"SENTIRSI ITALIANI" ALL’ESTERO 

Per chi all’estero ci vive c’è un solo modo di sentirsi italiani, che per fare un paragone di facile accessibilità, è quello di un innamorato non sempre corrisposto.

Ma per chi, l’essere italiano lo ha vissuto per i primi 17 anni da italiana (Marmirolese per la precisione) e per sei mesi da "espatriata" anche se temporanea, l’esperienza è davvero degna di essere raccontata.
Questa esperienza l’ha vissuta recentemente Francesca Caleffi, quasi 18 anni di Marmirolo. Studentessa Iiceale a Mantova, lo scorso giugno, fatti i bagali si è imbarcata su un aereo che da Milano l’ha portato prima a Brisbane e poi Mardochydore, una cittadina del Queensland dì poche migliaia di abitanti. Scopo del viaggio quello di frequentare per sei mesi una scuola superiore Australiana in modo da migliorare il suo già discreto inglese. Il primo motivo di sorpresa è stato quello che Francesca invece dì scegliere uno degli itinerari più consueti per coloro che desiderano studiare l'inglese ( Gran Bretagna o Stati Uniti) ha preferito fare un mezzo giro del mondo e finire agli antipodi .
Ma c’è di più perché Francesca, scegliendo l’Australia, ha anche scelto il paese più atipico sotto il profilo dell’emigrazione. Infatti l’Australia è un Paese giovane che vive l’esperienza multietnica dai primi anni del dopoguerra e l’esperienza del multiculturalismo solo dai primi anni '70.
Per Francesca Caleffi 17 anni Marmirolese, l’Australia ha anche costituto il coincidente fenomeno umano di crescita: da adolescente a giovane donna, da ragazza con orizzonti ancora sconosciuti, ad una persona che ha condiviso esperienze straordinariamente positive sia sotto il profilo umano e civile che di quello sociale. Ha studiato, completando gli esami di maturità australiani con ottimi voti. Ha viaggiato in questo enorme continente visitando il nord del Quéensland e la Barriera Corallina. Ha sostato un paio di settimane a Brisbabane, a Melbourne ed infine ha trascorso le due ultime settimane di permanenza australiana a Sydney, la capitale del Nuovo Galles del Sud, aggiungendo anche una scappata di un giorno nella città capitale, Canberra.
A Sydney l’esperienza di Francesca Caleffi ha acquistato un’altra dimensione. Ospite di un’altra Marmirolese, Maria Luisa Bonisoli, da 45 anni in Australia, attiva sul fronte comunitario e delegata in Australia dell’Associazione Mantovani nel Mondo, Francesca ha potuto confrontare la sua esperienza con quella di Luisa Bonisoli, quando quasi della stessa età, aveva affrondato il mondo della scuola, e il mondo della vita in un Paese così lontano e così diverso da Mantova. L’emigrazione, anche temporanea, ha sempre una caratteristica traumatica sebbene non sia possibile mettere a confronto le due esperienze, quella di Maria Luisa Bonisoli e quella di Francesca Caleffi, un fattore comune lo si può trovare se non altro riguardo le origini, Marmirolesi ambedue le protagoniste di questa nostra cronaca. Credo non vi sia bisogno di andare più in la di questo perché chi a Marmirolo ci ha vissuto tutto una vita possa capirlo appieno. Ma Francesca, arrivando a Sydney, ignorava che la sua esperienza australiana doveva ancora avere quel crisma di eccezionalità che ha infine ottenuto. Infatti mentre Francesca colmava il suo desiderio di curiosità innamorandosi di Sydney, giungeva in Australia il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro per una vista di Stato che lo avrebbe portato a Melbourne, Canberra e Sydney. Francesca ha vissuto la visita di Scalfaro in una famiglia di italoaustraliani e l'ha vissuta come l'hanno vissuta loro , con emozione e commozione, con dipanare di fili attorcigliati di una vicenda umana che fa tanto amare il Paese da dove vieni e, nello stesso tempo ci fa sentire così esuli ed "esclusi" dalla vita reale di quel Paese con una reazione che , in certi momenti si avvicina a un accidioso risentimento. E' proprio lei , Francesca una ragazza diciassettenne , nel momento in cui il 10 dicembre dello scorso anno ha stretto la mano del Presidente Scalfaro tra le migliaia di persone che facevano ressa nei locali del Marconi Club ,il maggiore circolo italiano d'Australia, in una festa di tricolori , di applausi ,di grida e di lacrime , proprio questa ragazzina Marmirolese , ha saputo sintetizzare splendidamente i sentimenti di noi tutti italoaustraliani quando abbracciando chi scrive queste note di cronaca ha detto :"
è la prima volta che mi sento veramente italiana ..." Tanks very much Francesca !!

Pietro Schirru (consigliere del CGIE)

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