da: News ITALIA PRESS giugno 2000
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UN ARCHIVIO STORICO DELL'EMIGRAZIONE MARCHIGIANA
Un progetto importante che verrà realizzato grazie al contributo dei marchigiani

Le Marche sono una di quelle regioni che più hanno conosciuto il fenomeno migratorio. Tra il 1876 e il 1925 la destinazione del maggior numero di marchigiani espatriati è stata l'Argentina con il 33%, seguono gli Stati Uniti con il 19%, poi, distanziate la Francia ed altri paesi europei. Il picco massimo delle partenza di registra nel decennio 1905-1914. Il fenomeno, dal 1886 interessa dapprima la fascia costiera dove era più facile la penetrazione di informazioni e più accessibili le vie di comunicazione. Il flusso migratorio si caratterizza, nei primi del secolo, con destinazioni soprattutto verso il Sud America, poi negli USA e solo successivamente in Europa dove culmina negli anni del secondo dopoguerra tra il 1959 e il 1974. Ad emigrare sono soprattutto contadini, braccianti, muratori e minatori.
Il rischio è che l'esperienza di questi uomini, che intrapresero lunghi viaggi e fondarono comunità all'estero, vada perduta. Per allontanare questo pericolo sta nascendo, presso il centro regionale per i Beni Culturali della Regione Marche, l'Archivio Storico dell'Emigrazione Marchigiana (ASEM). Un progetto di notevole interesse che richiede il contributo di tutti coloro che possiedono documenti relativi al fenomeno migratorio che ha caratterizzato la regione dal 1876 al 1976. L'Archivio Storico dell'Emigrazione Marchigiana avrà sede ad Ancona, presso il centro regionale per i Beni Culturali.
"Dopo la quarta Conferenza regionale nel '99, l'approvazione della legge sull'Emigrazione e del Piano attuativo - ha affermato il presidente D'Ambrosio - l'Archivio storico rappresenta un ulteriore passo avanti, la traduzione del valore innovativo della legge: non più il vecchio aspetto assistenzialistico, ma quello culturale prevalente che mira ad esaltare il senso di appartenenza al territorio. L'Archivio storico è, dunque, punto di arrivo, come operazione culturale dovuta e punto di partenza, per ricostruire un pezzo fondamentale di Storia delle Marche".
Il consulente scientifico del progetto è il professor Amoreno Martellini, storico dell'emigrazione, ricercatore universitario, autore di vari saggi e libri sul fenomeno migratorio. Martellini aveva proposto la creazione dell'Archivio già durante la Conferenza regionale dell'Emigrazione. "È un progetto di grande importanza - ha sottolineato lo studioso - sia per trasmettere la memoria dell'esperienza migratoria alle nuove generazioni sia per restituire dignità culturale e centralità sociale al mondo degli emigrati nella nostra realtà regionale, valorizzando l'emigrazione come risorsa umana e culturale. Un punto di raccolta centrale, quindi, per tutte le informazioni storiche relative al fenomeno migratorio che va dal 1876 al 1976. L'archivio sarà costituito da tre distinte sezioni: la prima, dedicata alla scrittura popolare; la seconda alle immagini e la terza a tutte le altre tipologie di documenti amministrativi, burocratici, sanitari..."
Ora la parola passa ai marchigiani: l'invito a inviare materiale relativo al fenomeno migratorio è rivolto dalla regione ai cittadini, agli stessi emigrati, ai discendenti e alle Associazioni dei marchigiani all'estero.

Premio Portovenere :UN SALUTO DA RIO A RIO...
Si consolida il successo internazionale della manifestazione e dall'estero si richiede maggiore visibilità

" Un saluto a Rio da Rio..." è quello che hanno cantato i ragazzi (dai sedici a gli ottanta) del Premio La Spezia dal Castello di Riomaggiore in collegamento radiofonico con Radio Imprensa di RIO de Janeiro. Il palco era quello della Perla delle Cinque Terre, ,in occasione del secondo appuntamento di questa Manifestazione di poesia e canzone Italiana che si sta espandendo a macchia d'olio, coinvolgendo gli Italiani in Patria e quelli oltreconfine in un abbraccio culturale, da RIOmaggiore a Rio De Janeiro, da Riomaggiore a Montevideo.
C'erano i partecipanti alla seconda selezione del concorso che più che esaminandi sembravano promoter della Manifestazione, impegnati a lanciare idee e finalmente protagonisti di un sogno, c'era Angelo Lupo, rappresentante dell'Associazione Culturale Forum dall'Olanda, compiaciuto di verificare di persona lo spessore socio -culturale della Manifestazione, ma soprattutto c'era il Sindaco di Riomaggiore per salutare i connazionali dell'America del Sud e tutti gli Italiani che seguivano il collegamento attraverso il sito Internet di Radio Imprensa in real audio.
Ed era proprio il primo cittadino di Riomaggiore a dare la buona notizia ai microfoni di Radio Imprensa e Radio S.O.B.R.E, i partecipanti dal Sud America non pagheranno la tassa d'iscrizione alla Manifestazione, al fine di
permettere anche ai meno ambienti di vivere il loro sogno artistico.
Appuntamento al prossimo incontro, mentre dal Brasile gli Italiani ci chiedevano: " ma come mai Rai Inernational non trasmette il Premio La Spezia?" giriamo la domanda a Mamma Rai.
Ermanno Croce

CITTADINANZA DEGLI ORIUNDI VENETI

Sembrano di trovarsi in via di soluzione gli esiti irrisolti del trattato di pace di Saint Germain. La commissione affari costituzionale della Camera dei deputati ha ripreso la discussione della proposta di legge riguardante la cittadinanza di coloro che hanno lasciato l'Italia prima del 1918 in territori allora sotto il dominio austroungarico, per cui, alcuni oriundi del trentino, friuli e venezia giulia non hanno la possibilitá di acquistare la cittadinanza italiana ius sanguinis, riconosciuta invece a tanti altri oriundi italiani.
Il problema é legato alla storia della prima guerra mondiale che nel immediato dopo guerra videro passare territori dalla sovranitá austroungarica a quella italiana sancito nella firma del trattato di pace di San Germano (10 Settembre 1919). In seguito al trattato sono diventati automaticamente italiani i cittadini pertinenti al territorio giá austroungárico. Invece a quelli che emigrarono prima del trattato viene riconosciuta la possibilitá di optare per la cittadinanza italiana entro un anno dell'entrata in vigore del trattato, ossia fino a Settembre 1920. In pratica nessun emigrato ha fatto l'opzione.
Questi italiani hanno vissuto la vicenda come una disicriminazione ma conservando e trasmettendo l'orgoglio di essere italiani.
Nel 1987 il Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige propose al Governo l'adozione di una normativa che prevedeva che "I nati e i residenti in provincie italiane un tempo appartenenti alla monarchia austro-ungarica, i quali siano emigrati all'estero prima dell'anessione all'Italia, nonché i loro discendenti, sono equiparati a tutti gli efetti cittadini italiani". Questa proposta non ha avuto un seguito immediato perché si pensava alla nuova legge sulla cittadinanza che peró non ha soluzionato il problema. Altre iniziative parlamentare si sono intraprese a carico del Sen. Andreolli e Gubert, assecondati da Tarolli e Robol. Altre richieste si sono presentate nel Congresso Mondiale della Gioventú Trentina del 1998 alla presenza del Ministro Dini e ribadite dal sottoscritto in aula nella Assemblea Plenaria a Roma del CGIE ( 16 - 17 Febbraio scorso).
Infine, in occasione della Riunione della Commissione Latinoamericana del CGIE in Cittá del Messico il documento sulla cittadinanza e diritti civili, approvato alla unanimitá, sollecita al Parlamento Italiano " di accelerare i tempi per l'approvazione della proposta di legge presentata dall'on Schmid, che ha giá ottenutto parere favorevole da parte della Commissione Esteri della Camera". Questa proposta, di cui é stato relatore in commissione esteri l'on. Boato, é particolarmente attesa in Brasile, Argentina, Romania e Bosnia

5-7 LUGLIO, ASSEMBLEA PLENARIA DEL CGIE
Grande risalto alle tematiche connesse alla Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo

La prossima Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero si svolgerà a Roma, presso il Ministero degli Affari Esteri, dal 5 al 7 luglio prossimo. Uno spazio di risalto sarà ovviamente riservato alla 1a Conferenza degli Italiani nel Mondo, di cui si discuteranno contenuti e temi di fondo, senza tralasciarne gli aspetti organizzativi.
Nella stessa occasione, l'ordine del giorno prevede che vengano affrontati le seguenti tematiche: Incompatibilità tra l'appartenenza al CGIE ed ai COMITES dei rappresentanti degli Enti gestori dei corsi e degli Enti di assistenza; Voto all'estero; Rete consolare e provvedimenti di ristrutturazione; Interventi in ambito Lingua e Cultura italiana: provvedimenti e garanzie per la continuità dell'esercizio 2000, riassetto del quadro legislativo degli interventi scolastici per i cittadini italiani residenti all'estero e loro congiunti, riforma degli Istituti italiani di cultura; Interventi di formazione professionale per i cittadini italiani residenti all'estero.
Nelle giornate precedenti si riuniranno il Comitato di Presidenza -la mattina del 3 luglio- le Commissioni Continentali -nel pomeriggio del 3 luglio- e le sei Commissioni Tematiche -il 4 luglio.
A chiusura della settimana di lavori, si riunirà nuovamente il Comitato di Presidenza con la presenza dei Presidenti delle Commissioni Tematiche.

GIUDIZI POSITIVI DI CASTAGNA (COMITES) ALLA VISITA IN BRASILE DEI "MANTOVANI NEL MONDO"

Il vice presidente del Comites per la circoscrizione di Rio de Janeiro, Giovanni Castagna, ha inviato alla stampa una nota sulla visita dei membri dell'Associazione "Mantovani nel Mondo" in Brasile e ne dà un giudizio positivo, invitando altre Associazioni e Regioni ad essere più presenti:
"Al di là delle vicende narrative che hanno commosso e coinvolto tanti brasiliani e soprattutto brasiliane di origine italiana, rimane un fatto interessante e cioè che l'Italia, non come spazio fisico, ma come simbolo di una cultura che suscita molto interesse nel popolo brasiliano.
Stando ai commenti della gente e ai riflessi commerciali come per esempio la vendita di CD, di pasta e vino, molti brasiliani si sentono un po' italiani. Accanto a questi fatti però va ricordato che anche le associazioni si stanno muovendo per preservare e mantenere i contatti con gli emigrati. Voglio ricordare qui l'evento organizzato dalla Fondazione Cassamarca che con il Congresso sulla Globalizzazione e l'Umanesimo Latino realizzato a New York ha aperto anche una strada per stimolare le Associazioni dei vari Stati e regioni italiane a cercare di promuovere iniziative culturali. Nel frattempo un'altra associazione, i "mantovani nel Mondo", con una delegazione di oltre una decina di persone guidate dal Presidente Daniele Marconcini, ha visitato il Brasile e in particolare gli Stati di Rio Grande do Sul, Sao Paulo e Espirito Santo. Il successo viene riconosciuto da tutte le parti. Per quanto riguarda lo Espirito Santo la visita è stata ad ampio respiro, incontri con le autorità dello stato, come pure con l'Università, le Associazioni e la comunità in generale. Un protocollo di intenzioni di collaborazione economica e culturale firmato tra questa Associazione e l'Aderes (Agenzia di sviluppo dello Stato) porterà ad uno stretto scambio di idee e rapporti specialmente nel campo dei trasferimenti di Know how. Alla base di questo sta il fatto che Mantova e provincia nel corso di questo secolo hanno saputo passare da una economia prevalentemente agricola e artigianale ad una economia di trasformazione di prodotti agricoli attraverso il modello della piccola e media impresa, che è un pò la caratteristica di tutto il nord Italia, esperienza questa che può essere preziosa per questo Stato il cui indice di crescita economica è tra i maggiori del Brasile, e che si è avviato sulla stessa strada, dovuto anche al fatto - assolutamente non casuale - che oltre la metà della popolazione è di origine italiana e che giustamente i piccoli e medi proprietari terrieri sono discendenti italiani con storie simili a quelle raccontate nella novella.
Gli italiani in Brasile hanno superato il concetto regionalistico o campanilistico, quello che qui prevale è l'italianità. Pur tuttavia, sull'esempio dei Mantovani o dell'Utrim, è da tempo che si fa presente che non sarebbe male
se altre Associazioni e rappresentanti di diverse Regioni italiane fossero più presenti. Un motivo potrebbe essere l'inaugurazione del monumento all'emigrante italiano che si realizzerà il 24 giugno prossimo venturo".

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