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In Catalunya, la Valle dei Lombardi
Juan José Cucchi ci ha segnalato che in Spagna e
precisamente la Valle "DE BOÍ" è anche detta valle dei Lombardi
Certi dell'interesse di questo luogo ne riportiamo la traduzione (vai
al web in lingua originale)
(PiLi)
La valle dei lombardi
Si trova nella parte alta dei Pirenei un prezioso patrimonio
romanico formato da nove chiese medievali, dichiarato Patrimonio Mondiale
dell'Unesco
GONTZAL Largo
 Un brivido percorse l'Europa alla fine del
X°secolo. La ragione? La
vicinanza dell'anno 1033 nel quale si sarebbe compiuto il primo millennio
dalla morte di Gesù Cristo. Nessuno sapeva che cosa sarebbe successo con
l'arrivo di quella data ma tutta la società medievale, quasi senza
eccezione temeva che la ricorrenza avrebbe portato un periodo di peste,
fame nera e disgrazie che porranno fine al genere umano. Il sangue non
arrivò a fiumi e l'umanità seguì il suo corso.
Dopo la tempesta superstiziosa, arrivò la calma, l'ottimismo ed un
nuovo stile architettonico: il romanico. In Spagna entrò per quella
breccia culturale e cosmopolita che era e continua ad essere il
Camino di Santiago, ma anche attraverso altre vie pirenaiche. Di questo
si conosce poco nel Valle de Boí, nella provincia di Lleida, quasi confinante con Huesca.
Diciamo che si sa poco del perché dieci secoli fa un nutrito gruppo
di scalpellini italiani si stabilirono qui con l'intenzione di lasciarci
un segno. Trasportavano con gli arnesi da costruzione anche idee innovative
che non
tardarono a mettere in pratica. Un'arte che si sarebbe estesa in
tutto il Vecchio Continente. Si trattava di costruttori lombardi che
resero possibile che dieci secoli dopo, nove chiese, ripartite tra Taüll,
Boí, Errill La Vall, Barruera, Durro, Cardet y Coll, siano ancora in
piedi.
La Valle de Boí accoglie al suo interno i resti romanici più
fastosi della Penisola, non solo per i suoi slanciati torrioni e gli
espressivi affreschi nelle absidi, ma anche per la bellezza
propria di questo luogo situato a 1.500 metri. In altre parole: i maestri italiani non
sapevano solo alzare chiese, ma farlo anche in luoghi incomparabili. Il Boí è, innanzitutto, un insieme di minute valli abitate
da paesi di
fattura modesta, circondati da pareti montuose con la cima sempre
coperta di neve e con un silenzio perpetuo. L'incantesimo naturale va oltre la
valle, poiché alcuni chilometri più a nord vi è il Parco Nazionale di "Nacional
de Aigüestortes i Estany de Sant Maurici", facendo si che il Boí sia la porta di
ingresso ideale per questo regno di fiumi, laghi e
ghiacciai.
Ma la fama della valle non viene dal cardare la lana, bensì per
gli intagliatori delle
pietre medievale. Se occorresse designare un capo visibile di questa
manifestazione artistica, questo si troverebbe a Taüll, graziosa cittadina di
montagna che accoglie due dei tesori romanici che hanno dato fama alla
vallata: la chiesa di Sant Climent e quella di Santa María. La prima è
famosa per l'affresco dell'abside, per quello del dipinto che in gesto
severo punta il dito minacciante. Oggigiorno quella che contempliamo non è la
pittura originale, bensì una fedele riproduzione: il vero dipinto si
trova nel Museo Nazionale di Arte della Catalogna. Sacra María, invece,
è un tempio più umile, ma orgoglioso del suo campanile di quattro piani
e finestre di mezzo punto. La strada prosegue nella vicina Boí, la cui
chiesa di Sant Joan fu costruita dalle stesse mani che costruirono
le chiese di Taüll—, Erill La Vall, il cui campanile aspira a
"lacerare" il cielo, Barruera, Durro, Cardet e Coll. Il "Centro de
Interpretación de Erill la Vall" contribuisce a lanciare un fascio di
luce su questo tesoro nascosto nelle pieghe dei Pirenei.
GUIDA
COME ARRIVARE
La valle di Boí si trova a circa 120 km al nord di Lleida. Per arrivare,
dobbiamo abbandonare la capitale ilerdense per la N-230, passare
Benabarre e seguire il corso del fiume la Noguera Ribagorçana.
All'altezza di Pont di Suert, devieremo per la L-500 che percorre tutta
la valle.
PATRIMONIO DI L'UMANITÀ
Sant Climent e Santa María; Sant Joan di Boí; Sacro Eulàlia d´Erill la
Vall; Sant Feliu di Barruera; La Nativitat e Sant Quirc; Sacra María di
Cardet ed Assumpció di Coll
ORARI E PREZZI
Sant Climent di Taüll, Sant Joan di Boí, Santa Eulàlia d´Erill la Vall,
la Nativitat di Durro e Sant Feliu di Barruera. Sacra Maria di Taüll:
Chiusa per Opere. Aperte tutto l'anno: ore 10.00 a 14.00 e dalle 16.00 a
19.00. Entrata: 1,20 euro, salvo Sant Feliu, 1 euro. Esiste un ticket
unico per 5 euro.
tratto dal web:
Suplemento de EL MUNDO(Spagna) e liberamente tradotto da Pietro
Liberati
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