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Lombardia Beni Culturali si
rinnova
http://www.lombardiabeniculturali.it/
Il portale
Lombardia Beni Culturali si è dotato di una nuova veste grafica e di nuove
funzionalità. Oltre ai cataloghi dei beni storico-artistici (architetture,
opere d'arte, fotografie e altro), vengono gradualmente rese disponibili le
risorse già ospitate su Lombardia Storica: banche dati di descrizioni
archivistiche, edizioni di fonti documentarie, schede descrittive di
istituzioni storiche.
Tra le novità si segnala la Vetrina, che raccoglie, in forma di blog,
articoli e spunti di navigazione intorno a un oggetto o a una collezione di
oggetti particolarmente interessanti.
Tra i molteplici contenuti, una serie di foto antiche di Sabbioneta che con il
centro storico di Mantova, è stata di recente inserita nell’elenco mondiale
del patrimonio dell’umanità per le architetture e le caratteristiche
dell’impianto urbanistico. Le due città gonzaghesche sono entrate nel luglio
del 2008 tra i 679 beni culturali ritenuti gioielli di valore assoluto.
Altre foto riguardano le barricate erette a
Milano centodieci anni fa. Nella primavera del 1898 il costo del pane era
stato quasi raddoppiato ed alla fine del mese di aprile scoppia la rivolta, prima in Romagna poi in Puglia, a Firenze e in altri centri
dell'Italia.
A Milano il 6 di maggio agenti della polizia arrestano, nel corso di una
agitazione, alcuni operai della Pirelli; verso sera, durante i tumulti
davanti alla questura, due dimostranti restano uccisi.
Il giorno seguente le organizzazioni operaie dichiarano lo sciopero generale
e i milanesi scendono nelle strade. Poiché i questurini non sono
sufficienti, la cavalleria viene incaricata di riportare l’ordine. Ma si
ottiene l'effetto contrario, in molti quartieri popolari vengono alzate le
barricate. Nel pomeriggio del 7 maggio il Governo decreta lo stato d'assedio
affidando il comando della piazza al generale Fiorenzo Bava Beccaris.
Domenica 8 maggio 1898, Milano insorge come cinquanta anni prima contro gli
austriaci, solo che stavolta nobili e borghesi stanno dall’altra parte. Con
il cannone ad altezza uomo l'"impavido" generale, ordina di sparare sulla
folla. Quanti morti !
Il giorno 9 nel pomeriggio, i bersaglieri espugnano l’ultima barricata
in largo la Foppa e la rivolta viene sedata.
Vi invitiamo a scorrere le pagine del web troverete moltissime
informazioni oltre ad una serie di album fotografici e documenti utili ed
interessanti
PiLi
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