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20 giugno 2008, Giornata mondiale del rifugiato

Il RIFUGIATO è una persona che, "per fondato timore di persecuzione per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale od opinione politica, si trova fuori del paese di cui ha la cittadinanza, e non può oppure, a causa di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di tale paese".  [Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status dei rifugiati]

Perché una Giornata Mondiale del Rifugiato

Per anni, molti paesi e regioni hanno celebrato le loro giornate, o anche settimane, del rifugiato. Di queste celebrazioni, una delle più famose era l'Africa Refugee Day, che già in diversi paesi del continente si celebrava il 20 giugno. Come espressione di solidarietà con l'Africa, che ospita milioni di rifugiati e che ha sempre tradizionalmente mostrato grande generosità verso di loro, nel 2000 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all'unanimità una speciale Risoluzione che ha designato il 20 giugno di ogni anno come la Giornata Mondiale del Rifugiato.

La Giornata Mondiale del Rifugiato dovrebbe costituire un momento per fermarsi a riflettere sulla drammatica condizione dei rifugiati e sull'inesauribile coraggio che impiegano in ogni fase della loro personale vicenda: se gli stessi rifugiati si rifiutano di abbandonare la speranza, come possiamo farlo noi?

Il Premio Nansen per i rifugiati

Una parte importante di ogni celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato è il Premio Nansen per i Rifugiati, che viene consegnato in una cerimonia che si tiene in questa speciale giornata. Conosciuto in precedenza come Medaglia Nansen, questo premio, assegnato ormai da oltre 50 anni, ha preso il nome dell'esploratore artico norvegese Fridtjof Nansen, che nel 1921 fu nominato dalla Società delle Nazioni - precorritrice dell'Organizzazione delle Nazioni Unite - primo Alto Commissario internazionale per i rifugiati. Il premio, che consiste in una medaglia e in una somma in denaro di centomila dollari, è assegnato ogni anno a una persona o a un'organizzazione che si sia distinta nel sostenere la causa dei rifugiati. Tra i recenti vincitori vi sono stati la signora Graça Machel, il Maestro Luciano Pavarotti e l'operatrice umanitaria Annalena Tonelli.

Celebriamo!

La Giornata Mondiale del Rifugiato è un omaggio all'indomabile energia e coraggio dei rifugiati di tutto il mondo, e come tale dovrebbe essere una vera celebrazione. In tutto il mondo questa giornata di festa e omaggio si esprime in centinaia di modi diversi, da concerti rock a conferenze a commemorazioni religiose. Ma che venga celebrata con una semplice festa di paese, con un'iniziativa scolastica o con una cerimonia delle Nazioni Unite, il 20 giugno è una giornata nella quale pensiamo ai rifugiati di tutto il mondo ed estendiamo a loro il nostro incoraggiamento, sostegno e rispetto. "Vi esorto a celebrare lo straordinario coraggio e il contributo apportato dai rifugiati di ieri e di oggi" [Kofi Annan, ex Segretario Generale delle Nazioni Unite]

http://www.unhcr.it


Sono oltre 10 milioni nel mondo i rifugiati e il loro numero è aumentato per la prima volta dal 2002, principalmente a causa della situazione in Iraq.  L'Unhcr ha evidenziato un aumento del 14% per cento del numero di rifugiati di competenza dell'Agenzia. Allo stesso modo, per lo più a causa di migliori sistemi di registrazione e di statistiche più accurate, è cresciuto anche il numero di persone che rientrano nelle altre categorie di competenza dell'Agenzia. In particolare è quasi raddoppiato, passando da 6,6 a 12,9 milioni, il numero di sfollati interni protetti o assistiti dall'Unhcr, con almeno 33 milioni persone rientranti nella sua competenza.  "Di fronte all'aumento nel numero di persone sradicate dalla persecuzione, dall'intolleranza e dalla violenza a livello globale - ha detto l'Alto Commissario per i Rifugiati Antonio Guterres - dobbiamo affrontare le sfide e le richieste di un mondo che cambia, rimanendo tuttavia fedeli al nostro mandato di difesa dei diritti dei rifugiati e delle altre persone di cui ci occupiamo". Stando al rapporto dell'Unhcr, l'aumento nel numero di rifugiati è dovuto in gran parte alla situazione in Iraq, che, alla fine del 2006, aveva costretto oltre 1,5 milioni di iracheni a cercare rifugio in altri  paesi, tra cui in particolare Siria e Giordania. Negli ultimi anni il gruppo più numeroso di rifugiati sotto la competenza dell'Unhcr ha continuato ad essere quello degli afgani con 2,1 milioni, seguiti da iracheni con 1,5 milioni, sudanesi con 686mila, somali con 460mila e dai rifugiati dalla Repubblica democratica del Congo e dal Burundi (circa 400mila da ciascun paese). Tuttavia, prosegue l'Unhcr, nel 2007 vi è stato un aumento nel numero di rifugiati iracheni, che sarebbero almeno 2,2 milioni nei soli paesi della regione. Dai dati del Agenzia Onu sono esclusi i circa 4,3 milioni di rifugiati palestinesi che si trovano in Giordania, Libano, Siria e nei Territori Palestinesi Occupati, di competenza di un'altra agenzia, l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (Unrwa). La somma del numero di rifugiati di competenza delle due agenzie dà un totale di oltre 14 milioni.  Oltre ai rifugiati l'Unhcr si occupa ormai da parecchi anni di specifici gruppi di sfollati interni, o Idp (Internally Displaced People). Gli sfollati interni sono persone che sono dovute fuggire dalle proprie case a causa delle minacce alla loro sicurezza, ma che non hanno attraversato alcun confine riconosciuto a livello internazionale. Il Centro di Monitoraggio sullo Sfollamento Interno del Consiglio Norvegese dei Rifugiati stimava in 24,5 milioni gli sfollati interni fuggiti dai conflitti alla fine del 2006. Per far fronte ai bisogni degli sfollati interni, specifiche funzioni settoriali sono state assegnate a varie agenzie delle Nazioni Unite nel 2006. Nel quadro di questa ripartizione delle responsabilità, l'Unhcr è stata designata responsabile per la protezione, gli alloggi d'emergenza ed il coordinamento e la gestione dei campi in situazioni di sfollamento interno in vari paesi, tra cui l'Uganda, la Repubblica democratica del Congo, la Liberia e la Somalia.

Fonte - Unimondo

 



L'UNHCR, l'Agenzia dell'ONU per i Rifugiati

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (United Nations High Commissioner for Refugees, UNHCR) fornisce protezione internazionale e assistenza materiale ai rifugiati e persegue soluzioni durevoli alla loro drammatica condizione. L'UNHCR ha sede a Ginevra e venne istituito nel dicembre del 1950 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per soccorrere i profughi in Europa all'indomani della seconda guerra mondiale. Nel corso dei decenni seguenti, con l'aumentare del numero dei rifugiati in tutto il mondo, il suo mandato è stato rinnovato ed ampliato. Nei suoi 50 anni di attività - per la quale l'Agenzia ha ricevuto anche due Premi Nobel per la Pace, nel 1954 e nel 1981 - l'UNHCR ha soccorso più di 50 milioni di persone. Al gennaio 2004 i soggetti che rientravano sotto la competenza dell'Alto Commissariato per i Rifugiati erano circa 19,2 milioni. Fra le persone di competenza dell'Agenzia non si annoverano soltanto i rifugiati stricto sensu, ossia coloro che per sfuggire a guerre e persecuzioni sono stati costretti ad abbandonare il proprio paese d'origine, ma anche i richiedenti asilo, i rifugiati rimpatriati e gli sfollati interni, ossia coloro che sono stati costretti ad abbandonare le loro abitazioni ma sono rimasti all'interno dei confini del proprio paese. Il numero degli sfollati interni nel mondo è drammaticamente cresciuto a causa dell'aumento dei conflitti etnici e civili dopo la fine della guerra fredda. Sebbene nel mandato originario dell'UNHCR non sia prevista la competenza dell'Agenzia nella protezione e nell'assistenza degli sfollati, l'UNHCR può occuparsi di alcuni gruppi specifici di sfollati a seguito della richiesta del Segretario Generale o dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e il consenso dello stato interessato. Si stima che attualmente l'UNHCR assista 5,5 milioni degli oltre 20 milioni di sfollati che si stima vi siano in tutto il mondo.Si calcola che le persone che sono state costrette ad abbandonare la propria dimora e che non possono farvi ritorno siano complessivamente più di 40 milioni. Ciò significa che nel mondo una persona su 150 è stata costretta alla fuga da guerre e persecuzioni. Il compito principale dell'UNHCR consiste nel fornire protezione internazionale e assistenza materiale ai rifugiati. L'attività dell'Agenzia è rivolta innanzi tutto alla protezione internazionale dei rifugiati: l'UNHCR s'impegna affinché venga garantito il rispetto dei loro diritti umani fondamentali, affinché venga garantita loro la possibilità di richiedere asilo nel paese in cui si trovano e affinché essi non vengano rinviati contro il loro volere in paesi in cui abbiano motivo di temere persecuzioni. L'Agenzia promuove inoltre accordi internazionali sui rifugiati e controlla che i governi agiscano in conformità con il diritto internazionale. In secondo luogo l'UNHCR fornisce assistenza umanitaria ai rifugiati distribuendo aiuti d'emergenza (cibo, acqua, cure mediche), predisponendo alloggi d'emergenza, in alcuni casi promuovendo l'istruzione scolastica nei campi profughi e svolgendo attività di altro genere. Tre sono le soluzioni contemplate dall'Alto Commissariato per porre rimedio in modo duraturo alla drammatica situazione dei rifugiati. La prima - la più auspicabile - è il rimpatrio volontario nel paese d'origine, realizzabile però soltanto qualora siano cambiate le condizioni che hanno spinto i rifugiati all'esilio. In caso contrario, l'UNHCR aiuta i rifugiati a integrarsi nel paese in cui hanno ottenuto l'asilo oppure, in alternativa, a reinsediarsi in un paese terzo disponibile ad accoglierli. L'UNHCR è finanziato quasi interamente con i contributi volontari dei governi, delle organizzazioni non governative e dei privati (cittadini e aziende). L'Agenzia riceve inoltre dalle Nazioni Unite un modesto contributo - pari al 2% del bilancio preventivo annuale - destinato a coprire parte delle spese amministrative. Il budget richiesto dall'UNHCR per il 2004 ammontava a circa 1 miliardo e 230 milioni di dollari, di cui soltanto 960 sono stati effettivamente contribuiti - i principali donatori sono stati gli Stati Uniti (302 milioni di dollari), il Giappone (82 milioni), l'Olanda (79 milioni) e la Commissione Europea (74 milioni) - mentre per il 2005 sono stati richiesti 1,1 miliardi di dollari. Al luglio 2005 l'Alto Commissariato impiegava 6.540 persone in 263 uffici dislocati in 116 paesi. Più dell'84% del personale opera sul terreno, spesso in località remote e ad elevato rischio, tanto che dall'inizio degli anni '90, 22 operatori dell'UNHCR sono stati uccisi mentre svolgevano il proprio lavoro. Poiché le crisi umanitarie sono divenute più complesse, l'UNHCR collabora con numerose organizzazioni, fra cui altre Agenzie delle Nazioni Unite e più di 570 organizzazioni non governative. Nel giugno 2005 il portoghese António Guterres - ex primo ministro nel suo paese e presidente del Consiglio Europeo - ha assunto la carica di Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati con un mandato di cinque anni, succedendo all'olandese Ruud Lubbers.
http://www.unhcr.it/ 
 



I principali settori dell'assistenza dell'UNHCR

Acqua (Water)
Gli interventi legati all'acqua riguardano sostanzialmente la progettazione, la costruzione e la manutenzione di sistemi di approvvigionamento idrico per uso non agricolo e le operazioni di trasporto dell'acqua.

Alloggi e altre infrastrutture (Shelter / Other Infrastructure)
In questo settore la principale attività riguarda la predisposizione dei siti per impiantare le infrastrutture e i campi d'accoglienza: i compiti principali che l'UNHCR svolge dunque sono la fornitura di tende e strutture prefabbricate per la costruzione di alloggi per i rifugiati ed il sostegno finanziario a copertura di spese di alloggio per i rifugiati che si trovano in centri urbani.

Assistenza medica e nutrizionale (Health / Nutrition)
L'assistenza medica e nutrizionale individua un settore d'intervento in cui l'UNHCR è impegnato nella costruzione, attivazione e manutenzione di strutture sanitarie; nella prestazione di servizi medici vari quali la fornitura di medicinali, di materiale sanitario ed attrezzature mediche, di assistenza alla pianificazione familiare, di servizi di riabilitazione fisica e dentale, di assistenza medica diretta ai rifugiati e alle loro famiglie e di copertura di alcune spese per cure o analisi mediche. È inoltre fornito sostegno - in forma di fornitura di infrastrutture mediche - ad istituzioni sanitarie governative e non governative impegnate nell'assistenza ai rifugiati.

Cibo (Food)
Il settore relativo all'assistenza alimentare è per la maggior parte seguito dal Programma Alimentare Mondiale (World Food Programme, WFP), l'agenzia dell'ONU incaricata dell'assistenza alimentare. Tuttavia l'UNHCR è impegnato nell'integrare l'attività del WFP fornendo aiuti alimentari nelle maggiori emergenze di rifugiati.

Creazione di reddito (Income-Generation)
In questo settore l'UNHCR coordina attività finalizzate all'impiego e all'inserimento dei rifugiati nella realtà produttiva locale, attraverso incentivi alle agenzie o ai datori di lavoro, l'assistenza alle piccole imprese, la fornitura di sovvenzioni, attrezzature e materiali, consulenza tecnica per l'avviamento di piccole attività imprenditoriali.

Istruzione (Education)
Relativamente all'istruzione l'UNHCR organizza attività legate ai vari aspetti dell'educazione: costruzione, gestione e mantenimento di scuole, aule, centri di formazione professionale e relative attrezzature; sostegno all'istruzione elementare, media e superiore, fornitura di materiali educativi indispensabili, di borse di studio per frequentare le scuole locali e di formazione professionale.

Necessità domestiche / beni per la casa (Domestic Needs / Household Support)
In questo campo l'UNHCR coordina l'approvvigionamento di riscaldamento, carburante combustibile (legna, kerosene, carbone) e beni per la casa come coperte, vestiti, pentole e utensili per la cucina, fornelli, zanzariere e materassi.

Produzione agricola / allevamento / pesca / silvicoltura (Crop Production / Livestock / Fisheries / Forestry)
Questi settori impegnano l'UNHCR su larga scala nell'organizzazione - in modo supplementare o periferico - di programmi che consentono il coinvolgimento dei rifugiati nelle attività agricole e della pastorizia. In particolare vengono promosse la coltivazione di terreni, la zootecnia,la pesca, l'acquicoltura, il ripristino delle zone boschive e la piantagione di alberi.

Servizi igienico-sanitari (Sanitation)
L'UNHCR, nel fornire assistenza, si occupa anche dello smaltimento dei rifiuti, della costruzione e manutenzione di latrine e servizi igienici, delle disinfestazioni.

Servizi sociali (Community Services)
L'UNCHR sviluppa programmi per garantire servizi sociali - come ad esempio consultori, centri di salute mentale e altri servizi per la collettività - rivolti a specifici gruppi particolarmente vulnerabili quali minori non accompagnati, bambini, donne, famiglie con un solo genitore, anziani, disabili e ad operatori sociali per individui e famiglie.

Sostegno operativo ad agenzie partner (Operational Support to Agencies)
L'UNHCR si impegna nel sostenere finanziariamente i costi di amministrazione e gestione di agenzie partner che coprono più di un settore di un progetto dell'UNHCR.

Trasporti / logistica (Transport / Logistic)
D'importanza cruciale nella fornitura di assistenza ai rifugiati è il settore della mobilità. In questo senso l'UNHCR è fortemente impegnato nel garantire i trasporti locali ed internazionali di persone - come rifugiati o rifugiati che rientrano nel proprio paese - e cose (aiuti alimentari o d'altro genere); importanti sono anche i servizi di stoccaggio e distribuzione, costruzione, messa in opera e manutenzione di depositi e officine meccaniche, pagamento di tasse doganali/portuali, stoccaggio temporaneo e la realizzazione di tutte le infrastrutture viarie necessarie.


fonte http://www.unhcr.it/
 

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