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COMUNICATO
STAMPA DELL'ASSOCIAZIONE DEI MANTOVANI NEL MONDO ONLUS In occasione della Prima Conferenza Mondiale dei
Giovani Emigrati, l'Associazione Mantovani nel Mondo Onlus intende
sviluppare un Centro Documentazione dell'Emigrazione Lombarda sia per
rafforzare l'attività divulgativa e giornalistica del Gruppo storico del "
Circolo della Stampa lombarda" sul Portale dei Lombardi nel Mondo, operativo
entro il 2008, e sia per supportare dal punto di vista bibliografico e
documentale l'attività di approfondimento e di studio di Istituti pubblici
e privati. Il Circolo Storico della Stampa Lombarda all'interno del contesto dello studio dell'emigrazione lombarda Il progetto che porterà alla nascita del Circolo
Storico della Stampa Lombarda si colloca all'interno di un contesto di
attività di ricerca che nascono per colmare alcuni vuoti che riguardano lo
studio dell'emigrazione lombarda. Come sostenuto dalla studiosa Patrizia
Audenino, sostenitrice del progetto del Circolo Storico, il caso della
Lombardia risalta come un'anomalia, poiché "malgrado sia stata una delle
zone che hanno aperto la strada alla grande emigrazione della seconda metà
dell'Ottocento, ha dedicato a questo pezzo della sua storia economica e
sociale scarsissima attenzione". Forse che la ben nota posizione di
capofila dello sviluppo industriale e della modernizzazione del nostro paese
rivestita da questa regione, ci si è chiesti a ragione, inducesse a
rimuovere dal suo vissuto storiografico l'esperienza migratoria? La domanda,
oltre che giustificata, risultava profetica, in quanto ancora nel 2001 nel
volume La Lombardia, pubblicato nella collana sulle regioni della Storia
d'Italia Einaudi, l'emigrazione non compariva fra i temi di indagine
prescelti. Tuttavia, con oltre cinquecentomila espatri fra il 1876 e il
1900, questa regione è risultata al quarto posto fra quelle più intensamente
mobili del nostro paese, dopo Veneto, Friuli e Piemonte, con il 9,9% degli
emigranti, e gli oltre 823.000 espatri del primo quindicennio del Novecento
hanno ancora rappresentato il 9,4% dell'intera emigrazione dalla penisola.
L'importanza numerica dell'esodo già nel primo periodo rimanda direttamente
a un passato migratorio precedente all'unificazione politica del paese che è
ampiamente noto e documentato, soprattutto per l'area dei laghi. Tale
passato migratorio pone direttamente il problema della convivenza di
abitudini migratorie e decollo industriale, mettendo in discussione ancora
una volta il paradigma pauperistico dell'emigrazione italiana, che a lungo
ha coniugato le tradizioni migratorie al sottosviluppo e alla mancata
industrializzazione. E' evidente infatti come l'emigrazione lombarda abbia
convissuto con le vicende economiche delle provincie caratterizzate dalle
più vivaci e innovative esperienze industriali del nostro paese. OBIETTIVI FUTURI : un Centro di Ricerca sulla Storia dell'Emigrazione lombarda (CRISEL) Il Circolo Storico della Stampa Lombarda, risorsa on line in grado di fornire documentazione sull'emigrazione e sulla storia della nostra Regione, vuole essere, all'interno del contesto sopra descritto, un passo di avvicinamento ad un progetto di ancora più ampio respiro, un Centro di Ricerca sulla Storia dell'Emigrazione lombarda (CRISEL), che trovi le sue istituzioni fondative nel Dipartimento di Storia della Società e delle istituzioni della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Milano, che sarà coordinato dalla prof. Patrizia Audenino con la collaborazione della Prof. Marina Cavallera, nell'Istituto di Geografia della Facoltà di Lettere dell'Università di Milano, del prof. Guglielmo Scaramellini, nell'Ecoistituto del Ticino e nella persona del Dott. Ernesto R Milani. A tali istituzioni andranno aggiunte l'Associazione Mantovani nel Mondo, nella figura di Daniele Marconcini, l'Isrec di Bergamo, nella figura del Dott. Angelo Bendotti, direttore dello stesso, e il Museo Etnografico di Tirano, nella figura del Dott. Bruno Ciapponi Landi e le altre Associazioni regionali e provinciali dei Lombardi nel Mondo. Tutte queste istituzioni dovranno essere operanti sotto il patrocino della Regione Lombardia,considerata l'importanza data alle comunità lombarde all'estero dal nuovo Statuto Autonomistico Regionale della Lombardia. D.M.
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