Associazione Mantovani nel Mondo
via Solferino n°36 46100 Mantova

SABATO 4 maggio ore 17 presso il Chiostro degli Abati di San Benetto Po a cura dell'AMMINISTRAZIONE COMUNALE 
ASSESSORATO ALLA CULTURA, MUSEO CIVICO POLIRONIANO e
EDIZIONI NOMADE PSICHICO,
 sarà presentato                                                                              

"Uno Scapigliato a San Benedetto Po"

Il progetto di ristampa delle opere di Ulisse Barbieri (1841-1899)

Interverranno:
V. Bertazzoni, scrittore e saggista
D. Nigrelli, assessore alla Cultura
Marco Boni, Editore

Verranno presentate le ultime uscite delle Edizioni Nomade Psichico:
- Il palazzo del diavolo
- Poesie Varie
- Il delitto legale
- I briganti greci

Chi è Ulisse Barbieri e perchè è importante per i Mantovani. 
di Marco Boni

Ulisse Barbieri, drammaturgo, romanziere, poeta nato a Mantova nel 1841 e morto a San Benedetto Po nel 1899. È un autore della cosiddetta "Scapigliatura lombarda", e i suoi lavori sommano influenze crepuscolari e romantiche, ardori socialisti e intenti divulgativi. Nell'ambito della letteratura popolare in Italia è un caso unico.
Poichè Barbieri scriveva e rappresentava le pièces teatrali per il "popolino" semianalfabeta, è difficile rintracciare tutte le opere. Per riuscirci, l'editore ha analizzato la vita dell'autore. La ricerca ha portato alla scoperta , che Ulisse Barbieri è stato per circa 10 anni in Brasile, un artista impegnato . Dalla "Commemorazione di Ulisse Barbieri nel centenario della morte", scritta da Vladimiro Bertazzoni, si legge che ad un certo punto Barbieri ne ebbe abbastanza di essere continuamente perseguitato da processi, da mandati di comparizione, da pedinamenti di carabinieri e da interventi prefettizi, così che nel 1886 lascia l'Italia per il Brasile. In quel paese gira con una compagnia tutt'altro che di primissimo piano e dove recita i suoi drammi specie tra i nostri emigrati, facendo opera di convincimento presso i proprietari terrieri di usare un trattamento umano con i lavoratori.  Sul periodo brasiliano di Barbieri ci sarebbero da raccogliere ben più consistenti testimonianze...
Barbieri torna in Italia probabilmente nel 1895. La sua vicenda, dunque, richiama il fenomeno dell'emigrazione mantovana e italiana in Brasile. Sembra che l'autore, propugnando nelle sue opere la giustizia sociale, abbia voluto portare il suo messaggio presso gli emigranti mantovani e italiani, anche per "commuovere" ed "educare" i loro padroni nelle fattorie.
Vladimiro Bertazzoni afferma che nei 10 anni di attività brasiliana Barbieri ha scritto molte rappresentazioni teatrali, ora non rintracciabili. Anche il suo percorso in Brasile è oscuro. Dove siano andate in scena le sue opere, quali personaggi sono stati contattati dall'autore mantovano? 
Fra l'altro, da un saggio di Rinaldo Salvadori (Ulisse Barbieri scrittore "scapigliato") si legge che l'autore, in Brasile, dirige per circa un decennio una compagnia di teatro da lui organizzata e per la quale scrive i "Drammi Brasiliani", ma di questi ultimi non se ne  trova traccia.


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