Nella cripta di Sant’Andrea
tradizionale apertura dei sacri vasi, secondo la leggenda
portati a Mantova da San Longino. L’urna delle reliquie è stata
aperta da don Ulisse Bresciani dopo che le varie serrature che
la proteggono, sono state aperte in una sequenza
prestabilita alternandosi per tre volte dal vescovo Roberto
Busti, da don Giancarlo Manzoli della curia e dal prefetto
Giuseppe Oneri, detentori delle chiavi. Alla cerimonia hanno partecipato, con le autorità
civili e militari, anche i rappresentanti della cittadina
tedesca di Weingarten, gemellata con Mantova. Le reliquie sono state
esposte sull’altare maggiore dove si è svolto il rito della Via
Crucis, la lettura delle fasi della passione di Gesù dalla
condanna a morte fino alla deposizione nel santo sepolcro. Nella
serata si è tenuta la processione dei Sacri Vasi per le vie del
centro dove i fedeli hanno seguito il vescovo attraversando
corso Umberto, via Grazioli e via Roma. Al termine della
funzione religiosa i Sacri Vasi sono stati nuovamente rinchiusi
nell'altare della cripta.
Un breve videoclip dell'evento (del 2005)
I
Sacri Vasi tra Leggenda, Fede, Tradizione e Storia.
Longino l'Isaurico (proveniente dalla provincia di Isauria
oggi in Turchia) fu il soldato romano che trafisse con la lancia
il costato di Gesù morente sulla
Croce. Dalla ferita sgorgò
sangue misto ad acqua ed alcune gocce finirono negli occhi
malati da tempo di Longino che immediatamente guarì. Quell'evento
portò alla fede il soldato che raccolse la terra intrisa del
sangue di Gesù e la conservò in una cassetta metallica che lo
segui nelle sue peregrinazioni fino a Mantova. Durante la
permanenza nell'Ospedale dei Pellegrini per timore di perderla o
di esserne derubato seppellì la Reliquia in un luogo segreto.
Subì il martirio a causa della sua fede il 2 dicembre del 37
d.C. e sepolto in contrada Cappadocia. La santificazione di
Longino avvenne sotto il papato di Innocenzo VI° il 2 dicembre
1340. La reliquia fu ritrovata nell'804, grazie alle
indicazioni, fornite da Sant'Andrea ad un fedele, sul luogo
esatto nell'orto dell'ospedale di Santa Maddalena ove era
interrata. Accanto alla reliquia furono trovate anche delle ossa
umane,
probabilmente quelle del Martire che sono conservate nella terza
cappella a destra della Basilica di S.Andrea. La notizia del
ritrovamento giunse anche a Carlo Magno che, impressionato dal
fatto, invitò il Papa Leone III a recarsi a Mantova per avere
maggiori notizie. Il Papa dopo opportuni accertamenti rilasciò
una dichiarazione in cui si accertava l'autenticità della
Reliquia e ne donò una piccola parte all'Imperatore che la fece
deporre nella Cappella Reale a Parigi. Durante le invasioni
degli Ungari, del 923, per il timore di una profanazione si
provvide a dividere la Sacra Terra in due porzioni, una
conservata nella Chiesa di S.Paolo contigua alla Cattedrale, la
seconda ulteriormente divisa in due, all'interno di due vasi di
cristallo, fu sepolta nell'orto dell'oratorio dedicato al Sangue
di Cristo. Gli eventi e la segretezza con cui fu eseguito
l'occultamento fecero si che solamente l'intervento
dell'Apostolo Andrea nel 1048, apparso per tre volte ad un
mendicante cieco permisero il secondo ritrovamento. La Chiesa
ricorda tale fausto evento nella giornata del 12 marzo. In
seguito, per la Reliquia furono costruiti una chiesa e un
monastero. Vi fu un continuo afflusso in città di pellegrini che
assieme a Papi e Imperatori Le rendevano omaggio. Nel 1053 papa
Leone IX°, nel 1055 l'imperatore Enrico III che ne ricevette in
dono una minuscola porzione, che, successivamente dopo diversi
passaggi giunse nella cittadina di Weingarten (D) ove oggi è
conservata e venerata. Anche nei secoli che seguirono i re,
imperatori e Papi resero omaggio alla Sacra Reliquia. Il Papa
Pio II° Piccolomini ne riconfermò l'autenticità. Il pontefice
malato, rivoltosi per la guarigione al Sacro Sangue ne venne
immediatamente risanato. Nel 1472, per dare degna custodia alla
Reliquia, iniziarono i lavori dell'attuale Basilica di Sant'Andrea
su progetto e disegno di Leon Battista Alberti. Nel 1479 fu
"ritrovata" nella chiesa di S. Paolo, la porzione di Reliquia
nascosta durante l'invasione degli Ungari nel 923. Il Sacro
Sangue di Gesù dal 1500 venne custodito all'interno di due
reliquari d'oro realizzati da Nicolò da Milano disegnati dal
Bernini. Durante il Risorgimento, nel 1848 furono trafugati dai
soldati di un reggimento austro-ungarico e mai più ritrovati. La
Reliquia fu ripristinata con i frammenti nascosti, cui era stata
suddivisa per misura prudenziale, negli anni precedenti.
L'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe si fece carico, a
titolo di riparazione, dei nuovi reliquari che furono realizzati
da Giuseppe Bellezza.
Pietro Liberati |