Mantovani nel Mondo  &   Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati

UNAIE

Verbale del Comitato Esecutivo UNAIE

Il giorno 9 giugno 2008 alle ore 11:00 si è riunito a Roma presso la sede della Conferenza delle Regioni italiane, Via Parigi, 11 - Roma, il Comitato Esecutivo dell’UNAIE per discutere il seguente ordine del giorno:

  1. Relazione del Presidente
  2. Situazione organizzativa dell’UNAIE e situazione finanziaria
  3. Relazione illustrativa sui rapporti tra Unaie ed EZA, a cura di Rino Zandonai
  4. Christian Girardi (altoatesini nel mondo) presenta il progetto "Social network"
  5. Convegno su immigrazione e integrazione
  6. Linee guida del documento sull’organizzazione della Conferenza dei Giovani italiani nel mondo (non politicizzazione dell’evento)
  7. Relazione sulle Consulte Regionali dell’Emigrazione a cura di Gennaro Amoruso e Lucchi (come da verbale del 21 gennaio 2007 )
  8. Costituzione di un Ufficio Studi e Formazione UNAIE
  9. Dalle associazioni aderenti
  10. Varie ed eventuali

Assenti (giustificati): On. Merlo, On. De Poli, Sen. Degaudenz, Dott. Lucchi. Constata la regolarità della seduta, il Presidente on. Franco Narducci apre i lavori alle ore 11:15.

  1. Relazione del Presidente
    Il Presidente informa il comitato esecutivo sui primi mesi di intensa attività parlamentare e su di un convegno svoltosi ad Avellino il 6 giugno ove ha partecipato a nome dell’UNAIE. Nei prossimi mesi si lavorerà con calore, animo ed amicizia e ci si ritroverà per riprogettare in squadra tutte le attività dell’UNAIE e per concretizzare le iniziative programmate in passato. All’incontro promosso dal CGIE sul tema dell’associazionismo all’estero parteciperà a nome dell’UNAIE.
    E’ necessario, prima dell’estate, fissare la portata del convegno sull’integrazione, dove parteciperanno esperti che porteranno le testimonianze di altri paesi. Si è provveduto al cambio della sede, da via del Pozzetto, 105 a piazza San Claudio, 112, sarà fatta una comunicazione al Banco di Napoli ed all’Ufficio del registro. Si è provveduto al riassetto organizzativo con la richiesta del pagamento delle quote associative, alcune associazioni hanno comunicato di non avere le risorse per ottemperare a tale richiesta.
    Interviene il presidente onorario Azzia che propone il rilancio della struttura organizzativa dell’UNAIE nel mondo, in particolare con la conferma o nuova nomina dei responsabili locali e nazionali.
    Il Presidente Narducci ribadisce di voler interpellare Ricardo Merlo, responsabile per l’America Latina, per capire come intende organizzare i riferimenti UNAIE in quel continente. Per l’On. Narducci la struttura internazionale deve essere attiva, non solo dall’Italia, ma anche dall’estero e deve essere efficiente anche nei compiti. Torna poi sulla situazione politica italiana e sottolinea che questo Governo non farà grandi cose per gli italiani all’estero: non esiste più la figura di vice ministro e le deleghe affidate al Sottosegretario Mantica non sono molto chiare. Del resto, sono indicative, al riguardo, le prime decisioni assunte dal Governo in materia di abolizione dell’ICI e reperimento delle risorse occorrenti: è stata tagliato pesantemente il capitolo dell’assistenza sanitaria, di 1 milione di euro lo stanziamento varato dal Governo Prodi per la conferenza mondiale dei giovani, smantellamento della rete consolare e la rinuncia al progetto iniziale di un museo sull’emigrazione. Inoltre, gli italiani all’estero possessori di una casa in Italia adibito a proprio uso sono stati esclusi dall’abolizione dell’ICI. Dunque il governo ha operato in maniera negativa nei confronti degli italiani nel mondo.
     
  2. Situazione organizzativa dell’UNAIE e situazione finanziaria
    Interviene il consigliere De Martin in relazione alla dimensione internazionale dell’UNAIE e si domanda quale funzione dovrebbero avere questi incaricati, è necessario prima stabilire solide basi in Italia, curare una base più forte a livello nazionale, prendere contatto con le altre associazioni regionali non aderenti all’UNAIE. Occorre inoltre rivedere lo statuto dell’UNAIE.
    Il consigliere Marconcini si dichiara critico sulla doppia categoria (associazioni paganti ed associazioni non paganti), torna sulla questione sito unaie.it e sollecita soluzioni per il finanziamento dello stesso.
    Il consigliere Di Bernardo sottolinea che occorre chiarire come si rapportano i responsabili all’estero con l’UNAIE in assenza di vincoli precisi, un interrogativo che riguarda anche le modalità con cui l’on. Merlo potrà svolgere il ruolo di referente UNAIE per il Sudamerica.
    Il consigliere Lecchi afferma che prima di mettere in piedi altre “baracche” è necessario consolidare le nostre “baracchine”: chi fa qualcosa bene, chi non fa nulla viene lasciato in stand by. Per quanto attiene ai finanziamenti delle attività bisogna puntare sui progetti a livello europeo e regionale.
    Il Sen. Toros ricorda a tutti che l’UNAIE ha quasi 50 anni di vita e che sempre ha trovato adesioni sia nel governo centrale che in quelli locali. Oggi dobbiamo avere la nostra linea politica e non una linea partitica. Bisogna vedere che forza abbiamo, serve prudenza ed è necessario fare un discorso interno. La storia è la nostra linfa, saremo una minoranza attiva se abbiamo una forza periferica. Dobbiamo avere le idee, i mezzi e le persone che trasformino in cose concrete le idee per andare poi da chi ci governa a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale.
    L’avv. Azzia si dichiara contrario ad una ripartizione dei soci in “paganti” e non “paganti” ed auspica un esame caso per caso delle situazioni di morosità; sulla questione della struttura internazionale questa serve come punto di riferimento. In relazione alla posizione politica dell’UNAIE va detto che ci arriva dal fatto che siamo portatori degli interessi delle associazioni e per tale motivo dobbiamo avere una linea politica.
     
  3. Relazione illustrativa sui rapporti tra UNAIE ed EZA, a cura di Rino Zandonai
    Interviene il consigliere Zandonai che illustra al comitato il convegno che si svolgerà a Levico Terme (TN) dal 10 al 12 ottobre p.v. Il convegno sarà preceduto dalla riunione del consiglio di amministrazione dell’EZA, mentre ai lavori veri e propri potranno partecipare i delegati delle associazioni aderenti all’UNAIE, che potranno indicare anche 2 propri rappresentanti tra i giovani che vivono in Europa. Illustra poi i contratti sottoscritti tra Associazione Trentini ed EZA, le linee guida del convegno e un panel organizzativo dell’EZA.
     
  4. Christian Girardi (altoatesini nel mondo) presenta il progetto "Social network"
    Interviene Cristian Girardi per illustrare al comitato il progetto denominato “Social Network”. Le nuove generazioni non aderiscono alle associazioni, l’emigrazione altoatesina è caratterizzata da forte mobilità e non da fattori economici e politici. Per queste ed altre ragioni si sono rivolti alle alte professioni, a coloro che rappresentano i nuovi flussi emigratori (“fuga di cervelli”). In cinque anni sono state 800 le persone che hanno aderito al progetto. L’obiettivo è quello di collegare queste persone con la gente locale e recepire le esigenze dei nuovi flussi migratori. Nel progetto è importante l’elemento emozionale, dire che esiste un network di questo o quel gruppo regionale/ locale nel mondo è molto importante. Il progetto è finanziato al 100% dall’economia locale, ci sono 50 società altoatesine che pagano mille euro all’anno. Il gruppo si basa sugli aspetti affettivi e sull’utilità dello strumento. Ci sono 16 membri che fungono da responsabili ed 800 utilizzano la piattaforma. I canali con cui si è sviluppato sono i media locali, le associazioni ed il passaparola, si tratta di uno strumento che raggiunge le nuove generazioni. Il Presidente Narducci ringrazia Girardi per l’esposizione e sottolinea come si potrebbe attivare una rete di ricercatori italiani all’estero o una rete di imprenditori italiani che vivono ed operano fuori.
     
  5. Convegno su immigrazione e integrazione
    Il Presidente Narducci afferma che bisogna inserire in calendario la data di questo evento. Verranno interpellati esperti provenienti da paesi che hanno affrontato il problema come Francia, Svizzera, Germania ed Inghilterra. L’incontro si svolgerà a Roma ed avrà come cornice una sede istituzionale, sarà una giornata di studio organizzata su aree tematiche.
    Interviene il consigliere Saadi il quale sottolinea il clima di tensione che si respira sulla questione immigrazione, si sono mescolate le carte e non si capisce bene di cosa si stia parlando. La sicurezza è un diritto di tutti, anche degli immigrati che spesso si sentono in pericolo, non si deve rendere l’immigrazione clandestina un reato. Le istituzioni dovrebbero rendere le espulsioni efficaci e rafforzare i rapporti bilaterali con i paesi di immigrazione. Si avverte un forte clima di tensione e l’UNAIE è fondamentale perché ha sperimentato con i gli emigrati italiani le difficoltà del processo di integrazione. Servono delle iniziative a livello regionale ed un forte messaggio contro l’intolleranza ed il razzismo.
    Interviene il consigliere Bisso la quale sottolinea che l’integrazione è un fatto culturale e che la scuola svolge un ruolo importante in tutto questo.
     
  6. Relazione sulle Consulte Regionali dell’Emigrazione a cura di Amoruso e Lucchi (come da verbale del 21 gennaio 2007 )
    Il segretario esecutivo Amoruso illustra ai consiglieri una relazione sulla legislazione regionale in materia di emigrazione e sulla presenza di rappresentanti UNAIE all’interno delle Consulte regionali dell’emigrazione. La situazione che si presenta è a macchia di leopardo con presenze “importanti” in alcune regioni ed assenza in altre. La Presidenza si impegna a monitorare costantemente la situazione.
     
  7. Costituzione di un Ufficio Studi e Formazione UNAIE
    Il segretario esecutivo Amoruso illustra ai consiglieri una relazione sulla proposta di costituire all’interno dell’UNAIE un Ufficio Studi e Formazione, uno strumento che veicoli le buone occasioni e le buone pratiche, che approfondisca alcune tematiche e che formi sui “principi” la sua dirigenza. Secondo al relazione detta struttura dovrà avere una configurazione leggera e farà direttamente riferimento al Presidente ed al suo staff, dovrà, inoltre, coinvolgere esperti esterni che non fanno parte dell’UNAIE ma che ne condividono valori e finalità. L’Ufficio studi e formazione avrà il compito di individuare tematiche di interesse nel settore migratorio ed immigratorio, elaborare ricerche e studi approfonditi, istituire eventuali borse di studio e formazione. L’ufficio avrà la funzione di provvedere al supporto tecnico ed organizzativo per eventi culturali programmati dall’UNAIE ed eventualmente di quelli delle singole associazioni che ne faranno richiesta. L’Ufficio studi e formazione dovrebbe organizzare incontri formativi tra i dirigenti dell’associazionismo in emigrazione, questo servirà per operare un confronto, uno scambio di idee proposte comuni. L’Ufficio studi e formazione di concerto con il Presidente dovrebbe elaborare le strategie concernenti le politiche migratorie ed i processi di globalizzazione. Il passo successivo sarà quello di farlo diventare un pensatoio, un cantiere di idee (think thank), apprendendo dalla società per poter incidere sugli orientamenti della politica.
    Il Presidente verificato che non vi sono altre questioni all’ordine del giorno dichiara chiusa la riunione alle ore 14.30.

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