Dal Messaggero di Sant'Antonio mese di Novembre 1999

Una nuova forma di aggregazione nel villaggio elettronico globale

Mantovani on line

di Sabina Fadel

L’Associazione mantovani nel mondo si rivolge, anche via Internet, ai 500 mila conterranei all’estero. In due anni sono state evase 8.000 richieste di ricerca anagrafica.

Sono centinaia le e-mail che puntualmente giungono alla pagina che l’Associazione mantovani nel mondo cura all’interno del sito della "Gazzetta di Mantova" on line. Sono testimonianze che non esprimono solo un legame profondo con la terra natia, ma dimostrano come un utilizzo intelligente delle nuove tecnologie possa venire in aiuto a quanti quotidianamente si confrontano con la sofferenza di un distacco.

È stata questa riflessione a spingere l’"Associazione mantovani nel mondo" ad avviare un progetto per la realizzazione di un sito Internet, dedicato ai conterranei di Virgilio sparsi nei cinque continenti. Attualmente il sito www.freeweb.org/associazioni/Mantovaninelmondo realizzato da Pietro Liberati, è ospitato nelle pagine di un server gratuito, "ma presto realizzeremo una vera e propria testata on line autogestita" confida Daniele Marconcini, presidente dell’"Associazione mantovani mondo", un organismo giovane che sta tentando, con grandi fatiche, di recuperare il ritardo accumulato in questi anni.

"L’associazione è nata solo nel 1997 – prosegue Marconcini – a causa delle difficoltà create dalla tipologia della nostra emigrazione, caratterizzata da una forte frammentazione temporale e da una grande diffusione territoriale. Mantova è stata interessata da flussi migratori a partire dalla fine dell’Ottocento, verso Brasile e Argentina; negli anni Venti verso l’Australia; nel Cinquanta ancora verso il Brasile e, nel 1969, verso il Sudafrica. Da un recente censimento abbiamo scoperto che i mantovani nel mondo sono quasi 500 mila, un numero superiore agli stessi residenti nella provincia, che attualmente ammontano a circa 400 mila. Tenere i contatti con tutte queste realtà sparse nel mondo non è facile, considerando le scarse risorse".

Il punto di partenza dell’associazione è stato quello di cercare di mettere insieme le molteplici esperienze che già esistevano sia a livello locale, sia a livello internazionale. "Avevamo l’esempio di Magnacavallo, un piccolo paese del basso mantovano, che da circa 10 anni stava portando avanti un’esperienza con i compaesani nel mondo. Fin dagli anni Ottanta, inoltre, era sorto un circolo di mantovani a Buenos Aires, e nel 1995 ne era stato fondato uno anche in Brasile, mentre nel Queensland, in Australia, ne esisteva uno già da vent’anni. Siamo partiti aggregando queste associazioni e fornendo loro quella veste istituzionale che da tempo chiedevano".

"A metà settembre – sottolinea ancora il presidente – si è tenuta la seconda "Festa dei mantovani nel mondo", alla quale hanno preso parte anche l’ambasciatore argentino in Italia, Juan Felix Borgonovo, e il Console generale della Repubblica Argentina, Carlos A. Arganaraz. E abbiamo già in programma, per il 7 settembre del 2000, la prima grande "Convention dei mantovani nel mondo". Ma oltre a questi momenti istituzionali, stiamo cercando di creare un rapporto quasi quotidiano con i nostri conterranei: forniamo, per esempio, un servizio di ricerca anagrafica (in due anni abbiamo risposto già a 8.000 richieste!), avviato in collaborazione con l’Archivio di Stato di Mantova e con l’Archivio storico diocesano. Penso, dunque, che l’associazione stia facendo un buon lavoro anche grazie all’adesione che gli enti locali hanno dato al nostro progetto, al fatto che importanti aziende patrocinino le nostre iniziative, e all’ospitalità che ci è stata offerta dal giornale locale, "La Gazzetta di Mantova". Questa collaborazione di tutte le realtà mantovane e il fatto che molte persone mettano a disposizione il proprio tempo come volontari, ci permette di operare nonostante il nostro bilancio ammonti appena a 20 milioni. Di questo, più che di ogni altra cosa, andiamo fieri".

dal numero di novembre 1999 del " Messaggero di Sant'Antonio"

Solo una precisazione: le 8 mila pratiche evase di richieste di ricerche familiari sono state svolte negli ultimi anni dall'Archivio di Stato di Mantova e dall'Archivio Storico Diocesano. L'AMM cercherà di emulare con il suo gruppo di ricerche familiari questi preziosi organismi al servizio dei mantovani all'estero. Comunque grazie di cuore a Sabina Fadel. (n.d.r.)

Mantovaninelmondo©1999