dicembre 2002                                          Sudamerica    News 2002

Risposta di Daniele Marconcini,  Rappresentante del Consiglio Regionale Lombardo nella Consulta dell'Emigrazione, al membro del CGIE Zucchello.

Alle organizzazioni lombarde e ai Circoli mantovani all'estero
Al Circolo Lombardo del Costarica
Alla Famiglia mantovana in Costarica

Scusate il disturbo.
Da poco tempo sono tornato da un viaggio in Centro  America e precisamente dal Costarica. Un paese dove è presente un'emigrazione italiana "storica" dal 1887 , censita in circa 200mila persone di cui la componente principale è mantovana. Accanto a questa presenza risultano presenti circa 25 mila imprenditori italiani(moltissimi
lombardi)che svolgono varie attività. 
Il dato ufficiale fornito dall'Ambasciata è di circa 3500 italiani residenti, provvisti di cittadinanza, se utilizzassimo quindi solo questo parametro non esiterebbe una presenza
"italiana" significativa.
Nel corso della mia visita ho cercato di capire con la delegazione dei Mantovani nel Mondo il motivo di tale situazione ed è emerso quanto segue:
1) Migliaia di cittadini italiani negli anni '50 sono stati costretti a rinunciare alla cittadinanza italiana,naturalizzandosi costaricensi.  Questo è avvenuto in molti altri paesi e spesso a causa della legislazione italiana.
2) I cittadini italiani che operano nel Costarica devono aspettare 2-3 anni per avere la residenza e pagare dai 4 ai 6 mila dollari a persona. Cifra assolutamente ingiustificata.
3) Vi è una scarsa presenza di Associazioni italiane e regionali (piemontesi, emilianoromagnoli ed ora lombardi), motivata dal fatto che vi è stata un'integrazione molto forte,senza che per questo si sia persa l'indentità culturale.
4) Pur essendo molto attive una benemerita Società di Mutuo Soccorso e l'Associazione Dante Alighieri,non esiste una scuola di Italiano primaria e secondaria nè sono diffusi in modo sistematico i corsi di lingua e cultura italiana
5) Il Costarica non ha voli aerei diretti da e per l'Europa e negli ultimi dieci anni ha ridotto della metà l'import-export verso la UE a favore degli Stati Uniti, fatto questo che sta allontanando il paese, specie nelle giovani generazioni,da un'appartenenza culturale che storicamente è europea. Tale distanza la si misura ad esempio come turista giornalmente, in
quanto gli euro non vengono accettati , nemmeno dalla maggior parte delle banche costaricensi. Non esiste nemmeno una presenza bancaria italiana.
Ciò nonostante,appena siamo arrivati con grande entusiasmo si è costituita la Famiglia Mantovana in Costarica e l'Associazione dei Lombardi in Costarica. Nel corso degli incontri istituzionali abbiamo acquisito la sincera volontà da parte delle autorità costaricensi di favorire la risoluzione dei problemi sopra esposti in accordo con l'Ambasciatore d'Italia in Costarica.
Vorrei premettere, prima di entrare nel merito del mio intervento, che l'AMM ha favorito l'appoggio della Provincia di Mantova al progetto presentato dall'ONG milanese ICEI, per un programma a sostegno dell'Agricoltura biologica in Argentina e che a marzo verrà realizzato dal'AMM l'unico intervento culturale lombardo finanziato dalla Regione. Questo per evidenziare un impegno per tutti i paesi a forte a presenza lombarda da parte di un sodalizio formato esclusivamente da volontari.
Premesso questo non posso che esprimere una forte perplessità e contrarietà su quanto espresso dal consigliere del CGIE Giovanni Zuccarello, che tra l'altro non conosco , per i seguenti motivi: 
A) L'immagine che esce dal suo intervento nel CGIE, così violentemente polemico nei confronti di Marina Piazza rappresentante del CGIE per il Centro America, è quella di un organismo dove stanno iniziando ad emergere antagonismi politici che nulla hanno a che fare con i reali problemi che gravano sulle comunità italiane all'estero.Questo nonostante un buon lavoro, spesso unitario, espresso dalla maggioranza dei componenti del CGIE. Se questo scontro partitico - ideologico dovesse poi essere meccanicamente riproposto per le elezioni del 2005 dei 18 parlamentari italiani, rappresentanti delle comunità italiane all'estero, certamente, non sarebbe fatto certamente un buon servizio a quest'ultime. Si dovrebbe essere invece consapevoli che affrontare i problemi degli italiani all'estero senza livori e con metodi democratici , farebbe crescere in tutti una maggiore consapevolezza e fiducia in uno strumento di democrazia così atteso ed agognato a vantaggio di tutti .
B) Non esistono italiani di serie A e serie B.Tutti devono essere rispettati e considerati allo stesso modo cercando di risolvere i loro problemi. Non si puo' misurare la presenza italiana nel mondo solo per il fatto che si ha o meno la cittadinanza o la residenza nel paese
ospitante. Se passasse questa logica milioni di cittadini argentini di origine italiana, senza cittadinanza (che si dice di voler rappresentare in questo intervento di Zuccarello) non potrebbero essere oggetto di alcun aiuto. Quindi gli Italiani del Centro America come di altre realtà, penso ad esempio in Africa, devono essere considerati con pari dignità e in base ai
loro problemi e non solo per numero di iscritti all'anagrafe consolare e o per aver acquisito il diritto al voto. Quindi nessun autogol di Marina Piazza nel chiedere di avere nell'area centro americana una rappresentanza piu' ampia nel CGIE. Un'area che tra l'altro sta accogliendo un'emigrazione argentina-italiana che inizia ad essere sempre più consistente, specialmente in Costarica. 
C) Parlare di usurpazione per un posto che spettava all'Argentina è quindi fuori luogo e nulla a che a fare con lo spirito che dovrebbe animare tutti i componenti del CGIE. Secondo un'etica che dovrebbe essere patrimonio di tutti, i componenti del CGIE sono impegnati certamente per area di appartenenza ma, moralmente, lo sono soprattutto per tutto il mondo dell'emigrazione italiano all'estero e certamente Marina Piazza è portatrice di questa etica, anche per gli enormi problemi dell'Argentina. Un'emigrazione, dove l'associazionismo ed il volontariato non ha ancora il peso e la rappresentatività che merita sia in Italia che
all'estero. Un problema questo che dovrebbe essere invece vero e costante motivo di riflessione da parte dell'Assemblea del CGIE. 

BUONE FESTE A TUTTI.....compreso a Giovanni Zucchello
cordialmente
Daniele Marconcini
(Rappresentante del Consiglio Regionale Lombardo nella Consulta
dell'Emigrazione)

da NEWITALIAPRESS
La vicenda è quella dell'elezione del membro del Consiglio di Presidenza del Cdp in sostituzione di Antonio Macrì, scomparso la scorsa estate. scrive da Los Angeles Giovanni Zuccarello, membro del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE) per gli Stati Uniti e Segretario della IV Commissione, scuola e cultura, del Consiglio medesimo. 
...I trinariciuti del Consiglio Generale partono all'assalto per conquistare un' altro sgabello nel Comitato di Presidenza. L' Ordine del Giorno dell' ultima riunione del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero prevedeva l'elezione di un nuovo vice Segretario Generale per l'area del Sud America in sostituzione di Antonio Macrì, Consigliere dell'Argentina, deceduto. La prassi ha sempre previsto che la sostituzione non alteri lo status quo e pertanto era atteso che il vice segretario fosse un Consigliere dell' Argentina ed era stato avanzato il nome di Mario Frizzera chirurgo dell'Ospedale Italino di Buenos Aires; uomo di indiscusse capacità professionali, ben conosciuto dalla Comunità italiana e di posizione politica distaccata. Sarebbe stata una scelta logica e conseguenziale per tutti, ma non per Lombardi Norberto nonché professore che ha riunito le sue forze ed è partito all'attacco con la sua squadra di trinariciuti dagli occhi bendati per conquistare l'ultimo sgabello del CdP, elaborando una 
strategia contorta, vale a dire, proponendo la Consigliere Filomena Narducci, già del CdP a Vice Segratario Generale
- qui nulla da eccepire: la Narducci, sebbene rossa, si è sempre comportata con distinzione e professionalità- e proponendo la rappresentante del Messico e del Centro America, ove risiedono in totale solo 4.000 italiani, al CdP. La persona in questione, della quale non ricordo in questo momento neanche il nome - scrive, polemico, Zuccarello, riferendosi a Marina Piazzi, rappresentante per il Messico e il Centro America - si è distinta in questi anni per il suo silenzio, non conosco la sua voce nè ho letto mai alcun suo scritto. Può anche darsi che abbia grandi capacita' ma se le ha le ha tenute ben 
nacoste. Direbbe Churchill "è un mistero avvolto in un enigma". Lombardi sa, tuttavia, che ha un grande merito: è più rossa del posteriore di un macaco. Certo nelle due parole di accettazione dell'incarico la signora in questione ha fatto il primo scivolone quando ha commentato che per la sua area dove risiedono solo 4.000 italiani vi dovrebbero essere almeno due rappresentanti in considerazione della vastità del territorio, tuttavia, ignorando che l'importanza di una area è data dal numero degli italiani residenti e non dai kilometri quadrati della sua superfice. Certo ha usurpato il posto dell'Argentina e il suo lavoro sarà valutato al microscopio e non le saranno lesinati strali alle papere che certamente farà. Lombardi valeva la pena per i pochi mesi lasciati al CGIE in questa legislatura compiere un'altro colpo di mano e una prepotenza che finira' per ritorcesi su di voi ?
 

All rights reserved
Mantovaninelmondo© 1999-2003


liberatiarts© Mantova Italy