I funerali dell'ex sindaco di Magnacavallo

Per l'ultimo saluto a Pinotti la bandiera del Brasile e un cuscino di rose rosse


Sulla bara un cuscino di rose rosse, simbolo dell'amore e della sua fede socialista, e la bandiera del Brasile, icona del suo legame con gli emigrati. Così hanno lasciato Magnacavallo le spoglie di Dante Pinotti. Di lui resta un esempio di grande umanità.
Il feretro è uscito dalla casa su cui Pinotti aveva dipinto le bandiere italiana e brasiliana, in memoria del gemellaggio da lui promosso e per la gratitudine verso una terra che, col trapianto di reni, gli aveva ridato la vita. Davanti, il gonfalone del Comune, di cui è stato sindaco 10 anni; il labaro dell'Aido che aveva fondato, il sindaco Andrea Pinotti in fascia tricolore. Il corteo è passato accanto al municipio e al monumento all'Emigrato che lui aveva voluto. Davanti alla chiesa un'urna per le offerte alla Caritas, di cui era attivo volontario. Altre offerte, per sua volontà, andranno al CSE di Sermide. Se delle spoglie di Dante Pinotti restano solo le ceneri, deposte nel cimitero di Magnacavallo dopo la cremazione, di lui c'è il ricordo di quanto ha fatto per la sua gente ed il suo esempio di carità verso il prossimo. Così lo ha ricordato il parroco don Antonio Fiozzi: "Come sindaco si è distinto per essersi prodigato per tutti. La perdita del figlio e i problemi di salute lo hanno avvicinato di più alla fede. Dante ha incontrato il volto di Dio in Brasile ed è tornato con una grande carica spirituale. E' tornato ed ha dato esempio del Vangelo: ha fondato l'Aido, ha fatto volontariato e si è prodigato fino alla fine per servire gli ultimi, i più bisognosi e dimenticati. Impegnamoci a seguire le sue orme"  ha concluso don Fiozzi, la voce strozzata dal pianto. Tra la la folla c'erano Guidorzi dell'Associazione Mantovani nel Mondo, l'ex senatore Scevarolli, l'ex sindaco di Mantova Bertazzoni, gli ex sindaci di Sermide Fioravanzi e Boni e di Magnacavallo Bizzarri, i sindaci di Villa Poma e Carbonara e rappresentanti dei socialisti di tutta zona. 
r.b.

Dalla Gazzetta di Mantova 20-10-2001

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