmente al lavoro alla Presidenza della Repubblica. Per i miei studi, perfezionamenti, specializzazioni continue e per l'esperienza di professionista, imprenditore privato e sempre con la leadership conquistata in Brasile cominciai a fare parte dell'èlite pensante del Brasile, sempre fiero delle mie origini italiane, anche se un po' lontano dalle comunità italiane a San Paulo, a Brasilia ed altre città dove ho vissuto. Ero già stato socio del Circolo Italiano, della Camera di Commercio Italobrasiliana, cercai di partecipare attivamente alla vita della comunità, ma c'era sempre qualcosa in aria che non andava: italiani o oriundi di vecchia stirpe 'chiudevano' sempre. Oggi si mangia, si beve, ci divertiamo un po' insieme, ma non si va oltre. Bisticci, menzogne, lagne, dissimulazioni, sprezzo del nuovo e delle nuove idee, smorfie, sfiducia, sospetti, pettegolezzi: tutto questo ho affrontato nel convivio della Comunità Italiana. Non ricordo qualcosa di buono o edificante, con qualche eccezione ovviamente. L'integrazione vera l'ho sempre avuta con i brasiliani, ammiratori del 'made in Italy' e del modo di vivere italiano 'senza gl'italiani'. Andiamo tutti bene...purchè a distanza uno dall'altro. Sebbene in Brasile viva forse la più grande Comunità Italiana del Mondo (fino alla 3° generazione), grandi colossi industriali e ricchezze hanno origine italiana. Ma lo scambio commerciale, culturale e tecnologico con l'Italia è al quinto o sesto posto. Si dice che il Governo Italiano ha sempre "dato le spalle" al Sud America, privilegiando di più l'Argentina, che si sente più italiana di noi. Falso o vero concludo che sempre mi sono sentito un "mezzo cittadino".
Come gestisce la sua cittadinanza italiana? Con la legge del 92 ho potuto riacquistare la cittadinanza italiana, adesso ho doppia nazionalità, ma... cosa me ne faccio, a che serve? In Brasile sono sempre 'l'italiano', in Sicilia, dove sono ritornato varie volte, mi chiamavano 'il brasiliano' . Cerco disperatamente la mia "radice", ma dov'è? Con la Costituzione brasiliana dell'88 si sono sciolti certi nodi che impedivano al 'naturalizzato' di concorrere in parità di condizioni con i nativi, ma ancora c'è molto da fare e da conquistare.
Quali sono i suoi rapporti con le associazioni? Attualmente nessuno. Come già detto, ho tentato vari approcci ma si sono rivelati inutili. Di Comites e Cgie cosa può dirci? Ho partecipato due volte alle elezioni dei COMITES di San Paulo, mi misi a disposizione per partecipare attivamente come volontario, avanzai varie proposte alla direzione neo eletta, ma mai una risposta, nè un grazie. Del CGIE so qualcosa, dalla lettura di New ITALIA PRESS e niente più.
Ha delle richieste particolari o delle necessità da avanzare, anche in rappresentanza della nuova emigrazione? Credo prima di tutto che si debba 'spolverare' l'Ambasciata e i vari Consolati per servire la Comunità con più sveltezza e meno burocrazie. Con più attenzione e rispetto al cittadino. Devono anche conoscere quanti siamo e cosa facciamo, oltre che stimolare più attività socio-culturali-educative, devono divulgare il 'made in Italy' e le novità politiche, legislative che interessano da vicino l'emigrato. A 55 anni avrei la voglia ed il bisogno di ritornare a vivere in Italia, poter contribuire con nuove idee e apporto di esperienze internazionali, specie nella mia bella e amata Sicilia. So che c'è bisogno di nuovi cervelli e talenti, so che bisogna cambiare molte cose. Ma come fare, da dove cominciare? A quali agevolazioni avrò diritto per ristabilirmi in Italia. E la mia attuale moglie, brasiliana, sarà italiana?
Cosa pensa del voto Politico 'in loco', attraverso la Circoscrizione estero? Credo che sia necessario e urgente il voto politico 'in loco' per 'spronare' gli enti italiani 'in loco'. Internet è un fenomeno recente e non è portata di mano della maggioranza della Comunità all'estero, specie dei più anziani. Pochi figli di emigrati sanno parlare e scrivere in italiano. Il voto e il "Parlamentino" potranno colmare molte lacune. Certo è che si debbono intavolare trattative bilaterali per adeguare le rispettive leggi. Con tutti i "se e i ma.." credo che questo sia un passo avanti,è un moderno strumento di "democrazia participativa". Con la modifica "dell'articolo 48" si può riaccendere il fuoco dell'ITALIANITA', assopito ma non spento.
Cosa può dire dell'informazione dall'Italia? Io uso Internet tutti i giorni per lavoro e ricerca e mi sono abituato a ricevere le notizie di News TALIA PRESS tutte le sere via e-mail. Leggo saltuariamente La Repubblica, il Corriere della Sera e il Giornale di Sicilia, via Internet. Alcuni piccoli giornali della Comunità, sono disponibili in alcune edicole del Centro o nella sala di lettura del Circolo Italiano, ma sempre discontinui e senza risorse. A Brasilia...niente di niente. Manca forse entusiasmo e volontà da parte degli enti italiani.
Del servizio offerto dalla Rai, cosa può dirci? Niente da dire. Non so ancora come fare. News ITALIA PRESS

 

UN GRAZIE DI CUORE AD  ANA CRISTINA  

  Caro Presidente,Ti ringrazio per l'interessamento per la mia storia, che non è poi cosi particolare come pensi! Ma quando avremo l'occasione ti racconterò. Agnelli è il cognome di mio marito, originario della Provincia di Siena, quindi... Io invece sono Mantovani e da qualche mese sto cercando il Comune di nascita del mio bisnonno. Purtroppo in Brasile non ci sono tracce del luogo o regione di provenienza. Ho trovato presso il Museo dell'Immigrante a Sao Paulo, il certificato di sbarco (1892), e li mi è stato consigliato di cercare in Provincia di Padova!  cosa che sto già facendo, finora senza successo. La cosa buffa è che  da circa 10 anni mi sto interessando di genealogia per italo-brasiliani (oltre 250 ricerche di documenti presso i Comuni, parrocchie, ecc. - con il più del 50% di documenti trovati !!!). Certamente vale  quel : "... in casa di fabbro si usa la stecca di legno..."  (o qualcosa di simile) , veramente è la ricerca più bizzarra con la quale convivo; sta diventando qualcosa di irraggiungibile; eppure sono certa che il mistero è più semplice di quanto riesca ad immaginare!... be  ci sto provando! Infine, ti chiedo un grande favore: puoi indicare dove rivolgermi per avere informazione sulle modalità di effettuazione dei  "gemellaggi"  tra città brasiliane e italiane?  è pura curiosità, ma mi sta molto a cuore...                  Grazie e a risentirci presto!                                            Ana Cristina italbras@libero.it    

Un grazie di cuore ad Ana per le traduzioni degli articoli in portoghese sul nostro sito WEB.Un lavoro a dir poco encomiabile sia per la cura che per la quantità.Ad Ana abbiamo rivolto un invito a venire a Mantova e l'impegno di aiutarla a trovare le proprie origini. Un abbraccio Daniele Marconcini Presidente dell'AMM  

GRAZIE MANUELA !!  

Caro Presidente, cari amici . Un vivissimo grazie  per l'invio del ricco notiziario e del programma dell'Associazione per il prossimo futuro. Devo confessare che la  Vostra simpatia e disponibilità mi hanno contagiato ed i miei cromosomi mantovani (malaria-resistenti, spero) si sono entusiasmati. Spero di poterli assecondare partecipando, se vorrete e per quanto mi sarà possibile, alle Vostre iniziative, sulle quali Vi prego quindi di volermi tenere informata.Da parte mia, sono totalmente disponibile a contribuire alla diffusione dell'AMM a Firenze e nelle altre province toscane, oltre che a Roma, ed inoltre, se lo riterrete utile, potrei mettere a disposizione dell'Associazione la mia specifica esperienza professionale in materia societaria e contrattuale internazionale, particolarmente per quanto riguarda la costituzione di società miste e gli investimenti stranieri in Brasile, con finanziamenti UE e nazionali, di cui mi sono occupata spesso sinora per la mia conoscenza del Paese in questione (dovuta a lunga permanenza) e della lingua portoghese.L'apporto degli italiani, in termini di capacità imprenditoriale, talento e forza di volontà, ha contribuito, più di qualsiasi altro, allo sviluppo socio-economico del sud del Brasile e questo si percepisce chiaramente entrando in contatto con la realtà economica locale.Scoprire di condividere le stesse radici e la stessa cultura con persone che vivono in Paesi così lontani e diversi è emozionante ed ancor più esaltante è reincontrarsi su un terreno comune e riuscire a sviluppare e realizzare insieme un progetto, nel rispetto e con l'amore per la propria tradizione locale ma, allo stesso tempo, altresì con quell'apertura mentale che, di certo, i mantovani mostrano di avere e che permette di affrontare e mediare qualsiasi diversità.
Restando in attesa di Vostre notizie, Vi ringrazio ancora e formulo i miei migliori auguri per il futuro dell'AMM.
Un cordiale saluto, Manuela Traldi olilex@olilex.it  

Abbiamo conosciuto Manuela e la sua famiglia durante la visita dell'Ambasciatore argentino in Italia, grazie al Prefetto Gianni Ietto grande sostenitore dell' AMM. E' stato un incontro all'insegna della simpatia reciproca che ha portato Manuela ad iscriversi al nostro sodalizio. Grazie Manuela: quando si ricevono delle lettere così piene di entusiasmo e di calore umano come la tua,è il miglior regalo che possiamo avere. Daniele Marconcini Presidente dell'AMM

    L'AMM SUL MESSAGGERO DI S.ANTONIO

Gentile signor Marconcini, grazie a lei per la disponibilità e la preziosa collaborazione offerte in occasione della stesura dell'articolo sulla vostra associazione. Le farò sicuramente sapere quando sarò a Mantova, così potremo se non altro conoscerci. Ho "girato" il suo messaggio al mantovano di casa (mio marito) che penso non tarderà a farsi sentire per iscriversi alla mailing list. Anch'io, comunque, sarei interessata a ricevere altre notizie sull'associazione Mantovani nel mondo. Come mi ha chiesto, le invio in attach il testo dell'articolo e, a breve, le restituirò anche la fotografia pubblicata sulla rivista. A giorni dovrebbe uscire il numero di novembre sul quale compare il pezzo che parla di voi: sarà mia premura farvene subito avere qualche copia. In merito alla presentazione del Messaggero di sant'Antonio, ho passato la sua proposta al nostro webmaster che credo non tarderà a mettersi in contatto con voi.
Grazie ancora e... a presto! Sabina Fadel  

Grazie a Sabina, giornalista del Messaggero di S.Antonio sposata con un mantovano e residente a Mestre(Venezia) per averci dato la possibilità di essere inseriti sul Messagero di S.Antonio, il settimanale in lingua italiana più diffuso nel mondo. Solo una precisazione: le 8 mila pratiche evase di richieste di ricerche familiari sono state svolte negli ultimi anni ... dall'Archivio di Stato di Mantova e dall'Archivio Storico Diocesano. L'AMM cercherà di emulare con il suo gruppo di ricerche familiari questi preziosi organismi al servizio dei mantovani all'estero. Comunque grazie di cuore a Sabina Fadel. Daniele Marconcini Presidente dell'AMM    

UN BOZZOLESE ALLA CONQUISTA DEGLI STATES

CIAO A TUTTI I MANTOVANI IN ITALIA E NON, vi sta scrivendo Roberto Foielli , un exchange student partito dal belpaese il 18 agosto. Qui negli STATES (precisamente in Stillwater , OKLAHOMA) e' tutto fantastico ( la scuola soprattutto perche' e veramente facile!!!).  Sono in contatto con altri exchange students italiani e se qualcuno sta leggendo questo messaggio e vuole scrivermi un e-mail il mio indirizzo e' : foiel@hotmail.com  , un gran saluto alla classe 4 A P.A e a tutti i prof !!! e ricordatevi sempre una cosa : "FORZA INTER!!!" , quando tutti gli exchange student da Mantova ritorneranno in Italia si ritroveranno tutti insieme al MASCARA, vero???!!
aspetto notizie da tutti gli exchange student sparsi nel mondo!!!!!
UN ARRIVEDERCI DA ROBERTO !!!!!!!

UN SALUTO DA  LINO BARZONI DI PORTO ALEGRE

Ciao Amici . Sono brasiliano, 28 anni. I live in the south of Brazil, in Porto Alegre. My italian bisnonno came to Brazil in 1900's. I am looking for relatives in Mantova. He was born in VIADANA(MN) in 1878, and he was named PIETRO BARZONI, figlio di Noé e Maria Estela. If anyone knows any BARZONI people out there, please contact me. I just wanna exchange e-mails and talk about the family. Un salutto a Gianni Rossi, amico mio di Viadana! Grazie tutti. Lino Barzoni Porto Alegre (RS) Brazil barza@conex.com.br    

RICHIESTA DI AIUTO DALLA FRANCIA

Bonjour je m'appelle Mantovani Jean Claude, fils de OSWALDO MANTOVANI né à Mirandola . J'ai aujourd'hui 60 ans et je recherche des renseignements sur ma famille italienne.   kimberly.anderson@wanadoo.fr  

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Eventuali contributi all’attività morale dell’AMM possono essere versati presso il Banco di Brescia, Filiale di Mantova- C/C K03500-11500- 4461 oppure utilizzando un vaglia postale con il CCP 10057461, intestati all’Associazione dei Mantovani nel Mondo.

Mantovaninelmondo©1999