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La pasta mantovana di suor Leda ai bambini di Mendoza
Ho incontrato Suo Leda a Mendoza assieme a Marta Carrer per la prima volta
nel 2005, grazie alla collaborazione di
Laura Canali e di sua madre Laude e
subito abbiamo fraternizzato per le comuni origini mantovane e per gli amici
che ambedue abbiamo a Caxias do Sul nello Stato Brasiliano di Rio Grande do
Sul (luogo d'origine di Suor Leda).
L'ho rivista l'anno dopo con le sue consorelle,sempre impegnata in un lavoro
umanitario fatto però di sani principi e di una linea educativa veramente
efficace. Di Suor Leda mi ha colpito la sua simpatia, la forte
determinazione e la sua grande fede in Dio, accompagnata da un'ottima
capacità organizzativa. Affrontare una realtà di povertà e di immigrazione
non è stato per lei e le altre religiose sicuramente facile, anche nei
rapporti con le famiglie dei bambini, ma questo gruppo di suore è riuscito
a creare un Centro veramente di eccellenza dove si cerca di radicare in
questi giovani, valori e voglia di lavorare, contro il degrado e l'abbandono.
Questo, riuscendo anche ad avere anche l'aiuto delle istituzioni locali e
del Governo anche se la maggior parte degli aiuti è dovuto a donazioni.
A suo tempo Suor Leda mi aveva segnalato la necessità di avere macchinari
che permettessero di produrre 15 chili di biscotti e 22 chili di pane al
giorno per il consumo interno delle tre istituzioni e altre attrezzature per
fare 70 chili di pasta alla settimana (da commercializzare in parte nella
città di Mendoza ,luogo turistico molto rinomato dove nessuno fa la pasta
fresca). Il sogno di Suor Leda è sempre quello di ottenere un minimo di
auto- sufficienza economica.
Nel decennale dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo Onlus, abbiamo
pensato a lei e ai suoi bambini: grazie ad una raccolta di fondi tra i
nostri iscritti e nel corso di varie manifestazioni. Alla fine le abbiamo
fatto giungere mille euro, attraverso la Casa Madre di Roma.
Questa settimana attraverso Skype, Suor Leda mi ha telefonato trionfante, comunicandomi di aver comperato con la nostra donazione una macchina
seminuova per fare la pasta e, soprattutto, di aver prodotto 25 chili di
pasta, per esattezza: ravioli, tutti consumati dalla Comunità.
Vorremo poterla aiutare di più, assieme ai suoi bambini. Lanciamo quindi un
appello per farle pervenire altre donazioni che possono essere versate
direttamente a queste coordinate:
Codice bancario
IBAN IT 64 I0333603204000000023768
Beneficiario
SUORE MURIALDINE DI SAN GIUSEPPE
Causale:
A FAVORE DEI BAMBINI DEL CENTRO EDUCATIVO SUORE MURIALDINE
DI MENDOZA (SUOR LEDA)
Daniele Marconcini
presidente Ass.Mantovani nel Mondo
NOTE :
La città di Mendoza e la sua provincia avendo una vocazione agro alimentare
e vinicola, richiede ogni anno una gran quantità di mano d'opera stagionale.
Questi lavoratori vengono assunti solo nell' epoca dei raccolti, e poi
tornano al loro luogo d' origine. Generalmente essi provengono dal nord
dell' Argentina, dal Cile,dalla Bolivia e dal Perù. Questo vale anche per
quelle fabbriche di Mendoza che lavorano la frutta (come per esempio la
pesca e l'albicocca) che impiegano degli operai solo per un periodo
dell'anno, lasciandoli poi disoccupati.
Le statistiche dicono che l'80% per cento dei posti di lavoro è a tempo
determinato con stipendi molto bassi (il 42,6% delle paghe è sotto il
livello della povertà) e che quattro lavoratori su dieci sono clandestini e
quindi senza copertura previdenziale e sanitaria. Gli immigrati del Perù
sono quelli che maggiormente soffrono di questa situazione, essendo per la
maggior parte presenti illegalmente in Argentina.
Questa situazione colpisce soprattutto i bambini, il loro livello di
istruzione. Almeno un terzo non finisce la scuola elementare e solo 1 su
quattro dei figli di famiglie povere riesce a completare la scuola media.
In questo contesto opera il Centro Educativo delle Suore Murialdine di San
Giuseppe con tre suore dirette da una religiosa brasiliana di origine
mantovano- viadanese: Suor Leda Borelli. Un esempio di forza e di
determinazione e soprattutto di tanta fede nelle divina provvidenza.
Questo Centro ospita circa 350 bambini e ragazzi dai due ai 16 anni, provenienti dalle famiglie immigrate più povere, con circa una ventina tra
insegnanti, cuochi, inservienti e una quindicina di volontari.
Vi sono due
scuole materne "Angelo custode " ed "Emmanuel" ed un Centro Educativo
intitolato a "San Leonardo Murialdo ".
Oltre che assicurare colazione e pranzo a tutti, viene svolta una attività
di doposcuola per i più piccoli e inoltre, vi sono dei laboratori per
insegnare sia ad avere una mentalità legata a i valori del lavoro e sia per
creare le condizioni per un vero e proprio apprendimento di un mestiere.
La struttura professionale formativa comprende:
- Il laboratorio di pasticceria, dove un gruppo di ragazzine preparano dei
biscotti scones, piononos, dolci per il consumo interno,
commercializzati ad un piccolo circolo di persone vicine all' istituzione.
- Il laboratorio di falegnameria. In questo laboratorio i ragazzi disegnano
e costruiscono dei piccoli manufatti che poi portano alle loro famiglie (per esempio scaffali, scatole, portachiavi, ecc.).
- Il laboratorio di cucito: qui le bambine imparano a rifare e modificare
i loro abiti che non usano ed a disegnare e confezionare abiti nuovi.
- Il laboratorio di creatività: in esso si manifesta la creatività dei
bambini, imparando ad utilizzare degli elementi di scarto ed a trasformarli
in oggetti utili. Per esempio: fare una lampada con una bottiglia vecchia.
- Il laboratorio di realizzazione del sapone. Il sapone è per il consumo
interno (qualche volta si commercializzano con le persone amiche dell'istituzione).
E' da chiarire che la realizzazione di questi Laboratori non ha lo scopo di
una vera e propria formazione professionale in nessuna delle sue aree di
lavoro, ma bensì di orientare i giovani per aiutarli ad sviluppare le
proprie potenzialità, ad acquisire delle abilità e a comprendere il valore
del lavoro.
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