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Società per il Ducale, 106 anni di storia ma ...‘senza fissa dimora’
 
Franco Amadei: il sodalizio è ancora in attesa degli spazi richiesti all’interno della reggia
tratto dalla Gazzetta di Mantova


La Società per il Palazzo Ducale, anni 106 di attività marcata da quel ‘per’, http://www.societapalazzoducalemantova.ittradotto in tutta una serie di iniziative rivolte al patrimonio monumentale lasciato in eredità dalla storia gonzaghesca e non solo. Una presenza vigile, soprattutto attiva, nella logica del fare, senza la risposta dello scambio (io restauro, tu mi dai) ma... che continua ad essere ‘senza fissa dimora’, titolo dell’editoriale di ‘La Reggia’, giornale della Società. Il nuovo direttore del periodico, Franco Amadei, entra nel vivo del problema. La Società «sembrava poter ambire, per meriti conseguiti sul campo a suon di studi e di restauri, ad una o due stanzette del Ducale; le promesse in passato c’erano state e si erano succedute quasi ad ogni alternarsi di Soprintendente.
Nessuna pretesa ma qualche legittima aspettativa. Ora, quella reiterata e motivata richiesta è ferma su qualche tavolo amministrativo o in qualche mente di responsabile ministeriale...
».
Non è soltanto per avere un indirizzo che la Società insiste: la sede servirebbe «per raccogliere i documenti storici e poi per esporre i lasciti di mobili e di disegni donati dai privati proprio in vista (già parecchi anni or sono) di una sede promessa da Palazzo Ducale».
Da collocare la ricca collezione di disegni dell’artista mantovano Antonio Carbonati (1893-1956) ma ci sarebbero volontà di altre donazioni alla Società, condizionate dalla sicurezza di adeguata custodia. Oltre che di visibilità.
In tema di patrimonio artistico e storico, prosegue il lavoro di restauro delle tele raffiguranti gli stemmi dei primi 15 Cavalieri dell’Ordine del Redentore: 12 sono già stati “adottati”, cioè hanno avuto il relativo finanziamento da privati e da associazioni. Mancano gli stemmi dei cavalieri Francesco Cavriani, Rizzardo Ippoliti e Giacomo Antonio Valperga.
Il complessivo intervento di restauro dovrebbe essere concluso per la prossima primavera. La Società ha in programma per domenica 14 dicembre la visita in Ducale alla mostra dedicata allo scultore “Bonacolsi l’Antico”, che comprende gli 8 busti degli imperatori romani, ultimo intervento di restauro realizzato.
(rda)
Articolo tratto dalla Gazzetta di Mantova

Il primo (1992) e l'ultimo numero pubblicato (2008) de: La Reggia il periodico della Società
lLa Reggia N 0 1992    La Reggia 2008

Cenni sulla Società
sito web: http://www.societapalazzoducalemantova.it

 

La Società per il Palazzo Ducale di Mantova è la più antica associazione non-profit italiana impegnata nel settore dei beni culturali.  Nacque nel 1902 per contribuire alla tutela ed alla conservazione del Palazzo Ducale di Mantova e per accrescere la conoscenza del suo patrimonio storico ed artistico ma ben presto allargò lo spettro dei suoi interventi a tutti i monumenti mantovani.  Le due direttrici principali nelle quali opera, con puro spirito di servizio alla città, sono i "restauri" e la "didattica", comprendendo, con questo termine, tutte le attività svolte a promuovere ed incoraggiare l'interesse pubblico alla storia, l'arte e la cultura che legano indissolubilmente la città di Mantova e la famiglia Gonzaga.

Dal mese di luglio 2008 La Società per il Palazzo Ducale è iscritta al Registro Provinciale dell’Associazionismo – Sez. F – Associazioni di Promozione Sociale (A.P.S.), C.F. 93016950201, con decreto della Provincia di Mantova n. 31 del 23 luglio 2008.
Questo consentirà la deducibilità fiscale delle erogazioni liberali. Le erogazioni in denaro da persone fisiche, nel limite massimo di € 2.065, 85, consentono una detrazione d’imposta pari al 19%. Le erogazioni in denaro da società, per importo non superiore a € 1.549,37 o al 2% del reddito d’impresa dichiarato, sono interamente deducibili. Tutti i versamenti devono essere eseguiti tramite Banca o Posta.

Il sunto degli ultimi restauri curati dalla Società

2008 Restauro di 15 tele raffiguranti gli stemmi delle nobili famiglie mantovane dei primi 15 cavalieri dell’Ordine del Redentore istituito da Vincenzo I Gonzaga, appartenenti alla basilica di Sant’Andrea a Mantova.
Restauro di 5 busti di imperatori romani (con mensola di sostegno) dell’artista Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico (sec. XV – XVI) posti all’ingresso del seminario vescovile di Mantova.
2007  Restauro di un affresco quattrocentesco della chiesa romanica di Zello (Revere) raffigurante la Madonna col Bambino e Santi
Contributo per la progettazione dell’impianto elettrico della chiesetta di Zello (Revere).
Acquisizione, restauro e donazione al Museo Polironiano di San Benedetto di due boccali in maiolica della prima metà del XVIII seco. appartenuti all’antica farmacia dell’abbazia.
Realizzazione della struttura provvisoria per la rimozione della cassa contenente i resti mortali di Ferrante Gonzaga al fine di effettuare la ricognizione della salma.
2006 Restauro di due pannelli rinascimentali a rilievo raffiguranti Madonna col Bambino del Museo di San Benedetto.
Recupero dei quattro altari minori della Basilica di Santa Barbara.
2005  Contributo al restauro della Cappella di Santa Croce
Restauro dei quattro grandi pannelli seicenteschi in terracotta, da ricollocare nella loro sede originale, la sacrestia della ex chiesa della Santissima Trinità, ora facente parte del complesso dell’Archivio di Stato
2004 Rifacimento degli orologi sulla facciata del Santuario della Beata Vergine delle Grazie.
Restauro delle due pale d’altare raffiguranti la Beata Osanna Andreasi e la Venerabile Maddalena Coppini, dei primi anni del Cinquecento (ora al Museo Civico di Palazzo San Sebastiano di Mantova)
2003 Restauro e ricollocamento nella sede originale del dipinto “La Madonna dell’Assedio” dopo il furto e seguente ritrovamento del quadro del Novembre 2002.
2002 Celebrazione del centenario della fondazione della Società con il restauro del Camerino dei Cesari e del Camerino dei Falconi in Palazzo Ducale; ristampa anastatica della guida “Il Palazzo Ducale di Mantova” di Nino Giannantoni.
2001 Tela a olio della Parrocchia di Cesole firmata dal pittore Girolamo Pelosi del 1662 e altre due tele a olio della Parrocchia di Rivalta sul Mincio del XVIII secolo (prima metà) attribuite al pittore Pietro Fabbri.

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